Quando si parla di dolori o traumi alla schiena, è frequente fare riferimento al coccige. Essendo la parte terminale della colonna vertebrale, è più esposto a infortuni, fratture o contusioni.
Cause della Lussazione del Coccige
Una violenta caduta rappresenta senza dubbio la principale causa di fratture o lussazioni al coccige. Spesso parliamo di cadute “casalinghe”, avvenute sulle scale mentre si conduce la solita giornata. In altri casi, l’infortunio avviene durante l’attività fisica.
Gli sport che più di tutti possono vedere il verificarsi di problemi al coccige sono i pattini e gli sci, nei quali è più facile che si possa cadere con il sedere a terra. Un’altra situazione nella quale vi è il coinvolgimento del coccige è il parto.
In alcuni casi, non vi è frattura delle ossa, ma solo una lussazione del coccige: le cause sono le stesse ed il dolore ugualmente acuto, ma la riabilitazione dovrebbe essere più rapida e meno dolorosa.
Quando invece il coccige è rotto, il dolore è particolarmente intenso e acuito da ogni movimento che comporta pressione su quella zona (compresa la tosse). Oltre al classico dolore alla schiena, diventa difficile camminare, stare seduti o andare in bagno.
Il punto è particolarmente delicato e in rarissimi casi si decide di intervenire chirurgicamente.
Coccigodinia: Dolore al Coccige
Coccigodinia significa dolore al coccige. Parto, trauma del coccige, lesioni da sforzo ripetitivo e una cattiva postura sono le cause più frequenti della sindrome dolorosa.
Un'eziologia meno comune è associata all'insorgenza di un tumore (osteosarcoma e teratoma sacro-coccigeo) o all'espansione di un cancro metastatico. Altre cause che determinano un dolore localizzato al coccige sono squilibri della colonna vertebrale, cisti pilonidale, sperone osseo, compressione delle radici nervose ed infezioni.
Se la regione sacro-coccigea è sollecitata spesso con movimenti ripetuti, l'attrito e la pressione persistenti possono provocare traumi e lesioni a legamenti e muscoli circostanti generando una infiammazione cronica e dolorosa dei tessuti.
La coccigodinia può essere innescata anche da una posizione seduta impropria e prolungata, soprattutto se l'individuo è obeso la pressione intrapelvica può causare una sublussazione posteriore del coccige.
Sintomi Associati al Dolore al Coccige
- Dolore a fianchi, glutei e gambe;
- Edema e gonfiore (in caso di trauma) per il processo infiammatorio che ne consegue;
- Ematoma per versamento ematico (in caso di lacerazione di tessuti);
- Mal di schiena basso appena sopra le natiche;
- Dolore prima e durante l’evacuazione, stipsi, evacuazione non completa;
- Dolore durante il rapporto sessuale.
Chi soffre di dolore al coccige risponde così: “quando mi inchino”, “quando mi alzo dalla sedia”, “quando mi siedo su una superficie o sedia dura”. Può succedere di avvertire fastidio e dolore anche in posizione eretta.
Altre Cause di Dolore al Coccige
- Artrite psoriasica;
- Artrosi;
- Gravidanza;
- Spondilolistesi;
- Eventi traumatici associati al parto;
- Sovrappeso;
- Osseo sporgente;
- Prolungata posizione da seduti;
- Trauma dopo caduta accidentale sulle natiche o forte impatto alla base della colonna vertebrale eventualmente responsabile di una frattura coccige;
- Lesioni da sforzo ripetuto (piccoli traumi);
- Postura errata, ripetuto stress legato ad una seduta prolungata o scomoda (su sedie molto dure);
- Degenerazione da usura dovuta all’età che avanza;
- Malattie della colonna vertebrale;
- Infiammazione del nervo sciatico;
- Infezioni nella zona ano-rettale;
- Compressione delle radici nervose;
- Virus dell’Herpes che può irritare il nervo pudendo;
- Cisti sacro-coccigea o pilonidale;
- Cisti di Tarlov dovute a lesioni delle radici dei nervi spinali;
- Ingrossamento della prostata;
- Fistola anale;
- Sacroileite, infiammazione di una o entrambe le articolazioni sacroiliache;
- Tumore (osteosarcoma o teratoma sacro-coccigeo) in casi rari.
Dopo una caduta o in seguito a fratture, lussazione o contusione, questo dolore può comparire anche a distanza di alcuni anni dall’ evento traumatico.
Talvolta, la coccigodinia compare senza cause apparenti ed alterazioni patologiche che interessano il coccige (forma idiopatica).
Diagnosi di Coccigodinia
La diagnosi è clinica con l'accertamento del dolore e/o indolenzimento a livello della piega anale riferito dal paziente. La diagnosi è inoltre differenziale per escludere cause gravi. Se il dolore che provate fa sospettare problemi al coccige, per diagnosticare l’esatta patologia e le sue cause sono necessari i seguenti esami:
- Anamnesi (raccolta di informazioni del paziente, dalla storia clinica ai sintomi, fattori di rischio, ecc.);
- Esame obiettivo (visita medica);
- Radiografia standard nelle due proiezioni anteriore, posteriore e laterale che fornisce indicazioni importanti riguardo alla posizione del coccige sul sacro;
- TAC, se si sospetta una frattura o microfrattura oppure una causa di origine viscerale alla parte terminale del colon e del retto;
- Risonanza magnetica nucleare per approfondire i rapporti articolari e dei tessuti molli (legamenti) e controllare la zona interna.
La diagnosi è confermata da un'indagine radiografica, sia in posizione seduta che eretta, che permette di determinare l'anomala mobilità del coccige e la frattura di una delle ossa che lo compongono.
Radiografia del Coccige: Quando è Necessaria?
Una radiografia del coccige viene solitamente raccomandata quando un paziente presenta:
- Dolore persistente al coccige: Specialmente se causato da un trauma, come una caduta.
- Sospetto di frattura: In seguito a un infortunio diretto al coccige.
- Sospetto di lussazione: Dislocazione delle ossa del coccige.
- Malformazioni congenite: Anomalie presenti dalla nascita.
- Esclusione di altre cause di dolore: Come tumori o infezioni (anche se per queste ultime, solitamente si ricorre ad altre metodiche di imaging più specifiche come la risonanza magnetica).
Preparazione per una Radiografia del Coccige
La preparazione per una radiografia del coccige è generalmente semplice e non richiede procedure invasive. Tuttavia, è importante:
- Informare il medico: Se si è incinta o si sospetta una gravidanza. I raggi X possono essere dannosi per il feto, quindi è essenziale valutare attentamente i rischi e i benefici.
- Rimuovere oggetti metallici: Prima dell'esame, sarà necessario rimuovere eventuali oggetti metallici come cinture, gioielli, piercing o indumenti con bottoni o cerniere metalliche nella zona addominale o pelvica, in quanto possono interferire con la qualità delle immagini.
- Pulizia intestinale (in alcuni casi): A discrezione del medico radiologo e in base alla specifica situazione clinica, potrebbe essere richiesto di effettuare un clistere o di seguire una dieta leggera nei giorni precedenti l'esame per ridurre la presenza di gas intestinali che potrebbero oscurare la visualizzazione del coccige. Questo è più frequente se si richiedono proiezioni specifiche o se la preparazione standard non è sufficiente.
Come già accennato, è fondamentale informare il medico in caso di gravidanza sospetta o accertata. In generale, si cerca di evitare l'esposizione ai raggi X durante la gravidanza, soprattutto nel primo trimestre, a meno che non sia strettamente necessario per la salute della madre. Se l'esame è indispensabile, si adotteranno tutte le precauzioni possibili per ridurre al minimo l'esposizione del feto.
Come si Svolge l'Esame Radiografico del Coccige
L'esame radiografico del coccige è un procedimento rapido e indolore. Ecco i passaggi principali:
- Posizionamento: Il paziente verrà posizionato su un tavolo radiologico, solitamente in posizione supina (sdraiato sulla schiena) o laterale, a seconda delle proiezioni radiografiche richieste dal medico radiologo.
- Protezione: Per proteggere le altre parti del corpo dalla radiazione, verranno posizionati dei grembiuli di piombo o altri dispositivi di protezione.
- Acquisizione delle immagini: Il tecnico radiologo si posizionerà dietro un vetro protettivo e azionerà l'apparecchio radiografico. Durante l'acquisizione delle immagini, è importante rimanere immobili per evitare che le immagini risultino sfocate. Solitamente, vengono eseguite diverse proiezioni, tra cui una antero-posteriore (AP) e una laterale.
- Durata: L'esame dura generalmente pochi minuti.
Possibili Risultati di una Radiografia del Coccige
I risultati di una radiografia del coccige possono variare a seconda della causa del dolore o del sospetto diagnostico. Alcuni dei possibili risultati includono:
- Frattura del coccige: Rottura di una o più ossa del coccige.
- Lussazione del coccige: Dislocazione delle ossa del coccige.
- Artrosi del coccige: Degenerazione delle cartilagini articolari del coccige, con conseguente dolore e limitazione dei movimenti.
- Malformazioni congenite: Anomalie anatomiche presenti dalla nascita, come la fusione di alcune vertebre coccigee.
