Fave e Colesterolo: Un Legame Salutare

Le fave rappresentano una fonte naturale di molti degli elementi nutritivi necessari per la nostra alimentazione. Le fave sono dei legumi di colore verde chiaro, largamente consumate nelle tavole italiane, in particolare nelle regioni pugliesi, sicule e sarde. Sono dei legumi che molti adorano e pochi mangiano, un po’ perché rappresentano una cucina povera e un po’ perché bisogna saperli cucinare.

Proprietà Nutrizionali delle Fave

Le fave sono ricche di proteine e fibre vegetali, ma sono povere di grassi. Hanno una notevole quantità di proteine di alta qualità biologica, carboidrati soprattutto in forma di amido e praticamente non contengono grassi. Nello stesso tempo, il loro apporto calorico non è eccessivo. 100 grammi di fave, infatti, forniscono 341 calorie.

Le fave sono una fonte di sali minerali da non sottovalutare. In particolare, contengono una buona quantità di ferro, una sostanza considerata essenziale per il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Contiene anche molti minerali, ma quello più abbondante è il ferro, con una percentuale vicina a quella della carne. Si tratta di ferro non eme, la cui assimilazione è però favorita dalla contemporanea presenza della vit.

Oltre al ferro e ad altri sali minerali, come il fosforo e il rame, le fave contengono vitamina B1, conosciuta anche come tiamina. Le fave sono un’importante fonte vegetale di acido folico. I folati appartengono alla famiglia delle vitamine del gruppo B, che sono fondamentali per il metabolismo e per garantire al nostro corpo l’energia necessaria.

Un etto di fave fresche fornisce solamente 37 calorie, mentre quelle secche ne forniscono 342 kcal, ambedue, però, a colesterolo zero. La fava fresca contiene l’81% di acqua mentre quella secca solamente il 13,3%.

Benefici per la Salute Cardiovascolare

Le fave sono ricche di elementi nutritivi che supportano la salute cardiovascolare e che aiutano ad abbassare il colesterolo. Il merito sarebbe soprattutto del loro contenuto di fibre, che aiutano a stabilizzare i livelli di colesterolo nel sangue. Sono ricche di fibre e questo contribuisce ad abbassare e stabilizzare il livello nel sangue del colesterolo.

Il consumo regolare di fave può rafforzare il sistema immunitario. In particolare, sono ricche di composti che possono potenziare l’attività antiossidante. Inoltre, le fave contengono composti che hanno dimostrato di potenziare la capacità del potente antiossidante glutatione nelle cellule umane e di ritardare l’invecchiamento cellulare. Tuttavia, questi studi sono stati condotti su cellule isolate trattate con estratti di fave.

Controllo della Glicemia e Prevenzione del Diabete

Le fave, come già sottolineato, sono ricche di fibre vegetali, che sono considerate utili per equilibrare i livelli di zuccheri nel sangue e per prevenire il diabete.

Benefici per il Sistema Nervoso

Le fave contengono L-dopa, un precursore di alcune sostanze presenti a livello del cervello, come la dopamina e l’epinefrina. La dopamina è associata con un miglior funzionamento dei movimenti del corpo.

Le fave sono ricche di manganese, un minerale di cui la dieta moderna potrebbe essere carente. Il manganese supporta la funzionalità del sistema nervoso, endocrino e immunitario, ed è necessario per la produzione di un importante enzima antiossidante. Le fave sono ricche di manganese e rame, due nutrienti che possono prevenire la perdita di massa ossea. Anche la ricerca sull’uomo suggerisce che il manganese e il rame sono fondamentali per la forza delle ossa.

Fave Fresche, Secche o Surgelate: Valori Nutrizionali a Confronto

Le fave presentano diversi apporti calorici a seconda che siano consumate secche, fresche o surgelate:

  • Le calorie delle fave secche sono pari a 341 ogni 100 grammi di prodotto.
  • Le calorie delle fave fresche sono pari a 51 ogni 100 grammi.
  • Le calorie delle fave surgelate sono ridotte, ovvero 62 per 100 grammi di prodotto.

Composizione Nutrizionale (per 100g)

  • 5% proteine
  • 5% fibre
  • 4,5% carboidrati
  • 0,4% grassi
  • 84% acqua

Vitamine e Sali Minerali Contenuti nelle Fave

  • Ferro: Essenziale per il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • Potassio: Stabilizza l'eccitabilità neuromuscolare e il battito cardiaco.
  • Magnesio: Fondamentale per tessuti e cellule, supporta la produzione di energia.
  • Rame: Agevola l'assorbimento del ferro.
  • Selenio: Protegge le membrane cellulari dall'ossidazione.
  • Vitamine: B1, B2, C e A, importanti per il sistema nervoso, energia e vista.
  • Acido folico: Essenziale per il metabolismo e la prevenzione di malformazioni fetali.

