Karkadè: Benefici per il Colesterolo Alto e Molto Altro

Molto più di un semplice infuso, il karkadè è una bevanda ricca di antiossidanti con effetti benefici su fegato, pressione, digestione, sistema immunitario e persino sulla bellezza. Conosciuto anche come tè di ibisco, il karkadè è un infuso ricavato dai calici essiccati del fiore di Hibiscus sabdariffa, una pianta originaria dell’Africa tropicale ma oggi coltivata anche in Asia, America Centrale e nei Paesi del bacino del Mediterraneo.

Caratterizzato da un colore rosso rubino intenso e da un sapore leggermente aspro e fruttato, il karkadè è una bevanda molto apprezzata per le sue proprietà rinfrescanti, antiossidanti e per il suo profilo aromatico naturalmente privo di caffeina e teina, quindi adatto anche per chi è sensibile agli stimolanti o cerca una bevanda rilassante da consumare la sera prima di dormire.

Cos'è il Karkadè?

Come anticipato, è una bevanda preparata con i fiori essiccati dell’ibisco rosso, tipica dell’Africa (è diffusa soprattutto in Egitto, Sudan e Senegal), e in alcune regioni del Medio Oriente. Ad esempio, in Egitto è tradizione servirlo freddo nelle giornate calde, mentre nei Paesi arabi e in alcune regioni africane è parte integrante di rituali conviviali e terapeutici.

Quando si parla di karkadè si intende un infuso che si ricava dai petali dei fiori rossi dell'Ibisco, una pianta che cresce soprattutto in Africa e nelle zone caraibiche. Il karkadè, conosciuto anche come tè dell’Abissinia o tè d’ibisco è un infuso che si ricava, appunto, dai petali dei fiori rossi, profumati e bellissimi dell’Ibisco. La pianta, Hibiscus Sabdariffa, da cui si ricavano i fiori per il karkadè, cresce soprattutto in Africa e nelle zone caraibiche, infatti necessita di caldo e terreno sabbioso. I fiori vengono raccolti in autunno ed essiccati per qualche giorno, prima di separare i petali dal resto del fiore e confezionarli.

Bere Karkadè regolarmente porterebbe molti benefici all'organismo e il motivo risiede nei componenti di questo infuso. La vitamina C dall'azione antiossidante, antinfluenzale e vitaminizzante, fluidifica il sangue. Flavonoidi e antociani sono presenti in molte altre tipologie di frutta e versura e oltre ad essere responsabili del rosso intenso dei pigmenti del Karkadè, rendono la pianta vasoprotettiva e quindi utile per contrastare fragilità capillare varici, emorroidi, couperose e ritenzione idrica. Inoltre essendo una malvacea, come la malva e l'altea, questa pianta contiene le mucillagini ad azione lenitiva e protettiva.

A queste sostanze si aggiungono antociani e flavonoidi, composti antiossidanti responsabili del colore intenso dell’infuso e della sua azione protettiva contro i radicali liberi. Grazie a questo profilo, il karkadè agisce come antiossidante naturale, favorisce la digestione in modo delicato e può avere un effetto calmante sul sistema nervoso.

Benefici del Karkadè

Grazie alla sua composizione, i benefici associati al karkadè sono molteplici:

  • Riduzione della pressione sanguigna: Numerosi studi clinici hanno dimostrato che il consumo regolare di karkadè può contribuire all’abbassamento della pressione arteriosa, grazie all’effetto vasodilatatore degli antociani. È quindi particolarmente utile per chi soffre di ipertensione lieve.
  • Azione antiossidante: Grazie alla presenza di antociani e flavonoidi, il karkadè contrasta i radicali liberi e rallenta l’invecchiamento cellulare.
  • Sostegno al sistema immunitario: L’elevato contenuto di vitamina C lo rende un valido alleato nei cambi di stagione, rafforzando le difese naturali dell’organismo.
  • Azione diuretica e depurativa: Stimola l’eliminazione dei liquidi in eccesso e aiuta il corpo a liberarsi dalle scorie e a contrastare la ritenzione idrica, favorendo l’eliminazione delle tossine attraverso i reni.
  • Proprietà digestive: Bevuto caldo, il karkadè favorisce la digestione, allevia il gonfiore e riduce i crampi addominali.
  • Benefici per la pelle e i capelli: Gli antiossidanti e le vitamine contenuti possono aiutare a migliorare l’aspetto della pelle e dei capelli, anche se più spesso viene usato come impacco esterno: l’ibisco infatti è usato anche in cosmesi naturale per rinforzare i capelli, stimolare la crescita, prevenire la caduta e restituire lucentezza.

Il karkadè è spesso consigliato come alleato nelle diete dimagranti, non tanto per un’azione diretta sul grasso corporeo, quanto per il suo effetto drenante e depurativo. Consumare regolarmente questa bevanda può aiutare a combattere la ritenzione idrica, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso e contribuendo così a una sensazione generale di leggerezza. Naturalmente, non si tratta di una bevanda miracolosa, ma di un complemento naturale da integrare con consapevolezza all’interno di uno stile di vita sano, fatto di alimentazione equilibrata e movimento regolare.

All’Ibisco vengono attribuite anche proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antipiretiche, analgesiche, analgesiche e antibatteriche, ma è soprattutto conosciuto per la sua azione nel trattamento dell’ipertensione lieve e media, in quanto riduce la pressione sistolica e diastolica.

Karkadè e Colesterolo: Cosa Dice la Scienza

Diversi studi hanno indagato specificamente gli effetti del tè all’ibisco sui livelli di colesterolo e altri lipidi nel sangue. In uno studio su soggetti con sindrome metabolica, l’assunzione giornaliera di 100 mg di estratto di ibisco (titolato al 19% in antocianine) ha ridotto il colesterolo totale e aumentato il colesterolo HDL “buono”. Tuttavia, in un altro studio su 40 persone con sindrome metabolica, 500 mg/die di polvere di ibisco hanno abbassato soltanto i livelli di trigliceridi senza influenzare altri grassi nel sangue.

Tuttavia, una più recente revisione di 17 studi suggerisce che il consumo regolare di ibisco è efficace nel ridurre il colesterolo "cattivo" LDL (in media -6,76 mg/l). Inoltre, uno studio clinico ha valutato gli effetti del karkadè sui livelli sierici di lipidi e insulina, sull’infiammazione e sullo stress ossidativo in pazienti con sindrome metabolica. L’analisi dei risultati ha evidenziato che H. sabdariffa ha ridotto significativamente (verso placebo) i livelli sierici di trigliceridi (p = 0,044) e la pressione sistolica (p = 0,049).

Tabella riassuntiva degli effetti del Karkadè sulla sindrome metabolica:

Variabile Effetto del Karkadè
Trigliceridi Riduzione significativa (p = 0.044)
Pressione Sistolica Riduzione significativa (p = 0.049)
Colesterolo LDL Possibile riduzione (media -6.76 mg/l)

Come Preparare e Consumare il Karkadè

La tisana di Karkadè: io consiglio di prendere in erboristeria i fiori essiccati (invece delle solite bustine), bollire l’acqua, aggiungere dopo aver spento il fuoco circa due cucchiaini per tazza di fiori essiccati, lasciare in infusione per circa 5-8 minuti, filtrare. In commercio i fiori si trovano anche abbinati a malva, melissa, mirtillo.

Ecco la ricetta:

  1. Scaldare l'acqua a circa 95°.
  2. Versare l’acqua sui fiori di ibisco, coprire e lasciare riposare per circa 10 minuti.
  3. Filtrare e, eventualmente, dolcificare con sciroppo d’agave o miele.

L'aggiunta di zenzero o cannella è particolarmente indicata se bevete il karkadè caldo. Se invece lo consumate freddo, qualche foglia di menta è ideale per esaltarne il sapore fresco.

I dosaggi per il tè (karkadè) usati negli studi variano principalmente da 3 a 10 grammi al giorno di calici o fiori di ibisco essiccati. Queste infusioni possono anche essere preparate con ibisco essiccato alla dose di 150 mg/kg/giorno. Un dosaggio comune per gli estratti acquosi è di 250 ml al giorno.

L'ideale è prenderne una tazza dopo i pasti, in modo da sfruttare il suo effetto digestivo. Non è consigliabile, tuttavia, superare le due tazze al giorno e, sebbene il fiore di ibisco sia considerato sicuro dal punto di vista alimentare, il suo consumo è sconsigliato durante la gravidanza, l'allattamento e prima e dopo un intervento chirurgico.

Precauzioni e Controindicazioni

Si sconsiglia l’uso di Karkadè durante la gravidanza in quanto può promuovere le perdite mestruali, e quindi favorire l’aborto. A causa della mancanza di prove, non è possibile dire in modo definitivo se l’assunzione di karkadè sia o meno sicura durante la gravidanza e l’allattamento.

Non superare la dose giornaliera consigliata dal medico o dal produttore. Dosi elevate di ibisco sono associate a tossicità nei ratti e sarebbe prudente non superare inutilmente le suddette dosi o quelle indicate in etichetta dal produttore. Il carcadè e gli altri integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano.

Più in generale, l’assunzione di carcadè in presenza di condizioni patologiche particolari o se si sta seguendo una terapia farmacologica è consigliata sotto controllo del medico che, conoscendo approfonditamente il quadro clinico del Paziente, saprà dare i migliori consigli.

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