Iridologia: La Mappa della Sclera e la Sua Interpretazione

L'iridologia è una tecnica diagnostica afferente alla medicina alternativa in grado di evidenziare attraverso lo studio dell’iride dell’occhio lo stato di salute della persona. Sia l’occhio destro che l’occhio sinistro sono come carte da decifrare per capire se nel nostro organismo tutto funziona come dovrebbe.

Ma la medicina tradizionale diffida di questa diagnosi, ritenendola priva di fondamento scientifico e definendola una pseudoscienza. Le critiche più dure si basano sul fatto che l’iride rimane stabile nel corso della vita e quindi difficilmente muterebbe in relazione a un particolare stato di cattiva salute. Ma è anche vero che nel campo psicologico l’iridologia psicosomatica ha registrato dei progressi, sviluppando un metodo naturale e non invasivo nel segnalare disturbi psicofisici. Essa può apportare benefici e benessere in maniera omeopatica e naturale, come un trattamento di riflessologia plantare o un massaggio drenante.

Cos'è l'Iride?

L'iride è una sottile membrana, di colore variabile e di forma anulare, visibile frontalmente attraverso la trasparenza della cornea. Questa struttura oculare contiene vasi sanguigni, cellule pigmentate e due strati di muscolatura liscia. Le contrazioni di tali muscoli permettono la variazione del diametro della pupilla, l'apertura centrale dell'iride.

Oltre a determinare il colore dei nostri occhi, infatti, l'iride agisce quale diaframma muscolare, regolando la quantità di luce che raggiunge la retina. L'iride è situata nella camera anteriore dell'occhio, posteriormente rispetto alla cornea e dinanzi al cristallino, il quale funge da lente, permettendo la messa a fuoco dei raggi luminosi sulla retina.

L'iride circonda la pupilla e, lateralmente, è in rapporto con la sclera (parte bianca del bulbo oculare) grazie all'orlo sclerocorneale (o limbus). Tra la cornea e l'iride c'è un liquido trasparente, costituito da acqua, sali e sostanze proteiche, che si forma per secrezione dal corpo ciliare: l'umor acqueo.

Struttura dell'Iride

L'iride si presenta come un disco circolare laminare, che stabilisce un confine tra la camera anteriore e quella posteriore del bulbo oculare; ha un diametro di circa 10-12 mm ed uno spessore medio di 0,3 mm. Il centro è occupato dal foro pupillare. Insieme al corpo ciliare (il quale contiene i muscoli che permettono l'accomodamento) ed alla coroide (ricca di vasi sanguigni), l'iride costituisce la tonaca vascolare (uvea).

L'iride è formata da tre strati: endotelio, stroma ed epitelio. L'endotelio riveste la faccia anteriore dell'iride ed è in continuità con quello della faccia posteriore della cornea (endotelio della camera anteriore). Lo stroma è lo strato fondamentale dell'iride; è costituito da tessuto connettivo fibrillare e da cellule pigmentate (melanociti). Il colore degli occhi è determinato dalla densità e dalla distribuzione proprio di queste cellule.

Nei soggetti con occhi azzurri manca il pigmento nel corpo dell'iride, che viene così attraversato dalla luce, la quale rimbalza sulla superficie interna dell'epitelio pigmentato. Gli individui con occhi castani e neri, invece, hanno un maggior numero di cellule pigmentate. Nello stroma, poi, è presente il muscolo costrittore (o sfintere) della pupilla, un anello appiattito costituito da fasci muscolari che decorrono parallelamente al margine pupillare; la sua contrazione determina miosi (restringimento della pupilla). Lo stroma è percorso dai vasi sanguigni e dai nervi. L'epitelio è formato da uno strato interno costituito da cellule poliedriche, che contengono piccoli granuli ricchi di pigmento scuro, e da uno strato esterno, in diretta continuazione con la parte ciliare della retina.

Il muscolo dilatatore della pupilla è appena anteriore rispetto all'epitelio pigmentato dell'iride; questo muscolo è formato da cellule mioepiteliali e si estende radialmente dal margine ciliare dell'iride fino al margine pupillare, senza raggiungerlo. La sua contrazione provoca dilatazione della pupilla (midriasi). L'iride è irrorata dalle arterie ciliari posteriori lunghe (circolo arterioso), mentre il sangue venoso defluisce nelle vene vorticose, che si ricongiungono con la vena oftalmica. La contrazione del muscolo costrittore della pupilla è regolata dalle fibre parasimpatiche del terzo paio dei nervi cranici, mentre il muscolo dilatatore è innervato dal sistema simpatico.

