Lupini: Benefici per Colesterolo e Diabete

Una lunga storia alle spalle e un grande avvenire davanti a sé: è il lupino, le cui proprietà erano conosciute già 4000 anni fa, mentre la scienza moderna ha confermato le sue potenti proprietà benefiche sul nostro organismo. I lupini appartengono alla famiglia delle Leguminose come ceci, fagioli, lenticchie o piselli, e sono alimenti molto energetici, fondamentali nella Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea.

Questo legume cresceva abbondantemente nel bacino del Mediterraneo e la sua coltivazione risale a migliaia di anni fa; Greci e Romani erano soliti mangiarlo e ne riconoscevano perfettamente le altissime proprietà. Gli archeologi hanno trovato semi di Lupino nelle piramidi egizie e Maya confermando che era già conosciuto 4000 anni fa.

I lupini sono i semi di una pianta a fiori, il Lupinus. Ne esistono diverse specie, le più diffuse sono quello bianco, giallo e blu. I semi sono ancorati a un baccello che ne contiene da tre a sette variabili per dimensione, colore, aspetto e composizione a seconda della specie.

Proprietà Nutrizionali dei Lupini

Con circa 114kcal per 100g, i lupini sono composti per circa il 69% d’acqua, il 16.5% di proteine, il 7% di carboidrati, il 2.5% di grassi e il 5% di fibra.

Le principali caratteristiche nutrizionali dei lupini includono:

  • Alto apporto proteico: i semi di lupino sono ricchi di proteine e sono una valida fonte di proteine vegetali per vegani e vegetariani.
  • Basso contenuto di grassi: quelli presenti sono insaturi quindi quelli benefici come omega3 e omega6, che rappresentano un valido aiuto per la salute del cuore.
  • Elevato quantitativo di fibra: si tratta di una fibra solubile che aiuta il transito intestinale favorendo la sensazione di sazietà.

Benefici per la Salute

Spesso sgranocchiati come snack, sono dei legumi molto versatili in cucina e dalle molteplici proprietà per il nostro organismo.

I lupini sono caratterizzati da un basso indice glicemico che li rende adatti anche a chi soffre di diabete. Non solo: alcune ricerche hanno dimostrato che i lupini sono in grado di contrastare l’accumulo di glucosio nel sangue. L'estratto di lupini, in bevande o in prodotti a base di yogurt da assumersi poco prima dei pasti, può ridurre i picchi nei livelli di glucosio nel sangue che si verificano dopo un normale pasto.

Persino l'Unione Europea ha finanziato un progetto condotto dall'Università Agraria di Milano chiamato “Healthy profood” in cui sono state studiate e confermate le proprietà. Secondo studi universitari questo legume è l'alternativa naturale all'insulina.

Inoltre, i lupini contengono gli isoflavoni, dei composti dall’effetto ipoglicemizzante, ovvero sono in grado di aiutare a mantenere costanti glicemia, colesterolo e pressione. I lupini sono ricchi di proteine e fibre, due nutrienti noti per aumentare il senso di sazietà. Questo li rende un’opzione interessante per chi segue regimi alimentari ipocalorici o desidera tenere sotto controllo l’appetito.

Grazie alla presenza di steroli vegetali, questi legumi possono ridurre anche i livelli di colesterolo “cattivo” (Ldl). Diversi studi clinici hanno evidenziato che il consumo regolare di lupini può contribuire a ridurre i livelli di colesterolo LDL e aumentare quello HDL (il cosiddetto colesterolo “buono”).

La loro bassa quota di carboidrati ad alto indice glicemico li rende adatti anche ai soggetti con insulino-resistenza o diabete di tipo 2.

Lupini e Diabete

Nel diabete mellito il pancreas non produce più sufficiente insulina, oppure le cellule smettono di rispondere all'insulina prodotta, così che il glucosio nel sangue non può essere assorbito nelle cellule. Uno studio effettuato dall’Istituto San Raffaele di Milano in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano (dipartimenti Sport, nutrizione e salute e Scienze molecolari agroalimentari), e diretta dal professor Livio Luzi, è stata pubblicata sulla prestigiosa “Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases”, rivelando che una proteina del lupino risulta possedere proprietà consimili a quelle dell’insulina.

La proteina in questione, detta conglutina-gamma, abbonda nel seme di lupino, e manifesta capacità di controllo dei livelli di glucosio nel sangue assai prossime a quelle sortite dall’insulina. Viene evidenziata nell’articolo la possibilità di un suo imminente utilizzo a fini terapeutici, per una più efficace cura del diabete tipo 2.

La ricerca, presentata alla conferenza annuale dell'Australian Diabetes Society in corso a Perth, indica che i semi di lupini ridotti in polvere sono efficaci nello stimolare la secrezione di insulina nelle cellule.

Lupini e Intolleranze

I lupini sono l’alimento ideale anche per coloro che soffrono di celiachia. I lupini non contengono glutine, il che li rende una scelta ottima per i celiaci o per coloro che seguono una dieta senza glutine.

Lupini e Funzione Intestinale

I lupini contengono una grande quantità di fibre, utili a migliorare la salute intestinale, prevenendo stitichezza e sindrome dell’intestino irritabile. Le fibre presenti nei lupini aiutano il transito intestinale, contribuendo a prevenire stitichezza e gonfiore addominale. I lupini, come altri legumi, sono ricchi di fibre che favoriscono la motilità intestinale e generalmente non causano problemi a chi non soffre di irritazioni intestinali.

Come Consumare i Lupini

I lupini si trovano comunemente in salamoia o già cotti e pronti al consumo. Possono essere aggiunti a insalate, salse proteiche, zuppe o frullati salati.

Non esiste una dose fissa, ma per un adulto sano il consumo consigliato può variare tra 30 e 50 grammi al giorno (peso sgocciolato), equivalenti a circa 15-20 lupini.

La buccia è commestibile e ricca di fibre, ma può risultare difficile da digerire.

Controindicazioni

Nonostante i numerosi benefici, i lupini non sono adatti a tutti. I lupini sono considerati un allergene alimentare a tutti gli effetti. L’allergia al lupino è inserita nell’elenco europeo degli allergeni obbligatori da segnalare in etichetta.

Quali allergeni ci sono nei lupini? I lupini contengono proteine allergeniche simili a quelle presenti nelle leguminose come arachidi e soia.

Le persone con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) o problemi di gonfiore e meteorismo potrebbero risentire negativamente dell’alto contenuto di fibre e FODMAP presenti nei lupini.

I lupini non adeguatamente trattati possono contenere alcaloidi amari tossici (come la lupanina), responsabili di un gusto amarognolo e di effetti collaterali come nausea, vomito e disturbi gastrointestinali.

In conclusione, i lupini sono un alimento estremamente interessante dal punto di vista nutrizionale, grazie al loro elevato contenuto di proteine, fibre e micronutrienti. Tuttavia, come ogni alimento, devono essere consumati con consapevolezza, tenendo presenti controindicazioni e possibili allergie.

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