La visita di idoneità medico-sportiva è un passo fondamentale per chiunque abbia intenzione di praticare un’attività sportiva, agonistica e non, e non bisogna sottovalutare la sua importanza. In ogni caso, chiunque voglia praticare uno sport, è tenuto a presentare un certificato di idoneità medica sportiva. Se la struttura dove vi recate per praticare sport non vi richiede il Certificato di idoneità, non è una struttura valida e coscienziosa nei vostri confronti oltre al fatto che così facendo violerebbe la legge.
La visita di idoneità sportiva va fatta a prescindere dal fatto che si facciano o meno gare durante l’anno, perché la nostra salute è un bene di valore inestimabile e dobbiamo proteggerla in tutti i modi possibili!
In Cosa Consiste la Visita Medico Sportiva?
La visita cambia a seconda dello sport che si deve praticare. In ogni caso, l’attività agonistica prevede esami più specifici rispetto ad una solita visita medica. Nel caso si pratichino più sport a livello agonistico, è bene farlo presente durante la visita per ottenere contemporaneamente più certificati di idoneità.
Gli sport sono stati suddivisi dalla Legge sulla tutela della salute in due tipologie:
- Gli sport con impegno muscolare e cardiorespiratorio lieve o moderato (automobilismo, motociclismo, tuffi ecc.), raggruppati in tabella A. In questo caso l’idoneità medica è valida due anni.
- Gli sport con impegno elevato, tra cui il nuoto, raggruppati in tabella B, per i quali l’idoneità ha validità annuale.
In base alla tipologia gli accertamenti effettuati sono diversi.
Per il nuoto gli accertamenti da fare sono:
- Visita medica
- Esame completo delle urine
- Elettrocardiogramma a riposo e dopo sforzo
- Spirografia
Spirometria
I volumi polmonari richiesti per legge sono la capacità vitale lenta (VC) o forzata (FCV), il volume espiratorio massimo/sec. (VEMS o FEV1), la massima ventilazione volontaria (MVV). La capacità vitale è il massimo volume d’aria che può essere espulso da una espirazione massimale preceduta da una inspirazione massimale. Il volume espiratorio massimo/sec. è il massimo volume d’aria che il soggetto riesce a espirare nel primo secondo di un’espirazione forzata.
Si definisce poi l’indice di Tiffenau (VEMS/CV) che in un soggetto sano è attorno all’80%: il significato dell’indice è che nel primo secondo di un’espirazione forzata si dovrebbe espirare l’80% di tutta l’aria espirata.
Elettrocardiogramma (ECG)
L’ECG a riposo, è un esame di semplice esecuzione, breve durata (in genere bastano meno di cinque minuti), privo di rischi, indolore e, grazie alla tecnologia che ha reso l’elettrocardiografo di piccole dimensioni e portatile, eseguibile ovunque.
L’ECG basale ci fornisce informazioni sullo stato del cuore al momento della registrazione.
L’ECG Dopo Sforzo e l'Indice di Recupero Immediato (IRI)
L’ECG dopo sforzo si esegue usando un cubo (metodo Montoye) adattato al sesso e all’altezza (da 30 a 50 cm). Il soggetto deve salire per 30 volte al minuto per 3 minuti. Il test dopo sforzo previsto dalle norme di legge è soltanto quello effettuato tramite STEP su gradino con calcolo dell’Indice di Recupero (IRI). Alla fine della prova viene registrato l’ECG dopo sforzo con la misura della frequenza cardiaca da 60″ a 90″ dalla fine dell’esercizio. Ciò consente di calcolare l’IRI (indice di recupero immediato) che dà una grossolana stima della funzionalità cardiovascolare del soggetto (più basso è il valore della frequenza migliore è l’efficienza perché si è recuperato prima).
Indice Di Recupero (IRI) Consiste nel salire e scendere uno scalino alto 30-40-50 cm., per 3 minuti alla frequenza di 30 cicli al minuto (90 salite). Terminata la prova, dopo 1 minuto e per 30 secondi di seguito, si controlla la frequenza cardiaca (numero di pulsazioni in 30 secondi). Il valore misurato permette il calcolo dell’IRI:
L'Indice di Recupero Immediato (IRI) è un parametro che stima la funzionalità cardiovascolare di un individuo. Si calcola misurando la frequenza cardiaca dopo un esercizio standardizzato, come salire e scendere da uno scalino per 3 minuti. Un valore più basso dell'IRI indica una migliore efficienza cardiovascolare, poiché il cuore recupera più rapidamente dopo lo sforzo.
Tabella di Valutazione dell'Indice di Recupero (IRI)
| Valore IRI | Valutazione |
|---|---|
| Da 25 a 32 | OTTIMO |
| Da 33 a 40 | BUONO |
| Da 41 a 54 | DISCRETO |
| Da 55 a 65 | SUFFICIENTE |
| Oltre 65 | INSUFFICIENTE |
Test da Sforzo Massimale
Può essere eseguito in vari modi a seconda del carico massimale e del mezzo usato, il cicloergometro o il tapis roulant. In genere il carico viene incrementato a intervalli di tempo fissi sino ad arrivare a esaurimento muscolare o alla massima frequenza cardiaca teorica. Nel cicloergometro si utilizzano fasi di 2-3′ con incrementi dai 25 ai 50 watt per ottenere i quali si aumenta la resistenza alla pedalata con una frequenza della stessa intorno alle 60-70/min Se si impiega il tapis roulant in genere non si usano protocolli come quello a sette stadi di Bruce che aumentano progressivamente la pendenza (fino al 22%!) perché la corsa diventa troppo innaturale. Si preferisce aumentare la velocità di corsa con pendenze dell’1-2%. Oltre all’ECG si registra la pressione arteriosa.
