Il metabolismo varia da individuo a individuo, influenzato da diversi fattori, ciascuno dei quali con un suo peso: il bagaglio ereditario (DNA), ma anche stile di vita, abitudini alimentari, ritmi circadiani, grado di sedentarietà.
Campanelli d'allarme per il metabolismo (e la salute)
I primi segnali inconfutabili di qualcosa che non va sono dati dalle dimensioni del nostro girovita.
Se la circonferenza dell'addome è maggiore di 80 cm nella donna e di 94 cm nell’uomo, capiamo già che il metabolismo non sta lavorando bene.
Ancora, attenzione a questi parametri, misurabili con visite mediche e/o esami specifici:
- ipertensione arteriosa
- ipertrigliceridemia, cioè un livello di trigliceridi circolanti nel sangue, misurati a digiuno, superiore a 150 mg/dl
- ipocolesterolemia HDL, cioè un livello di colesterolo delle lipoproteine ad alta densità (HDL) circolante inferiore a 40 mg/dl nell’uomo e a 50 mg/dl nella donna
- iperglicemia a digiuno, definita da un valore superiore o pari a 100 mg/dl di glucosio nel sangue.
In questi casi si può essere di fronte alla cosiddetta sindrome metabolica.
Un po' di chiarezza sulla sindrome metabolica
La sindrome metabolica dev'essere considerata una condizione di rischio clinico, più che una patologia in sé.
Infatti, non è una malattia nel senso classico della parola, ma un insieme di fenomeni clinici che definisce il rischio per un soggetto di contrarre una determinata patologia.
In particolare, questa sindrome è collegata con il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e oncologiche.
Il soggetto metabolico spesso non sa di essere un potenziale paziente: crede di stare bene, poiché non sono evidenti sintomi di malattie.
Bisogna sperare di incorrere nelle attenzioni di un medico scrupoloso il quale, riuscendo a identificare la sindrome in tempo, possa proteggere il paziente da patologie anche gravi e consentirgli di rientrare in una fascia di rischio inferiore semplicemente modificando il suo regime alimentare e lo stile di vita o tramite il ricorso, se necessario, a un trattamento farmacologico.
Stile di vita e dieta devono essere personalizzati
Correggere il proprio stile di vita è importantissimo per risettare il metabolismo, riportandolo sulla retta via.
Personalizzate sempre lo stile di vita sulla base del vostro fisico, storia familiare e propensione ad accumulare peso.
Ospite di una clinica per pazienti con disturbi alimentari, Lino Banfi ha rincuorato gli ospiti della struttura con queste parole.
"C’è stato un periodo della mia vita, quando ho preso questi chili che ho di troppo, che ho odiato il mio fisico. Di questo mi pento. Non volevo vedermi più. Ma ho imparato ad apprezzare il mio corpo. Chi ha qualche chilo in più conserva una bella carnagione".
Intervenuto in un incontro organizzato dai responsabili della struttura, che ospita persone con disturbi legati all'alimentazione, il popolare attore ha raccontato alcuni dettagli inediti sul rapporto complicato con il suo fisico.
"Poi ho imparato ad apprezzarmi per quello che sono", ha spiegato Banfi.
Magnesio e potassio: alleati contro i disturbi estivi
Sbalzi d’umore e irritabilità, spossatezza e dolori muscolari, disturbi del sonno e sudorazione eccessiva. La risposta agli effetti negati dell’estate per affrontare le vacanze pieni di energia e vitalità.
Quando le temperature aumentano è necessario un livello di energie maggiori per mantenere costante la temperatura corporea poiché, nel lungo periodo, questo maggior dispendio energetico si farà sentire, rischiando di far andare in riserva anche le vitamine coinvolte proprio nella produzione di energia.
Ancora più indispensabili per chi pratica sport.
Difatti, l’attività fisica se praticata con le alte temperature tipicamente estive porta, in primis, a una considerevole perdita di liquidi.
Il rischio è proprio quello di andare incontro a una carenza vitaminica e a una demineralizzazione che indeboliscono le strutture dell’organismo.
È importante ridurre lo stress ossidativo attraverso l’assunzione, nella dieta, di tutte quei nutrienti che hanno una sorta di funzione di reintegro.
Minerali come il potassio, il sodio e il magnesio, ma anche vitamine coma la C, potente antiossidante, oltre a quelle del gruppo B, sono in grado di ridurre il senso di stanchezza e migliorare la condizione stressogena generale a livello fisico e mentale.
Causa delle carenze nutrizionali e di un più diffuso senso di malessere, sicuramente un’alimentazione poco equilibrata.
Infatti, per combattere la stanchezza non basta solo il riposo, ma è bene selezionare con attenzione quello che si decide di portare a tavola.
Insomma, la combinazione giusta di micro e macro elementi per il supporto delle regolari attività quotidiane.
Come tutti sappiamo durante l’estate, il nostro corpo si disidrata e disperde molto più facilmente i liquidi e i sali minerali.
