Iridologia: Il Significato degli Occhi Verdi

L'iridologia è una delle tecniche di analisi più diffusa in Occidente nell’ambito delle discipline olistiche. L’iride, la parte colorata dell'occhio, è posta anatomicamente al di sotto della cornea ed ha al suo centro la pupilla, che svolge la funzione di diaframma nella struttura ottica.

Il Colore degli Occhi e la Melanina

Il colore degli occhi è determinato principalmente dalle cellule pigmentate presenti nell'iride, che le conferiscono una sfumatura cromatica variabile: verde, azzurra, marrone, nocciola, grigia ecc. Il motivo dell'eterocromia è da attribuire, quindi, alla differente concentrazione ed alla distribuzione della melanina nei tessuti dell'iride. Normalmente, le due iridi di un individuo sono dello stesso colore.

Il colore degli occhi è il risultato di una complessa selezione genetica, generata dall’interazione di numerosi geni attraverso diverse generazioni. Questo tratto somatico dipende dall'interazione di più geni: alcuni di questi intervengono per fornire lo spettro dei colori, altri possono determinare il pattern ed il posizionamento del pigmento nell'iride. Fattori ambientali o acquisiti possono alterare questi tratti ereditati.

Eterocromia: Occhi di Colore Diverso

L'eterocromia è una caratteristica nella quale due parti omologhe del corpo di un individuo, come per esempio occhi e capelli, assumono una differente colorazione. L'eterocromia è una caratteristica in cui l'iride di un occhio ha un colore diverso dall'iride dell'altro occhio. Nella maggior parte dei casi, l'eterocromia iridea non riveste un significato patologico.

L'eterocromia viene definita completa (o totale) quando la variazione di colore tra un'iride e l'altra è netta (cioè ogni occhio presenta un colore distinto, che si osserva nella totalità delle iridi). L'eterocromia è detta parziale (o settoriale) quando solo una parte o le metà dell'iride hanno un colore diverso dal resto dello stesso occhio.

Nella maggior parte dei casi, l'origine dell'eterocromia dell'iride è genetica e si manifesta come una caratteristica somatica presente dalla nascita. Talvolta, l'eterocromia congenita è associata a una sindrome ereditaria (es. neurofibromatosi di tipo 1, sindrome di Horner ecc.). La maggior parte dei casi di eterocromia alla nascita è genetica e non risulta associata a nessun'altra anormalità oculare o sistemica. Questa condizione è nota semplicemente come eterocromia iridea congenita.

L'eterocromia si riscontra raramente negli esseri umani, mentre è piuttosto comune negli animali, specie in cani, gatti e cavalli. L'eterocromia è una caratteristica somatica che interessa circa l'1% della popolazione. Molte volte la differenza tra le iridi è così lieve, che viene notata solo in determinate condizioni di illuminazione.

Se l'eterocromia si sviluppa dopo la nascita potrebbe essere la spia di una malattia oculare o di un'altra condizione patologica. Pertanto, se un neonato presenta questo segno, deve essere visitato sia da un pediatra, che da un oculista per verificare l'eventuale presenza di altri possibili problemi. Tuttavia, se c'è un improvviso cambiamento nel colore di uno o di entrambi gli occhi, è importante consultare un medico oculista.

Le Costituzioni Iridee

Le costituzioni iridee sono delle classificazioni di grandi “famiglie” di iridi, utilizzando il colore di base ed eventuali altri segni iridei caratteristici per identificare le sottocostituzioni che permettono all’iridologo una comprensione più veloce delle macro tendenze della persona osservata. Possiamo genericamente distinguere due tipologie di segni: quelli strutturali e quelli metabolici.

I segni strutturali sono quelli che riguardano le fibre del tessuto irideo, come per esempio le lacune e cripte (delle aperture del tessuto a forma di foglia o romboidali), che, molto spesso, possiamo riscontrare sul piano irideo. I segni metabolici riguardano maggiormente la funzionalità e la capacità metabolica: per esempio, tutte le pigmentazioni e macchie (le colorazioni diverse da quelle di base costituzionali).

Osservando il colore potremmo ricavare delle informazioni sul tipo di squilibrio; in questo caso questi segni hanno una valenza maggiormente fenotipica, quindi potrebbero esser stati generati ed essere manifesti. Il bordo irideo esterno è la zona riflessa della circolazione corporea e dell’organo pelle; se per esempio riscontriamo un bordo bluastro o frangiato, possiamo presupporre uno squilibrio in quei settori.

I primi parametri da valutare sull’iride sono: il tipo di tessuto, la costituzione e le eventuali eterocromie. Il principale obiettivo della nostra analisi iridologica, come detto sopra, è quello di aiutare la persona a trovare il suo equilibrio, intraprendendo un personale e specifico percorso di Guarigione.

L'Analisi Iridologica

Per una buona analisi iridologica, oltre alla formazione e all’esperienza, servono due elementi indispensabili: un ingranditore per iride e una mappa iridologica. Esistono al mondo varie mappe iridologiche, ognuna disegnata da eccellenti iridologi e dettata dalle loro esperienze ed intuizioni.

Tra le mappe esistono molte similitudini, ma anche discordanze; reputo che non esista la mappa “giusta” o “sbagliata”: in tutti questi anni ho compreso che ogni mappa va rispettata per quella che è e, se voglio essere d’aiuto al mio utente, è interessante conoscerle e sperimentarle sul campo.

Tabella Colore degli Occhi: Distribuzione Statistica

Colore degli OcchiPercentuale Globale
Marrone70-80%
Blu/AzzurroVaria
VerdeRaro
HazelCirca 5%
AmbraCirca 5%
GrigioRaro

Conclusioni

L’iridologia sottolinea la funzione diagnostica dell’analisi iridologica nei confronti di tantissimi disturbi e patologie che, prima di manifestarsi direttamente, comunicano le prime avvisaglie attraverso trasformazioni cromatiche sull'iride. I professionisti che operano in questo settore sanno benissimo come leggere l’iride dell’occhio e quali consigli fornire, anche in termini di giusta dieta da seguire per riequilibrare l’organismo.

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