La Spirometria: Cosa Valuta e Quando è Necessaria

La spirometria è un esame (test) semplice e veloce da eseguire che permette di misurare la quantità di aria che viene inspirata ed espirata (cioè si fa un bel respiro e poi si espelle bene l'aria). La spirometria è un test della funzione respiratoria; viene eseguita da personale sanitario con l’ausilio di uno strumento chiamato spirometro in grado di rilevare il volume d’aria che viene inspirato e quello espirato e l’intensità del flusso di respiro.

A Cosa Serve la Spirometria?

La spirometria è utile per la diagnosi e il monitoraggio di diverse patologie delle vie aeree legate all’asma, al fumo di sigaretta e ad altre cause. Diversi sono i motivi che possono portare a sottoporsi a una visita pneumologica: la presenza di sintomi come respiro corto, sensazione di affanno, stanchezza o tosse prolungata.

"È molto importante non sottovalutare alcun campanello d’allarme - spiega il dottor Roberto Rondinini dell'Ambulatorio di Pneumologia del Ravenna Medical Center - poliambulatorio con Day Surgery di GVM Care & Research - poiché un ascolto tempestivo e una diagnosi precoce possono portare al trattamento più opportuno di patologie polmonari di varia natura. Grazie a questa tipologia di visita, è possibile diagnosticare patologie come asma, BPCO, enfisema polmonare, faringite, laringite, fibrosi polmonare, pertosse, pleurite, pneumotorace, sindrome delle apnee ostruttive del sonno, TBC.

Il medico chiede prima di tutto informazioni al paziente sui sintomi, sul loro esordio, sulla loro ricorrenza, su eventuali altri segnali come difficoltà respiratoria o dolore in certi punti. In seguito, raccoglie altri dati sullo stile di vita (fumo in primis), nonché su familiarità, assunzione di farmaci o eventuali interventi chirurgici precedenti. Segue quindi l’esame obiettivo, durante il quale lo Pneumologo controlla il torace auscultandolo con fonendoscopio.

Una spirometria semplice può essere l’esame preventivo ottimale per chi lavora a continuo contatto con polveri o chi è abituato a fumare. La spirometria, non dolorosa né invasiva, è molto utile nel diagnosticare patologie ostruttive o restrittive, come asma, BPCO, fibrosi polmonare.

Come Si Esegue la Spirometria

In genere, il test è eseguito da seduti e in alcuni casi è applicato sul naso uno stringinaso morbido per evitare la fuoriuscita di aria attraverso le narici. La spirometria semplice vede il paziente, seduto e con il busto eretto, indossare l’apposito stringinaso e il boccaglio monouso connesso allo spirometro.

Per garantire un risultato affidabile è chiesto, di solito, di ripetere la prova per tre volte. Se non si riesce ad eseguire correttamente il test con tre prove, si può proseguire con i tentativi fino ad un massimo di otto. In alcuni casi, se il medico lo ritiene opportuno, potrebbe essere necessario ripetere la prova dopo 15 minuti dall'assunzione di un farmaco broncodilatatore per via inalatoria.

La spirometria richiede la partecipazione attiva del paziente e viene effettuato con l’assistenza di un medico o di un infermiere. Si utilizza un boccaglio collegato con un dispositivo elettronico (spirometro) e viene chiesto al paziente di inspirare profondamente attraverso lo strumento fino a riempire d’aria i polmoni, quindi di serrare bene le labbra intorno al boccaglio e di espirare il più velocemente e con più forza possibile per espellere l’aria fino allo svuotamento dei polmoni.

Tipi di Spirometria

Esistono infatti diverse tipologie di spirometria, ognuna delle quali può essere utilizzata per scopi diagnostici specifici o per valutare particolari aspetti della funzione polmonare.

  • Spirometria globale con tecnica pletismografica: valuta la funzione polmonare in modo avanzato. Il paziente si siede nella cabina pletismografica con apposite pareti trasparenti. Dopo l’applicazione di stringinaso e boccaglio, il paziente deve sempre respirare regolarmente e senza aprire le labbra, anche mentre l’operatore chiude una valvola posizionata davanti alla bocca. Alla riapertura della valvola, il paziente deve inspirare profondamente ed espirare più a lungo che può senza inspirare o tossire.
  • Test della diffusione del monossido di carbonio (DLCO): valuta il trasferimento di gas nei polmoni. Il paziente respira un piccolo quantitativo di monossido di carbonio, misurando quanto viene assorbito dai polmoni.
  • Test di provocazione con metacolina: valuta la reattività delle vie aeree.

