Latte Senza Lattosio e Colesterolo: Cosa Sapere

CHE COS’È IL COLESTEROLO?

Il colesterolo è un lipide importantissimo per l’organismo e, a differenza di ciò che si pensa, la maggior parte del colesterolo viene prodotto in modo naturale dal proprio organismo, soprattutto nel fegato, e soltanto in minima parte viene assunto con il consumo di alcuni tipi di alimenti, come la carne, il pesce, le uova, i latticini e i grassi di origine animale, come il burro e lo strutto.

L’importanza del colesterolo risiede nel fatto che svolge molteplici funzioni all’interno dell’organismo:

  • è un componente fondamentale delle membrane cellulari;
  • è una sostanza fortemente antiossidante, ovvero protegge dai radicali liberi e dall’invecchiamento cellulare.
  • è presente nella composizione della guaina mielinica, importante per la trasmissione nervosa;
  • è utilizzato dal nostro organismo per la sintesi della vitamina D, degli ormoni sessuali maschili e femminili e degli ormoni corticosurrenali;
  • è un componente della bile, il liquido prodotto dal fegato che consente l’assorbimento e la demolizione dei grassi insaturi.

Come tutti i grassi, il colesterolo non si scioglie nel sangue e, per poter essere trasportato dal fegato agli organi periferici in grado di utilizzarlo, ha bisogno di creare un legame con delle proteine. L’unione che si crea dà origine a una particella particolare chiamata lipoproteina. I due principali tipi di lipoproteine sono: la lipoproteina ad alta densità (HDL), o “colesterolo buono”, che rimuove il colesterolo in eccesso dalle cellule e lo porta al fegato dove poi verrà eliminato, e la lipoproteina a bassa densità (LDL), o “colesterolo cattivo”, che trasporta in tutto il corpo il colesterolo ma che, se presente in quantità eccessiva, può accumularsi sulle pareti dei vasi sanguigni creando delle placche che possono ostruire il passaggio del sangue.

Latte e Colesterolo: Cosa Dice la Scienza

Consumare regolarmente latte non ha un’influenza negativa sui livelli di colesterolo, anzi. Questo significa che un alimento così prezioso non dovrebbe essere escluso dalla dieta per prevenire le malattie cardiovascolari, soprattutto nei soggetti a rischio.

Gli scienziati hanno utilizzato i dati di tre grandi indagini (la 1958 British Birth Cohort, lo Health and Retirement study, e la UK Biobank) condotte negli anni scorsi, per un totale di poco meno di due milioni di persone di cui erano stati raccolti molti dati clinici e nutrizionali nel tempo.

Per superare i limiti di molte delle ricerche condotte sul tema negli anni passati, gli autori questa volta hanno utilizzato come riferimento un indice genetico, e cioè il gene dell’enzima lattasi, che serve a digerire il lattosio, lo zucchero principale del latte vaccino.

O meglio una sua variante che mantiene l’enzima attivo anche in età adulta. Solo chi la possiede, con ogni probabilità, beve latte regolarmente, magari anche in grandi quantità.

Partendo da questi presupposti, e pur considerando che sono presenti alcuni limiti, l’analisi dei dati non lascia dubbi (anche perché ne supera altri degli studi precedenti, per esempio legati al gruppo etnico, all’età, alle dimensioni del campione e così via): chi beve abitualmente latte, anche se ha in media un indice di massa corporeo e un quantitativo di massa grassa leggermente superiori rispetto a quelli di chi non ne consuma, presenta una diminuzione del colesterolo totale, e delle due forme (quello cosiddetto buono e quello cosiddetto cattivo, HDL e LDL).

Oltre a tutto questo, i consumatori abituali di latte hanno un rischio cardiovascolare inferiore del 14% e (in base, però, a quanto emerge da uno degli studi e non dagli altri, e quindi con un margine di sicurezza inferiore) di diabete 2 inferiore dell’11% rispetto a chi non beve mai o quasi latte vaccino.

I dati scagionano dunque il latte da qualunque responsabilità sull’aumento di colesterolo.

