La chirurgia endoscopica mini-invasiva è una tecnica chirurgica altamente specializzata che consente di intervenire sull’animale attraverso una ferita molto piccola rispetto all’intervento tradizionale. Con la chirurgia laparoscopica le cose cambiano con meno dolore e possibili effetti collaterali post-operatori.
Cos'è la Chirurgia Endoscopica Mini-Invasiva?
L’endoscopia o chirurgia endoscopica è una tecnica che consente al medico di guardare all’interno dell’organismo grazie ad una telecamera posta all’interno di un tubicino flessibile che si infila attraverso un piccolo foro fatto dal chirurgo ed arriva proprio nel luogo da indagare. La telecamera ingrandisce la parte che si sta esplorando fino a 10 volte, consentendo quindi una maggior precisione e miglior possibilità di trovare ciò che si sta cercando. A seconda del motivo che ha portato all’intervento, si può avere una endoscopia a scopo diagnostico, oppure una endoscopia a scopo terapeutico.
Inoltre, a seconda della zona compromessa e su cui si vuole indagare o intervenire, possiamo effettuare endoscopie in:
- Toracoscopia, per il torace
- Laparoscopia, per l’addome
- Rinoscopia, per le cavità nasali ecc.
Laparoscopia: Intervenire Attraverso l'Addome
Gli interventi che necessitano di accedere all’interno dell’organismo attraverso l’addome vengono chiamati laparoscopie e possono essere interventi sia terapeutici (quindi per risolvere un problema) che diagnostici, per poter valutare la situazione internamente, prelevando pezzi di organo, o di tessuto o liquidi. La chirurgia endoscopica mini-invasiva trova applicazione in innumerevoli campi sia nel cane che nel gatto.
Nel cane e gatto maschio con testicoli ritenuti, è possibile effettuare l’asportazione attraverso piccoli fori. Ed ancora asportazione di: calcoli vescicali, cisti prostatiche, biopsie del fegato, pancreas, rene e altri organi.
Toracoscopia: Intervenire Attraverso il Torace
In toracoscopia (quindi attraverso il torace e non attraverso l’addome) è possibile intervenire anche sul pericardio ed in caso di molte malattie cardiache, oppure per patologie dell’apparato respiratorio. Anche in questo caso, gli interventi possono essere sia terapeutici che diagnostici.
Applicazioni Diagnostiche in Toracoscopia
Come detto sono diverse, vediamole:
- Ispezione della pleura, mediastino (parti di rivestimento degli organi interni al torace) e superficie polmonare.
- Diagnosi e stadiazione di patologie tumorali (per valutare che tipo di tumore e in che stadio si trova).
- Biopsie linfonodali polmonari e mediastiniche.
- Diagnosi di pneumotorace spontaneo (localizzazione della bolla).
- Malformazione di grandi vasi e cuore.
Indicazioni Chirurgiche delle Toracoscopie
Le indicazioni chirurgiche sono davvero molte e tutte legate a patologie polmonari più o meno gravi oltre che patologie cardiache. Tutti gli esami di controllo che consentono di fare, a livello preventivo, una precisa diagnosi attraverso l’endoscopia possono essere fatti in modo davvero poco invadente per il tuo pet. In day hospital e con tempi di recupero molto inferiori rispetto ad un intervento chirurgico normale.
Molti di questi interventi, se effettuati con tecniche classiche implicano la necessità di un decorso post operatorio abbastanza lungo, che può essere complicato dalla poca collaborazione dell’animale che deve essere sottoposto al collare Elisabetta, metodo di ritenzione protettiva, non sempre ben tollerato e comunque assolutamente non comodo, soprattutto in cani molto grossi. Inoltre, una ferita di maggiori dimensioni si presta inevitabilmente ad una maggior incidenza a complicanze, quali infezioni (rare se si somministrano antibiotici, spesso non necessari con la tecnica laparoscopica) e gonfiori, possibilità molto frequente soprattutto in cani e gatti abituati a stare fuori, e che si muovono molto. Tutto questo con la tecnica chirurgica mini-invasiva, non accade o accade con una frequenza talmente bassa da non essere considerata probante.
Perché Non Tutti i Veterinari Consigliano o Praticano la Tecnica Chirurgica Mini-Invasiva?
