Fave e Glicemia: Un Legame Salutare

Bentornata primavera e bentornate fave fresche. Forti di una consolidata tradizione contadina, le fave sono da secoli alimento basilare della cucina mediterranea, e il loro impiego è utile per una alimentazione sana e per di più sostenibile.

Se siete tra quelli che li vedono solo come un saporito contorno, vi sbagliate di grosso, perché i legumi possono essere una buona fonte di proteine di origine vegetale.

Benefici Nutrizionali delle Fave

I semi della fava (V. faba) sono ricchi di sostanze nutritive con un’elevata rilevanza per la promozione della salute, tra cui una discreta percentuale di proteine che, se associate a quelle dei cereali all’interno dello stesso pasto, costituiscono una valida ed efficace alternativa alle proteine animali, senza grassi saturi e colesterolo, e, per giunta, rappresentano una scelta sostenibile (con basso costo e basso impatto ambientale).

Nelle fave, inoltre, sono stati identificati numerosi flavonoidi con effetti positivi sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, di alcuni tipi di tumori e della demenza e con riconosciute proprietà antivirali, antimicrobiche e antiepatotossiche.

Oltre ai flavonoidi, molti altri composti presenti nelle fava (vitamina C, folati, carotenoidi, tocoferoli, terpenoidi e acidi fenolici) possiedono proprietà antiossidanti e possono ridurre l’eccessiva produzione di radicali liberi.

Fave e Glicemia: Un Effetto "Contenitivo"

Questo effetto di “contenimento” sulla glicemia è particolarmente importante perché proprio i picchi iperglicemici ripetuti possono condurre allo sviluppo di complicanze vascolari e circolatorie in particolar modo nel diabete di tipo 2, quello che si sviluppa per stili di vita poco salutari.

Secondo le indicazioni della Società Italiana di Diabetologia è opportuno consumare questi cibi almeno tre volte la settimana.

Per contrastare il diabete inoltre è utile consumare 5 porzioni al giorno tra ortaggi e frutta, variando; preferire pane e pasta integrale, in virtù del maggior apporto di fibre che aiuta a rallentare l’assorbimento degli zuccheri.

Ricetta: Cremosa di Fave Fresche con Cicoria

Dalla tradizione culinaria pugliese un delizioso piatto unico da abbinare semplicemente a un’abbondante insalata mista e a frutta fresca di stagione per ottenere un eccellente pasto completo ed equilibrato.

Ingredienti:

  • Fave fresche
  • Cicoria
  • Cipolla
  • Aglio
  • Semi di finocchio
  • Brodo vegetale (o acqua)
  • Pane
  • Prezzemolo
  • Sale

Preparazione:

  1. Sgranare le fave: staccare una delle due estremità del baccello, dividere a metà il baccello ed estrarre i semi. Quindi eliminare l’escrescenza che ricopre il seme della fava facendo una leggera pressione con le dita (sotto l’escrescenza il colore deve essere chiaro) e sciacquare le fave sotto l’acqua corrente.
  2. Lavare la cicoria, eliminare la parte dura della base e tagliare a pezzi piccoli.
  3. Lavare e tagliare la cipolla a piccoli pezzi.
  4. In una casseruola unire l’aglio, la cipolla, le fave, la cicoria e i semi di finocchio, aggiungere circa 500 ml di brodo vegetale o acqua, portare a bollore e cuocere a fuoco lento con coperchio per circa mezz’ora. Mescolare di tanto in tanto e, se necessario, aggiungere brodo o acqua.
  5. Nel frattempo tagliare e tostare il pane e lavare e tritare il prezzemolo.
  6. Aggiustare di sale e impiattare.

La cremosa di fave fresche essere preparata anche d’inverno utilizzando fave secche, dopo aver lasciato i legumi in ammollo in acqua fredda per 12 he raddoppiando i tempi di cottura (1 h circa).

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