La Pastiglia del Colesterolo: Quando è Necessario Assumerla

Il colesterolo è una molecola appartenente alla famiglia dei lipidi, in particolare degli steroli, presente nel sangue e prodotta in gran parte dall’organismo stesso. Un colesterolo complessivo ben oltre 200 è indice di un’alterazione della normale omeostasi, condizione definita come ipercolesterolemia.

Cosa Comporta il Colesterolo Alto?

Quando i depositi di grasso nei vasi sanguigni diventano consistenti, possono formarsi le cosiddette placche arterosclerotiche. Queste placche sono instabili e possono rompersi, formando coaguli di sangue che viaggiano attraverso i vasi sanguigni.

Quando Considerare le Statine

Per capire quando prendere le statine per il colesterolo è necessario valutare i livelli di LDL insieme al rischio cardiovascolare, che può essere stabilito dal medico in base a un punteggio che dipende da più fattori. In linea generale, anche per persone a basso rischio, livelli di LDL superiori a 190 mg/dL sono compatibili con l'assunzione di questi farmaci.

Le statine sono farmaci utilizzati per ridurre i livelli di grassi nel sangue (colesterolo e trigliceridi). Grazie alle statine, la gestione delle malattie cardiovascolari è cambiata drasticamente, riducendo l'incidenza di eventi cardiovascolari. Questi farmaci inibiscono un enzima, il 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A reduttasi, “limitando” la velocità con cui viene sintetizzato il colesterolo.

Eventi Avversi e Precauzioni

Un evento avverso delle statine è la comparsa di sintomi muscolari, con affaticamento e colorazione rosso-brunastra delle urine causata dalla perdita di mioglobina, evento che spesso comporta la interruzione della terapia. L'uso delle statine è controindicato nelle persone con gravi malattie del fegato, o nel caso in cui si sospetti un problema al fegato per il riscontro di valori alterati delle analisi del sangue. L'assunzione delle statine è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento perché non sono disponibili dati certi sulla loro sicurezza.

Le persone che assumono statine, prendono spesso anche altri farmaci che possono modificare l'effetto o la sicurezza delle statine, ad esempio riducendone l'efficacia o aumentando la possibilità di sviluppare effetti collaterali, come la miopatia. È importante sapere che se durante la terapia con le statine dovesse essere necessario prendere anche uno di questi farmaci, il medico potrebbe prescrivere un medicinale alternativo alle statine oppure potrebbe abbassarne il dosaggio. Il succo di pompelmo può interagire con alcune statine e aumentare il rischio di sviluppare effetti collaterali. Il medico può consigliare di evitarne l'uso oppure di consumarne in quantità limitate.

Alternative alle Statine

Per rispondere alla domanda su cosa prendere al posto delle statine per abbassare il colesterolo, è possibile valutare con il medico l’utilizzo di Eulipid, un integratore privo di sostanze statino-simili che basa la sua azione sulle proprietà della berberina da Berberis aristata. La berberina agisce sui livelli di colesterolo con un meccanismo diverso rispetto alle statine, aumentandone il recupero da parte del fegato. Oltre alla berberina, Eulipid apporta resveratrolo da Polygonum cuspidatum, bioflavonoidi da Citrus reticulata, acido alfa lipoico, vitamina E, policosanoli e coenzima Q10; questa formulazione, assunta nell'ambito di un'alimentazione sana ed equilibrata, può contribuire al benessere cardiovascolare delle persone con eccessi di colesterolo non gravi.

Eventualmente, per proteggere la salute cardiovascolare a tutto tondo, potrebbe associare a Eulipid Meaquor 1000, integratore a base di Omega-3 EPA e DHA, che contribuiscono alla normale funzionalità cardiaca. Esistono, infatti, anche farmaci anti-colesterolo senza statine.

Combinazione Statine-Ezetimibe

Le statine, inibendo la sintesi del colesterolo, aumentano l'assorbimento del LDL-C presente nella circolazione sanguigna a cui segue aumento dell’assorbimento intestinale del colesterolo, con ciò portando a una parziale riduzione dell'efficacia delle statine stesse. D’altra parte, l'ezetimibe, inibendo l'assorbimento intestinale del colesterolo, induce l’aumento della sintesi del colesterolo come meccanismo compensatorio. Lo studio clinico IMPROVE-IT ha dimostrato il beneficio clinico di questa combinazione, evidenziando come la terapia di combinazione abbia ridotto significativamente di più il livello di LDL-C rispetto alla sola simvastatina, con una maggiore riduzione del rischio di eventi cardiovascolari.

Stile di Vita e Alimentazione

Il primo consiglio è cercare di seguire un’alimentazione il più possibile sana e varia: non apportare tagli drastici alla dieta; non eccedere con il consumo di grassi, ma non li eliminare completamente. Piuttosto, preferire quelli insaturi tipici degli oli vegetali e del pesce; mangiare pesce almeno 2-3 volte alla settimana; preferire le fonti di carboidrati integrali (cereali, pasta e pane) rispetto a quelle “raffinate” (come il pane e la farina bianchi): gli alimenti ricchi di fibre e amidi a lento rilascio vengono assorbiti più lentamente e mantengono più costanti i livelli di insulina nel sangue; consumare almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, preferibilmente di stagione.

Per gestire il colesterolo alto senza farmaci è necessario perdere peso se necessario, adottare una dieta sana prevalentemente vegetale, praticare regolarmente attività fisica, smettere di fumare, ridurre o evitare il consumo di alcolici. Non è così. Come abbiamo visto, da un punto di vista nutrizionale, ad incidere maggiormente sull’ipercolesterolemia e sui trigliceridi sono gli zuccheri. Il colesterolo è sintetizzato all’80% a livello del fegato. Significa che ciò che mangiamo contribuisce solo al 20%. L’insulina è coinvolta nell’attivazione dell’enzima HMG-CoA reduttasi e quindi nella biosintesi del colesterolo.

Ecco quindi che il primo intervento da fare è riequilibrare il regime alimentare nell’apporto dei tre macronutrienti essenziali: carboidrati, proteine e lipidi.

Momento Ottimale per l'Assunzione

Statine a breve durata d’azione: si raccomanda generalmente di assumere queste statine la sera, preferibilmente prima di coricarsi. Questo timing coincide con il picco notturno della sintesi del colesterolo, massimizzando l’efficacia del farmaco. L’orario di assunzione dovrebbe essere scelto in modo da massimizzare la probabilità che il paziente assuma regolarmente il farmaco. Se l’assunzione serale rimane la raccomandazione generale per le statine a breve durata d’azione, le statine a lunga durata d’azione offrono maggiore flessibilità.

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