Questa tecnica ha un unico grande svantaggio: la necessità di formazione. La necessità di personale altamente specializzato e formato, oltre ad una attrezzatura estremamente specifica e costosa che non consente a tutti i professionisti di esserne provvisti. Sono infatti poche le strutture che ne fanno uso. Il chirurgo vede all’interno ed interviene, attraverso una mini telecamera che entra dalla ferita attraverso un tubicino. All’ interno dello stesso tubo entrano anche degli speciali ferri operatori che consentono di praticare l’intervento. Il tutto quindi è visto attraverso un monitor.
Tecnologia, corsi di specializzazione, lungo periodo di praticantato ed anche investimenti importanti, sono i limiti che possono disincentivare l’utilizzo di questa tecnica da parte di molti professionisti. E’ importante che il maggior numero possibile di professionisti utilizzi questa tecnica, perché influisce davvero molto sulla qualità di vita dei nostri amici pelosi.
5 Motivi per Scegliere la Chirurgia Endoscopica Mini-Invasiva
- Il soggetto ha una ripresa molto più veloce e indolore rispetto alla tecnica classica.
- La breccia operatoria (cioè la ferita) è ridotta a piccoli forellini che non fanno male e non sono fastidiosi. Il paziente è già attivo dopo poche ore dall’intervento, perché il dolore è ridotto al minimo!
- Minor necessità di farmaci antidolorifici, antinfiammatori ed antibiotici. Il rischio di infezione, grazie alla ridotta apertura, è molto inferiore, così come il dolore.
- Nessuna necessità di contenzione post operatoria, la ferita non è fastidiosa e quindi il paziente non si lecca né si gratta. L’assenza di punti esterni da asportare rende il trattamento d’elezione anche in pazienti meno trattabili.
- Nella toracoscopia gli interventi sul cuore sono salva vita, rispetto invece alla classica via che prevede l’accesso attraverso la cassa toracica, molto più invasiva e, a volte impraticabile senza questa tecnica.
Laparoscopia: Chirurgia Mininvasiva
Il personale è lieto di offrirvi servizi di diagnostica e di chirurgia mininvasiva, in aggiunta o in sostituzione dei metodi tradizionali. La chirurgia laparoscopica è una metodica chirurgica utilizzata da anni nell'uomo e da qualche anno e’ approdata in medicina veterinaria. È stato dimostrato che questa tecnica chirurgica riduce la lunghezza del tempo anestesiologico, il sanguinamento, il livello del dolore post-operatorio fino al 65 per cento, e minimizzando il tempo di recupero (Journal of the American Veterinary Medical Assn. 2005). L’intervento maggiormente effettuato in laparoscopia è la sterilizzazione delle femmine di cane o gatto ma questa tecnica può essere utilizzata ogni qualvolta si ritiene necessario l’esplorazione della cavità addominale e/o toracica.
Per fare qualche esempio utilizziamo la tecnica per: castrazione di criptorchidi, per effettuare biopsie d'organo, per cistotomie, toracoscopie, riparazione delle ernie e molti altri interventi. Inoltre, nei cani di razza grande o gigante, tramite metodica laparoscopica è possibile effettuare la gastropessi preventiva, ossia un'operazione che permette ai soggetti di queste razze di ridurre drasticamente il rischio che si verifichi dilatazione o torsione dello stomaco in età avanzata, urgenza che minaccia seriamente la vita del paziente.
La laparoscopia è una tecnica di chirurgia mini-invasiva, che prevede la creazione di uno pneumoperitoneo tramite insufflazione di anidride carbonica nell’addome per determinare uno spazio operativo. Attraverso l’uso di cannule (trocar) da 5-10 mm di diametro si può introdurre in addome un’ottica, che trasmette immagini tramite telecamera ad uno schermo, e gli strumenti operativi per eseguire le varie procedure. La laparoscopia è un’espressione avanzata di chirurgia “delicata” che prevede un approccio chirurgico ridotto, ma che mantiene precisione ed efficacia.
Infatti, con queste tecniche, si ha:
- Una minor percentuale di complicazioni post-operatorie
- Ridotto tasso di infezioni
- Minor dolore intra e post operatorio rispetto alle tecniche tradizionali
- Un recupero nettamente più veloce dopo l’intervento chirurgico
Limiti e Controindicazioni
La taglia ridotta della cagnolina può essere un limite. Sotto i 3 Kg ci sono dei limiti legati alla manovrabilità degli strumenti all’interno del piccolo addome. Dobbiamo considerare anche che il beneficio legato a minor dolore lo si ha soprattutto nei cani sopra i 15 Kg o con addomi profondi. In una cagna di piccole dimensioni si effettua comunque un taglio molto piccolo anche nella tecnica tradizionale, che alla fine può essere sovrapponibile ai due fori praticati per la laparoscopia.