Altre tipologie includono la diluizione dei gas, dove il paziente respira una miscela contenente elio, consentendo al medico di misurare il rapporto fra concentrazione iniziale del gas e quello rimasto nel dispositivo.

Preparazione all'Esame

Per avere un risultato ottimale, bisognerebbe evitare sforzi intensi per almeno i 30 minuti che precedono il test, evitare il fumo di sigaretta per le 24 ore precedenti, evitare di mangiare per le 2 ore e di bere alcolici per 4 ore prima dell’esame. La spirometria viene inoltre svolta di routine prima di interventi chirurgici, per l’emissione di certificato di idoneità per determinate attività sportive, o nel monitoraggio di determinate malattie.

La spirometria richiede alcune semplici norme di preparazione: astenersi dal fumo nelle 24 ore precedenti il test; evitare alcolici, pasti abbondanti e attività fisiche intense nelle quattro ore precedenti; indossare abiti comodi, che non ostacolino i movimenti per l’inspirazione e l’espirazione profonde; non assumere farmaci broncodilatatori.

Rischi e Controindicazioni

La spirometria è un test sicuro e non invasivo. La spirometria non è affatto dolorosa e non comporta alcun pericolo.

Alcune persone, però, alla fine dell’esame potrebbero sentire un senso di vertigine, debolezza, instabilità, stanchezza dovuti all'eccessivo sforzo durante l’espirazione. Altre, particolarmente sensibili, potrebbero avvertire un aumento di pressione alla testa, un leggero dolore al torace, allo stomaco o agli occhi, a causa della espirazione forzata. Al termine del test si potrebbero avvertire vertigini, instabilità, stanchezza, pressione alla testa, dolore al torace, allo stomaco e agli occhi.

La spirometria è controindicata in caso di ipertensione non controllata dai farmaci, angina pectoris e infarto recenti, e quando non siano ancora guarite le ferite per interventi chirurgici a torace, occhi e cranio.

Cosa Misura la Spirometria?

Il test della spirometria consente di controllare alcuni parametri, quali, per esempio:

  • CVF: la quantità massima di aria che si può espirare con forza dopo aver inspirato il più profondamente possibile.
  • VEMS o FVE1: la quantità massima di aria che si può espirare con forza in un secondo.
  • PEF: il picco di flusso espiratorio.
  • MVV: la massima ventilazione volontaria.

L’interpretazione dei risultati della spirometria è affidata al medico, che valuta i risultati registrati e li mette a confronto con i valori di riferimento in base all’anamnesi del paziente e ai risultati di eventuali altri accertamenti.

La spirometria dà risultati normali quando i valori del FEV1 sono compresi tra l’80% e il 120% del valore medio. Per quanto riguarda il rapporto tra FEV1 e FVC, il valore dovrebbe essere di circa 75-80%.

Patologie Diagnosticabili con la Spirometria

La spirometria può essere richiesta dal medico in caso di sintomi come tosse, affanno, mancanza di respiro. È utile per diagnosticare una patologia polmonare ostruttiva (ovvero che causa un’ostruzione delle vie aeree) o restrittiva (ossia che impedisce la normale espansione del polmone), per verificare l’efficacia di una terapia e per controllare l’andamento di patologie come:

  • Asma
  • Polmonite
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
  • Fibrosi cistica
  • Fibrosi polmonare

In alcuni casi, la spirometria è associata a esami specifici per la diagnosi di alcune patologie, come il test di provocazione con la metacolina per l’asma o il test DLCO (diffusione alveolo-capillare del monossido di carbonio) per le fibrosi e l’enfisema.

Inoltre, la spirometria può essere richiesta come esame di controllo prima di un intervento chirurgico, per il rilascio del certificato di idoneità all’attività sportiva o come test di screening della funzionalità polmonare per i lavoratori esposti al rischio di malattie respiratorie.

Durata della Spirometria

La durata del test nel suo insieme, generalmente, non supera i 30-90 minuti. La spirometria ha una durata di circa 10 minuti.

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