La prima ecografia in gravidanza è uno dei momenti più emozionanti nel percorso verso la genitorialità. C’è chi, impaziente, si rivolge al ginecologo già dopo la 6 settimana di gravidanza, chi invece aspetta un periodo più lungo prima di sottoporsi all’esame.
Quando Fare la Prima Ecografia?
Se il test di gravidanza è risultato positivo o magari il ginecologo ti ha comunicato la bella notizia durante una visita di routine, i medici consigliano di aspettare tra l’ottava e la dodicesima settimana per fare la prima ecografia fetale, detta anche tecnicamente Office.
Secondo le linee guida, la prima ecografia andrebbe fatta dalle 11/12 settimane. Spesso, però, viene anticipata (dalla quinta alla nona settimana, mediamente all’ottava). In genere ciò accade o perché i genitori sono preoccupati, ad esempio in presenza di piccole perdite di sangue, oppure su indicazione medica.
Gli ultimi documenti SIEOG pubblicati a dicembre 2024 confermano che, in assenza di indicazioni cliniche particolari, la prima ecografia ottimale resta quella compresa tra 11 settimane + 0 giorni e 13 settimane + 6 giorni.
Come anticipato in premessa, per quanto le linee guida fornite dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica (SIEOG) prevedono la prima ecografia tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni (13 settimane + 6 giorni si ritiene sia il termine del primo trimestre di gravidanza), molti genitori le effettuano molto prima. In genere, infatti, viene fatta alle 8/9 settimane ma si potrebbe addirittura anticipare ulteriormente. Ad esempio alla 4 settimana si può vedere la camera gestazionale, ovvero lo spazio dove vivrà e crescerà il feto.
Spesso viene prescritta prima della visita ostetrica, soprattutto in presenza di sintomi come dolori addominali, perdite ematiche o in caso di gravidanze a rischio. Questa ecografia ha lo scopo di confermare la gravidanza, localizzarne la sede (escludendo, ad esempio, una gravidanza extrauterina), valutare il numero di embrioni e calcolare l’età gestazionale con precisione.
Perché Non Affrettarsi Troppo Presto?
Proprio per evitare inutili preoccupazioni, però, sarebbe meglio non precipitarsi troppo presto a fare la prima ecografia.
Effettuare un’ecografia troppo anticipata potrebbe non restituire le informazioni necessarie alla valutazione della gravidanza in caso non vi siano rischi particolari. Supponendo, ad esempio, che vi sia stata una datazione errata dell’inizio della gravidanza, un’ecografia troppo anticipata non mostrerebbe ciò che ci si attende di vedere, causando ansia.
Inoltre, sarebbe comunque necessario ripetere l’esame a distanza di tempo. Teniamo conto che raccogliere informazioni valide è meglio che raccoglierne di frammentate da ricomporre. Infine, è normale che ad ogni esame i genitori possano sentirsi in ansia e questo non aiuta la mamma a mantenersi calma e serena. Anticipare, dunque, la prima ecografia non è un bene se non è indispensabile, e di questo bisogna tenere conto.
Cosa Aspettarsi Durante un'Ecografia a 6 Settimane?
Durante un'ecografia alla 6a settimana, è possibile visualizzare diverse strutture importanti:
- Camera Gestazionale: È la prima struttura visibile, una sacca piena di liquido all'interno dell'utero che contiene l'embrione. La sua presenza conferma la gravidanza intrauterina.
- Sacco Vitelino: Una piccola sacca adiacente all'embrione che fornisce nutrimento nelle prime fasi dello sviluppo. Il sacco vitellino è un indicatore di una gravidanza in via di sviluppo.
- Embrione: A 6 settimane, l'embrione è molto piccolo, solitamente misurando pochi millimetri. Può apparire come una piccola forma o un punto luminoso all'interno del sacco vitellino.
- Battito Cardiaco: L'aspetto più emozionante dell'ecografia alla 6a settimana è la visualizzazione (o l'ascolto, se l'apparecchio lo consente) del battito cardiaco embrionale. La presenza di un battito cardiaco regolare è un forte indicatore di vitalità.
Cosa Si Vede Se Viene Fatta Nelle Primissime Settimane?
Potrebbe capitare che per ragioni puramente cliniche il ginecologo richieda un’ecografia nelle primissime settimana di gravidanza. In questi casi si potranno raccogliere dati diversi a seconda della settimana di gestazione. Vediamo quali:
- Verso le 4 settimane: si osserva la camera gestazionale che altro non è che lo spazio entro il quale crescerà l’embrione.
- Verso le 5/6 settimane: normalmente compare l’embrione (quando raggiunge la misura di 5 mm) e si può vederne il cuore battere.
- Verso le 6/8 settimane: è possibile cogliere il cosiddetto “sfarfallio” che indica l’attività cardiaca dell’embrione
- Dalle 10/12 settimane: grazie all’impiego del doppler si può percepire il battito cardiaco embrionale
Tipi di Ecografia
La prima ecografia può essere svolta in due modalità: transaddominale, con una sonda esterna, o transvaginale, con una sonda interna. Entrambe le procedure sono indolori e innocue, sia per il feto che per la mamma.
Esistono due tipi principali di ecografia utilizzati in gravidanza:
- Ecografia Transaddominale: Questa ecografia viene eseguita posizionando un trasduttore sull'addome. Potrebbe essere necessario avere la vescica piena per migliorare la visualizzazione.
