Feta e Colesterolo: Cosa Devi Sapere

La feta è un formaggio greco tradizionale fatto principalmente con latte di pecora o capra, o con una miscela di entrambi. La feta rappresenta uno degli alimenti più iconici della cucina greca. La sua produzione e il suo consumo sono profondamente radicati nella cultura culinaria della Grecia e della regione mediterranea. La feta è stata prodotta e consumata in Grecia per secoli ed è diventata un simbolo della gastronomia greca.

Processo di Produzione della Feta

Il processo di produzione della feta utilizza principalmente latte di pecora. Tuttavia, è possibile trovare varianti che contengono una percentuale di latte di capra, purché non superi il 30% del totale del latte utilizzato. Il latte può essere utilizzato crudo ma, ad oggi, la maggior parte dei produttori lo utilizza pastorizzato. Una volta freddo, a circa 35°C (95°F), viene aggiunto il caglio e viene lasciato coagulare per aggregazione delle caseine.

Ecco le fasi principali della produzione:

  • Taglio della cagliata: una volta che la cagliata si è formata, viene tagliata in piccoli cubi o pezzi.
  • Raffreddamento e maturazione: i pezzi di cagliata vengono lasciati riposare e raffreddare nel siero. Durante questo periodo, la cagliata subisce un processo di acidificazione naturale, che contribuisce al caratteristico sapore della feta.
  • Taglio e salatura: dopo la maturazione, la cagliata viene tagliata in pezzi più piccoli e viene salata.
  • Pressatura: i pezzi di cagliata salata vengono poi messi in stampi e pressati per rimuovere il liquido in eccesso e conferire al formaggio la sua forma caratteristica.
  • Stagionatura: dopo la pressatura, la feta viene immersa in una soluzione salina o siero di latte e lasciata stagionare per un periodo di tempo che può variare da pochi giorni a diverse settimane.

Dopo varie ore, la cagliata è sufficientemente densa per essere tagliata e salata (la concentrazione di questi minerali aggiunti deve raggiungere circa il 3%). A causa del metodo di conservazione, che prevede l'immersione in salamoia cagliata per circa 3 mesi, la feta ha un caratteristico colore bianco e un sapore acidulo. La varietà "firm" è più piccante, solida e considerata qualitativamente superiore. La feta di alta qualità dovrebbe avere un aroma di latte di pecora, con sentori di burro e yogurt.

Abbastanza morbida ma compatta, è priva o con piccoli fori, priva di crosta e di colore bianco uniforme. La feta che troviamo in commercio in Italia è prodotta soprattutto da latte pastorizzato, il che la rende idonea anche alla dieta della donna in gravidanza. Al di fuori dell'Unione Europea si producono formaggi molto simili alla feta che, nonostante vengano talvolta chiamati con lo stesso nome, contengono anche (o solo) latte vaccino. Dal 2002, il termine "feta" è divenuto una Denominazione di Origine Protetta dell'Unione Europea. Dopo una lunga battaglia legale con la Danimarca, che per molti anni ha prodotto un formaggio omologo ma a base di latte vaccino sbiancato, recentemente alla feta greca è stata assegnata la Denominazione di Origine Protetta (DOP - ottobre 2002).

Secondo la Commissione Europea, la biodiversità della terra associata alle razze speciali di pecore e capre greche è responsabile dell'aroma e del sapore tipici della feta originale. In passato, nell'antica Grecia i formaggi di pecora/capra erano alimenti piuttosto comuni, nonché parte essenziale della gastronomia. Nel tardo 15° secolo, un visitatore italiano a Candia, Pietro Casola, descrisse la vendita di feta e la relativa conservazione in salamoia. Il termine greco feta greca proviene dalla parola italiana "fetta", che a sua volta deriva dal latino "offa" (pezzo).

Valori Nutrizionali della Feta

Le caratteristiche nutrizionali della feta sono varie. Per quel che riguarda le vitamine, la feta è ricca di riboflavina (vitamina B2) e retinolo (vitamina A). La feta è una buona fonte di proteine ad alto valore biologico. Anche la vitamina A, presente nella feta, ha un ruolo antiossidante. Come altri prodotti lattiero-caseari, la feta è una buona fonte di calcio, un minerale fondamentale per la salute delle ossa e delle cartilagini. Contiene inoltre proteine altamente digeribili. E’ importante consumare la feta con moderazione, poiché essa è ricca anche di grassi saturi e sodio. Per godere appieno dei vantaggi nutrizionali della feta, è fondamentale bilanciarla nel tuo piano alimentare. Grazie al suo elevato contenuto di proteine, può essere consumata come secondo piatto, magari al posto della mozzarella.

La feta è una buona fonte di proteine e grassi, ma è anche piuttosto ricca di sodio. La feta è un alimento mediamente calorico se paragonato ad altri prodotti caseari, con circa 250 kcal per 100 grammi. Tuttavia, è importante notare che contiene anche una quantità significativa di grassi. Il sodio è un altro componente importante della feta. Questo minerale è indispensabile per la regolazione idrosalina e per il corretto funzionamento di nervi e muscoli.