- Instabilità del coccige: Eccessiva mobilità del coccige, che può causare dolore durante i movimenti.
- Normale: In alcuni casi, la radiografia del coccige può risultare normale, nonostante la presenza di dolore. In questi casi, il dolore potrebbe essere causato da altre condizioni, come infiammazioni dei tessuti molli circostanti o problemi muscolari.
Costo di una Radiografia del Coccige
Il costo di una radiografia del coccige può variare a seconda di diversi fattori, tra cui:
- Struttura sanitaria: Il costo può essere diverso in una struttura pubblica (ospedale) rispetto a una struttura privata (clinica radiologica).
- Regione geografica: I prezzi possono variare da regione a regione.
- Presenza o meno di convenzioni: Se si ha una convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o con un'assicurazione privata, il costo può essere ridotto o nullo.
- Tipo di tariffa applicata: Alcune strutture applicano tariffe differenti a seconda che si tratti di un esame urgente o programmato.
In generale, è possibile stimare che il costo di una radiografia del coccige in regime privato oscilli tra i 30 e i 80 euro. Tuttavia, è sempre consigliabile contattare direttamente le strutture sanitarie per ottenere un preventivo preciso.
Cura e Rimedi per la Coccigodinia
Un trattamento efficace deve essere eseguito, innanzitutto, in sinergia tra medico e fisioterapista. Per ridurre o risolvere la coccigodinia, si può ricorrere ad una terapia farmacologica, a particolari trattamenti di fisioterapia oppure, in casi estremi, all’intervento chirurgico.
Terapia Farmacologica
La terapia farmacologica prevede:
- Antinfiammatori in capsule o ad uso topico (Voltaren) per ridurre i sintomi dolorosi;
- Antidolorifici;
- Infiltrazioni di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nella zona sacro-coccigea;
- Corticosteroidi per controllare l’infiammazione;
- Iniezioni di bupivacaina (un anestetico locale) se il dolore è particolarmente acuto.
L’effetto di antidolorifici ed antinfiammatori è, però, momentaneo: una volta svanito l’effetto, il dolore al coccige potrebbe ripresentarsi.
Per prevenire il dolore al coccige e cercare di non farlo ricomparire si consiglia di:
- Evitare posture sbagliate, di utilizzare sedie dure preferendo quelle ergonomiche;
- Applicare ghiaccio 3-4 volte al giorno sull’area interessata per contrastare dolore e infiammazione.
Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per controllare il dolore associati a miorilassanti per alleviare l'eccessiva contrazione muscolare permettono di risolvere la coccigodinia entro qualche settimana. Se la sintomatologia persiste nonostante la terapia convenzionale oltre i tre mesi, il trattamento di una coccigodinia cronica prevede una combinazione di farmaci antidolorifici come ibuprofene, naprossene o paracetamolo.
Per i casi refrattari, l'infiammazione e il dolore possono essere alleviati anche con iniezioni locali di corticosteroidi, talvolta associati ad un anestetico locale per rendere più efficace la terapia.
Se i trattamenti conservativi non sono efficaci, può essere indicata, nei casi più gravi con avanzata instabilità delle ossa, la rimozione del coccige detta coccigectomia che garantisce un netto miglioramento dei sintomi nel 90% dei casi trattati, anche se i tempi di recupero sono solitamente lunghi.
Durante l'intervento di asportazione ossea, viene garantita la funzionalità dei legamenti, dei tendini e dei muscoli attaccati al segmento osseo rimosso, ricollegandoli ad altre parti del bacino.
Ruolo dell'Osteopatia nel Trattamento
L’osteopatia è una delle opzioni di trattamento più valide: “Lo specialista eseguirà delle trazioni e delle manovre sul rachide e sulle ossa del bacino per riequilibrare la postura, ma anche per rilasciare tutte le altre strutture.
Nella fase acuta, per alleviare il dolore, può essere indicata l’assunzione di farmaci antinfiammatori. In sinergia con il trattamento osteopatico, risultano efficaci anche le onde d’urto, particolari onde acustiche: “È una procedura non invasiva che serve a eliminare l’infiammazione.
Fisioterapia per la Frattura del Coccige
Contemporaneamente all’assunzione di farmaci, la fisioterapia è un vero e proprio toccasana per alleviare la sintomatologia da frattura del coccige.
In particolare, le mobilizzazioni manuali articolari e tissutali hanno lo scopo di ripristinare il corretto movimento articolare e, al contempo, di migliorare la mobilità dei tessuti.
Di solito, la terapia fisioterapico comprende anche il trattamento di altre articolazioni del bacino e della zona lombare.
Gli esercizi, invece, permettono di stabilizzare i progressi raggiunti con la terapia manuale e di evitare recidive.
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