L'Italia è famosa per i suoi ettari di oliveti da cui viene prodotto un olio extra vergine di oliva di grandi qualità e proprietà benefiche. Dal punto di vista della salute, le olive sono importanti: quelle che spesso accompagniamo in tavola ad antipasti e aperitivi, sono una vera e propria miniera di acidi grassi monoinsaturi, quelli che hanno reso famoso l’olio extravergine d’oliva come protettore del sistema cardiovascolare contro i pericolosi accumuli di colesterolo cattivo. Le olive rappresentano uno degli alimenti più ricchi di lipidi vegetali insaturi (in particolare, come detto, grassi monoinsaturi). Ne bastano 150 g per coprire le esigenze giornaliere di lipidi insaturi di un adulto. Con circa 120 kcal per 100 g, contengono vitamine (in particolare la E), proteine vegetali e sali minerali (fosforo, zolfo, ferro e rame).
Le olive verdi contengono un maggior quantitativo di vitamine E e K rispetto a quelle nere che, invece, contengono una maggiore quantità di polifenoli e grassi insaturi, e risultano più digeribili delle verdi. Blandamente lassative, le olive sono utili nelle insufficienze epatiche e colecistiche, in quanto favoriscono la secrezione dei sali biliari.
Come scegliere e conservare le olive
Va considerato che le olive non si possono consumare al naturale, poiché appena colte hanno un sapore amaro che le rende immangiabili: per questo, quelle che si trovano in commercio vengono trattate preventivamente (deamarizzazione), e spesso conservate in salamoia. Premesso che la deamarizzazione compromette il contenuto vitaminico delle olive (in particolare per quanto riguarda quelle del gruppo B), meglio sceglierle al naturale o sott’olio, piuttosto che in salamoia, dove il contenuto di sodio è molto elevato: queste ultime, tra l’altro, sono sconsigliabili a chi soffre di ipertensione e problemi renali.
Il liquido di conservazione deve essere sempre limpido, senza tracce di muffa, e la superficie delle olive deve essere lucida. Una volta aperto il barattolo, si conserveranno in frigo, per un massimo di un mese (seguite comunque le indicazioni sulla confezione). Se le comprate sfuse, conservatele in un contenitore a chiusura ermetica (meglio se di vetro), in frigo, anche in questo caso per circa 1 mese.
Olive: Frutta o Verdura?
Le olive sono il frutto dell’ulivo, un frutto che merita di essere portato in tavola ogni giorno. Possono essere consumate al naturale, aggiunte come ingrediente ad ogni ricetta oppure essere portate a tavola sotto forma di olio di oliva (meglio se extravergine ovviamente) per condire ogni piatto. Ciò che conta è consumarle, perché fanno molto bene alla salute.
Proprietà delle Olive
Le olive sono un alimento della cucina mediterranea ricco di proprietà antiossidanti, di sali minerali e di vitamina A ed E, utili quindi anche per il benessere delle ossa, per la bellezza della pelle e dei capelli. Non tutti lo sanno, ma le olive e l’olio di oliva favoriscono la digestione e sono un buon alleato per il benessere dell’intestino.
Quante olive si possono mangiare a dieta?
Le olive hanno un apporto calorico importante e sono ricche di grassi. Proprio per questo motivo coloro che devono seguire una dieta ipocalorica devono prestare attenzione al loro consumo. Vi consigliamo ovviamente di fare riferimento ai consigli del vostro nutrizionista, ogni dieta ipocalorica infatti deve sempre essere calibrata sul fabbisogno del singolo, sulle sue specifiche esigenze, sul suo stile di vita.
Generalizzando, possiamo affermare che solitamente si consiglia il consumo di un cucchiaio di olio extra vergine di oliva per ogni pasto, meglio se a crudo per condire gli alimenti. In alternativa è possibile consumare in una giornata circa 6-8 olive di media grandezza.
Olive e Diabete
Fino a qualche tempo fa c’era la credenza che le olive fossero un alimento che i diabetici devono eliminare dalla loro alimentazione. Secondo recenti studi dell’Università di Firenze invece le olive permettono di tenere sotto controllo l’indice glicemico, utili quindi in caso di diabete.
Varietà di Olive
Si fa presto però a dire oliva: ne sono presenti decine e decine di varianti, ognuna in possesso di caratteristiche ben precise. Impossibile per noi presentarle tutte, ma ecco un breve elenco di quelle che sono a nostro avviso le olive più interessanti:
- Olive taggiasche: Tipiche della Liguria, piccole e carnose, con un sapore fruttato equilibrato.
- Olive ascolane: Coltivate nella zona di Ascoli Piceno, possono essere conservate in salamoia o ripiene con carne e fritte.
- Bella di Cerignola: Oliva pugliese di grandi dimensioni, con una polpa croccante e un sapore delicato.
- Nocellara del Belice: Oliva siciliana dal sapore fruttato, perfetta per patè e primi piatti.
- Carolea: Oliva calabrese, ottima al naturale o come ingrediente per verdure e piatti a base di pesce.
- Cassanese: Altra oliva tipica della Calabria, dal sapore amarognolo, essiccata al sole o sott’olio.
- Santa Caterina: Oliva tipica della Toscana, diffusa soprattutto nella provincia di Lucca.
Olio d'Oliva: Categorie e Benefici
L’olio d’oliva si può dividere in quattro categorie, dal livello di qualità più alto al più basso: l’olio extravergine d’oliva, l’olio vergine d’oliva, l’olio d’oliva e l’olio di sansa. L'olio extra vergine d'oliva è il migliore che si possa consumare in quanto è lavorato in modo che le condizioni termiche e climatiche non alterino la sua composizione nel tempo e a differenza dell'olio d'oliva che viene prodotto con olive da caduta, quello extravergine si ottiene con la spremitura di olive di prima raccolta e non può contenere più dello 0,8% di acidità, il che lo rende di fatto l’olio migliore per la nostra salute.
