Esattamente come la storia, anche la medicina è fatta di momenti topici: scoperte e innovazioni che, consentendo alla classe medica un migliore controllo su molte patologie, si sono rivelate opportunità concrete per migliorare la vita dei pazienti.
Il Colesterolo LDL e il Rischio Cardiovascolare
Il colesterolo LDL è riconosciuto come il principale fattore di rischio modificabile per la riduzione del rischio cardiovascolare. Cinquant’anni di studi clinici evidenziano infatti la correlazione diretta tra colesterolo LDL e la malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD). Questa, spesso diagnosticata solo dopo un infarto, ictus o altri eventi cardiovascolari, è provocata da un eccesso di colesterolo "cattivo" nel sangue che, aderendo alle pareti interne delle arterie, porta all'accumulo di depositi di grasso (ateroma o placca aterosclerotica) e rende più difficile il passaggio del sangue. Spesso i pazienti non presentano una sintomatologia specifica e, quindi, sono inconsapevoli del rischio di sviluppare questa pericolosa condizione.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. Si tratta di patologie in gran parte prevenibili in quanto riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche fattori modificabili legati a comportamenti e stili di vita (fumo, alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà). Esistono situazioni in cui, purtroppo, intervenire sullo stile di vita non basta per tenere i livelli di colesterolo sotto controllo e può rendersi necessario un intervento farmacologico.
Inclisiran: Una Rivoluzione nel Trattamento dell'Ipercolesterolemia
L’Aifa ha approvato la rimborsabilità di inclisiran, un farmaco indicato per la riduzione del colesterolo LDL in pazienti che non raggiungono il target desiderato con le statine o altri ipolipemizzanti. L’arrivo di questa nuova molecola si può considerare una vera e propria rivoluzione nel trattamento dell’ipercolesterolemia per almeno due motivi: l’innovativo meccanismo d’azione del farmaco e le modalità di somministrazione della terapia. Inclisiran, infatti, viene somministrato per via sottocutanea con due iniezioni all’anno.
Meccanismo d'Azione di Inclisiran
Inclisiran è la prima terapia per la riduzione del colesterolo basata sull’interferenza con gli RNA messaggeri (mRNA). In pratica, un piccolo RNA interferente (siRNA) con un’elevata affinità per il fegato, riduce la produzione di una proteina chiamata PCSK9, coinvolta nel metabolismo del colesterolo. Inclisiran rientra nella classe delle terapie su RNA, in particolar modo dei farmaci che agiscono con il meccanismo di "RNA silencing". Il principio attivo si basa su una piccola molecola di RNA (Small-Interfering RNA, siRNA) che agisce modulando negativamente l’espressione dell’RNA messaggero (mRNA) responsabile della produzione di PCSK9: una proteina coinvolta nel metabolismo del colesterolo.
Questo meccanismo aumenta la capacità del fegato di assorbire il colesterolo LDL e porta di conseguenza a una riduzione dei livelli di colesterolo LDL presente nel sangue. Inclisiran ha un’elevata affinità per il fegato e agisce direttamente a livello degli epatociti, dove dirige la scomposizione catalitica dell'mRNA di PCSK9 e incrementa l'espressione del recettore LDL-C sulla superficie cellulare.
Somministrazione e Indicazioni
Inclisiran viene somministrato con due iniezioni all'anno, per via sottocutanea. Dopo la prima iniezione, la dose successiva viene somministrata a distanza di 3 mesi e in seguito ogni 6 mesi. Il farmaco è prescrivibile dallo specialista e la sua somministrazione viene effettuata da un operatore sanitario.
Inclisiran è rimborsabile dal SSN per il trattamento di adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista (condizioni caratterizzate da alti livelli di grassi nel sangue, incluso il colesterolo). Il farmaco è indicato per i pazienti che non riescono a raggiungere il target di colesterolo LDL con le statine (da sole o in associazione ad altri farmaci) oppure sono intolleranti alle statine.
Più precisamente, inclisiran è indicato, in aggiunta alla dieta:
- in associazione a una statina o una statina con altre terapie ipolipemizzanti in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi per l’LDL-C con la dose massima tollerata di una statina, oppure
- in monoterapia o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti in pazienti intolleranti alle statine o per i quali una statina è controindicata.
Efficacia Clinica di Inclisiran
I risultati degli studi clinici del programma di ricerca ORION (ORION-9, ORION-10,ORION-11), che ha coinvolto oltre 3.600 pazienti trattati con la massima dose tollerata di statine, hanno dimostrato la sicurezza, l’efficacia e la tollerabilità di inclisiran. Negli adulti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), con equivalenti di rischio ASCVD e con ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH), inclisiran ha dimostrato una riduzione efficace e sostenuta del colesterolo LDL fino al 52% in più rispetto al placebo con due somministrazioni all’anno. Inoltre, la riduzione del colesterolo LDL ottenuta con inclisiran è stata mantenuta per 17 mesi, con un profilo di sicurezza e tollerabilità simile al placebo.
Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, condotto da un team di ricerca guidato dal Prof. Pasquale Perrone Filardi, ha evidenziato che:
- Dopo 3 mesi dalla prima dose del farmaco e a seguito di una seconda somministrazione di Inclisiran, è stata raggiunta una riduzione media del colesterolo del 51% permettendo di ottenere livelli di colesterolo di 50 mg/dl, al di sotto del target stabilito dalle linee guida correnti.
- Ottimi risultati sono stati raggiunti nei soggetti ad alto rischio cardiovascolare che seguono una terapia combinata con statine o ezetimibe nei quali è stata osservata una riduzione di LDL al di sotto di 55 mg/dl, a 3 mesi, nel 71% dei casi e dell’83.2% a 9 mesi.
- L’aderenza alla terapia ha raggiunto quasi il 100% spiegabile sostanzialmente con la rarità di effetti collaterali rispetto alle statine e una modalità di somministrazione meno impegnativa, con iniezioni sottocutanee semestrali anziché una pillola al giorno.
Inclisiran ha dimostrato però di ridurre efficacemente i livelli di LDL specialmente nei pazienti più a rischio, senza effetti collaterali significativi e con maggiore efficacia quando somministrato in combinazione alla terapia con statine.
Il Futuro della Prevenzione Cardiovascolare
Inclisiran rappresenta una nuova frontiera per il trattamento dell’ipercolesterolemia e potrebbe aprire la strada a nuovi approcci terapeutici, tra cui le terapie avanzate. A margine della conferenza stampa, organizzata a Roma per annunciare il via libera dato da AIFA al nuovo farmaco, l’amministratore delegato di Novartis Italia ha annunciato che l’azienda biotech ha intenzione di adottare questo approccio anche nel trattamento di altre patologie.
Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di Cardiologia (SIC) afferma che "questa molecola è capostipite di una nuova classe di farmaci altamente innovativi che mirano direttamente alla radice della malattia aterosclerotica, piuttosto che ai suoi sintomi, grazie a un meccanismo d’azione che permette di ridurre i livelli di colesterolo LDL non solo in maniera efficace, ma anche sostenuta nel tempo".
Alirocumab: Un'Altra Opzione Terapeutica
È disponibile in Italia il nuovo dosaggio di alirocumab in somministrazione mensile (300 mg), anticorpo monoclonale anti PCSK9 che riduce fino al 66% i livelli di colesterolo LDL nei pazienti con ipercolesterolemia e a rischio cardiovascolare molto alto. Il nuovo dosaggio di alirocumab, prodotto dall’azienda Sanofi, consente una sola auto somministrazione mensile.
Indicazioni per Alirocumab
Le Linee guida ESC/EAS del 2019 identificano come pazienti a rischio cardiovascolare molto alto i pazienti con sindrome coronarica acuta oltre che i pazienti con ipercolesterolemia e altre condizioni quali coronaropatia, arteriopatia periferica, diabete mellito, nei quali la progressione della malattia aterosclerotica può portare alla rottura della placca, con conseguente verificarsi di un primo evento acuto potenzialmente fatale.
In questo scenario, alirocumab, attraverso una significativa e rapida riduzione del colesterolo LDL, ha dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari e la mortalità per tutte le cause. Oltre alla comodità di una somministrazione una volta al mese si aggiunge l’auto-iniettore di ultima generazione, per facilitare il paziente durante la somministrazione domiciliare.
Marino Scherillo Direttore della UOC Cardiologia Interventistica UTIC, Direttore del Dipartimento Cardio Toraco Vascolare, AORN "San Pio" di Benevento afferma: “Il nuovo alirocumab mensile unisce l’efficacia consolidata del farmaco ad un device che rappresenta una vera e propria innovazione per i pazienti. L’auto-iniettore consente al paziente la somministrazione a casa in assoluta autonomia in soli due step. Un sistema triplo di feedback - visivo, uditivo e tattile - permette al paziente di verificare che la somministrazione della terapia sia avvenuta correttamente. Da oggi, grazie a un innovativo device, è possibile iniziare la terapia contro il colesterolo alto nel paziente con infarto miocardico acuto in modo precoce, efficace e semplice: strike early, strike strong and strike easy".
Conclusioni
L'avvento di farmaci come inclisiran e alirocumab rappresenta un significativo passo avanti nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. La loro efficacia nel ridurre i livelli di colesterolo LDL, unita alla comodità di somministrazione, offre nuove speranze ai pazienti e apre la strada a un futuro in cui le malattie cardiovascolari potranno essere gestite in modo più efficace e personalizzato.
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