Ricotta e Colesterolo: Cosa Sapere e Come Consumarla

Il colesterolo alto è un problema di non poco conto che può colpire tantissime persone e anche per questo motivo non va mai preso sotto gamba per nessuna ragione al mondo. Viene definito “colesterolo alto” o “ipercolesterolemia” un valore di colesterolo totale presente nel sangue superiore a 240 mg/dl. Quando il colesterolo è presente in quantità eccessiva si trasforma in un rischio per le malattie cardiache.

La dieta gioca un ruolo fondamentale nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue. Il colesterolo è una sostanza grassa presente nel sangue, necessaria per diverse funzioni dell’organismo, tra cui la produzione di ormoni e vitamine. Tuttavia, quando i livelli di colesterolo nel sangue sono troppo alti, può accumularsi nelle arterie, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.

Il Colesterolo: HDL e LDL

Il colesterolo si ritrova nel sangue sotto forma di “colesterolo buono” (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL). Il colesterolo "cattivo" LDL è quello che può depositarsi nelle arterie, mentre il colesterolo "buono" HDL contribuisce a rimuovere il colesterolo in eccesso. Quanto quello cattivo è alto si ha uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

La Ricotta: Un Formaggio Magro?

La ricotta è un formaggio fresco, ricco di proteine e calcio, con un contenuto di grassi generalmente basso, soprattutto se si sceglie la versione magra. La ricotta è povera di lipidi e ricca di proteine, minerali e vitamine. E’ uno dei formaggi magri migliori. Tuttavia, come tutti i formaggi, contiene colesterolo.

Secondo i dati del USDA (United States Department of Agriculture), 100 grammi di ricotta contengono circa 44 mg di colesterolo. Contiene 51 mg di colesterolo ogni 100 grammi. La ricotta di vacca è un latticino ottenuto dal siero di latte vaccino, la parte liquida che si separa dalla cagliata durante la produzione dei formaggi a base di latte vaccino. La ricotta è un latticino meno calorico e meno ricco di grassi rispetto ad altri derivati del latte.

Ricotta di Pecora vs Ricotta di Mucca

Ebbene, 100g di ricotta contengono in media 51 mg di colesterolo, con differenze tra ricotta di pecora e ricotta vaccina. In tabella avrai notato che, contrariamente a come si possa pensare, la ricotta di pecora contiene colesterolo in quantità inferiore rispetto alla ricotta di mucca: 42 mg di colesterolo la ricotta di pecora e 57 mg quella di vacca. Infatti, sebbene i valori nutrizionali della ricotta ovina, a causa del maggiore contenuto di grassi, siano più elevati rispetto alla ricotta vaccina (157 kcal/100g contro 146 kcal/100g) va detto che il latte di pecora presenta un livello inferiore di colesterolo.

Valori Nutrizionali e Colesterolo in 100g di Ricotta

Tipo di Ricotta Colesterolo (mg) Calorie (kcal)
Ricotta di Pecora 42 157
Ricotta di Mucca 57 146

Come Consumare la Ricotta con il Colesterolo Alto

Mangiare ricotta quando si ha il colesterolo alto è una questione importante per chi desidera mantenere uno stile di vita sano senza rinunciare al piacere della buona cucina. Inoltre chi ne soffre non può pensare di mangiare formaggio senza limiti perchè non va davvero mai bene per nessuna ragione. Si deve sempre cercare di tenere un basso contenuto di grassi saturi che sono i primi responsabili.

La ricotta può essere inclusa nella dieta di chi ha il colesterolo alto, purché consumata con moderazione. Essendo un formaggio fresco e con un contenuto di grassi relativamente basso, la ricotta è preferibile ad altri formaggi più grassi e ricchi di colesterolo. Tuttavia, è importante non eccedere nel consumo e preferire la versione magra.

  • Moderazione: E' fondamentale avere sempre moderazione per non correre dei rischi e quindi non esagerare mai con le porzioni.
  • Tipo di ricotta: gli esperti consigliano di cercare sempre una ricotta magra che possa essere vaccina o anche di pecora perchè di fatto sono quelle che hanno la minore quantità di grassi e poi fare in modo che sia sempre fresca.
  • Abbinamenti: è sempre bene accompagnare la ricotta a degli alimenti che facciamo bene e che possano essere sani e che quindi aiutino a potere assorbire i grassi in modo migliore, ad esempio: frutta secca o cereali o anche verdura.

Quali altri formaggi si possono mangiare con il colesterolo alto?

Premettendo che non esistono in senso stretto formaggi senza colesterolo, possiamo dire che ci sono vari latticini e formaggi con poco colesterolo. Ecco alcuni esempi:

  • Fiocchi di latte: Contengono pochissimo colesterolo, solo 17 mg ogni 100 grammi.
  • Crescenza: In cento grammi di prodotto si trovano 53 mg di colesterolo.
  • Gorgonzola: apporta 70 mg di colesterolo ogni 100 grammi di formaggio. Il gorgonzola, però, è anche ricco di molta acqua. Può essere inserito in quantità moderate all’interno di una dieta sana ed equilibrata.
  • Mozzarella: contiene bassi livelli di colesterolo. In 100 grammi se ne trovano mediamente 46 mg. La mozzarella si può utilizzare in numerose ricette e i nutrizionisti consigliamo di consumarla 1 o 2 volte a settimana.

Cosa evitare

Chi soffre di colesterolo deve evitare i cibi molto grassi. Bisogna fare molta attenzione alle carni grasse e ad ogni genere di insaccato. Gli esperti, infatti, di evitare le carni rosse, le parti grasse e le frattaglie. Occorre anche evitare i condimenti grassi di origine animale. Per questo sarebbero da evitare strutto, lardo e margarina. Attenzione anche a latte e yogurt. Si potrebbe optare, ma con molta attenzione, verso il latte scremato.

Consigli aggiuntivi

Per controllare i livelli di colesterolo è fondamentale seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e grassi buoni, come quelli presenti nell’olio d’oliva e nei pesci grassi. Allo stesso tempo, è importante limitare il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi e colesterolo, come carni rosse, formaggi grassi e dolci.

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