Alleate della digestione e non solo: le olive, verdi o nere fa poca differenza, rappresentano un vero e proprio alleato per il nostro benessere. Rappresentano un vero e proprio simbolo del nostro Paese, patria del buon cibo e dell’olio extravergine apprezzato in ogni angolo del mondo. Il binomio olive e colesterolo è stato uno dei più dibattuti del secolo scorso. Interessante notare quanto le olive, e di conseguenza l’olio evo che lascia invariate le peculiarità delle stesse, svolga in particolare una valevole azione nel controllo del colesterolo.
Proprietà Nutrizionali delle Olive
Le olive sono un alimento ad ELEVATO contenuto in lipidi energetici complessi, i cosiddetti trigliceridi. Innanzitutto hanno un elevato contenuto di lipidi energetici complessi, chiamati trigliceridi, grassi con effetti positivi e molto importanti al pari del carboidrati e delle proteine. La loro composizione in acidi grassi è caratterizzata dalla prevalenza di monoinsaturi e, secondariamente, da polinsaturi e saturi. La loro composizione è caratterizzata dalla prevalenza di monoinsaturi che favoriscono il metabolismo del colesterolo e facilitano la conservazione degli alimenti, risultando molto utili anche nei processi di cottura.
Le olive apportano anche lipidi NON energetici e NON saponificabili, costituiti prevalentemente da fitosteroli (β-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo), vitamine liposolubili (tocoferoli e carotenoidi), clorofilla e polifenoli. Inoltre, si tratta di un prodotto delle nostre terre con ferro e potassio, in grado di stimolare l’appetito e favorire la digestione. Ma non solo: le olive contengono una discreta quantità di niacina, vitamina B3 o PP che, assorbita dagli alimenti, viene trasportata dal sangue alle cellule del nostro organismo e lì convertita nelle sue forme biologicamente attive ancora una volta utili al metabolismo, soprattutto di zuccheri. Dal punto di vista vitaminico IDROsolubile, le olive contengono anche una discreta quantità di Niacina (vit. PP), mentre il profilo salino è caratterizzato prevalentemente da potassio e ferro (meno presenti nell'olio).
È curioso verificare che TUTTE le olive stimolano l'appetito e favoriscono la digestione; inoltre, gli acidi grassi in esse contenuti (così come nell'olio), si avvalgono di un potere emulsionante nei confronti dei grassi alimentari costituenti il pasto. In pratica, se all'interno di un pasto venisse prediletto olio vergine o extravergine d'oliva in sostituzione al burro o agli oli di semi, la digeribilità complessiva del pasto risulterebbe migliorata. Ovviamente, questa caratteristica subordina all'importanza energetica del pasto, alla quantità totale di grassi e alle porzioni di consumo.
Con le loro proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie, le olive aiutano a prevenire lo stress ossidativo cronico, rivestendo un ruolo importante nella prevenzione di cancro e infiammazione cronica. Il merito è di una molecola chiamata olecantale, isolata tra i polifenoli dell’olio extravergine. Se si soffre di mancanza di ferro, i tessuti del corpo umano non assorbono abbastanza ossigeno e di conseguenza è facile sentirsi spesso molto deboli. Le olive hanno anche una buona dose di vitamina A molto utile alla salute degli occhi, ma non solo.
Olive e Colesterolo: Un Rapporto Benefico
Le olive, che spesso accompagniamo in tavola ad antipasti e aperitivi, sono una vera e propria miniera di acidi grassi monoinsaturi, quelli che hanno reso famoso l’olio extravergine d’oliva come protettore del sistema cardiovascolare contro i pericolosi accumuli di colesterolo cattivo. Le olive rappresentano uno degli alimenti più ricchi di lipidi vegetali insaturi (in particolare, come detto, grassi monoinsaturi). Ne bastano 150 g per coprire le esigenze giornaliere di lipidi insaturi di un adulto. Con circa 120 kcal per 100 g, contengono vitamine (in particolare la E), proteine vegetali e sali minerali (fosforo, zolfo, ferro e rame).
Gli acidi grassi monoinsaturi contenuti nelle olive e nell'olio che se ne ricava (soprattutto acido oleico, della famiglia ω-9) vantano un effetto positivo sul metabolismo del colesterolo e, in virtù della loro elevatissima stabilità all'ossidazione e al calore, risultano utilissimi nella conservazione e nei processi di cottura degli alimenti. Tutti questi elementi, dalle svariate funzioni metaboliche, si accomunano per l'elevato potere ANTIOSSIDANTE e alcuni svolgono un ruolo essenziale nella riduzione del colesterolo, quindi delle malattie cardiovascolari.
Il colesterolo LDL ha la caratteristica di depositarsi nelle pareti arteriose aumentando irischi di arteriosclerosi o di malattie cardiovascolari (infarti, ictus), quello HDL non provoca invece alcun danno alle nostre arterie ma agisce rimuovendo quello cattivo dalle pareti dei vasi sanguigni per farlo smaltire dal fegato. Le olive abbassano il colesterolo. Questi frutti rappresentano uno degli alimenti più ricchi di grassi vegetali insaturi, in particolare di acido oleico. Contribuiscono così ad abbassare i livelli di colesterolo totale e a innalzare la frazione di quello HDL, “buono”, prevenendo la formazione di placche aterosclerotiche. Sono quindi utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Inoltre, grazie all’apporto di vitamina E e di fenoli, aiutano a migliorare l’irrorazione sanguigna a livello cerebrale e svolgono un’azione preventiva delle malattie degenerative del cervello.