Uno dei sintomi della disidratazione sono i crampi muscolari e la debolezza generale e si dà il caso che il magnesio ed il potassio siano importantissimi per i nostri muscoli perché permette di aiutarli nel loro lavoro e quindi è molto utile anche per le persone che passano molto tempo all’aria aperta e che amano fare sport sulla spiaggia.
Il magnesio supporta diverse reazioni biochimiche coinvolte nella trasformazione delle sostanze nutrienti assunte con il cibo in energia e, insieme al potassio, interviene nei processi di contrazione muscolare e di trasmissione degli impulsi nervosi.
Nervi tesi, cattivo umore e irritabilità.
Il magnesio favorisce il rilassamento delle tensioni nervose e mentali, contribuendo a distendere l’umore e facilitando anche in caso di disturbi legati al sonno, riduce gli stati di irritabilità, evitando sbalzi d’umore improvvisi.
Difatti, una carenza di magnesio e potassio, intacca anche il nostro sistema nervoso, che può essere riequilibrato tramite l’assunzione di questi minerali, che contribuiscono a ridurre l’aggressività.
Insomma, contro lo stress fisico e psichico poiché agisce anche a livello del sistema nervoso, favorendo la distensione e avendo come effetto anche un miglioramento della qualità del sonno.
Inoltre, il suo effetto miorilassante (ovvero di rilassamento della muscolatura), si rivela utile contro i crampi, anche quelli mestruali.
Inoltre, contribuisce all’aumento dei livelli di serotonina e normalizza l’attività dell’ipotalamo, che influisce poi sulla secrezione dell’adrenalina.
Il magnesio si rivela anche un potente alleato nel contrasto di stress e insonnia, fondamentali per contrastare episodi di eccessiva sudorazione.
Altro problema dell’estate quei fastidiosi, improvvisi e dolorosi crampi.
Considerato un macroelemento, cioè uno di quei minerali che devono essere assunti ogni giorno in quantità piuttosto alta, si dimostra da sempre indispensabile per la salute delle ossa e dei denti, per il funzionamento del cuore e del sistema nervoso, nella prevenzione dell’osteoporosi e contro la cosiddetta sindrome pre-mestruale.
Contribuisce ancora a regolare l'insulina e svolge un’azione antidepressiva e distensiva, contrastando gli stati di ansia e la sensazione di stanchezza.
Rinforza muscoli, tessuti mobili e non fa ingrassare.
Il magnesio è un nutriente cruciale in numerose reazioni che vedono coinvolte le cellule dell’organismo, tra cui la sintesi delle proteine, così come il controllo della glicemia e della pressione arteriosa, i processi di produzione dell’energia, così come la sintesi del glutatione, tripeptide naturale con efficacia antiossidante.
Non solo questo minerale è un toccasana per la salute, la sua presenza nella dieta, come dimostrato in diverse evidenze scientifiche, aiuta anche a proteggersi dal rischio di depressione.
Contro spossatezza, affaticamento, stress, stanchezza, cali di pressione e ipotensione cronica.
Tra gli ingredienti del benessere.
Essenziale per l’organismo, soprattutto d’estate quando le alte temperature ne aumentano il fabbisogno.
Controlla il ritmo del cuore, l'eccitabilità neuromuscolare, la ritenzione idrica, l'equilibrio acido-base e la pressione osmotica.
Coinvolto in diversi processi e funzioni importanti regola il battito cardiaco, assicura il corretto funzionamento di muscoli e nervi ed è fondamentale alla sintesi delle proteine e alla metabolizzazione dei carboidrati.
Un macroelemento estremamente importante, nella contrazione dei muscoli, compreso quello cardiaco.
Prezioso per il nostro organismo, il potassio è tra i sali minerali fondamentali più importanti poiché serve al corpo per ridurre la ritenzione idrica, coordinare la trasmissione nervosa e regolare la contrattilità muscolare.
Conosciuta come ipokaliemia, la carenza di potassio, è una condizione caratterizzata da sintomi come stanchezza, debolezza o crampi muscolari, nausea, sonnolenza, palpitazioni, aritmie o costipazione.
«Proprio per questo gli alimenti ricchi di potassio aiutano chi fa sport a reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione a contrastare i crampi muscolari», spiega a Gazzetta Active la dottoressa Chiara Saccomani, nutrizionista presso il Palazzo della Salute di Milano.
Il primo indicatore è proprio la stanchezza poiché il 98% circa del potassio presente nel nostro corpo è contenuto all'interno delle cellule, in particolare nel tessuto muscolare.
Essendo poi anche un è un ottimo vasodilatatore, un'eventuale carenza provoca un innalzamento della pressione sanguigna.
Utile anche contro gonfiori, crampi addominali e stitichezza.
Melatonina e riposo notturno
Afa e buon riposo sono da sempre nemici giurati. L’estate e alte temperature incidono negativamente sul nostro riposo rendendo l’addormentamento più lento e complesso.
Un sonno regolare è il requisito fondamentale per una vita sana.
Una correlazione, quella tra il buon riposo e il benessere che è stata confermata da una lunga serie di indagini scientifiche.