La durata dipende dall’esperienza del chirurgo. Circa mezz’ora per un chirurgo esperto. Quindi tempo sovrapponibile alla tecnica open. La laparoscopia può essere eseguita solo da un chirurgo veterinario che però abbia seguito un percorso formativo specialistico per questo tipo di approccio. La laparoscopia necessita di un’attrezzatura tecnologicamente elevata e di una curva di apprendimento da parte del chirurgo più lunga rispetto alle tecniche “open”. Inoltre l’attrezzattura per effettuarla costa diverse decine di migliaia di euro e non tutte le cliniche ce l’hanno. Indispensabile anche la presenza di un secondo chirurgo, un ventilatore e un’anestesista.
Le tecniche laparoscopiche più comunemente eseguite in veterinaria nei piccoli animali sono, oltre l’ovariectomia (asportazione delle sole ovaie), l’ovaristerectomia (asportazione anche dell’utero), la gastropessi preventiva (ancoraggio dello stomaco alla parete addominale per prevenire la torsione gastrica), la criptorchidectomia (asportazione dei testicoli ritenuti in addome) e le biopsie multiple. Durante la sterilizzazione in laparoscopia si può fare anche la gastropessi nelle cagne di taglia grande? La decisione spetta al proprietario ma è possibile.
Sterilizzazione in Laparoscopia
Proprio la laparoscopia infatti permette di eseguire interventi praticando delle piccole incisioni attraverso cui introdurre gli strumenti necessari. La sterilizzazione laparoscopica consiste nell’ovariectomia, ovvero nell’asportazione delle ovaie. Le ovaie infatti sono responsabili della produzione degli ormoni che determinano il ciclo riproduttivo. In genere per sterilizzare la cagna o la gatta è preferibile aspettare il primo calore e procedere subito dopo. Se la sterilizzazione viene decisa più avanti nel tempo, con l’animale già adulto, sarà necessario eseguire degli accertamenti per verificare lo stato di salute dell’utero.
La sterilizzazione in laparoscopia si esegue praticando 2 piccole incisioni attraverso cui si inserisce la strumentazione, vale a dire la telecamera e delle particolari pinze capaci sia di recidere sia di coagulare. Le ovaie vengono così rimosse attraverso le stesse ferite chirurgiche. Non c’è recisione di ampie porzioni di tessuti né stiramento dei legamenti delle parti anatomiche da rimuovere. La sterilizzazione dopo il primo calore permette di evitare gravidanze indesiderate ma mette anche l’animale al riparo da patologie dell’apparato riproduttore in caso di predisposizione familiare.
Quali Interventi Possono Essere Eseguiti con Questa Tecnica?
Il più frequente è quello di sterilizzazione delle femmine. Il vantaggio di questa tecnica è che, sempre attraverso lo stesso buchino di accesso si possono fare altri interventi contemporaneamente, come la gastropessi preventiva (legatura dello stomaco per la prevenzione della sindrome dilatazione-torsione dello stomaco). I maschi possono avere dei testicoli ritenuti, che sono facilmente asportabili con questa tecnica. Ed ancora asportazione: calcoli vescicali cisti prostatiche biopsie del fegato, pancreas, rene e altri organi.
In questo ambito la chirurgia mini invasiva trova forse la sua applicazione più utile. Se si pensa, infatti, che si può raggiungere il cuore, per la risoluzione e la diagnosi di molte patologie cardiache, solo inserendo delle sonde e senza dover aprire la cassa toracica, come invece avviene nella chirurgia classica, si può davvero capire quanto meno invasiva e risolutiva possa essere questa tecnica. In toracoscopia è possibile intervenire sul cuore, ma anche a livello dell’apparato respiratorio.
Vantaggi Post-Operatori della Chirurgia Mini Invasiva
Il vantaggio più evidente è la ripresa quasi immediata di tutte le funzionalità del soggetto, che non avrà bisogno di portare il collare Elisabetta, pensa ad un cane molto grande, quanta fatica puoi fare per contenerlo? Inoltre la minor dimensione della ferita, lo farà soffrire anche meno e quindi sarà subito vitale. Questo porta alla minor necessità di somministrazione di farmaci (anche antidolorifici, tantomeno antiedemigeni).Per interventi di routine, anche la copertura antibiotica, può non essere necessaria (da valutare comunque di caso in caso).
La minor incidenza di complicanze, rispetto alla chirurgia tradizionale: infezioni (rare se si somministrano antibiotici, spesso non necessari con la tecnica laparoscopica) edemi, (cioè gonfiori), possibilità molto frequente soprattutto in cani e gatti abituati a stare fuori, e che si muovono molto. Tutto questo con la tecnica chirurgica mini-invasiva, non accade o accade con una frequenza talmente bassa da non essere considerata probante. L’assenza di punti esterni!. Questo implica la non necessità di dover tornare a togliere i punti, ma solo di dover fare un controllo, senza però dover intervenire ancora sull’animale, stressandolo.
Come si Esegue la Sterilizzazione del Cane Femmina in Laparoscopia (Chirurgia Mini-Invasiva)
Si tratta di un intervento durante il quale l’osservazione del campo operatorio avviene con una microtelecamera inserita a livello ombelicale e la manipolazione degli organi effettuata attraverso strumenti chirurgici guidati dall’esterno. La telecamera dà un controllo video con ingrandimento dei dettagli e tridimensionalità che garantisce una perfetta esecuzione dell’intervento. L’addome, insufflato con anidride carbonica attraverso un ago particolare, permette la formazione di una cupola operatoria. Con un’incisione di 1 cm si inserisce uno strumento particolare chiamato trocar, attraverso il quale si inserisce il laparoscopio per la visione operatoria mantenendo il gas all’interno. Con l’aiuto della telecamera si effettuano i punti di accesso necessari, inserendo altri due trocar, con i quali si usano le pinze da presa per individuare le ovaie. Una alla volta si procede alla loro asportazione monitorando visivamente che non si verifichi alcun sanguinamento e che l’estrazione sia sicura e precisa.
Sterlizzazione Cane Femmina Post Operatorio: Cosa Aspettarsi
A fine sterilizzazione del vostro cane femmina risultano soltanto tre punti cutanei che non danno nessun fastidio e quindi non si richiede l’uso del collare elisabettiano. Con questa tecnica i tempi di intervento sono molto rapidi e abbiamo una manipolazione interna ridotta al minimo che limita il dolore. Anche la terapia antibiotica ed antiinfiammatoria post operatorio è ridotta al minimo. L’unico fastidio deriva dalla presenza in addome dell’anidride carbonica, peraltro inevitabile, che viene lentamente riassorbita. Per questo la somministrazione di un blando antispastico della muscolatura liscia come avviene in campo umano risolve il problema.
Uno studio tedesco confrontando le due metodiche ha dimostrato a favore della sterilizzazione in laparoscopia una significativa ed importante riduzione del dolore dopo l’intervento, il rapido ritorno dell’appetito con assunzione di cibo, maggiore tranquillità nei movimenti e ripresa rapida dei comportamenti abituali.
Gastropessi Preventiva
La gastropessi è una procedura chirurgica che si prefigge lo scopo di creare un’aderenza tra lo stomaco e la parete addominale. Questo avviene soprattutto in cani di taglia grande e gigante a torace profondo. Quando si è avuta una dilatazione risoltasi positivamente purtroppo la possibilità che questa si ripresenti anche in forma più grave è estremamente elevata. Rimane come unica alternativa la gastropessi indipendentemente dalla sede scelta per ottenere una fissazione duratura tra stomaco e parete addominale.
Criptorchidismo
Nei casi di criptorchidismo c’è un preciso intervento che andiamo ad effettuare. Questo intervento si fa quando uno o addirittura entrambi i testicoli permangono in cavità addominale, cioè non raggiunge la sua sede (testicolo ritenuto). La permanenza di un testicolo in addome predispone quest’ultimo a una serie di complicazioni quali ad esempio neoplasie o torsioni, le prime legate alla temperatura corporea certamente più elevata rispetto alla temperatura che caratterizza lo scroto. Talvolta accade che il testicolo ritenuto abbia appena imboccato il canale inguinale ma sia rimasto intrappolato nell’anello. In questo frangente l’intervento in laparoscopia ha il notevole vantaggio di non dover tagliare alcun muscolo.
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