Aspetto e Colore

La faccia anteriore dell'iride è visibile attraverso la cornea, come un disco colorato con un foro pupillare nero al centro. La parola "iride" deriva dal latino "iris", che significa arcobaleno. Questa struttura, infatti, è costituita da tessuto pigmentato che conferisce il colore agli occhi, variabile da soggetto a soggetto.

L'iride può essere chiara (dal blu al verde) o bruna (dal marrone al nero), in base alla quantità di pigmento, la melanina, presente nello stroma irideo (maggiore è la quantità di pigmento, più l'iride assumerà un colore scuro vicino al marrone) e dai fenomeni ottici di riflessione e di diffrazione della luce. Il colore dell'iride è trasmesso geneticamente. Gli occhi castani sono più diffusi (carattere dominante), mentre quelli chiari sono recessivi. Tuttavia, essendo il colore degli occhi un carattere poligenico, la trasmissione non segue le semplici regole mendeliane.

La superficie anteriore dell'iride è irregolare per la presenza di numerose pliche e piccole depressioni (cripte) a decorso radiale e distinguibili anche ad occhio nudo, specialmente quando il foro pupillare è ristretto. Tale aspetto è conferito dalle continue sollecitazioni dovute alla dilatazione ed alla contrazione della pupilla. La faccia posteriore, invece, poggia leggermente sul cristallino, con il quale concorre a limitare anteriormente la camera posteriore dell'occhio; questa parte dell'iride è caratterizzata da una lamina uniforme dall'aspetto vellutato, di colore marrone scuro-nero.

Ogni Iride è Unica

Le sfumature cromatiche e le cripte dell'iride hanno un elevato grado di individualità e forniscono informazioni discriminanti paragonabili a quelle delle impronte digitali. Per questo motivo, la scansione dell'iride può essere utile ai fini dell'identificazione di un soggetto. Nella pratica quotidiana, il riconoscimento dell'iride potrebbe trovare applicazione nei controlli aeroportuali e nella ricerca di persone scomparse.

Iridologia: Medicina Naturale di Prevenzione

L'iridologia è un sistema di analisi non diagnostico basato sullo studio dell'iride. Secondo tale approccio, l'iride riprodurrebbe, nel suo piccolo, la mappa dettagliata del corpo umano, comprensiva di informazioni circa l'anatomia e le funzioni dei vari organi.

Analizzando le macchie e le sfumature cromatiche dell'iride di una persona, si potrebbe determinare l'esistenza di un deficit energetico relativo a qualche apparato o funzionalità dell'organismo, ma non definire con sicurezza quale sia l'eventuale malattia alla base. Nell'ambito della medicina naturale di prevenzione, quindi, l'osservazione iridologica può costituire un'utile indicazione nell'orientamento verso ulteriori approfondimenti diagnostici.

Funzioni dell'Iride

La principale funzione dell'iride è quella di regolare la quantità di luce che penetra all'interno dell'occhio, variando il diametro della pupilla, che si allarga o si restringe in base alla luminosità dell'ambiente circostante. In condizioni di scarsa luminosità, al buio o di notte, il muscolo dilatatore dell'iride (disposto a raggiera) provoca la dilatazione della pupilla (midriasi) e permette che una maggior quantità di luce raggiunga la retina.

Quando l'ambiente è troppo luminoso, invece, avviene il restringimento della pupilla (miosi), attraverso il muscolo sfintere della pupilla. Ciò permette che una minore quantità di luce raggiunga la retina, consentendo una migliore visione.

Malattie dell'Iride

  • Irite: L'irite è l'infiammazione dell'iride; può svilupparsi in seguito ad un'infezione locale o ad un'affezione reumatica. Si manifesta con dolore oculare, arrossamento, miosi ed iride fosca (l'iride infiammata è più scura rispetto all'altra).
  • Iridociclite (o uveite anteriore): L'iridociclite è un'infiammazione a carico dell'iride e dei corpi ciliari che può determinare delle aderenze con il cristallino e precipitati corneali. Ai sintomi dell'irite, si aggiungono intensa fotofobia, dolore oculare e diminuzione dell'acuità visiva.
  • Coloboma dell'iride: Il coloboma è un difetto congenito caratterizzato dall'assenza di una porzione di iride, la quale non viene perfettamente saldata durante lo sviluppo embrionale. Il coloboma dell'iride, in genere, non è una condizione patologica grave. Tuttavia, difetti molto ampi possono provocare difficoltà a modulare la luce e diplopia monoculare (visione doppia degli oggetti da un occhio solo). In rari casi, il coloboma dell'iride è conseguenza di procedure chirurgiche.
  • Aniridia: L'aniridia è caratterizzata dall'assenza completa o parziale dell'iride. Tale alterazione può essere ereditaria, sporadica o traumatica. Spesso, l'aniridia si associa ad una serie di complicazioni oculari presenti fin dalla nascita o ad esordio tardivo: riduzione dell'acuità visiva, ipoplasia maculare e del nervo ottico, nistagmo, ambliopia, opacità del cristallino e glaucoma.

