Semi di Lino e Glicemia Alta: Benefici e Proprietà

Il prediabete e il diabete di tipo 2 sono caratterizzati da un aumento della concentrazione di zuccheri nel sangue e da insulinoresistenza. Alcuni studi hanno mostrato che i semi di lino contribuiscono a migliorare alcuni parametri relativi alla sindrome metabolica e ad abbassare i valori della glicemia.

Cos'è il Lino (Linum usitatissimum L.)

Il lino (Linum usitatissimum L.; famiglia delle Linacee) è una pianta erbacea annuale alta tra 30 e 60 cm dal fusto eretto, molto fragile, ramificato nella parte finale, con foglie tenere, lanceolate di color verde scuro. I fiori, raccolti in racemi terminali, sono grandi, di colore azzurro-cielo con 5 sepali, 5 petali, 5 stami gialli. I frutti sono capsule contenenti semi di piccole dimensioni, di forma ovale e di colore dal bruno scuro al giallo paglierino, a seconda delle varietà. La radice è un corto fittone.

Impiegato dalle epoche più antiche soprattutto per la produzione di tessuti e come alimento, le proprietà salutistiche del lino erano note a Dioscoride e Plinio che ne citavano le virtù lenitive e antinfiammatorie sia per uso esterno che interno.

Proprietà e Benefici dei Semi di Lino

Ai semi di lino, da cui si ricava uno degli oli più ricchi in acido linolenico e antiossidanti (omega 3, omega 6, vitamina F, vitamina E), sono attribuite proprietà blandamente lassative. Queste proprietà sono riconducibili alla presenza di mucillagini che richiamano acqua all’interno del lume intestinale e formano un gel voluminoso che stimola i movimenti peristaltici, per questo rappresentano un importante aiuto contro la stipsi cronica.

I semi di lino possono essere di aiuto anche per altri problemi correlati alle infiammazioni del colon, dato che la loro azione emolliente e lenitiva contribuisce a sfiammare le mucose irritate. L’azione ipocolesterolemizzante attribuita ai semi di lino è correlata alla presenza degli acidi grassi polinsaturi omega 3 e di fibre.

Effetti sulla Glicemia

Un recente studio clinico randomizzato in crossover ha valutato in modo specifico gli effetti acuti del consumo di semi di lino sulla curva glicemica postprandiale 2 ore dopo i pasti in 19 soggetti con diabete mellito di tipo 2. I partecipanti al trial sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi; il gruppo d’intervento ha assunto prima di una colazione standard 15 g di semi di lino mentre il secondo (controllo) ha consumato soltanto la colazione. La glicemia è stata misurata a digiuno e dopo i pasti 15, 30, 45, 60, 90 e 120 minuti dopo l’intervento.

Nel gruppo intervento il picco glicemico e la risposta glicemica sono risultati ridotti rispettivamente del 17% (p = 0,001) e del 24% (p 0,001). L’ingestione di 15 g di semi di lino macinati prima della colazione ha quindi ridotto la glicemia postprandiale in soggetti con diabete di tipo 2.

Inoltre, una revisione sistematica con metanalisi ha valutato l'effetto dell'integrazione di semi di lino sulla glicemia e sull'insulino-resistenza nel prediabete e nel diabete mellito di tipo 2 (T2DM). I risultati della metanalisi hanno mostrato che i semi di lino macinati utilizzati in uno studio hanno migliorato significativamente la glicemia nel sangue a digiuno, l’emoglobina glicata (HbA1C), le concentrazioni di insulina e l’insulino-resistenza nei pazienti con prediabete e T2DM. I semi di lino pertanto contribuiscono a migliorare le variabili del controllo glicemico e l’insulinoresistenza nel prediabete e nel diabete di tipo 2.

Tabella dei Valori Nutrizionali dei Semi di Lino (per 100g)

Componente Quantità per 100 g
Calorie 534 kcal
Grassi 42,16 g
Carboidrati 28,88 g
Fibre 27,3 g
Proteine 18,29 g
Potassio 813 mg
Fosforo 642 mg
Magnesio 392 mg
Calcio 255 mg
Ferro 5,73 mg
Zinco 4,34 mg
Manganese 2,48 mg
Rame 1,12 mg

Come Integrare i Semi di Lino nella Dieta

Incorporare i semi di lino nella tua alimentazione quotidiana è piuttosto semplice. Di seguito, alcuni suggerimenti:

  • Aggiungili ai Frullati: un cucchiaio di semi di lino macinati o di olio di lino nei frullati per un boost di nutrienti.
  • Includili in Cereali e/o Yogurt: aggiungi i semi di lino sui fiocchi di cereali o nello yogurt, per una prima colazione sana.
  • Aggiungili alle insalate: anche insieme ad altri semi (zucca, girasole, sesamo, etc)
  • Usali nella Cottura: aggiungi i semi di lino macinati a pane, muffin, biscotti o pancake per un tocco nutriente.
  • Sostituto delle Uova: mescola un cucchiaio di semi di lino macinati con tre cucchiai d’acqua per sostituire un uovo nelle ricette vegane.
  • Per condire, alterna l’olio di lino all’olio di oliva sulle verdure lessate, insalate, pasta o riso integrale

I semi di lino vengono ampiamente utilizzati in cucina, consumati da soli oppure all’interno di ricette dolci e salate. Sono reperibili durante tutto l’anno ed è possibile consumarli sia da soli sia all’interno di ricette dolci e salate.

Precauzioni e Controindicazioni

I semi di lino sono considerati generalmente sicuri ma si sconsigliano in caso diverticoli intestinali o di sindromi occlusive gastrointestinali. Pur essendo generalmente sicuri, il consumo di semi di lino può presentare alcune controindicazioni. In particolare:

  • Se consumati in grandi quantità possono causare gonfiore, crampi addominali o diarrea, per via dell’alto contenuto di fibre.
  • È necessario evitarne il consumo o limitarlo qualora si soffra di infiammazioni intestinali croniche o diverticolite, prediligendo il consumo di olio o semi macinati.
  • Non devono essere consumati crudi, poiché contengono dei composti potenzialmente tossici, che vengono tuttavia inattivati durante la cottura;
  • È importante evitare o limitare l’assunzione qualora si assumano farmaci anticoagulanti, antiaggreganti o antidiabetici. In questi casi è opportuno consultare il proprio medico o il proprio nutrizionista di riferimento.

Secondo l’uso consolidato, i dosaggi raccomandati dall’EMA per adolescenti, adulti e anziani sono i seguenti: 10-15 g di semi interi o tritati al momento con 150 mL di acqua, latte, succo di frutta 2-3 volte al giorno, mantenendo poi un'adeguata assunzione di liquidi. Si raccomanda di assumere il preparato durante il giorno da almeno mezz’ora a un’ora prima o dopo l'assunzione di altri medicinali e non prima di andare a dormire.

leggi anche: