Aumentare l’aderenza alla terapia contro il colesterolo con farmaci da assumere a intervalli sempre più lunghi, efficaci e sicuri è una prospettiva di miglioramento per molti pazienti. Una novità in questo campo è il farmaco a mRNA, disponibile in Italia da circa due anni, i cui primi dati di efficacia real-life sono stati registrati da CHOLINET e pubblicati online sul Journal of the American College of Cardiology (JACC).
Inclisiran: Un'Innovazione nel Trattamento dell'Ipercolesterolemia
L'Agenzia Italiana del Farmaco ha approvato inclisiran, una nuova molecola capace di ridurre drasticamente i livelli di colesterolo grazie ad una iniezione ogni sei mesi. Inclisiran è la prima terapia per la riduzione del colesterolo basata sull’interferenza con gli RNA messaggeri (mRNA).
Inclisiran, infatti, viene somministrato per via sottocutanea con due iniezioni all’anno. Inclisiran è rimborsabile dal SSN per il trattamento di adulti con ipercolesterolemia primaria (eterozigote familiare e non familiare) o dislipidemia mista (condizioni caratterizzate da alti livelli di grassi nel sangue, incluso il colesterolo).
Il farmaco è indicato per i pazienti che non riescono a raggiungere il target di colesterolo LDL con le statine (da sole o in associazione ad altri farmaci) oppure sono intolleranti alle statine. Il farmaco è prescrivibile dallo specialista e la sua somministrazione viene effettuata da un operatore sanitario.
Secondo Pasquale Perrone Filardi, presidente eletto della Società Italiana di Cardiologia (SIC): questa molecola è capostipite di una nuova classe di farmaci altamente innovativi che mirano direttamente alla radice della malattia aterosclerotica, piuttosto che ai suoi sintomi, grazie a un meccanismo d’azione che permette di ridurre i livelli di colesterolo LDL non solo in maniera efficace, ma anche sostenuta nel tempo.
Meccanismo d’azione e somministrazione
In pratica, un piccolo RNA interferente (siRNA) con un’elevata affinità per il fegato, riduce la produzione di una proteina chiamata PCSK9, coinvolta nel metabolismo del colesterolo. In questo modo aumenta la capacità del fegato di assorbire il colesterolo LDL e di conseguenza diminuiscono i livelli di colesterolo “cattivo” presenti nel sangue. Dopo la prima iniezione, la dose successiva viene somministrata a distanza di 3 mesi e in seguito ogni 6 mesi.
Efficacia di Inclisiran
L’indagine condotta in 31 centri italiani dal gruppo di ricerca guidato dal prof. "Dopo 3 mesi dalla prima dose del farmaco e a seguito di una seconda somministrazione di Inclisiran, è stata raggiunta una riduzione media del colesterolo del 51% permettendo di ottenere livelli di colesterolo di 50 mg/dl, al di sotto del target stabilito dalle linee guida correnti.
“Ottimi risultati sono stati raggiunti nei soggetti ad alto rischio cardiovascolare che seguono una terapia combinata con statine o ezetimibe nei quali è stata osservata una riduzione di LDL al di sotto di 55 mg/dl, a 3 mesi, nel 71% dei casi e dell’83.2% a 9 mesi.
“L’aderenza alla terapia ha raggiunto quasi il 100% spiegabile sostanzialmente con la rarità di effetti collaterali rispetto alle statine e una modalità di somministrazione meno impegnativa, con iniezioni sottocutanee semestrali anziché una pillola al giorno”, evidenzia.
Inclisiran ha dimostrato però di ridurre efficacemente i livelli di LDL specialmente nei pazienti più a rischio, senza effetti collaterali significativi e con maggiore efficacia quando somministrato in combinazione alla terapia con statine”.
Alirocumab: Un Anticorpo Monoclonale per la Riduzione del Colesterolo LDL
È disponibile in Italia il nuovo dosaggio di alirocumab in somministrazione mensile (300 mg), anticorpo monoclonale anti PCSK9 che riduce fino al 66% i livelli di colesterolo LDL nei pazienti con ipercolesterolemia e a rischio cardiovascolare molto alto. Il nuovo dosaggio di alirocumab, prodotto dall’azienda Sanofi, consente una sola auto somministrazione mensile. Alirocumab, è un anticorpo monoclonale ipocolesterolemizzante indicato in adulti con ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote o non familiare) o dislipidemia mista, e nei pazienti pediatrici di età pari o superiore a 8 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote in aggiunta alla dieta; è inoltre indicato in caso di malattia cardiovascolare aterosclerotica accertata per ridurre il rischio cardiovascolare riducendo i livelli di colesterolo LDL in aggiunta alla correzione di altri fattori di rischio.
Nel paziente a rischio cardiovascolare molto alto la prevenzione secondaria mira ad arrestare la progressione dell’aterosclerosi al fine di prevenire il primo evento acuto cardio-cerebro vascolare (infarto o ictus) o ulteriori eventi nel caso si tratti di pazienti con sindrome coronarica acuta.
Alirocumab, attraverso una significativa e rapida riduzione del colesterolo LDL, ha dimostrato di ridurre gli eventi cardiovascolari e la mortalità per tutte le cause. Oltre alla comodità di una somministrazione una volta al mese si aggiunge l’auto-iniettore di ultima generazione, per facilitare il paziente durante la somministrazione domiciliare.
Indicazioni Terapeutiche di Alirocumab
Le Linee guida ESC/EAS del 2019 identificano come pazienti a rischio cardiovascolare molto alto i pazienti con sindrome coronarica acuta oltre che i pazienti con ipercolesterolemia e altre condizioni quali coronaropatia, arteriopatia periferica, diabete mellito, nei quali la progressione della malattia aterosclerotica può portare alla rottura della placca, con conseguente verificarsi di un primo evento acuto potenzialmente fatale.
Innovazione e Semplificazione
L’innovazione va di pari passo con un’evoluzione in termini di semplificazione: per la classe di anticorpi monoclonali anti-PCSK9, il registro AIFA di monitoraggio web viene sostituito con un piano terapeutico online.
“Il nuovo alirocumab mensile unisce l’efficacia consolidata del farmaco ad un device che rappresenta una vera e propria innovazione per i pazienti”, spiega Marino Scherillo, Direttore della UOC Cardiologia Interventistica UTIC, Direttore del Dipartimento Cardio Toraco Vascolare, AORN "San Pio" di Benevento. “L’auto-iniettore consente al paziente la somministrazione a casa in assoluta autonomia in soli due step. Un sistema triplo di feedback - visivo, uditivo e tattile - permette al paziente di verificare che la somministrazione della terapia sia avvenuta correttamente.
Aggiunge Andrea Rizzi Country Medical Head, Sanofi General Medicines Italia: “In Sanofi siamo spinti da una grande forza innovatrice che ha l’ambizione di sfidare i confini della scienza per portare risposte concrete, in termini di cura e trattamento, ai bisogni di pazienti e caregiver. Riteniamo che il valore clinico di alirocumab mensile, unito all'innovazione apportata dal nuovo auto-iniettore, possa contribuire significativamente nel ridurre e prevenire drasticamente l’impatto, in termini di mortalità, che le malattie cardiovascolari hanno ancora oggi in Italia e nel mondo”.
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