Iridologia e Stile di Vita

Ognuno di noi porta in sé caratteristiche e predisposizioni peculiari fin dalla nascita. L’iridologia, la cui finalità è quella di individuare anzitempo le strategie quotidiane da mettere in atto per ottimizzare il proprio benessere e la propria salute serve proprio a questo. Il nostro corpo fisico è ricco di “mappe” che rappresentano e riflettono organi, apparati e meridiani.

Possiamo ricavare innanzitutto le tendenze individuali ad ammalarsi, le predisposizioni. L’iridologia è innanzitutto uno studio di costituzione e non ha alcuna valenza diagnostica o curativa, ma può essere utile per capire alcuni tratti caratterizzanti la persona. Identificando pertanto i comportamenti più idonei per un’efficace prevenzione si approfondiscono quelle caratteristiche uniche ed originali che ognuno di noi porta in sé. In questo senso l’iridologia diventa uno strumento prezioso finalizzato ad una maggiore conoscenza di se stessi e ad una consapevole gestione del proprio benessere.

Poniamo il caso in cui l’alterazione dell’equilibrio di una persona non sia legato ad un disturbo fisico ma piuttosto mentale, emotivo o energetico: in questa eventualità ben poco può fare la diagnosi medica “in senso stretto”, mentre preziose informazioni possono essere ricavate da un’attenta osservazione iridologica. Essa infatti ci aiuta a chiarire quali possano essere le cause alla base di una cefalea legata a problemi digestivi, distinguendola da una emicrania dipendente da una costante tensione psico-emotiva.

Attraverso l’analisi dei capillari, della loro forma e della loro localizzazione possiamo ricavare preziose informazioni utili . I sostenitori della sclerologia hanno proposto una mappa dettagliata delle aree della sclera che corrispondono ai vari organi. Secondo questi studiosi si possono leggere i vari organi anche dalla sclera a seconda della presenza o assenza di capillari in certe zone. Anche le variazioni della forma del capillare o del vaso scleraleci possono rivelare interessanti informazioni.

Interpretazione dei Segni nell'Iride

In iridologia esistono molti segni che possono essere di aiuto nella costruzione di una o più ipotesi relative alle caratteristiche costituzionali del soggetto. Nel corso di una osservazione iridologica capita spesso di osservare pigmenti di colorazione diversa rispetto alla trama di fondo. Questi cromatismi forniscono talvolta preziose informazioni relative alle predisposizioni del soggetto.

Per esempio i pigmenti marroni sono tradizionalmente associati al fegato mentre i pigmenti di colore beige sono da mettere in correlazione all’efficienza pancreatica. Alcuni professionisti naturopati includono nella loro consulenza questa tecnica per studiare in profondità le caratteristiche della persona.

Cenni Storici dell'Iridologia

Fondatori dell’iridologia moderna vengono considerati Ignaz Von Peczely di Budapest (1826-1911) e lo svedese Nils Liljequist (1851-1936). Si racconta che Ignatz Von Peczely, da bambino, fosse molto attratto dagli occhi del gufo, che osservava intensamente. Quando il volatile si spezzò una zampa, notò la formazione di una diradazione della trama nella parte inferiore del suo iride.

Nello stesso periodo Nils Liljequist, pastore protestante svedese, rilevò che la somministrazione di alcuni farmaci induceva una modificazione del colore e del cromatismo dell’iride. Pertanto, possiamo considerare Ignatz Von Peczely scopritore della diagnosi delle alterazioni morfologiche dell’iride, “patografia” e Nils Liljequist scopritore della diagnosi delle alterazioni cromatiche, “patocromia”. L’iridologia è molto diffusa in Germania, Francia e America. In Italia i primi ad interessarsi di iridologia furono Luigi Costacurta, Sigfried Rizzi, Ulderico e Rudy Lanza (fautori della naturopatia italiana).

Definizione dell'Iridologia

L’iridologia è una pratica di lettura diatesica (dal greco diatesis, terreno) usata principalmente in naturopatia; la sua applicazione contribuisce ad effettuare una diagnosi di tipo olistico. Risponde alle esigenze di terapie e metodiche naturali che richiedono informazioni su aspetti generali dell’individuo, considerato un’unica entità tra mente, anima e corpo.

Si basa sul principio olonomico, cioè della riproducibilità del tutto contenuto nell’infinitesimale indivisibile. Si riallaccia ai principi filosofici del micro e macrocosmo, ma anche alle leggi della fisica e della medicina: vedi la struttura di una galassia, i movimenti degli astri, come pure la struttura atomica e il movimento degli elettroni; per restare al corpo umano vedi la sua riproducibilità attraverso il suo infinitesimale DNA.

