Conduzione dell'Elettrocardiogramma Veterinario: Guida Completa

Il cuore, definito dalla Medicina tradizionale Cinese “il sovrano di tutti gli organi e i visceri”, è l’unico muscolo di tutto il corpo a poter contrarsi da solo senza il comando del cervello. Nei mammiferi è diviso in 2 parti: il cuore destro, dove passa il sangue non ossigenato ed il cuore sinistro, dove scorre il sangue che è passato dai polmoni e perciò è ricco di ossigeno. A loro volta i 2 settori cardiaci contengono 2 camere ciascuno (atrii e ventricoli) divise da valvole (valvola mitralica e tricuspide). Dal cuore partono i grossi vasi dell’organismo, arteria aorta e polmonare che portano il sangue rispettivamente a tutto il corpo e ai polmoni, e al cuore arrivano le grosse vene, vena cava craniale e caudale e polmonare che riportano il sangue dai distretti periferici e dai polmoni. Anche tra cuore e grossi vasi ci sono valvole (aortica e polmonare).

Perché questa meravigliosa pompa funzioni correttamente, il sangue ossigenato non deve mai mescolarsi a quello ricco di anidride carbonica e le valvole devono essere tutte “a tenuta stagna”. Se la patologia è lieve, può non dare alcun segno, se non un’anomalia all’auscultazione cardiaca rilevabile solo dal Medico Veterinario. Molti di questi sintomi coincidono con quelli dovuti al normale processo di invecchiamento dei nostri animali, per cui se compaiono in animali avanti con gli anni possono venire interpretati dai proprietari come segni di vecchiaia. A volte nel gatto può comparire anche solo una zoppia o dei movimenti a scatto degli arti.

In particolare la radiografia può rivelare problemi che originano dal polmone e mettono in difficoltà il cuore o viceversa: se il cuore è malato, pian piano il sangue proveniente dai polmoni ristagnerà fino a causare l’edema polmonare (“acqua nei polmoni”). L’ecografia è invece il metodo più corretto per studiare l’anatomia del cuore, il suo movimento e la corretta posizione e chiusura delle valvole atrioventricolari, lo spessore del muscolo.

Cos'è la Cardiologia Veterinaria?

La cardiologia veterinaria a Torino o in qualunque altra località è una branca della medicina veterinaria che si occupa della cura e della prevenzione delle malattie cardiovascolari di cani e gatti. Il cardiologo veterinario è un veterinario specializzato che attraverso una serie di esami specialistici e diagnostici, individua le malattie cardiache dei nostri amici pelosi.

Patologie Cardiache Comuni

Adesso che ti abbiamo spiegato di cosa si occupa la cardiologia veterinaria a Torino vediamo insieme quali sono le problematiche cardiache più comuni che possono colpire i tuoi amici pelosi.

Tra le problematiche cardiache più frequenti tra cani e gatti sicuramente vi sono:

  • Insufficiente cardiaca
  • Aritmie cardiache
  • L’ipertensione arteriosa
  • Malattie congenite nei cuccioli
  • Malattie degenerative negli anziani
  • Malattie valvolari
  • Endocardite infettiva

Queste patologie, in realtà, si presentano non solo in cani e gatti ma possono interessare anche animali esotici e soprattutto manifestarsi con sintomi ben precisi. Ad esempio, tra i sintomi più comuni ci sono:

  • Difficoltà respiratorie
  • Tosse
  • Perdita di appetito
  • Perdita di peso
  • Gonfiore addominale
  • Stanchezza
  • Battito cardiaco accelerato

Diagnosi delle Malattie Cardiovascolari

Per diagnosticare una malattia cardiaca, la cardiologia veterinaria a Torino si avvale di una serie di esami diagnostici che potranno essere eseguiti in strutture specializzate come noi Clinica Veterinaria Sanpaolo a Torino.

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, la nostra struttura veterinaria è altamente specializzata in cardiologia veterinaria a Torino e, per assistere adeguatamente tutti i nostri amici pelosi ed essere di supporto a tutti i proprietari, ha dedicato un’area alla cura e prevenzione delle malattie cardiache veterinarie.

Come abbiamo sopra detto, la cardiologia veterinaria Torino si basa sulla cura e prevenzione delle malattie cardiovascolari di cani e gatti. Per poter diagnosticare queste malattie è necessario eseguire alcuni esami fondamentali.

Per aiutarti a comprendere quali sono gli esami ai quali il tuo cane o il tuo gatto, o ancora il tuo animale esotico potrà essere sottoposto, abbiamo pensato di indicarti qui di seguito gli esami diagnostici più importanti e frequenti.

  • Ecocardiogramma
  • Elettrocardiogramma (ECG): studia invece il ritmo cardiaco e le sue anomalie .Come già accennato, il cuore è l’unico muscolo dotato di automatismo e ciò è dovuto a particolari cellule situate al suo interno che fanno da pace-makers naturali e da altre che formano l’apparato di conduzione dello stimolo. L’impulso elettrico deve perciò avere origine in un punto ben preciso (nodo del seno) e percorrere tutto il cuore in maniera ordinata.

Sicuramente un esame diagnostico che non potrà mancare nella diagnosi di una malattia cardiovascolare è l’ecocardiogramma.

L'Elettrocardiogramma (ECG) Veterinario

L’elettrocardiogramma( ECG ) è un esame strumentale che permette di valutare l’attività elettrica del muscolo cardiaco e fornisce importanti informazioni riguardo la frequenza, il ritmo cardiaco e la conduzione intracardiaca, inoltre può indicare la presenza di aumenti volumetrici delle camere cardiache, patologie del miocardio, fenomeni ischemici e patologie pericardiche.

E’ possibile inoltre mediante l’elettrocardiogramma diagnosticare la presenza di alcune intossicazioni da farmaci e squilibri elettrolitici.

Esame dell’Apparato Cardiovascolare

L’esame dell’apparato cardiovascolare fornisce importanti informazioni che possono rilevare la presenza di anomalie cardiache congenite o acquisite anche in animali apparentemente sani e questo ad esempio mediante la valutazione del colore delle mucose, del polso arterioso, la palpazione della parete toracica e mediante l’auscultazione cardiaca.

Presso le nostre strutture si effettua la misurazione della pressione arteriosa sistemica mediante una tecnica semplice e non invasiva, la metodica Doppler. Per misurare la pressione si applica un manicotto gonfiabile intorno ad una zampa, ad es.

Preparazione alla Visita Cardiologica

Prima di una visita cardiologica, è importante preparare il tuo animale correttamente in modo che gli esami e le valutazioni del cardiologo veterinario sia il più attendibili possibile allo stato di salute del tuo animale.

Come clinica veterinaria specializzata in cardiologia veterinaria a Torino, ti suggeriamo di:

  • Non dare da mangiare al tuo cane o gatto prima di sottoporlo alla visita;
  • Portare tutta la documentazione medica dell’animale, compresi esami del sangue e radiografie precedenti.

Il cane a stomaco vuoto è una regola fondamentale in quanto la digestione può alterare le analisi del sangue.

Il Team di Cardiologi Veterinari a Torino

Abbiamo pensato di supportare non solo gli amici a quattro zampe ma anche i loro proprietari con un servizio altamente specialistico con un team di cardiologici selezionati e formati e con un’area completamente dedicata alla cardiologia veterinaria a Torino.

Il nostro team di specialisti, a capo del quale c’è il Dott. Sferlazzo, con oltre 15 anni di esperienza nel campo della cardiologia veterinaria, si occupa di diagnosticare patologie congenite in cuccioli e malattie generative negli anziani, eseguire tutti gli esami pre operatori e gli interventi chirurgici.

Abbiamo creato un team di cardiologi veterinari selezionando professionisti preparati con esperienza pluriennale nel campo della cardiologia. A capo del Team Cardio, il dr. Alessandro Sferlazzo, con ormai quindici anni di esperienza nel settore della cardiologia. Coordina un gruppo di professionisti con diverse attitudini per offrire un servizio di cura e prevenzione dei nostri pazienti pelosi a 360 gradi, in cui la cardiologia si inserisce in un contesto di medicina interna molto più ampio, che prevede il monitoraggio ed il controllo delle complicanze dei pazienti ricoverati, sempre pronti alle variazioni delle terapie impostate.

Nel nostro team anche il Dr. Giuseppe La Rosa, ecografista addominale e cardiologo veterinario da oltre venti anni, con diverse esperienze al suo attivo, tra le quali il prestigioso reparto di cardiologia dell’Università di Vienna. Si occupa di visite cardiologiche, ecografia addominale e ecocardiografia.

Per le patologie congenite di cane e gatto, il Dr. Andrea Bovero, da oltre venti anni nel campo della cardiologia. È un cardiologo certificato FSA, proprio per le patologie congenite del cane e del gatto, e si occupa di visite cardiologiche, ecocardiografia, ecografia addominale ed applicazione del sistema Holter.

A completare il gruppo di lavoro Cardio, la dottoressa Federica Marchesotti, cardiologo certificato FSA per le patologie congenite del cane e del gatto oltre che diplomata ECIVM-CA (diploma europeo in cardiologia), il più alto riconoscimento europeo per la cardiologia veterinaria.

Aritmie Cardiache nel Cane

Cosa sono le Aritmie Cardiache?

Un’aritmia è una qualsiasi alterazione del normale ritmo cardiaco. Si distinguono aritmie primarie che si sviluppano in cuori sani e aritmie secondarie a patologie cardiache.

Le aritmie cardiache primarie sono quelle che una volta risolte permettono una vita assolutamente normale.

Cause delle Aritmie

Le aritmie cardiache primarie possono avere cause diverse. Influiscono sulla loro insorgenza fattori genetici, predisposizione di razza, cause sconosciute.

Le aritmie secondarie possono essere determinate da cause cardiache quali miocarditi, miocardiopatie, stenosi subaortica, endocardiosi mitrale, ischemia, ecc… o da cause metaboliche quali patologie della milza, dilatazione/torsione dello stomaco, disturbi elettrolitici o acido-basici.

Sintomi delle Aritmie

L’auscultazione cardiaca permette al medico veterinario di capire che esiste un’anomalia del ritmo cardiaco.

I sintomi associati alle aritmie cardiache sono molteplici tra cui difficlotà respiratoria, lipotimia (barcollamento), sincope (perdita temporanea di coscienza), debolezza periodica, scialorrea (eccessiva ed improvvisa ipersalivazione), shock cardiogeno fino alla morte improvvisa.

Diagnosi delle Aritmie

Il primo approccio diagnostico ad un’anomalia del ritmo cardiaco prevede un elettrocardiogramma di superficie (ECG), esame semplice e non invasivo.

Esso permette di capire se il problema è una bradicardia (riduzione patologica del ritmo), una tachicardia (aumento patologico del ritmo) o se sono presenti difetti nell’origine del ritmo cardiaco o della conduzione dell’impulso elettrico attraverso il tessuto di conduzione e quindi permette di classificare le numerose alterazioni aritmiche che colpiscono i nostri pazienti.

Studio Holter

Lo studio Holter è lo scalino superiore per lo studio delle aritmie. Si registra l’elettrocardiogramma delle 24 ore.

Le indicazioni per un monitoraggio Holter sono molteplici:

  • Chiarire la causa di un evento sincopale che può anche non essere di origine aritmica;
  • Individuare fenomeni di ischemia del muscolo cardiaco;
  • Scoprire forme occulte, cioè non sintomatiche, di miocardiopatia dilatativa (spt Doberman) o miocardiopatia aritmogena del ventricolo destro (Boxer, Bulldogue);
  • Monitorare l’efficacia di una terapia farmacologica antiaritmica o di un pacemaker.

Altre Informazioni Utili

  • Razze predisposte: Si, esistono razze caratterizzate da un’elevata incidenza di una determinata patologia cardiaca. Boxer, doberman, alano, cavalier king charles sono le razze canine più colpite da questo punto di vista e negli ultimi anni sta aumentando l’incidenza anche tra golden retriver e labrador. Nel gatto vediamo maine coon, persiani, ragdoll e sfinx tra i soggetti più interessati. Per questi pet è consigliato eseguire screening di razza, così da effettuare una diagnosi precoce.
  • Monitoraggio Holter: È importante che durante il periodo di monitoraggio il pet svolga le sue normali attività e che queste siano segnate dal proprietario su un diario. Bisogna però prestare attenzione all’integrità dello strumento evitando il contatto eccessivo con l’acqua e prevenendo i possibili urti (dati, ad esempio, dal rotolamento del cane o dal gioco con altri animali). Indolore e non invasivo, l’esame non richiede il ricovero: sul pet vengono posizionati degli elettrodi collegati ad un apparecchio portatile.
  • Tosse e patologie cardiache: Non necessariamente la tosse è un sintomo riferibile a patologia cardiaca, soprattutto nel gatto. Diverse patologie extracardiache, infatti, possono presentare come segno clinico la tosse.
  • Soffi cardiaci: Non sempre i soffi nel cane e nel gatto sono patologici, alcuni soffi a bassa intensità, così detti innocenti, possono rilevarsi durante le prime visite ma non sempre sono correlati a patologie cardiache.
  • Soggetti a rischio: Tra i soggetti da tenere sotto controllo ci sono quelli affetti da patologie disendocrinie quali ipertiroidismo, ipotiroidismo, acromegalia, iperaldosteronismo, feocromocitoma, e con malattie infettive in grado di indurre miocardite, quali leishmaniosi e bartonellosi. Per questi pazienti è altamente consigliata una valutazione cardiologica.

Le informazioni qui riportate non devono in alcun modo sostituirsi al parere medico veterinario.

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