Controindicazioni: Il Favismo

I numerosi benefici delle fave non valgono, purtroppo, per chi soffre di favismo. Si tratta di una patologia in cui è presente un difetto congenito in un enzima normalmente contenuto nei globuli rossi. Il difetto enzimatico si trasmette per via ereditaria tramite il cromosoma X.

La malattia compare dopo 12-48 ore dall’assunzione di fave fresche. La malattia compare dopo12-48 ore dall’assunzione di fave fresche. Nei casi più gravi, circa la metà dei globuli rossi viene distrutta. La malattia è diffusa soprattutto in Sardegna e Grecia. Le fave non presentano controindicazioni particolari se consumate con moderazione.

Ci sono delle persone che, purtroppo, non possono mangiare le fave a causa di un errore metabolico ereditario, che provoca la malattia detta “favismo”. Costoro, infatti, sono incapaci di sintetizzare l’enzima Glucosio-6-Fosfo-deidrogenasi, per cui si verifica una grave forma di anemia che, se non prevenuta, potrebbe anche portare alla morte; infatti questo enzima, regolarmente ha lo scopo di proteggere la parete dei globuli rossi.

Si presenta con ittero (cioè pelle molto gialla), presenza di sangue nelle urine, aumento del volume del fegato e della milza (epato e splenomegalia).

Come Consumare le Fave

Le fave possono essere consumate cotte o crude e sono vendute sia secche, sia fresche. Dopo aver tolto il tegumento che avvolge le fave, queste possono essere essiccate, dunque conservate per tempi più lunghi rispetto a quelle fresche.

Le fave secche senza tegumento non richiedono tempi di ammollo preventivo, tipico di fagioli o lenticchie secche: vengono infatti tuffate nell’acqua bollente direttamente, oppure cucinate a vapore. Il risultato finale è una sorta di purè, ottimo accompagnamento per verdure dal retrogusto amarognolo (es. cicoria).

Le fave secche con il tegumento, a differenza delle precedenti, richiedono alcune ore di ammollo prima della cottura.

Per gustare le fave fresche e crude, basta aprire il baccello ed estrarre il seme, eliminando la pellicola che lo racchiude.Di norma, è possibile trovare le fave fresche da aprile a luglio.

Ricette con le Fave

Per approfittare delle loro numerose proprietà, le fave possono essere consumate fresche o bollite, ideali per insalate, minestre o come contorno. Ideale anche il binomio ‘fave e dieta’, dato il bassissimo contenuto di grassi. Per non parlare della praticità.

Fave alla Siciliana

Le fave bollite e condite con spezie mediterranee sono facilissime da preparare. Si tratta di un sapore tradizionale del Sud Italia, tanto che questa ricetta si può trovare in numerose sagre siciliane. Per preparare le fave alla siciliana, lava i legumi sotto l’acqua corrente e lasciale scolare. Metti sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e porta a bollore, poi immergi le fave fino a quando diventano morbide. Scola le fave cotte in una ciotola e condisci con olio, origano, peperoncino e aceto. Consigliamo di lasciarle insaporire per almeno due ore prima di servirle.

Insalata di Orzo, Fave, Peperoni e Seppia Arrostita

Cuoci l’orzo in acqua bollente salata per 25 minuti, aggiungi il sale e lascialo da parte. Poi abbrustolisci i peperoni in forno a 200°C per 30 minuti. Lessa le fave Orogel in acqua bollente salata per 5 minuti, incidi superficialmente l’interno della seppia e taglia a rombi. Scalda 2 cucchiai d’olio in padella e cuoci la seppia a fiamma vivace per 4-5 minuti. In una padella capiente scalda 3-4 cucchiai d’olio, unisci i peperoni e un pizzico di sale, aggiungi l’orzo e le fave. Salta in padella per qualche minuto per amalgamare i sapori. Unisci la seppia e completa con basilico, prezzemolo tritato e un pizzico di peperoncino.

Pane alle Fave, Pecorino e Prosciutto Cotto

Cuoci le fave in acqua bollente salata per circa 5 minuti, scola e lascia raffreddare. Elimina la pellicola che le ricopre. Intanto puoi intiepidire il latte e unire il lievito di birra sbriciolato. Sbatti leggermente le uova con l’olio e il sale. Nella ciotola dell’impastatrice versa la farina e incorpora gradualmente il composto di uova e il latte, continuando a impastare, e il pecorino grattugiato, finché il composto non inizia a staccarsi dalle pareti della ciotola. A questo punto, aggrega le fave, il pecorino fresco tagliato a dadini e il prosciutto, mescolando con cura per amalgamare gli ingredienti. Copri con un panno e lascia lievitare per 2 ore. Trascorso questo tempo, stendi l’impasto in un filoncino regolare, a formare la treccia. Adagia su una teglia ricoperta da carta forno e lascia lievitare nuovamente coperto per 1 ora. Spennella, infine, con il latte, cospargi di semi di papavero e cuoci a 180°C per circa 35 minuti, lasciando poi raffreddare latreccia prima di tagliarla a fette.

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