L'Indice Glicemico degli Agrumi: Cosa Sapere per Chi Ha la Glicemia Alta

Mantenere stabili i livelli di zuccheri nel sangue è una strategia vincente per mantenersi in salute e contrastare malattie come quelle metaboliche, il diabete di tipo 2 e il sovrappeso. Dal punto di vista nutrizionale, anche gli agrumi contengono zuccheri facilmente assimilabili dall’organismo; per questo il dubbio è più che lecito: chi ha la glicemia alta può mangiare gli agrumi oppure no?

Gli Agrumi e la Glicemia: Cosa Dice la Scienza

Le arance, pur apportando zuccheri, hanno un indice glicemico basso. Gli zuccheri che contengono, consumati senza esagerare, non fanno innalzare rapidamente i livelli di zucchero nel sangue e quindi la glicemia. Il merito è anche della presenza di fibre all’interno del frutto, in particolare di quelle solubili come la pectina che ne rallentano l’assorbimento.

Quali Agrumi Scegliere e Come Consumarli

Chi ha la glicemia alta può quindi mangiare gli agrumi, ma quali sono le accortezze da seguire a tavola? La prima è di evitare di esagerare con la quantità. Una o due arance al giorno sono più che sufficienti. Per quanto riguarda la scelta delle diverse tipologie occorre tenere presente alcune differenze: il tipo “sanguinello” per esempio fornisce un quantitativo di zuccheri leggermente superiore (15.9 g) rispetto al “tarocco” (15 g).

Anche il giusto abbinamento può aiutare a ridurre l’assorbimento degli zuccheri e quindi gli effetti sulla glicemia. Anziché consumare le arance da sole a metà giornata, meglio consumarle all’interno di un pasto associandole alle verdure, come per esempio a un’insalata di foglie di spinacino ricche di fibre che aumentano la viscosità del bolo del pasto, che a sua volta ritarda l'assorbimento degli zuccheri e aumenta la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), che facilita la produzione e la secrezione del peptide YY (PYY) e del glucagone come peptide-1 (GLP-1), due fattori endocrini in grado di mediare la secrezione e la sensibilità dell'insulina. In alternativa si possono consumare le arance insieme a della frutta secca ricca in grassi buoni. E, infine, meglio preferire il frutto fresco al posto della classica spremuta, che è povera di fibre e ha zuccheri più facilmente assimilabili.

Benefici degli Agrumi per la Salute

Gli agrumi sono un concentrato di benessere e contengono molta acqua (tra l'80% e il 90%), acidi organici e in particolare l'acido citrico, calcio, potassio, magnesio e ferro, e vitamine, soprattutto vitamina C, vitamina PP (o niacina), vitamina A e diverse del gruppo B.

Le arance sono un frutto ricchissimo di sali minerali, quali il calcio, il fosforo e il ferro e di vitamine in particolare di vitamina C che svolge un’azione antinfiammatoria, antitumorale e rafforza il sistema immunitario e di vitamina A che è invece particolarmente nota per svolgere un ruolo fondamentale soprattutto nella salute della vista. Le arance contengono anche la beta-criptoxantina, un carotenoide che partecipa alla colorazione del frutto e svolge diverse funzioni per l’organismo tra cui quella antiossidante.

Agrumi e Diabete: Consigli Utili

Le persone che soffrono di diabete la maggior parte delle volte sono invitate a controllare l’introduzione di alimenti zuccherati, per ben gestire i livelli di zucchero nel sangue, specialmente evitando cibi zuccherati come la frutta. La dieta gioca un ruolo fondamentale in questo processo, e la scelta dei cibi corretti può contribuire a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. L’impatto degli zuccheri naturali della frutta, come il fruttosio, sulla glicemia può variare in base a diversi fattori, come il contenuto di fibre, l’indice glicemico e la presenza di altri nutrienti.

L'Importanza delle Fibre

L’importanza delle fibre nella regolazione della glicemia è fondamentale, infatti essa svolge un ruolo chiave nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue. Pertanto, la frutta ricca di fibre può contribuire a mantenere stabili i livelli di glicemia.

Le arance sono note per far parte della famiglia degli agrumi e sono note per essere uno dei supercibi per i diabetici. Il frutto è ricco di vitamina C, fibre, acido folico e potassio. Inoltre, le arance sono ricche di fibre e quindi richiedono tempo per scomporsi in zucchero dopo il consumo. Il modo migliore per consumare le arance è mangiare il frutto crudo e completo non come spremuta, che elimina la maggior parte della fibra.

Gli agrumi sono ricchi di acidi organici, vitamine, antiossidanti e fibre. Tutte sostanze molto utili per il mantenimento della salute, la prevenzione di molte patologie e la gestione di queste dove presenti. Come tutta la frutta anche gli agrumi contengono zuccheri semplici anche se il loro sapore a volte potrebbe portare a pensare il contrario.

È importante fare attenzione al consumo di frutta dopo un pasto già ricco di carboidrati. Se si mangia la pizza e poi una coppetta di fragole e dopo il pasto la glicemia risulta alta non è colpa delle fragole ma della grande quantità di carboidrati assunti con la pizza. Stessa cosa se nel pasto si è consumata una porzione generosa di pasta e/o pane. Può capitare che il diabetico verifichi la glicemia alta e che ne attribuisca la causa alla frutta. In realtà è il carico glicemico del pasto ad essere stato eccessivo.

Consigli Pratici

  • Non mangiare agrumi o frutta in genere, alla fine di un pasto dove la quantità di alimenti contenenti carboidrati è stata già alta.
  • Se invece il pasto è stato equilibrato, la frutta può essere inclusa senza problemi.

Indice Glicemico della Frutta: Tabella di Riferimento

Per aiutarti a includere la frutta nella tua alimentazione pur tenendo sotto controllo la glicemia, ecco una tabella con la frutta più popolare ed il relativo indice glicemico e quantità di zuccheri (in g) per 100 g.

Frutto Indice Glicemico (IG) Zuccheri (g/100g)
Kiwi 49 9
Mele 38 10
Arance 31-51 9
Ciliegie 22 13
Pesche 42 8
Frutti di bosco (fragole, mirtilli, lamponi) 25 5-8

Agrumi e Interazioni Farmacologiche

Abbiamo già accennato di come gli agrumi aumentino l’assorbimento di integratori o farmaci a base di ferro. Secondo una revisione, il succo d’arancia ridurrebbe la biodisponibilità dei farmaci aliskiren, atenololo, celiprololo, montelukast, fluorochinoloni e alendronato, mentre aumenterebbe quella della felodipina.

La severità dell’interazione dipende dall’individuo, dal farmaco e dalla quantità di succo di pompelmo bevuta. Per gli altri agrumi di uso comune, il rischio di interazioni farmacologiche è molto più basso.

Gli Agrumi e le Proprietà Sazianti

Gli agrumi sono frutti poveri di calorie e ricchi di acqua e fibre. Queste caratteristiche conferiscono al frutto proprietà sazianti. In effetti, in 2 studi clinici su 84 persone con peso normale, la pectina (assunta come succo d’arancia o pasti ricchi di pectina) ha aumentato la sensazione di sazietà e ridotto l’assunzione di cibo 10, 11. Anche i flavonoidi naringenina, esperidina e nobiletina sembrano favorire il controllo del peso 57, 58. Grazie alla loro generosa presenza, una revisione suggerisce che il pompelmo è associato alla perdita di peso e al miglioramento della resistenza all’insulina 59. Secondo una revisione sistematica e meta-analisi di 13 studi clinici randomizzati, la somministrazione di agrumi e/o dei loro estratti ha ridotto significativamente il peso corporeo (-1,28 kg), il BMI (-0,32 kg/m2) e la circonferenza vita (-2,19 cm) 59a. Si consiglia di preferire prodotti senza zuccheri aggiunti e contenenti succo puro al 100%.

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