La Creatina e il Colesterolo: Un'Analisi Dettagliata

La creatina è una sostanza che il nostro corpo produce naturalmente, ma è anche uno degli integratori più utilizzati nel mondo dello sport e trova sempre più spazio nel trattamento di alcune patologie. La creatina è un composto organico contenente azoto la cui funzione principale, nei vertebrati, è quella di riserva di gruppi fosfato da utilizzare durante sforzi brevi ed intensi.

Cos'è la Creatina e Come Funziona

Scoperta dallo scienziato francese Michel Eugène Chevreul, fu battezzata creatina dal greco kreas, carne, proprio perché estratta da tessuto muscolare. La creatina è stata uno dei primi integratori ad essere prodotto industrialmente, già agli inizi del secolo scorso, ma è balzata agli onori delle cronache durante i giochi olimpici di Barcellona, nel 1992, quando molti atleti ammisero di averne fatto uso.

Nella cellula l’ossidazione di carboidrati e grassi produce ATP, adenosintrifosfato, molecola che viene utilizzata per fornire l’energia necessaria allo svolgimento dei vari processi cellulari con formazione di ADP, adenosindifosfato, e AMP, adenosinmonofosfato. La quantità di ATP presente nella cellula è molto bassa e viene esaurita in pochi istanti. Durante esercizi ad alta intensità l’ATP utilizzato per ricavare l’energia necessaria alla contrazione muscolare è rigenerato a spese della fosfocreatina in una reazione catalizzata da creatinchinasi.

Nella creatina monoidrato, ogni molecola di creatina è associata ad una molecola d’acqua, da cui il termine “creatina monoidrato”. Viene utilizzata in ambito sportivo per incrementare le prestazioni fisiche in caso di attività ripetitive, di elevata intensità e di breve durata, e per aumenatre la massa muscolare. La creatina monoidrato si combina con un gruppo fosfato per formare la fosfocreatina (CP) nelle cellule muscolari, un composto energetico utilizzato dai muscoli come accumulatore energetico per la formazione di ATP sfruttabile per uno sforzo intenso, come ad esempio sollevamento pesi o sprint.

Benefici della Creatina

  • Effetto ergogenico, aumento della forza muscolare e quindi maggiore performance, soprattutto quando lo sforzo è breve, intenso, ripetuto.
  • Migliorato recupero e minor affaticamento/danno muscolari dopo sforzo intenso.
  • Migliore riabilitazione dopo danno osteomuscolare.
  • Attenuazione di sintomi clinici in soggetti con alterazioni genetiche che impediscono la sintesi o il trasporto di creatina nell’organismo.
  • Miglioramento della forza e della massa muscolare, miglioramento della funzione cognitiva.

La Creatina e la Sintesi Proteica

La creatina ha, inoltre, un effetto diretto sulla sintesi proteica. Studi svolti presso l’Università di Memphis, dimostrano che atleti che hanno assunto creatina hanno guadagnato più massa corporea di quelli trattati con placebo, riscontrando però in entrambi i casi lo stesso contenuto di acqua corporea.

Assunzione e Fabbisogno di Creatina

Il fabbisogno di creatina di ogni individuo è di circa 2 gr al giorno, 1 gr viene prodotto dal fegato e 1 gr lo prendiamo dalla dieta. Visto che la creatina si trova solo nella carne e nel pesce, la persona vegetariana e vegana dovrebbe aggiungere nella dieta l’assunzione di creatina come integratore.

La creatina monoidrato può essere assunta sia in capsule che compresse che polvere. La solubilità della creatina monoidrato è molto bassa (1 gr in 75 ml di acqua) e a seconda della granulometria della polvere si può avere la percezione di una diversa solubilità.

Effetti della Creatina sui Livelli di Colesterolo

Molti studi hanno valutato la possibilità di attenuare alcuni aspetti dell’invecchiamento somministrando creatina, la molecola energetica per eccellenza. I risultati di questi trattamenti indicano che alcuni benefici per la salute possono essere ottenuti. In particolare: abbassamento dei livelli ematici di colesterolo e trigliceridi, minor accumulo di grassi a livello epatico, miglior controllo glicemico nel sangue.

Diversi studi indicano che l’integrazione con creatina può essere utile nel ridurre le lesioni muscolari e favorire il recupero da allenamenti intensi., rendendo possibili regimi di allenamento molto duri e con elevati volumi di lavoro.

L’uso di integratori è sempre argomento controverso, da una parte i fermi sostenitori dell’assoluto primato di una dieta equilibrata, dagli altri gli entusiasti che integrerebbero con decine e decine di sostanze ogni giorno. La situazione è molto più sfumata e il caso della creatina ci permette di apprezzare meglio i tanti fattori che vanno considerati quando si valuti l’assunzione di un qualunque integratore.