Inoltre, la feta contiene un buon quantitativo di vitamine del gruppo B, come la riboflavina (B2) e la cobalamina (B12), essenziali per la propagazione dei segnali tra le cellule nervose.

Colesterolo nella Feta

Pure la concentrazione di colesterolo non è trascurabile. La feta apporta 68 mg di colesterolo ogni 100 grammi. Come molti prodotti di origine animale, la feta ha una buona dose di acidi grassi saturi e colesterolo. Il colesterolo si trova solo in alimenti di origine animale, e i formaggi sono ovviamente di questa categoria. Nella feta, in particolare, troviamo circa 68 mg ogni 100 grammi di prodotto.

Per non innalzare in modo eccessivo il livello di colesterolo nel sangue, la sua assunzione non dovrebbe superare i 300 mg al giorno per una persona adulta in salute. Nel momento in cui un organismo sia predisposto a malattie cardiovascolari o ne sia stato vittima, questa quantità giornaliera deve calare drasticamente, per non provocare altri danni potenziali.

La quantità di colesterolo presente nei formaggi dipende dall’animale di provenienza del latte utilizzato, dall’Eventuale livello di scrematura e dalla concentrazione di acqua libera. E’ bene sapere che l’acqua nei formaggi dipende dalla stagionatura della quale è inversamente proporzionale. Tutti i formaggi contengono grassi e colesterolo in maniera proporzionale alla stagionatura.

La feta rientra nella categoria dei formaggi magri: 100 grammi di prodotto equivalgono infatti a circa 260 calorie. È però un prodotto che deve essere consumato con moderazione, considerando l’alto contenuto di sale e colesterolo. Una porzione (50 grammi) di feta, infatti, può contenere fino a circa 2 grammi di sale, quasi la metà del limite giornaliero consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (5 grammi).

Tabella Comparativa del Colesterolo in Diversi Formaggi (per 100g)

Formaggio Colesterolo (mg)
Feta 68
Ricotta 51
Crescenza 53
Gorgonzola 70
Fiocchi di latte 17
Fontina 82

Benefici per la Salute e Moderazione

La feta, come altri latticini, offre diversi benefici per la salute quando consumata con moderazione e come parte di una dieta equilibrata.

Calcio e altri minerali

La feta è una fonte di calcio, un minerale essenziale per la salute delle ossa e dei denti. La feta è una fonte di proteine e minerali importanti per il corretto funzionamento muscolare. Può essere introdotta nella dieta degli sportivi per reintegrare i sali minerali e favorire il recupero post-allenamento.

Per garantire una salute ottimale, la raccomandazione è quella di mantenere il colesterolo totale a 200 mg/dl, il colesterolo LDL a 100 mg/dl e il colesterolo HDL non inferiore a 50 mg/dl. Chi soffre di colesterolo alto deve seguire una dieta sana ed equilibrata. Per tenere sotto controllo il colesterolo, è necessario limitare il consumo di alimenti ricchi di grassi animali come latticini, insaccati, uova e carne. Ridurne quindi la frequenza di consumo e limitarne la quantità per porzione è sufficiente per non andare incontro a problematiche. Non è necessario eliminarli completamente dalla dieta, ma vanno consumati con moderazione.

I formaggi freschi sono più poveri di grassi saturi e colesterolo. Tra tutti, ricotta, crescenza, fiocchi di latte, feta sono quelli che apportano meno colesterolo. Questo significa che bisogna eliminare i formaggi stagionati dalla nostra tavola? La risposta è no, in quanto le porzioni generalmente consumate di questi formaggi sono molto piccole: pensiamo al pecorino grattugiato sulla pasta.

Come Integrare la Feta nella Tua Dieta

La feta è un formaggio versatile e può essere consumata in diversi modi.

  • Insalate: la feta è un accompagnamento delizioso per le insalate. La feta è il tipico formaggio greco, solitamente utilizzato per preparare insalate fresche e gustose.
  • Piatti principali: la feta può essere utilizzata come ingrediente principale o condimento in una varietà di piatti principali.
  • Panini e wrap: la feta può essere aggiunta a panini, pite o wrap per un tocco di sapore cremoso e salato.
  • Antipasti: la feta può essere servita come antipasto, accompagnata da olive, pomodori secchi, salumi e pane croccante.
  • Salse e condimenti: è possibile utilizzare la feta per preparare salse e condimenti cremosi per condire piatti di carne, pesce o verdure.
  • Frittate e omelette: è sufficiente aggiungere la feta a frittate o omelette per ottenere un sapore ricco e cremoso.

La feta è un ingrediente versatile e che con la sua sapidità può essere utilizzato per insaporire piatti delicati.

Dove Acquistare la Feta

La feta fresca può essere acquistata in supermercati, negozi di alimentari specializzati e mercati in Italia. Inoltre i negozi di alimentari etnici o internazionali potrebbero avere una gamma di feta fresca, specialmente quelli con una sezione greca o mediterranea. In alternativa, è possibile esplorare negozi online specializzati in prodotti alimentari internazionali.

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