I semi, più che l’olio di lino, sembrano essere un vero toccasana per tenere sotto controllo il colesterolo, come risulta da diversi studi. Utilizzati interi o tostati, i semi di lino possono essere aggiunti ai cereali della prima colazione, alle verdure saltate in padella e alla farina di frumento utilizzata per preparare pane e focacce.
Semi di lino: un "amico del cuore"
I semi di lino da tempo sono annoverati tra i cibi “amici del cuore” perché contengono grandi quantità di acidi grassi omega-3, fibre, lignani (composti che aiutano la digestione) e acido alfa-linoleico, benefico appunto per il cuore. Il lino fa parte della dieta dell’uomo sin dagli albori della civiltà: gli archeologi hanno scoperto nelle città mesopotamiche di 7000 anni or sono sistemi di irrigazione utilizzati proprio per la sua coltura. I semi di lino contengono sostanze nutritive molto salutari: il 20% di proteine, il 40% di grassi e il 28% di fibre.
Studi scientifici sui semi di lino e il colesterolo
Tuttavia, gli studi sugli effetti dei semi di lino sul colesterolo hanno finora prodotto risultati contrastanti.Xu Lin, della Chinese Academy of Sciences a Shanghai, e i suoi colleghi hanno deciso di passare in rassegna 28 precedenti ricerche che hanno coinvolto più di 1.500 uomini e donne. Il consumo medio era di circa un cucchiaio di semi di lino o di olio di lino al giorno: i semi di lino interi si collegano in effetti con una riduzione del colesterolo totale e del colesterlo Ldl (“cattivo”), soprattutto nelle donne e nei soggetti che all’inizio dello studio avevano il colesterolo molto alto. L’equipe di Lin ha notato un abbassamento del colesterolo totale e Ldl anche in chi assumeva supplementi di lignani di seme di lino, ma nessun beneficio in chi prendeva supplementi di olio di semi di lino.
I ricercatori concludono che sono i semi di lino interi, non l’olio, ad apportare i maggiori vantaggi per la salute, almeno per quanto riguarda il colesterolo. I trigliceridi, invece, non subivano variazioni né con l’assunzione di semi di lino né con il consumo di olio dello stesso seme.
Semi di lino nelle verdure: l’anticolesterolo da tavola
Ricchi di acidi grassi polinsaturi, i semi di lino possono essere considerati tra le più ricche fonti naturali di acido alfa-linoleico (ALA), un acido grasso omega-3 che ha la capacità di abbassare i livelli di colesterolo. La componente fitoestrogena dei semi di lino (SDG) ha benefici effetti nell’abbassare il colesterolo sierico, nell’aumentare il colesterolo HDL, quello “buono” e nel ridurre il rischio di arterio-sclerosi.
Dosi: Assumete tutti i giorni 50 g di semi di lino, dividendo la razione nei due pasti principali. Si trovano nei negozi di alimentazione bio e nelle erboristerie.
Semi oleosi: un tesoro di nutrienti
I semi oleosi sono ricchi di nutrienti indispensabili per il benessere dell’organismo. Come suggerisce il nome, sono piccoli semi di origine vegetale che si possono utilizzare in cucina nei modi più creativi. Sono composti per la maggior parte da lipidi (sia monoinsaturi che polinsaturi), in una percentuale che varia dal 30 al 50%, oltre a fibre e proteine. Questi alimenti contengono anche minerali (tra cui: magnesio, ferro, potassio, zinco, calcio, selenio e fosforo) e alcune vitamine, soprattutto la E. Ovviamente la percentuale di fibre, proteine e grassi dipende sempre dalla tipologia del seme.
Ecco un elenco dei principali semi oleosi:
- Semi di lino
- Semi di cumino
- Semi di papavero
- Semi di chia
- Semi di girasole
- Semi di canapa
- Semi di zucca
- Semi di sesamo
Benefici per la salute dei semi oleosi
Le proprietà dei semi oleosi rendono questi alimenti importantissimi per il nostro benessere generale. I grassi monoinsaturi e polinsaturi, per esempio, mantengono in salute il cuore e agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare, abbassando i livelli di colesterolo cattivo. Le proteine vegetali contenute nei semi oleosi, inoltre, sono consigliate a chi segue una dieta vegetariana o vegana; mentre le fibre facilitano la digestione, favoriscono l’equilibrio intestinale e migliorano la risposta dell’insulina nelle persone con diabete. Sono alimenti dall’alto potere saziante, ricchi di calcio, quindi perfetti per il benessere delle ossa, oltre che un’ottima fonte di ferro (e un valido aiuto per contrastare l’anemia). Le vitamine (soprattutto quelle del gruppo B ed E) apportano all’organismo le sostanze antiossidanti necessarie per combattere i radicali liberi.