È impiegato anche nella cosmesi per ammorbidire e lucidare i capelli e grazie alla presenza di polifenoli, di vitamina E e carotenoidi è considerato un potente anti-aging, ma è nella cucina che si possono beneficiare di tutte le sue proprietà benefiche tra cui quelle digestive poiché aumenta la secrezione degli enzimi; grazie alla presenza elevata di grassi monoinsaturi, è ottimo per prevenire l’arteriosclerosi, per la pressione arteriosa, per regolarizzare l'intestino e come coadiuvante nella resistenza alle infezioni.
Olio Extra Vergine di Oliva e Glicemia
Secondo uno studio dei ricercatori della Società Italiana di Diabetologia, l'olio extra vergine di oliva riesce a contenere i picchi di glicemia dopo i pasti nelle persone soggette al diabete di tipo 1. Riducendo l'indice glicemico dei pasti, il rischio del diabete si abbassa notevolmente. Anche la possibilità di contrarre il diabete di tipo 2 è minore tra chi consuma regolarmente olio di oliva extravergine rispetto a chi consuma grassi animali o quelli contenuti nel burro, nella panna o nei formaggi, che contengono tutti grassi saturi.
Il consiglio dei nutrizionisti italiani di consumare 1 o 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva trova, quindi, fondamento nella scienza e ci informa sulla possibilità di evitare malattie cardiovascolari e tenere sempre basso il livello di colesterolo nel sangue, allontanando da noi il pericolo di contrarre il diabete.
Acido Elenolico e Diabete
Una sostanza naturale presente nelle olive potrebbe aiutare le persone a perdere peso e a gestire il diabete. A scoprirlo sono stati i ricercatori dell’ateneo statunitense Virginia Tech che hanno riscontrato come l’acido elenolico, un composto presente nell’olio d’oliva, abbassa la glicemia e favorisce la perdita di peso in una sperimentazione effettuata sui topi. I ricercatori hanno scoperto che l’acido elenolico stimola le cellule intestinali a rilasciare ormoni che riducono l’appetito e regolano la glicemia. Questi ormoni sono normalmente prodotti durante i pasti per promuovere il senso di sazietà.
Nei topi diabetici obesi, un trattamento di quattro o cinque settimane con acido elenolico ha portato a una riduzione del 10,7% dell’obesità. La glicemia e la sensibilità all’insulina dei topi sono migliorate fino a raggiungere livelli simili a quelli dei topi sani e magri. Il composto ha anche ridotto l’assunzione di cibo e aumentato la perdita di peso.
Sebbene promettenti, i benefici osservati nei topi probabilmente non deriverebbero dal solo consumo di olive o di olio d’oliva. La concentrazione di acido elenolico in questi alimenti è molto bassa. I ricercatori hanno invece sintetizzato quantità maggiori del composto a partire da una molecola precursore.
«Nel complesso, lo studio ha dimostrato che l’acido elenolico delle olive ha effetti promettenti sul rilascio di ormoni e sulla salute metabolica, in particolare negli obesi e nei diabetici», afferma il dott. Dongmin Liu. Il team sta ora studiando il modo in cui l’acido elenolico si muove nell’organismo per comprenderne meglio gli effetti e la sicurezza.
Oleuropeina e Idrossitirosolo
Diversi siti internet sostengono che mangiare delle olive prima di un pasto aiutano ad abbassare l’indice glicemico. L’oleuropeina è una molecola che si trova nelle olive riduce la quantità di zucchero nel sangue dopo i pasti. Questa sostanza è presente anche nelle foglie della pianta di olive. Un ruolo importante nel contrasto della glicemia svolge anche l’idrossitirosolo che è un composto fenolico con benefici antiossidanti che possiedono le olive.
Numerosi studi hanno evidenziato che diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari e previene la comparsa di alcuni tipi di cancro.
Infuso di Foglie di Olivo
Alcuni siti internet indicano nelle foglie dell’albero di olive un ottimo rimedio naturale per diminuire gli zuccheri. In particolare nell’infuso ci sono due molecole: l’oleuropeina e l’acido elenolico. Entrambe sembra abbiano un effetto anti-diabetico e una azione ipoglicemizzante. L’acido elenolico riduce il glucosio ematico, abbassa la quantità d’insulina e ne migliora la tolleranza. Grazie alle sue proprietà ipoglicemizzanti regola i livelli di glucosio nel sangue ed è di grande aiuto nelle forme diabetiche.
Benefici Aggiuntivi: Cicoria e Moderazione
La cicoria fa bene al diabetico. Grazie ad un indice glicemico basso questa verdura è capace di ristabilire l’equilibrio degli zuccheri nel nostro organismo. Contiene inulina, una forma di fibra alimentare che secondo recenti studi è in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo LDL nell’organismo. L’inulina ha qualità dolcificanti e la sua assunzione non influenza le glicemia. Non stimola la secrezione di insulina o di glucagone. Ecco perché può essere anche utilizzata nei prodotti destinati ai diabetici. La cicoria depura l’organismo.
Bisogna stare molto attenti al pecorino perché contiene molti grassi. Si stima che ne possiede fra il 30 e il 40% della sostanza secca. E’ ricco di nutritivi importanti, di vitamine, di proteine e di grassi nobili. Per questo è anche un alimento che porta molti benefici.
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