Linee Guida per la Pulizia e la Disinfezione degli Endoscopi

Le procedure di endoscopia sono in crescente aumento in tutto il mondo, perché consentono di effettuare la sorveglianza, la diagnosi e il trattamento di molte patologie. Oltre alla corretta esecuzione della tecnica in sé è necessario porre molta attenzione a tutti i processi di preparazione e di successiva gestione di endoscopi e degli accessori, definito reprocessing.

Il Ruolo Cruciale dell'Infermiere

Che sia per azione diretta o su attribuzione agli operatori di supporto con supervisione, il ruolo infermieristico è cruciale soprattutto nella fase di preparazione dello strumento al ciclo con lava-strumenti, poiché si possono riscontrare problematiche non adeguatamente risolvibili durante i successivi passaggi.

Precauzioni Universali

Poiché lo stato di portatore di talune infezioni può essere sconosciuto allo stesso paziente, qualsiasi soggetto che si sottopone ad un esame endoscopico deve essere trattato come potenzialmente infettivo. Durante tutte le fasi del processo il personale deve fare un uso adeguato dei DPI, avendo sempre una protezione del corpo con camici puliti, guanti e una protezione del volto con mascherina chirurgica, schermo facciale o occhiali dedicati.

La Sala di Lavaggio e Disinfezione

La sala di lavaggio e disinfezione è un locale specifico, deve essere dotata di un percorso dedicato e separato tra sporco e pulito in più ad un’area di stoccaggio per l’idonea conservazione della strumentazione. La sala dovrebbe inoltre avere i requisiti impiantistici per l’installazione di lava-endoscopi.

Detergenti Adeguati

I detergenti che si usano devono essere poco schiumogeni in modo tale da sollevare i microrganismi ma non disperderli. Si sconsigliano quelli con alcalini, poiché interferiscono potenzialmente con il materiale degli endoscopi. Va garantita sempre una procedura di alta disinfezione agli endoscopi tra un utilizzo e l’altro.

Disinfettanti Utilizzati

  • Glutaraldeide: efficace, compatibile con il materiale degli endoscopi.
  • Ortoftalaldeide: essa risulta efficace, con tempi di contatto prolungati, su micobatteri resistenti alla glutaraldeide. A differenza di quest’ultima è meno volatile e pertanto si riduce il rischio di vapori nocivi.
  • Acido peracetico: la sua efficacia dipende dal pH della soluzione disinfettante in cui viene utilizzato.
  • Acqua acida elettrolizzata: tali soluzioni hanno un profilo di sicurezza eccellente sia per l’operatore che per il paziente.
  • Biossido di cloro: sia per la disinfezione automatica che manuale degli endoscopi.

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