Il consumo di olive rifornisce l’organismo di numerose sostanze benefiche per la salute, come gli acidi grassi monoinsaturi, alleati di cuore e arterie perché aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare quello buono. Ai loro benefici si aggiungono quelli dei grassi polinsaturi (gli omega 3 che aiutano ad aumentare il colesterolo buono e a ridurre i trigliceridi e gli omega 6 che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo). Infine, anche la presenza di fitosteroli aiuta a proteggere la salute cardiovascolare, riducendo l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
Olive Verdi vs. Olive Nere: Quali Scegliere?
Il diverso colore si traduce in leggere differenze nutrizionali: «Quelle verdi sono più ricche di vitamina E e K, mentre le nere contengono una maggiore quantità di polifenoli e di grassi», spiega la nutrizionista Anna D’Eugenio. Le olive verdi contengono un maggior quantitativo di vitamine E e K rispetto a quelle nere che, invece, contengono una maggiore quantità di polifenoli e grassi insaturi, e risultano più digeribili delle verdi. Le olive nere contengono una minor quantità di carboidrati e sono più digeribili rispetto a quelle verdi, ma hanno un contenuto lipidico e calorico leggermente superiori.
«Il consiglio è di alternarle a tavola. Le olive nere offrono un maggiore contenuto di grassi salutari e composti fenolici come l’oleuropeina, dalle proprietà altamente antiossidanti, che grazie all'azione protettiva combattono l’invecchiamento e riducono il rischio di disturbi, tra cui quelli cardiovascolari. Le olive verdi invece apportano tanti carotenoidi tra cui la luteina, utile per proteggere gli occhi dai problemi di vista», dice l’esperta.
Consigli per il Consumo
Le olive da tavola (si selezionano le varietà con un’alta percentuale di polpa rispetto al nocciolo) non possono essere mangiate appena raccolte per via della loro amarezza: per questo le trovi in commercio conservate, in genere in salamoia, marinate, sott’olio o sottovuoto. Le olive conservate in salamoia sono molte ricche in sale da cucina, quindi di sodio; pertanto, vanno consumate con moderazione (soprattutto da chi soffre di ipertensione e di disfunzioni renali); ricordiamo inoltre che la conservazione delle olive ne compromette in maniera determinante il contenuto vitaminico e in particolare quello di tiamina (vit. B1) e di altre maggiormente ossidabili.
Va considerato che le olive non si possono consumare al naturale, poiché appena colte hanno un sapore amaro che le rende immangiabili: per questo, quelle che si trovano in commercio vengono trattate preventivamente (deamarizzazione), e spesso conservate in salamoia. Premesso che la deamarizzazione compromette il contenuto vitaminico delle olive (in particolare per quanto riguarda quelle del gruppo B), meglio sceglierle al naturale o sott’olio, piuttosto che in salamoia, dove il contenuto di sodio è molto elevato: queste ultime, tra l’altro, sono sconsigliabili a chi soffre di ipertensione e problemi renali.
«Le olive verdi devono avere consistenza compatta e quasi croccante, ma anche le nere, raccolte a maturazione completata, devono essere sode e non mollicce», spiega Lorenzo Bazzana, responsabile Ortofrutta di Coldiretti. Il liquido di conservazione deve essere sempre limpido, senza tracce di muffa, e la superficie delle olive deve essere lucida. Una volta aperto il barattolo, si conserveranno in frigo, per un massimo di un mese (seguite comunque le indicazioni sulla confezione). Se le comprate sfuse, conservatele in un contenitore a chiusura ermetica (meglio se di vetro), in frigo, anche in questo caso per circa 1 mese.
Le olive sono disponibili sul mercato tutto l’anno. Immancabili nelle insalatone, le olive non sono solo sfiziose: forniscono infatti un’elevata quantità di acidi grassi insaturi, minerali e antiossidanti. Inoltre, hanno la proprietà di stimolare i processi digestivi: rappresentano quindi un alimento ideale per gli inappetenti. Si sa, in fondo, quando si comincia a mangiare olive come antipasto, una tira l’altra. E questo è certamente un vantaggio per chi se le gusta ogni volta che può.
5 Motivi per Mangiare Olive a Colazione
- Combattono lo stress: Le olive permettono di fare scorta di magnesio e triptofano.
- Favoriscono la concentrazione: Grazie alla presenza di vitamina E, le olive sono delle ottime alleate per la salute e il funzionamento del cervello.
- Vincono la stanchezza: Le olive apportano anche acido folico che è utile al sistema nervoso per contrastare la sensazione di affaticamento a livello mentale. Grazie invece alla ricchezza di lipidi essenziali danno energia.
- Fanno bene alle ossa: Le olive sono delle ottime alleate della salute dello scheletro. Rafforzano le ossa e aiutano a contrastare l’insorgenza dell’osteoporosi.
- Aiutano a rimanere in forma: Grazie alla ricchezza di vitamine, minerali e antiossidanti le olive sono utili per contrastare l’infiammazione e la ritenzione idrica.
L’olio non è un farmaco, l’uso eccessivo dunque non fa abbassare il colesterolo ma lo fa innalzare. Ricordatevi che per godere dei suoi benefici è meglio usarlo a crudo e anche se per i fritti si può sostituire con i cosiddetti “oli per friggere” secondo alcuni nutrizionisti la frittura in olio d’oliva sarebbe più indicata.
L'Olio Extra Vergine d'Oliva: Un Alleato di Bellezza
L’olio extra vergine d’oliva è anche utilizzato da sempre come unguento e cosmetico per la bellezza perché: è idratante, emolliente, tonificantee antiossidante.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.
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