Ecco la tecnica utilizzata «Abbiamo scoperto - evidenzia l'autore principale della ricerca, il professor Vimal Karani - che i partecipanti con una variazione genetica che abbiamo associato a una maggiore assunzione di latte avevano un indice di massa corporea più alto e maggiore grasso corporeo, ma soprattutto avevano livelli più bassi di colesterolo buono e cattivo».

«Questo studio concludono i ricercatori - avrà importanti implicazioni. Se fino ad oggi si continuava a discutere del possibile impatto negativo del latte sulla salute cardiovascolare, i nostri risultati lo smentiscono. Quello che non siamo ancora in grado di dire è se a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue sia il contenuto in grasso dei prodotti latto-caseari o se questo effetto benefico dipenda invece da un misterioso fattore del latte, ancora sconosciuto».

Latticini e Colesterolo: Cosa Scegliere?

Latte e derivati hanno grassi che risultano essere prevalentemente saturi, il che determina spesso percentuali notevoli di colesterolo: di conseguenza, molte volte accade che tali prodotti siano i primi a essere eliminati dalla dieta di coloro che vogliono ridurre l'apporto lipidico.

Per quanto riguarda il latte, in genere si consiglia di eliminarlo, o almeno di passare da quello intero al latte parzialmente scremato o addirittura totalmente scremato.

Se un soggetto beve 300 ml di latte intero al giorno, assume da esso circa 10 g di grassi. Passando a quello parzialmente scremato, si scende a 5 g, mentre passando a quello totalmente scremato, i grassi diventano quasi zero. Le calorie passano da poco meno di 200 (latte intero) a poco più di 130 (latte parzialmente scremato), a circa 90 (latte totalmente scremato).

Per quanto riguarda il colesterolo, il latte intero ne contiene 11 mg per 100 g di prodotto, quello parzialmente scremato 7, quello scremato 2. Anche assumendo 300 ml di latte intero tutti i santi giorni, si assumerebbe solamente il 10% della dose giornaliera massima raccomandata per il colesterolo (che è pari a 300 mg).

Il latte, dunque, non è un alimento "pericoloso" per quanto riguarda il contenuto di colesterolo.

Ecco una tabella riassuntiva del contenuto di colesterolo in alcuni latticini:

LatticinoColesterolo (mg per 100g)
Fiocchi di latte17
Mozzarella46
Ricotta57
Feta68
Gorgonzola70
Parmigiano Reggiano88

Come Mantenere Sotto Controllo il Colesterolo con l'Alimentazione

Per mantenere sotto controllo il colesterolo, oltre all’utilizzo di farmaci prescritti dal medico, quindi, potete mettere in atto alcuni accorgimenti per cambiare il vostro stile di vita facendo regolare esercizio fisico e prestando attenzione all’alimentazione. Ciò significa seguire una dieta basata su una riduzione dei grassi, in particolare quelli saturi presenti nei cibi di origine animale, degli oli idrogenati e dei carboidrati ad alto indice glicemico, come caramelle, dolci e così via, e su l’aumento del consumo di vegetali, legumi e frutta e verdura.

I Migliori Cibi Anti-Colesterolo

La maggior parte sono cibi ricchi di fibre, in particolare contenti fibre solubili le cui proprietà sono in grado di interferire con l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi. La fibra è una parte delle cellule vegetali che non viene digerita dagli enzimi digestivi dell’organismo e quella solubile è in grado di fermentare e formare una sorta di gel che aumenta la viscosità del contenuto intestinale, impedendo l’assorbimento di alcune sostanze.

Ecco la lista dei cibi anti-colesterolo:

  • Avena: fornisce uno o due grammi di fibra solubile ed è consigliata per colazione insieme a una banana o delle fragole.
  • Orzo e cereali integrali: possono ridurre il rischio di malattie cardiache grazie all’apporto di fibra solubile che forniscono all’organismo.
  • Legumi: anch’essi ricchi di fibre solubili e dato il lungo tempo che occorre per digerirli danno anche un senso di sazietà e quindi sono molto utili nelle diete.
  • Melanzane e okra: verdure a basso apporto calorico e buone fonti di fibra solubile.
  • Noci, mandorle e arachidi: che hanno un’azione positiva sul cuore.
  • Olio di origine vegetale: da utilizzare come sostituto di burro o strutto.
  • Frutta: in particolar modo uva, mele, agrumi e fragole ricche di pectina, un tipo di fibra solubile che abbassa i livelli di LDL.
  • Alimenti con l’aggiunta di steroli e stanoli: due sostanze che inibiscono la capacità dell’organismo di assorbire il colesterolo dagli alimenti. Le aziende li stanno aggiungendo ad alcuni alimenti come i succhi d’arancia e il cioccolato.
  • Soia: anch’essa fonte di fibre solubili.
  • Pesce grasso: soprattutto tonno, salmone e sardine, in quanto oltre a sostituire la carne, contenente grassi saturi, fornisce all’organismo l’Omega 3 in grado di ridurre l’LDL e proteggere il cuore.

Quali Sono i Cibi da Evitare?

Vi sono al contrario alcuni alimenti che possono contribuire ad aumentare i livelli di colesterolo ovvero tutti quei cibi che contengono acidi grassi saturi. Quindi stiamo parlando nello specifico di insaccati, carne rossa, lardo, strutto, formaggi grassi, burro, panna, latte e yogurt interi.

Dovrete evitare grassi e oli idrogenati nei condimenti come la margarina e l’olio di palma. Anche gli alimenti contenenti carboidrati ad alto indice glicemico e zuccheri semplici, come il glucosio, saccarosio e il fruttosio industriale, devono essere eliminati e ciò riguarda dolci e caramelle.

Anche gli snack salati rientrano nella categoria dei cibi da evitare, così come i prodotti da forno, gli alimenti fritti, in particolar modo se fuori casa. Da non dimenticare poi di non consumare bevande alcoliche e di non fumare.

Colazione Anti-Colesterolo: Cosa Scegliere?

Ogni momento della giornata è buono per tenere sotto controllo il colesterolo ma la mattina ha l’oro in bocca e scegliere già a colazione gli alimenti più adatti alla nostra dieta è tutto di guadagnato.

  • Caffé: Al momento la preparazione “all’italiana” del caffè è considerata la più salutare e non sembra far aumentare il colesterolo.
  • Caffé d’orzo: Una valida alternativa al caffè può essere rappresentata da un ottimo caffè d’orzo. L’orzo non contiene caffeina (cosa che può essere utile se ti innervosisci facilmente…) ed è ricco di minerali e di preziose fibre, indispensabili per il benessere intestinale.
  • Spremuta e smoothie: Grazie al contenuto di composti bioattivi, alcuni agrumi come l’arancia possono esercitare effetti favorevoli sul metabolismo, compreso quello del colesterolo. Inoltre, le spremute, come quella d’arancia, apportano all’organismo sali minerali e una buona dose di vitamina C che aiuta a ridurre la stanchezza e l’affaticamento. Un’alternativa golosa alla spremuta sono gli smoothie!
  • Tè: Il tè è una bevanda capace di ridurre i livelli di colesterolo cattivo, seppure moderatamente, e ha anche grandi proprietà antiossidanti. Ti consigliamo il tè verde e il tè nero, anche nella versione deteinata (ovvero senza caffeina).

Il latte è un must della colazione. È un alimento ricco di proteine nobili, contenenti tutti gli aminoacidi essenziali. Chi ha il colesterolo alto tende a preferire il latte scremato o parzialmente scremato, anche nella versione senza lattosio in caso di intolleranza.

Come abbiamo visto nell’elenco delle bevande, le fibre sono fra i nostri più preziosi alleati per tenere sotto controllo il colesterolo già durante la colazione. I cereali integrali ne sono ricchissimi e contengono inoltre anche piccole quantità di fitosteroli, sostanze vegetali molto simili al colesterolo dal punto di vista della struttura, che in concentrazioni elevate si sono rivelati un valido alleato contro il colesterolo LDL.

La frutta fresca è uno dei componenti più importanti della colazione: oltre all’acqua apporta fibre, vitamine, antiossidanti e sali minerali.

Lo yogurt è uno dei latticini più indicati anche per chi vuole tenere sotto controllo il colesterolo. Alcuni studi mostrano infatti che un regolare consumo di yogurt può determinare una riduzione del rischio cardiovascolare.

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