La creatinina alta nel sangue richiede opportune modifiche nella dieta. La creatinina rientra tra i prodotti di scarto del nostro organismo e valutarne i valori ematici è importante ai fini della salute. Valori di creatinina troppo alti, in effetti, possono rappresentare un campanello d’allarme di tipo patologico e richiedere degli opportuni approfondimenti. Per cercare tenerla sotto controllo è molto importante anche mangiare correttamente e sapere cosa inserire nella dieta e cosa, invece, evitare.
Cos'è la Creatinina e Quali Sono i Valori Normali?
La creatinina è una sostanza di scarto prodotta in seguito al catabolismo della fosfocreatina, una componente proteica e altamente energetica presente nei muscoli. Una parte della creatinina prodotta si riversa nel sangue, per poi passare attraverso il sistema di filtrazione renale ed essere eliminata con le urine. In modo importante, la creatinina ematica è un marcatore fondamentale della funzionalità renale, e la presenza di valori ottimali è dunque suggestiva di reni in salute.
I valori normali di creatinina, rilevabili presso qualsiasi laboratorio diagnostico dopo un prelievo di sangue venoso, sono compresi tra 0,6 e 1,2 mg/dL per i maschi adulti, e tra 0,5 e 1,1 mg/dL per le femminile adulte. Fino ai 12 anni di età, i valori fisiologici si collocano tra 0,3 e 1,00 mg/dL. Valori superiori a quelli fisiologici, soprattutto se protratti nel tempo, richiedono le dovute indagini.
La misurazione della creatinina ematica, insieme ad altri dati, consente di risalire alla velocità di filtrazione glomerulare (eGFR o VFG), un parametro importante nella valutazione dello stato di funzionalità dei reni e di eventuali danni precoci. I valori normali di eGFR sono compresi tra 90 e 120 mL/min, mentre valori inferiori a 90 mL/min cominciano a suggerire la presenza di un possibile danno renale.
Altri fattori causali, non patologici, sono rappresentati dall’utilizzo di integratori proteici e di creatina, così come dalle attività sportive particolarmente intense, non del tutto commisurate alla muscolatura. Gli individui sani con una muscolatura particolarmente sviluppata tendono ad avere valori di creatinina più alti del normale.
Decisamente rilevante anche il ruolo dell’alimentazione, dal momento che una dieta molto ricca di proteine si associa a livelli di creatinina più elevati, sia nei soggetti in salute che nei pazienti con malattia renale conclamata.
Sintomi Associati a Livelli Elevati di Creatinina
In presenza di valori elevati di creatinina possono comparire sintomi quali malessere generale, crampi muscolari e minzione frequente, ma anche nausea, mal di testa e difficoltà di concentrazione. In altri casi si presentano anche sintomi ulteriori, come gonfiore di mani e caviglie, formicolii e dispnea. Questi, in ogni caso, possono variare a seconda della patologia sottostante.
Cosa Mangiare con la Creatinina Alta?
Per rispondere a questa domanda, specifichiamo, fin da subito, che la dieta dovrebbe essere impostata sulla base delle esigenze soggettive di ogni persona, tenendo conto dei fabbisogni energetici e delle patologie presenti. In linea generale, la dieta ha lo scopo di facilitare il lavoro dei reni, pertanto prevede alcune modifiche mirate.
L’alimentazione per creatinina alta, laddove tale anomalia sia dovuta all’eccessivo consumo di proteine e non a cause patologiche, prevede, intuibilmente la riduzione dell’apporto proteico. A tal proposito, le fonti proteiche di origine animale rientrano tra gli alimenti da ridurre per abbassare la creatinina. Nello stesso contesto, diminuire il consumo di alcuni alimenti, come i prodotti caseari, è importante anche per controllare l’apporto di fosforo, i cui livelli, insieme a quelli del potassio, devono essere strettamente monitorati.
Alimenti da Limitare o Evitare
- Formaggi ricchi di fosforo (emmenthal, asiago, grana)
- Crostacei e diversi tipi di pesce (spigola e orata d’allevamento, baccalà, salmone, pesce spada)
- Tuorlo d’uovo
- Cacao amaro in polvere e cioccolato
- Avocado, banane e castagne (ricchi di potassio)
- Patate, cavoletti di Bruxelles e carciofi (ricchi di potassio)
- Frutta secca (mandorle, noci e pistacchi)
- Sale da cucina (evitando anche i sali iposodici)
- Formaggi stagionati, insaccati, dadi da brodo, sughi pronti, cibi in scatola o precotti
- Prodotti da forno (grissini, crackers, ecc.)
- Birra, alcolici in toto, bevande a base di cola, bevande energetiche, bibite industriali in generale
Alimenti Consigliati
Tra gli alimenti da inserire nella dieta settimanale, anche per quanto concerne l’apporto proteico, sono quelli di origine vegetale, come cereali e legumi. È bene apportare una buona quantità di fibra, il cui introito sembra agire in modo benefico sui livelli di creatinina negli individui con patologia renale cronica.
- Prodotti caseari come i fiocchi di latte magro, la ricotta di pecora e il formaggio spalmabile (tipo Philadelphia) - con moderazione
- Cereali e legumi
- Verdure povere di potassio (cetrioli, melanzane, peperoni dolci e zucchine)
Per ridurre il contenuto di potassio contenuto nei legumi e nelle verdure, è possibile ricorrere all’ammollo e alla successiva cottura in acqua, che dovrà anche essere sostituita più volte nel corso della bollitura. Per ridurre l’apporto di fosforo e potassio, anche i legumi in generale (come ceci, fagioli, lenticchie) possono essere consumati previo ammollo e bollitura. Laddove si opti per i legumi in scatola, è preferibile sciacquarli bene per rimuoverne il sale.
Ricorrere alla Salvia miltiorrhiza, magari sotto forma di infuso, potrebbe risultare benefico sull’attività di filtrazione renale, facilitando l’escrezione della creatinina. Allo stesso modo, anche il fungo Cordyceps sinensis si è rivelato utile per la salute dei reni.
Importanza dell'Acqua
In condizioni normali, l’acqua rientra tra gli alimenti che fanno bene ai reni. In caso di patologia renale, invece, l’apporto di liquidi deve essere strettamente controllato, tenendo conto anche di quelli contenuti negli alimenti. Bere acqua, o liquidi in generale, nelle quantità stabilite dal nefrologo, è fondamentale al fine di evitare condizioni di sovraccarico non gestibili dal rene o disidratazione.
Tabella Riassuntiva: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
| Cibi da Prediligere | Cibi da Evitare |
|---|---|
| Cereali integrali (riso, avena, ecc.) | Carni rosse |
| Legumi (ceci, lenticchie, fagioli - preparati correttamente) | Formaggi stagionati |
| Verdure povere di potassio (cetrioli, zucchine, melanzane) | Alimenti trasformati e confezionati |
| Frutta a basso contenuto di potassio (mele, pere) | Frutta secca |
| Olio extravergine d'oliva | Bevande zuccherate e alcoliche |
Consigli Aggiuntivi
In caso di creatinina alta, come accennato in precedenza, è buona norma ottimizzare l’apporto di proteine sulla base del singolo soggetto e della relativa funzionalità renale. A tale scopo, è sempre consigliabile affidarsi a una figura esperta in materia di nefrologia e nutrizione. In linea generale, è preferibile ridurre l’apporto di proteine animali (es.: da carni rosse), introducendo il consumo di proteine vegetali (es.: legumi, cereali), pur prestando attenzione, in presenza di patologia renale, alla quota proteica complessiva e all’apporto di potassio e fosforo.
Alimenti Benefici per la Funzione Renale
- Olio Extravergine d'Oliva: Ricco di grassi monoinsaturi e componenti antiossidanti, contribuisce all’apporto calorico senza impattare sui livelli di fosforo e potassio e senza affaticare i reni.
- Peperoni: Ricco di vitamina C, vitamina A e betacarotene, oltre che di una buona fonte di fibra, utile nella gestione della patologia renale e dei livelli di creatinina ematica.
- Mele: Contengono vitamine idrosolubili e componenti antiossidanti, risultando benefiche per la salute complessiva. Sono ricche di fibra e povere di potassio, adatte in caso di patologia renale.
- Erbe Aromatiche: Basilico, salvia, alloro e rosmarino sono ottimi ingredienti per condire le pietanze, beneficiando di un tocco di aromaticità.
- Riso: Contribuisce all’apporto calorico e non impatta in modo significativo sui livelli di potassio e fosforo. È preferibile abbinare il riso ai legumi, ottenendo delle proteine vegetali complete.
L'Importanza di uno Stile di Vita Salutare
Non basta tenere sotto controllo pressione, livelli di glicemia, zuccheri. Sotto accusa, per il mal funzionamento dei reni, sono anche sedentarietà, alimentazione sregolata, eccesso di farmaci che possono concorrere, a lungo termine, all’insorgenza di patologie anche croniche.
È bene previlegiare una dieta a base di cibi vegetali, come la dieta mediterranea, che riducono l’acidità dell’urina e quindi il carico di lavoro per il rene, apportando poche calorie e molte vitamine antiossidanti. Bere in abbondanza, circa due litri di acqua al giorno. Non fumare. Il fumo aumenta la pressione del sangue e accelera l’invecchiamento dei vasi ostacolando la circolazione.
Il Ruolo del Dietista
Fondamentale in caso di patologie renali, iniziali, croniche o avanzate è il ruolo del dietista. L’obiettivo del dietista è innanzitutto quello di educare il paziente a mangiare correttamente, facendo le scelte nutrizionali più salutari, permettendo comunque di non rinunciare al piacere del mangiare bene insieme. Nella terapia nutrizionale vanno limitati i cibi che affaticherebbero di più i reni e in questo possono aiutare molto i prodotti aproteici.
Alimenti aproteici
Gli alimenti aproteici come pasta, pane e altri prodotti da forno aiutano il paziente perché sono una fonte di energia “pulita”, ovvero forniscono un adeguato apporto calorico aiutando a ridurre la quantità di proteine che si mangiamo durante la giornata, senza andare a ridurre le porzioni.
Gestione del Potassio e del Fosforo
La limitazione degli alimenti ricchi in potassio deve essere effettuata solo su precisa indicazione del Nefrologo curante, in quanto molti alimenti ricchi in potassio hanno importanti valenze salutistiche e possono aiutare a prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari così frequentemente associate a questa patologia.
Per ridurre ulteriormente il quantitativo di fosforo degli alimenti è consigliato metterli a bagno in un recipiente e tenuti in frigo 8-9 ore prima della cottura.
Esempi di Ricette
- Risotto al radicchio trevigiano
- Filetto di merluzzo con ciliegini
- Hamburger di melanzane
- Insalata di riso con zucchine e peperoni
- Mezze maniche alla ratatouille
- Branzino al trito di basilico con le verdure
- Spiedini di pesce spada e cipolla rossa
- Filetto di orata con polenta
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