Rituale fondamentale alla base dello sviluppo fisico e cognitivo di tutti gli individui.
L’importanza di dormire bene per evitare l’impatto negativo che, proprio la carenza e i disturbi del sonno producono a livello psico-fisico.
Dai cali di attenzione alla scarsa concentrazione, dagli stati di irritabilità agli sbalzi d’umore.
Aumentare non solo la qualità, ma anche la quantità del sonno è l’obiettivo dell’estate.
Soprattutto per chi pratica sport poiché il sonno, quello ristoratore e ancora meglio se continuativo e quindi, non frammentato, assume le sembianze di un vero e proprio allenamento passivo.
E poi, dormire bene è importante perché nel sonno avvengono i processi fisiologici come il ripristino delle energie spese durante la giornata.
Poiché il sonno, insieme con l’alimentazione e un regolare esercizio fisico, è uno dei tre pilastri fondamentali di uno stile di vita sano.
INSONNIA?
A peggiorare uno scenario già critico anche l’afa il caldo estivo che rendono le notti tormentate e inibiscono il meccanismo della melatonina (l’ormone che favorisce l’addormentamento).
Prodotta proprio nel momento in cui la temperatura del corpo si abbassa di circa un grado durante le ore notturne, e quando questo non avviene a causa dell’alta temperatura esterna si interrompe un meccanismo essenziale.
Inoltre, il sonno ci protegge dalle infezioni.
Quindi, dormire è fondamentale a livello di difese immunitarie perché facilita la liberazione delle citochine.
Inoltre, scongiura il rischio di sviluppare patologie come ipertensione, diabete e malattie cardiache.
Senza contare poi l’aumento sulla produzione di cortisolo e adrenalina.
Un riposo destrutturato agisce negativamente sui cosiddetti clock-gene, i “geni-orologio” preposti all’alternanza sonno-veglia che, in caso di attivazione scorretta, agiscono negativamente sul nostro metabolismo.
Tra i rimedi naturali per il corretto riposo, questa molecola naturale antichissima (la sua evoluzione risale a 3 miliardi di anni fa), prodotta dalla ghiandola pineale (epifisi), allocata nell’encefalo, a forma di pigna e presente in qualsiasi organismo animale o vegetale.
La sua principale funzione è quella di regolare il ritmo circadiano, laddove l’alternarsi del giorno e della notte inducono variazioni dei parametri vitali.
È altresì un potente antiossidante con azione di pulizia nei confronti dei radicali liberi, (per certi versi anche più efficace delle vitamine C, E e del beta-carotene).
Rafforza il sistema immunitario, innescando un processo inibitorio del cortisolo.
Stress e vacanze: un binomio da evitare
Dannose per il benessere psicofisico.
Tra le mille cose da fare, le ultime faccende da sbrigare e gli oggetti da non dimenticare, i giorni che precedono la partenza per le vacanze estive si trasformano in un vero e proprio incubo e fonte principale di stress.
Un circolo vizioso che ci lascia alla mercè dei virus.
Difatti, poiché lo stress abbassa le nostre difese immunitarie, oltre a renderci particolarmente irritabili e ansiosi ci espone maggiormente al rischio di tante patologie.
Lo stress, non è altro che una reazione che si manifesta quando una persona percepisce uno squilibrio tra le sollecitazioni ricevute e le risorse a disposizione.
Si tratta, precisamente, di una sindrome generale di adattamento (SGA) atta a ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors).
Inoltre, in situazioni come quella che precede la partenza, in cui siamo alle prese con fattori di stress 'straordinari' oltre a quelli ordinari, che dobbiamo migliorare l'efficienza dell'organismo, contro gli effetti dannosi dello stress.
E il modo migliore rinforzare il nostro corpo è seguire uno stile di vita equilibrato, una sana alimentazione e una corretta integrazione.
Lino Banfi e la salute di ferro
«Io mi sento di avere la mente fresca di un trentenne - dice di sé il protagonista di Vieni avanti cretino e L’allenatore nel pallone - Tanti attori, molto più giovani di me, mi invidiano la memoria.
E poi ho una salute di ferro: non ho mai preso una pillola in vita mia: il colesterolo e i trigliceridi sono perfetti».
La rabbia e gli stravizi
E questo nonostante gli stravizi gastronomici: «Mangio porcherie, cose che mi fanno male: a volte lo faccio perché non so che fare della rabbia. Prima di venire al mio compleanno, ho mangiato gorgonzola, mascarpone e bevuto champagne: una cosa da mille calorie a cucchiaino. L’ho fatto apposta per farmi del male».
La testimonianza di Lino Banfi sottolinea l'importanza di accettare il proprio corpo e di mantenere uno stile di vita attivo e una dieta equilibrata, nonostante gli stravizi occasionali. La sua esperienza dimostra che è possibile godere di una "salute di ferro" anche in età avanzata, grazie a una combinazione di fattori genetici, abitudini sane e un atteggiamento positivo verso la vita.
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