- Ecografia Transvaginale: Questa ecografia viene eseguita inserendo un trasduttore nella vagina. Offre una visualizzazione più chiara delle strutture interne, soprattutto nelle prime fasi della gravidanza, poiché il trasduttore è più vicino all'utero. Solitamente è preferibile per le ecografie precoci, come quella della 6a settimana.
Nel corso del primo trimestre si effettua l’ecografia transvaginale. Quella transaddominale, comunemente detta ecografia, viene fatta in genere dopo la 12 settimana. E’ sempre sicuro e generalmente indolore.
L'ecografia transvaginale non è pericolosa per la gravidanza e non aumenta il rischio di aborto spontaneo.
Come si Effettua l’Ecografia Transvaginale
Sdraiata e con le gambe leggermente piegate e divaricate le verrà introdotta in vagina la sonda ecografica. L’inserimento sarà agevolato dall’impiego di un gel lubrificante a base di acqua e da un rivestimento monouso.
La sonda ecografica, che è una sottile sonda a forma di tubo ed è progettata affinché non rechi dolore. Una volta che la sonda è posizionata correttamente, verranno acquisite le immagini ecografiche. L’intera procedura solitamente richiede solo pochi minuti ed è generalmente ben tollerata dalla maggior parte delle donne.
Cosa Fare Se Non Si Vede l'Embrione o il Battito Cardiaco
A volte, durante un'ecografia alla 6a settimana, potrebbe non essere possibile visualizzare l'embrione o il battito cardiaco. Questo può essere motivo di preoccupazione, ma non significa necessariamente che ci sia qualcosa di sbagliato. Ci sono diverse possibili spiegazioni:
- Datazione errata: Potrebbe esserci un errore nella datazione della gravidanza. Se l'ovulazione è avvenuta più tardi del previsto, la gravidanza potrebbe essere di poche settimane meno di quanto stimato. In questo caso, verrà programmata un'altra ecografia a distanza di una o due settimane per rivalutare la situazione.
- Apparecchiatura: La qualità dell'apparecchiatura ecografica può influenzare la visualizzazione delle strutture.
- Aborto Spontaneo Precoce (Aborto Interno): In alcuni casi, la mancata visualizzazione dell'embrione o del battito cardiaco può indicare un aborto spontaneo precoce. Tuttavia, è importante confermare questa diagnosi con ulteriori esami e monitoraggio.
È fondamentale discutere i risultati dell'ecografia con il proprio medico, che potrà fornire una valutazione accurata e consigliarvi sui passi successivi.
Preparazione all'Ecografia
L’ecografia non prevede alcuna preparazione fisica particolare. È possibile assumere cibi e liquidi anche a ridosso dell’esame, ciò che può variare è la presenza di urina o meno in vescica. In caso di ecografia transaddominale, la vescica deve risultare piena, condizione non consigliata in caso di ecografia transvaginale.
L’ecografia ostetrica del primo trimestre non richiede una preparazione specifica, ma seguire alcune indicazioni può migliorarne l’efficacia. Nella maggior parte dei casi, non è necessario essere a digiuno, né riempire la vescica, soprattutto se l’esame è previsto con sonda transvaginale.
Può essere utile indossare un abbigliamento comodo per potersi svestire e rivestire agilmente.
Consigliamo di evitare di mettere creme, olii ecc.
Principali Informazioni Raccolte Durante la Prima Ecografia
- Datazione della Gravidanza: La datazione si definisce anamnestica e fa riferimento alla data dell’ultima mestruazione. Nel primo trimestre si può misurare il CRL (lunghezza dell’embrione) per ottenere una datazione ecografica. Se queste non corrispondono la gravidanza sarà ridatata. Successivamente il metodo ecografico non è più attendibile per la datazione della gravidanza
- Numero di Feti: per gravidanze è gemellari o plurigemellari.
- Battito Cardiaco Fetale: a conferma della vitalità del bambino.
- Misurazioni Fetali: forniscono una stima dell’età gestazionale e del tasso di crescita del feto.
- Rilevamento della Traslucenza Nucale: se l’ecografia è effettuata tra la 11ª e la 14ª settimana il medico può misurare la traslucenza nucale. Trattasi di uno spazio detto plica nucale. Quando risulta troppo spesso può essere considerato come uno dei fattori che concorrono con altri a porre il dubbio di anomalie cromosomiche. L’ingrossamento della traslucenza nucale può essere un segno di anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down.
Tabella riassuntiva delle informazioni principali rilevabili durante la prima ecografia:
| Informazione | Descrizione |
|---|---|
| Datazione della gravidanza | Stima dell'età gestazionale basata sulla misurazione del CRL (lunghezza dell'embrione) |
| Numero di feti | Identificazione di gravidanze singole o multiple (gemellari, trigemellari, ecc.) |
| Battito cardiaco fetale | Conferma della vitalità dell'embrione/feto |
| Misurazioni fetali | Valutazione della crescita e dello sviluppo del feto |
| Traslucenza nucale (NT) | Misurazione dello spessore del liquido nella zona della nuca del feto, utilizzata per stimare il rischio di anomalie cromosomiche (eseguita tra la 11ª e la 14ª settimana) |
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