Semi oleosi e colesterolo: un'alleanza vincente
I semi oleosi sono utili per controllare e abbassare i livelli di colesterolo. Alcune tipologie, infatti, come i semi di canapa e di sesamo, sono ricchi di fitosteroli. Essendo poi alimenti ricchi di fibre, i semi oleosi possono incidere positivamente sulla digestione. Non solo: se abbinati ad una dieta varia e all’esercizio fisico quotidiano, riescono a prevenire l’ipercolesterolemia, il diabete e le malattie cardiovascolari. L’ideale è provarli in vari modi.Alcuni (come i semi di girasole e quelli di zucca, per esempio) si possono sgranocchiare da soli come uno snack sfizioso a merenda. Sono poi perfetti da aggiungere a crudo sulle insalate, per arricchire primi piatti (ottimi su vellutate e zuppe!) o per dare una marcia in più allo yogurt o al muesli. Provali anche nell’impasto del pane, della focaccia, nei dolci da forno e nella preparazione delle barrette ai cereali.
Semi di girasole e di canapa: un aiuto extra
Tra tutti i semi, in particolare, quelli di canapa sono un’ottima fonte di fibra alimentare che permette di ridurre l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi nell’intestino. Da non sottovalutare anche l’azione benefica dei semi di girasole. Oltre a vantare un altissimo contenuto di antiossidanti, fibre e vitamine, questi semi sono ricchissimi di acidi grassi mono e polinsaturi. Questo vuol dire che anche i semi di girasole contribuiscono ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo, tenendo sotto controllo la presenza di grasso nel sangue.
Semi di Chia
Tra i tanti rimedi naturali utili per combattere il colesterolo, ci sono i semi di chia. I semi di chia sono piccoli semi bruni originari del Sudamerica che si ricavano dalla pianta della Salvia hispanica. Ricchissimi di proteine ad alto valore biologico, hanno eccellenti proprietà nutritive e un ottimo contenuto di vitamine, oltre che di importanti minerali, come calcio, magnesio, zinco e ferro, utili per sentirsi in forma e pieni di energia anche quando il clima è rigido.
I semi di chia, in particolare sono una buona fonte di acidi grassi Omega 3, che proteggono l’apparato cardiocircolatorio e contrastano le infiammazioni: una cura con i semi di chia, quindi, è consigliata a tutte le persone che in questo periodo dell’anno consumano più grassi e zuccheri del solito e tendono a riempire il sangue di colesterolo.
Come usare i semi di chia
I semi di chia si trovano in erboristeria e al supermercato: preferisci quelli di tipo biologico e, una volta aperta la confezione, versali in un barattolo di vetro con chiusura ermetica e conservali in un luogo fresco e asciutto. Usali in ogni momento della giornata, crudi
Ideali come spuntini, i semi di chia si possono assumere al naturale (1-2 cucchiai al giorno accompagnati da un bicchiere d’acqua, da bere a colazione), oppure si possono usare in cucina, aggiungendoli per esempio allo yogurt, ai cereali, alle minestre e alle insalate. Meglio non farli cuocere (aggiungili a fine cottura) perché il calore ne distrugge le proprietà terapeutiche.
Gel anti colesterolo coi semi di chia
Per preparare un gel di semi di chia che ti aiuti a tenere sotto controllo il colesterolo, metti 100 g di semi di chia in un litro di acqua. Mescola bene, o frulla, per ottenere una consistenza più omogenea, e lascia riposare per circa un’ora. Puoi conservare il composto in frigorifero (si mantiene fresco per una quindicina di giorni).
Come integrare i semi di lino nella dieta
Incorporare i semi di lino nella tua alimentazione quotidiana è piuttosto semplice. Ecco alcuni suggerimenti:
- Aggiungili ai Frullati: un cucchiaio di semi di lino macinati o di olio di lino nei frullati per un boost di nutrienti.
- Includili in Cereali e/o Yogurt: aggiungi i semi di lino sui fiocchi di cereali o nello yogurt, per una prima colazione sana.
- Aggiungili alle insalate: anche insieme ad altri semi (zucca, girasole, sesamo, etc)
- Usali nella Cottura: aggiungi i semi di lino macinati a pane, muffin, biscotti o pancake per un tocco nutriente.
- Spargili sopra le verdure cotte: per esempio cornetti (fagiolini) o patate. Daranno subito un sapore di nocciola stuzzicante.
- Se ami il tofu al forno, prima di cuocerlo, cospargilo di semi di lino.
- Sostituto delle Uova: mescola un cucchiaio di semi di lino macinati con tre cucchiai d’acqua per sostituire un uovo nelle ricette vegane.
- Per condire, alterna l’olio di lino all’olio di oliva sulle verdure lessate, insalate, pasta o riso integrale
Altri rimedi naturali
Oltre ai semi, esistono altri rimedi naturali che possono contribuire ad abbassare il colesterolo:
- Tè verde: grazie alla presenza di catechina, aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo.
- Foglie di carciofo
- Zenzero: noto per i suoi molteplici effetti positivi sull'organismo.
- Dente di leone: grazie all'inositolo, abbassa il colesterolo alto e previene i suoi effetti negativi nelle arterie.
- Zafferano
- Fieno greco: La riduzione del senso di fame. Uno dei principali è la riduzione del senso di fame. I modi per assumere il fieno greco così da assimilarne i benefici sono diversi. Quello più semplice è tostare i semi in padella, dopo averli lasciati a mollo in acqua per alcune ore.
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