Cosa Deve Contenere il Certificato Agonistico?
- Nell’intestazione dei dati del medico deve comparire la specializzazione, che per poter certificare, deve essere obbligatoriamente “MEDICINA DELLO SPORT”
- Nell’intestazione deve essere specificato: “CERTIFICATO DI IDONEITÀ ALL’ATTIVITÀ SPORTIVA AGONISTICA” e non genericamente “CERTIFICATO MEDICO SPORTIVO”
- Nel certificato non devono assolutamente comparire dati personali ad eccezione di quelli anagrafici: VIOLAZIONE DELLA LEGGE SULLA PRIVACY!
- In calce deve essere riportato Nome del Medico Visitatore e Timbro con Numero Regionale composto da: Sigla della Provincia, ASL e Numero Progressivo.
Dove Fare la Visita?
Presso l’ASL o presso uno specialista di Medicina dello Sport. Ricordate che il medico dello sport deve essere iscritto in un elenco regionale ed il corrispondente numero di iscrizione deve essere leggibile sul timbro apposto sul certificato. Infine, molti centri sportivi hanno un proprio medico dello sport; è una cosa normale, ma attenzione a verificare la dicitura della specializzazione sulla sua carta intestata e la sua iscrizione nelle liste regionali.
In definitiva, la visita può essere fatta presso:
- A.S.L.
- Centri pubblici non A.S.L. (per esempio cliniche universitarie)
- Centri privati convenzionati o accreditati
- Specialisti convenzionati o accreditati
Test Valutativi nello Sport
I test valutativi rappresentano un mezzo fondamentale dell'allenamento. Permettono all'atleta di conoscere le capacità funzionali del proprio fisico e di confrontare nel tempo le proprie doti, al fine di riscontrare i risultati del programma di training sostenuto.
Step Test (IRI Test)
Lo Step Test, noto anche come IRI Test (Indice di Recupero Immediato), è uno tra i più facili da eseguire, senz'altro il più famoso e decisamente attendibile. Indica la capacità del sistema cardiovascolare di adattarsi a uno sforzo aerobico.
Attrezzatura necessaria:
- Un appoggio (uno scalino, uno sgabello, una sedia) da 50 cm (per gli uomini), 40 per le donne, 30 per i ragazzi o le persone sotto 1,60 metri di altezza.
- Un cronometro.
- Un metronomo.
- Un lettino.
Esecuzione:
- Si regola il metronomo su trenta battute per minuto.
- Si sale e si scende dalla pedana al ritmo di 30 volte al minuto per tre minuti consecutivi. Il metronomo serve proprio a garantirsi la corretta cadenza. L'azione, per essere valida, deve seguire una determinata metodologia: si sale prima con il piede sinistro, poi con quello destro; si scende prima con il sinistro, poi con il destro e sempre solo dopo aver terminato la distensione delle gambe.
- Al termine dei tre minuti parte immediatamente il cronometro e ci si stende su un lettino.
- Dopo esattamente un minuto, si rileva le frequenza cardiaca per 30 secondi.
- Si ricava l'IRI da questa formula (attenzione, si tratta di una frazione) : 180 (i secondi della prova) x 100 / N° delle pulsazioni x 5.
Spirometria
Fornisce indicazioni precise sulle attività polmonari: la capacità vitale, i volumi di riserva, i flussi espiratori forzati. Dati molto importanti per l'atleta, che può così conoscere la sua capacità di scambio e ricambio dell'ossigeno durante una prova sportiva.
Visita Medico Sportiva Non Agonistica
La visita di idoneità non agonistica, recentemente, è stata aggiornata con il D.M. 08.08.2014 che prevede oltre la visita clinica anche l’effettuazione dell’ECG di base.
Per quanto riguarda le attività sportive non agonistiche, si fa riferimento al decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8-8-2014 dal Ministero della Salute relativo appunto all’approvazione delle linee guida in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica.
L’attività non agonistica è quella svolta dai tesserati e organizzata dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate, agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI o gli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche. Gli atleti tesserati devono presentare il certificato medico sportivo e ha validità di un anno.
Visita Medico Sportiva Agonistica
La Visita Medico Sportiva Agonistica, si differenzia dalla Visita Medico Sportiva non Agonistica perché è rivolta a quelle persone che seguono un’attività sportiva continuativa con un impegno fisico elevato e che spesso svolgono il loro sport nell’ambito anche di manifestazioni organizzate da Federazioni o Enti riconosciuti dal Coni.
Il certificato medico agonistico può essere rilasciato unicamente dai medici specializzati in medicina dello sport.
La certificazione per l’attività sportiva di particolare ed elevato impegno cardiovascolare è disciplinata dal Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013. Hanno bisogno di questo certificato i partecipanti a manifestazioni non agonistiche o di tipo ludico-motorio, patrocinate da Federazioni sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di promozione Sportiva che non siano tesserati ai suddetti organismi e prendano parte a manifestazioni podistiche di lunghezza superiore ai 20 Km, gran fondo di ciclismo, di nuoto, di sci di fondo o altre tipologie analoghe.
Le persone con disabilità sono valutate attraverso un colloquio con il medico, una visita clinica generale, gli esami e i test previsti, eventualmente integrati da visite specialistiche, secondo le specifiche indicazioni normative di riferimento.
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