Integrazione di Creatina: Protocolli e Sicurezza

Esistono diversi protocolli relativi all’integrazione con creatina. Il protocollo più ampiamente utilizzato prevede una fase di carico con una quantità di creatina pari a 0,3 g per kg peso corporeo al giorno. In un soggetto tipo di circa 70 kg si utilizzano di solito 20 g di creatina somministrati in quattro dosi da 5 g distribuite nel corso della giornata.

La fase di carico dura in genere dai 5 ai 7 giorni e viene seguita da una fase di mantenimento durante la quale si consuma una singola dose da 3-5 g ogni giorno. Un altro protocollo ampiamente utilizzato non prevede fase di carico e si basa sulla somministrazione di una singola dose da 3-6 g/die, protocollo efficace ma che comporta tempi più lunghi per il raggiungimento degli effetti ergogenici desiderati.

Il capitolo che riguarda la sicurezza di utilizzo della creatina è stato ampiamente dibattuto negli anni. La quasi totalità dei ricercatori ed esperti in materia considera l’uso di cretina sicuro, ben tollerato e senza significativi effetti clinici indesiderati.

Creatina e Patologie

La creatina è quindi essenziale per una corretta funzione cerebrale. Tra le varie azioni svolte dalla creatina a livello del sistema nervoso si rileva protezione dall’eccitossicità dovuta a eccessiva stimolazione da parte del glutammato, probabilmente per azione diretta sui recettori NMDA, e interazioni, ancora in parte da chiarire, con altri neurotrasmettitori come GABA e serotonina. Sulla base di questi dati molti studi hanno indagato gli effetti di un’integrazione di creatina in patologie neurodegenerative: Parkinson, Huntington, distrofie muscolarie e patologie mitocondriali.

Dislipidemia e Danno Renale

Il legame tra dislipidemia e danno renale è noto da decenni. Oggi sappiamo che elevati livelli di colesterolo nel rene sono un fattore importante per sostenere processi infiammatori cronici nell'organo e per lo sviluppo di sclerosi glomerulare e fibrosi interstiziale, che a lungo termine possono portare alla perdita di funzionalità dell'organo.

Una meta-analisi pubblicata nel 2001 ha dimostrato che qualsiasi trattamento (statine, fibrati, dieta, ecc) in grado di correggere le diverse forme di dislipidemia nel paziente con insufficienza renale si associa a una significativa riduzione nella velocità di declino della funzione renale (p=0,008), e riduzione dell'escrezione di proteine nelle urine (p=0,077).

Il Ruolo delle Statine

I lavori pubblicati successivamente alla meta-analisi hanno portato ad ipotizzare che le statine, attraverso meccanismi non direttamente legati alla riduzione del colesterolo, potrebbero avere un ruolo primario nel trattamento di alcune malattie renali croniche. Più recentemente è stato ipotizzato che la somministrazione di questi farmaci potrebbe ridurre in modo importante anche l'escrezione urinaria di proteine, contribuendo al rallentamento della progressione verso l'uremia terminale.

Studi sperimentali hanno recentemente dimostrato che la terapia combinata di statine con ACE inibitori e/o antagonisti recettoriali di angiotensina II è in grado di indurre remissione della malattia renale cronica progressiva.

Creatinina Alta: Cosa Significa?

In caso di sospetta o conclamata insufficienza renale, il medico potrebbe prescrivere una serie di esami di controllo a cui sottoporsi periodicamente, tra cui l’analisi della creatinina. In effetti, una creatinina alta nel sangue è spesso indice di un malfunzionamento dei reni che non riescono a svolgere in maniera corretta il loro ruolo di filtro, rimuovendo questa sostanza chimica, prodotta dai muscoli, attraverso le urine.

Cause della Creatinina Alta

  • Massa muscolare
  • Età
  • Sesso
  • Dieta
  • Funzionalità renale
  • Disidratazione

Come Abbassare il Colesterolo e la Creatinina

La terapia per abbassare il colesterolo e i trigliceridi è personale e varia da paziente a paziente, è compito dello specialista individuare non solo una corretta terapia personalizzata: infatti, a seconda della storia clinica del paziente, la terapia varia, per alcuni basta una speciale dieta insieme a prodotti naturali specifici, in altri occorre invece specifici farmaci anticolesterolo.

L’individuazione della causa sottostante che determina l’innalzamento dei livelli di creatinina nel sangue è fondamentale per stabilire una diagnosi corretta e avviare il percorso terapeutico più adeguato. Il trattamento per abbassare la creatinina alta, infatti, dipende direttamente dalla causa che l’ha provocata.

leggi anche: