L'esame emocromocitometrico è uno degli esami di laboratorio più richiesti nella pratica clinica. Mediante questo semplice esame possiamo conoscere la quantità delle cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) e numerosi altri parametri che caratterizzano qualitativamente i diversi elementi corpuscolati.
Valutazione dei Globuli Rossi (Eritrociti)
Gli indici corpuscolari (MCH, MCHC e MCV) forniscono informazioni relative ai globuli rossi (o eritrociti). La valutazione dei globuli rossi nell'emocromo include: conta dei GR, emoglobina (Hb), ematocrito (Hct) e indici eritrocitari, che includono il volume corpuscolare medio (MCV), la media emoglobinica corpuscolare (MCH), la concentrazione media di emoglobina nei corpuscoli (MCHC), e, talvolta, l'ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW). Di solito, l'emoglobina rispecchia il risultato della conta dei globuli rossi e dell'ematocrito.
Volume Corpuscolare Medio (MCV)
Questo indice rappresenta il volume medio del globulo rosso. Con i contatori elettronici, l'MCV è misurato direttamente; tuttavia, è molto facile calcolarlo: basta dividere il valore dell'ematocrito per il numero dei globuli rossi (espresso in milioni per microlitro) e moltiplicare per 1000. Il volume medio è 80-90 micron cubi o femto cubi (più usato). Un volume corpuscolare medio alto indica la presenza di globuli rossi troppo grandi rispetto alla norma (macrociti). Un MCV basso indica la presenza globuli rossi più piccoli rispetto alla normalità e si parla di anemia microcitica, la quale può essere causata, ad esempio, da carenza di ferro o malattie croniche.
Emoglobina Corpuscolare Media (MCH)
L'MCH o emoglobina corpuscolare media misura il peso dell'emoglobina nella media dei globuli rossi e, in genere, aumenta parallelamente all'MCV. Questo valore è calcolato automaticamente dai conta cellule elettronici, ma può essere ricavato conoscendo il numero di globuli rossi e la concentrazione dell'emoglobina. L'MCH è espresso in picogrammi e può essere calcolato dividendo la quantità di emoglobina (per litro di sangue) per il numero di eritrociti (per litro). Se il valore di MCH è alto, mentre il numero totale di eritrociti è basso, significa che l'organismo sta producendo globuli rossi in numero minore ma di dimensioni maggiori e più “ricchi” di emoglobina per sopperire alla loro mancanza numerica. Se il valore di MCH è basso, significa che i globuli rossi sono piccoli e contengono poca emoglobina. In questi casi, si parla di anemia ipocromica microcitica.
Concentrazione Emoglobinica Corpuscolare Media (MCHC)
Anche questo parametro viene calcolato dal contatore elettronico di cellule, una volta che sia stata misurata l'emoglobina e calcolato l'ematocrito. La MCHC si può calcolare manualmente dividendo il valore di emoglobina/dl per l'ematocrito. Un MCHC alto si associa alla presenza di cellule ipercromiche, cioè che appaiono più scure di quelle normali. Un MCHC più basso del normale si riscontra tipicamente nelle anemie ipocromiche (al microscopio, gli eritrociti appaiono più chiari, poiché la quantità di emoglobina è ridotta).
Reticolociti
I reticolociti sono eritrociti immaturi che indicano la produzione del midollo osseo. Il reticolocita è un indice di produzione da parte del midollo ed è fondamentale per distinguere le anemie iporigenerative, in cui la causa è a livello midollare (es. cause virali, virofibrosi, situazioni oncoematologiche ecc.), in cui avrò pochi reticolociti, dalle anemie dovute a distruzione o perdita eritrocitaria, ossia anemie da perdita di eritrociti per un loro deficit di membrana, danni citosolici o emorragia e che comporta un’aumentata produzione di globuli rossi.
Importanza Clinica degli Indici Corpuscolari
MCH, MCHC e MCV sono tre parametri tradizionalmente utilizzati per effettuare una diagnosi differenziale di anemia. Questi parametri sono largamente utilizzati nella classificazione delle ANEMIE, mentre la concentrazione dell'emoglobina e l'ematocrito sono indici comunemente utilizzati per esprimere la loro gravità.
L'analisi degli indici corpuscolari si svolge sulla parte corpuscolata del sangue, ossia sulle cellule circolanti. L'analisi degli indici corpuscolari può essere prescritta quando il paziente manifesta un certo numero di segni e sintomi che possono essere messi in relazione con patologie che interessano le cellule del sangue. La valutazione di MCV - MCH - MCHC e RBC è parte di esami di routine, in particolare dell'emocromo. Il medico può indicare l'esecuzione di tale indagine di laboratorio durante l'iter diagnostico per identificare l'esatta causa e/o determinarne la severità. Gli indici corpuscolari dei globuli rossi sono parametri impiegati per lo screening, la diagnosi o il monitoraggio di varie condizioni, tra cui: anemia, infezioni, infiammazioni, disordini della coagulazione o tumori.
Ecco una tabella riassuntiva dei valori normali e del significato clinico degli indici corpuscolari:
| Indice | Valori Normali | Significato Clinico |
|---|---|---|
| MCV | 80-90 fL | Valori elevati: macrocitosi (es. deficit di vitamina B12). Valori bassi: microcitosi (es. carenza di ferro). |
| MCH | 26-32 pg | Valori elevati: globuli rossi più grandi e ricchi di emoglobina. Valori bassi: globuli rossi piccoli con poca emoglobina. |
| MCHC | 32-36 g/dL | Valori elevati: sferocitosi. Valori bassi: anemie ipocromiche. |
Considerazioni aggiuntive
Alcune malattie sono associate alla presenza di eritrociti anomali di dimensioni variabili, da molto piccoli a molto grandi. Questa variabilità non è evidenziabile quando si calcola la media dei valori, quindi, ne può risultare un MCV falsamente normale. Sarà allora un altro esame, chiamato esame morfologico dello striscio di sangue periferico, che rivelerà questa alterazione, che comunque può essere quantificata dal contacellule elettronico come RDW (Red Cell Distribution Width, o ampiezza della curva di distribuzione degli eritrociti). Il valore normale è compreso tra 11,6% e 14,6%; valori più alti indicano presenza di un'ampia variabilità delle dimensioni delle cellule.
Per quanto riguarda il contenuto di emoglobina degli eritrociti, bisogna ricordare che la concentrazione emoglobinica presenta notevoli variazioni a seconda dell'età del soggetto. Alla nascita, per esempio, i valori sono più elevati che in qualsiasi altro periodo della vita e diminuiscono bruscamente nel periodo immediatamente successivo.
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