L’iridologia permette di avere una mappa dello stato diatesico e del terreno di un individuo, attraverso la valutazione della struttura, del colore e dei segni presenti nell’iride, ingrandita o fotografata con le apposite apparecchiature computerizzate (iridoscopio). L’iridologia viene anche utilizzata quale supporto diagnostico della medicina ufficiale (definita semeiotica oftalmica) soprattutto per la valutazione dello stato o condizioni dei singoli organi abbinandola e raffrontandola con esami diagnostici strumentali: ecografia, tac, endoscopia, risonanza magnetica, ecc.

Elementi Chiave dell'Analisi Iridologica

  1. costituzionali e del terreno attuale.
  2. relative patologie subite o in atto.
  3. energetiche, e disadattamenti con l’ambiente.
  4. endocrino, pelle, e in settori radiali settoriali riferiti ai vari organi.

In sintesi, l'iridologia si concentra su:

  • una diagnosi settoriale d’organo.
  • analisi dei settori come il quadrante di un orologio e in sette anelli.
  • macchie, pigmentazioni e modificazioni cromatiche, alterazioni delle “fibre”, vascolarizzazioni che possono indicare una potenziale patologia.
  • degenerazioni cellulari e lo stato dell’energia vitale del organismo.

Strumenti Utilizzati in Iridologia

Per l'analisi iridologica si utilizzano strumenti come:

  • ingrandimento, iridoscopio, iridoscopio con foto e video camere.
  • iridoscopio con luce polarizzata in quanto le normali luci tendono a deformare l’immagine.
  • l'iridoscopio è senza altro lo strumento più utilizzato ed attendibile in iridologia.
  • lente di Bausch & Lomb che fornisce una visione molto precisa dell’iride.
  • microscopio stereo che permette ingrandimenti fino a 40 volte, permettendo una migliore analisi di iride e di sclera.
  • lampada a fessura abbinata ad una mentoniera da ottico, per appoggiare mento e fronte.

Mappe Iridologiche

Le mappe iridologiche sono delle topografie con le zone riflesse dell’intero organismo. Ogni mappa iridologica è composta di due facce rappresentate dalla mappa dell’occhio destro e dalla mappa dell’occhio sinistro. L’iridologia si avvale delle mappe iridologiche per interpretare i segni presenti nelle iridi in chiave salutogenica.A livello fisiologico sulle mappe dell’iride è rappresentato tutta lo schema corporeo diviso per organi e sistemi. Ogni persona nasconde nei suoi occhi la mappa della sua salute fisica, emozionale, affettiva, etc. L’iridologia è una disciplina olistica utilizzata nell’ambito delle terapie naturali per la salute.

Ad esempio la mappa iridologica di Jensen oppure la mappa iridologica Rizzi (caposcuola italiano).La mappa iridologica con il riflesso organico divide l’iride in circa 80-90 zone. Ad esempio, la zona corrispondente al rene si trova nella parte inferiore dell’iride, proprio accanto alle ore 6. La mappa iridologica dell’Iridologia familiare sistemica è costituita da 20 settori distribuiti su entrambi le iridi. Ognuno dei settori di questa mappa iridologica corrsisponde ad un’area nell’ambito delle relazioni familiari.

Di seguito vi mostriamo alcune delle mappe di iridologia e di sclerologia tra le più usate ed affidabili al mondo.

Ecco alcune delle mappe iridologiche più note:

  • Mappa Iridologica Rizzi - caposcuola Italiano
  • Mappa Iridologica di Bernard Jensen/Harry Wolf
  • Mappa dell’iridologia Familiare di Loreto Bizzarri
  • Mappa dell’Iride della associazione ISIR

Mappa della Sclera

La mappa della sclera più completa è stata redatta da L.Mehlmauer. La mappa della sclera di Mehlmauer è molto dettagliata nelle sue indicazioni di organi e funzioni. A titolo di esempio nell’area riflessa del pancreas troviamo distinte le zone fat(grassi) protein(proteine) carbo(zuccheri).

  • Mappa sclera destra di Leonard Mehlmauer
  • Mappa sclera sinistra di Leonard Mehlmauer

Iridologia: Uno Strumento di Prevenzione

In conclusione, l'iridologia si propone come uno strumento di prevenzione e conoscenza di sé, in grado di fornire indicazioni utili per un approccio più consapevole alla propria salute e al proprio benessere. Rivolgersi alla lettura dell’iride nell’occhio, è un modo semplice ed economico per ricevere informazioni vitali sullo stato di salute del tuo corpo, della tua mente e del tuo spirito.

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