Il Riso e il Colesterolo: Un'Analisi Dettagliata

Mantenere il cuore in salute è indispensabile per il corretto funzionamento di tutto l’organismo. Il cuore è un organo essenziale, la cui funzione principale è portare il sangue ricco di ossigeno al resto del corpo per nutrirlo. Grazie alla sua azione, il sangue con anidride carbonica viene inviato ai polmoni dove avviene lo scambio con l’ossigeno. Così, il sangue ossigenato di ritorno dai polmoni, viene pompato dal cuore a tutti i distretti del nostro organismo.

Colesterolo: Un Fattore di Rischio per il Sistema Cardiovascolare

A volte il sistema cardiovascolare può però essere a rischio. Alcune abitudini non sane, come il consumo di alcool, il fumo, lo stress, l’alimentazione scorretta o la vita sedentaria, possono diventare dei fattori di rischio da non sottovalutare. Un altro fattore di rischio può essere rappresentato dal colesterolo in eccesso.

Il colesterolo è un grasso presente nel sangue, prodotto in gran parte dal nostro corpo e in piccola parte introdotto con l’alimentazione. Quando è presente nella giusta quantità, è fondamentale per la costruzione di cellule sane. Se invece è in eccesso, costituisce uno dei fattori di maggiore rischio per il funzionamento del sistema cardiovascolare.

L’eccesso di colesterolo può favorire la formazione, all’interno dei vasi sanguigni, di depositi di grasso che rischiano di ostruire e di impedire il passaggio del sangue. Si depositano lungo le pareti delle arterie fino a formare delle placche. Per evitare questo rischio è importante tenerne sotto controllo i livelli, distinguendo tra i due tipi di colesterolo.

Colesterolo HDL e Colesterolo LDL

Esistono due tipi di colesterolo: HDL e LDL, conosciuti anche con il nome di colesterolo buono e cattivo. Le lipoproteine a bassa densità o LDL, note anche con il nome di colesterolo cattivo, trasportano il colesterolo dal fegato ai vari tessuti dell’organismo che ne hanno bisogno, ma, quando sono in eccesso, possono provocare disturbi cardiocircolatori. Il livello di LDL non dovrebbe superare i 130 mg/dL di sangue.

Le HDL, invece, sono le lipoproteine ad alta densità, conosciute anche come colesterolo buono perché favoriscono la rimozione del colesterolo in eccesso riportandolo al fegato. Il livello di HDL non dovrebbe essere inferiore ai 40-50 mg/dL di sangue.

I livelli di entrambe le tipologie possono essere tenuti sotto controllo tramite gli esami del sangue. In passato si poteva rilevare solo il livello del colesterolo totale, dato dalla somma di LDL e HDL, mentre oggi si possono distinguere i due valori.

Come Abbassare il Colesterolo Cattivo

Elevati livelli di colesterolo possono essere legati ad alcune abitudini non sane, come il fumo, il consumo di alcool, la mancanza di attività fisica e un regime alimentare scorretto. Anche la predisposizione genetica può contribuire ad un eccesso di colesterolo. È importante allora capire come abbassare il colesterolo LDL, così da evitare rischi per la salute del proprio organismo.

Il primo passo da eseguire è intervenire per cambiare lo stile di vita scorretto. Si può iniziare controllando il proprio peso corporeo, con l’obiettivo di ridurre il grasso mantenendo la massa muscolare. Evitare il fumo e ridurre il consumo di alcool sono altre raccomandazioni utili.

È consigliato anche eseguire attività sportiva in modo regolare. Lo sport non solo agevola il dimagrimento, ma favorisce anche il benessere mentale ed emotivo. Camminare mezz’ora al giorno o usare la bicicletta al posto dell’auto sono alcuni accorgimenti molto utili da attuare ogni giorno per mantenersi in forma.

Per abbassare il colesterolo LDL è molto importante anche curare la propria alimentazione. Cambiare lo stile alimentare e seguire una dieta a base di cibi che abbassano il colesterolo permetterà di abbassare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

In caso di colesterolo LDL alto, i cibi da evitare sono le carni grasse, gli insaccati e i formaggi. Anche il cibo spazzatura, come le preparazioni industriali ricche di grassi e zuccheri, le bevande gassate o le patatine fritte, sono cibi da evitare per il colesterolo alto.

Tra gli alimenti che abbassano il colesterolo, ci sono gli alimenti ricchi di fibre come cereali, legumi, frutta e vegetali in genere, da consumare due volte al giorno. Questi aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale e diminuiscono le quantità di quello in eccesso, garantendo un livello di colesterolo HDL alto. Il pesce, ricco di Omega3, può essere consumato almeno 2 o 3 volte alla settimana, preferendo cotture al forno o al vapore ed evitando la frittura. Le carni magre, sia rosse che bianche, possono essere inserite nella dieta, ma con moderazione.

Il Riso Rosso Fermentato: Un Alleato Contro il Colesterolo Alto

Non solo cereali e legumi, tra gli alimenti per abbassare il colesterolo è presente anche il riso rosso fermentato. Questa particolare tipologia di riso è soggetta a fermentazione con il Monascus purpureus, un lievito utilizzato da secoli nella tradizione popolare cinese per fermentare il riso da cucina. Il riso rosso, per le sue proprietà, veniva utilizzato nella tradizione cinese come eccellente prodotto curativo per il benessere dell’apparato digestivo e cardiovascolare.

Le proprietà del riso rosso fermentato sono state recentemente approfondite. Grazie all’azione del lievito, il riso diventa rosso e si arricchisce di Monakoline, un gruppo di sostanze che le ricerche hanno dimostrato essere in grado di inibire l’enzima che innesca la sintesi del colesterolo.

Come Agisce il Riso Rosso Fermentato?

Il riso rosso fermentato si ottiene facendo fermentare un lievito di colore rosso, il Monascus Purpureus, su del normale riso bianco. Fermentando, il lievito produce la Monacolina K, sostanza in grado di abbassare i livelli del colesterolo fino al 20-25%, e che presenta una struttura simile a quella della lovastatina, una statina che appartiene alla classe di farmaci più utilizzati per contrastare l’ipercolesterolemia. L’azione è la stessa: viene diminuita la sintesi del colesterolo da parte del fegato.

Per stabilire se il riso rosso fermentato rappresenti una valida alternativa ai farmaci, è necessaria una valutazione approfondita del rischio cardiovascolare complessivo del paziente da parte del medico. Il riso rosso fermentato, ad esempio, può rappresentare un primo approccio per soggetti giovani, under 40, con valori di colesterolo leggermente elevati, un rischio cardiovascolare basso o moderato e uno stile di vita sano, privo di fumo con svolgimento regolare attività fisica.

Meglio evitare il riso rosso fermentato e ricorrere, invece, alle statine tradizionali o ad altri farmaci per chi ha un rischio cardiovascolare medio/alto, una forma di ipercolesterolemia familiare, ha già avuto un precedente problema cardiaco o presenta delle placche arteriose.

Essendo classificato come nutraceutico, il riso rosso fermentato può essere acquistato in farmacia o al supermercato senza bisogno della prescrizione del medico, a carico del paziente. Tuttavia, trattandosi comunque di una statina a basso dosaggio, è meglio attenersi ai consigli del medico, per evitare interazione con altri farmaci e anche per minimizzarne gli effetti collaterali.

Seppur minimi, infatti, possono essere presenti effetti avversi soprattutto nei confronti di fegato e muscoli; dopo somministrazione del nutraceutico a base di riso rosso fermentato, che va preso con costanza, l’indicazione è quella di monitorare non solo la riduzione del colesterolo, ma anche i possibili effetti collaterali, esattamente come per le statine.

Inoltre, non dimentichiamo che il processo di fermentazione può portare alla formazione della citrinina, sostanza nefrotossica che può avere effetti negativi sui reni, oltre alla Monacolina K che, per questo, deve essere ben purificata.

Alimenti Consigliati per Mantenere il Colesterolo Sotto Controllo

Il colesterolo è presente nel sangue in gran parte prodotto dall’organismo e in minima parte introdotto con la dieta. Si ritrova nel sangue sotto forma di “colesterolo buono” (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL). L’eccesso di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di colesterolo LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari in quanto danneggia le arterie.

Un corretto stile alimentare e di vita può essere di grande aiuto nel mantenere i valori di colesterolo LDL entro i limiti di norma. Occorre normalizzare il peso corporeo e la circonferenza addominale. Nelle forme più lievi o più responsive può essere sufficiente il solo approccio nutrizionale.

  • Cereali integrali: orzo, farro, avena, miglio, sorgo, kamut, grano, boulgur, segale.
  • Carne bianca: pollo, tacchino, coniglio.
  • Carne rossa: vanno evitate le carni grasse come agnello, oca, anatra, frattaglie. Evitare tutte le evidenti parti grasse delle carni.
  • Cottura: Al vapore, in pentola a pressione, al forno, al salto.

Se le analisi del sangue hanno evidenziato livelli di colesterolo troppo alti, cosa si può fare per ridurre i danni? Prima di tutto, è opportuno cambiare stile alimentare. Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e contribuiscono ad abbassare i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è opportuno dunque consumare porzioni normali di cereali, optando per quelli integrali piuttosto che per quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Pertanto, tra i cereali si consigliano pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.

Il pesce è il benvenuto. Se ne consiglia il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana a chi ha problemi di colesterolo alto, grazie alla particolare composizione del suo grasso. Bisogna però ricordare che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.

Poco olio e di quello buono. I grassi saturi di origine animale determinano l’incremento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo. È possibile consumare liberamente la carne, sia rossa che bianca.

Meno grassi è meglio: è bene ridurre al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova in cui sono contenute quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

Il Riso Integrale e i Suoi Benefici

Il riso non è solo il cereale più consumato al mondo: associato a proteine d’origine vegetale, si trasforma nell’alimento perfetto per chi soffre di ipertensione e ipercolesterolemia, dato che ha un bassissimo apporto di sodio; inoltre è adatto ai celiaci per la quasi totale assenza di glutine ed è un toccasana per gli intestini particolarmente “capricciosi”. Per questa ragione sempre più spesso un’attenta alimentazione prevede l’uso di riso integrale, sia per la presenza nella crusca di riso di fibre assai salutari, ma soprattutto per abbassare l’indice glicemico che potrebbe fare di questo cereale, oltre un certo dosaggio, un alimento ingrassante. I risi tradizionalmente commercializzati, cioè quelli raffinati e bianchi, sono dunque i meno indicati.

Nelle versioni “grezze”, la presenza di vitamine del gruppo B rende il riso particolarmente indicato nelle convalescenze e in tutte quelle patologie nervose, spesso favorite da lunghi periodi di affaticamento mentale. Ad aumentare il valore dei suoi nutrienti ci sono buone dosi di fosforo, magnesio, calcio, selenio, zinco, rame e ferro, che sostengono il cervello e rallentano l’invecchiamento cellulare: rame e ferro prevengono e combattono gli stati anemici, il calcio e il potassio migliorano l’efficienza muscolare e in generale la conduzione nervosa. Il riso possiede inoltre, cosa rara per un cereale, un aminoacido essenziale per la funzione muscolare, la lisina, che lo rende un cereale molto adatto agli sportivi.

Recentemente l’analisi di alcuni tipi di riso prodotto in Val Padana ha confermato la presenza di una imprevista dose di vitamina E, cioè di tocoferolo, di cui in qualche modo, nel mondo moderno siamo un po’ tutti carenti. Questo rende il riso anche molto interessante come alimento anti colesterolo oltre che di sostegno in gravidanza e in tutte quelle diete che vorrebbero favorire la fertilità.

Riso Rosso Fermentato come Integratore

Quello che va sotto il nome di riso rosso fermentato è ottenuto dalla lavorazione del comune riso da cucina con un lievito particolare che dà la colorazione caratteristica al riso. Il procedimento inizia creando una miscela di riso comune, vino rosso di riso, acqua e succo naturale di Polygonum cuspidatum, che viene poi fatta bollire. Al termine della cottura, il riso viene ricoperto con l’ingrediente fondamentale, il lievito Monascus purpureus, e lasciato quindi a fermentare per i nove giorni successivi.

Usato da molto tempo nella fioterapia cinese, il Monascus è diventato famoso anche in Occidente perché contiene le monacoline, in particolare la monacolina K, sostanza in grado di ridurre la produzione di uno degli enzimi chiave per la sintesi di colesterolo nel sangue. La monacolina K ha la stessa struttura chimica e l’azione farmacologica della lovastatina, un farmaco del gruppo delle statine, comunemente usate per combattere il colesterolo alto e i trigliceridi.

I ritmi frenetici della vita moderna rendono sempre più frequente la scelta dei cosiddetti “cibi spazzatura”, pronti all’uso ma anche ricchi di grassi, favorendo l’aumento del colesterolo nel sangue e quindi l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Per prevenire queste patologie, in molti ricorrono all’uso di integratori a base di riso rosso fermentato, come soluzione naturale “abbassa colesterolo”. Ma quali sono i benefici del riso rosso fermentato? È davvero sicuro?

Il riso rosso fermentato (o red yeast rice) è un prodotto che si ottiene lasciando a contatto per nove giorni il riso (Oryza sativa L.; Fam. Poaceae), cotto a vapore, con funghi del genere Monascus, principalmente M. purpureus (Fam. In Cina, è utilizzato tradizionalmente per preparare il vino di riso e come colorante alimentare ma anche come rimedio della medicina tradizionale per disturbi gastro-intestinali e disfunzioni vascolari.

I principali costituenti sono amido (cioè zuccheri), proteine, acidi grassi e fitosteroli. Può contenere anche la citrinina, una micotossina nefrotossica, prodotta in particolari condizioni da M. In Italia, il Ministero della Salute ha stabilito un limite massimo di assunzione giornaliera di monacolina K con gli integratori alimentari pari a 10 mg4, limite che attualmente è in fase di revisione5. Il riso rosso fermentato può causare interazioni con altri farmaci, in quanto inibisce alcuni enzimi epatici8.

Il riso rosso fermentato è uno dei prodotti naturali più utilizzati per il controllo dei livelli di colesterolo. Per quanto riguarda i residui di citrinina, questi possono essere più frequenti nelle preparazioni sottoposte a pochi controlli sanitari, soprattutto se provenienti da paesi extra europei.

Altri Alimenti Utili per Abbassare il Colesterolo

Se dalle ultime analisi del sangue è emerso un valore del colesterolo “cattivo” un po’ troppo alto, è probabilmente arrivato il momento di curare meglio l’alimentazione. Livelli elevati di colesterolo LDL, infatti, rappresentano un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari che includono infarto e ictus.

Come anticipato, il colesterolo non proviene solo dagli alimenti ma una sana alimentazione può contribuire a mantenerlo nei range desiderabili. Quando il colesterolo aumenta, è fondamentale prestare attenzione all’alimentazione e allo stile di vita, impegnandosi a mangiare bene e a fare movimento regolarmente.

Le patate sono tuberi ricchi di fibra, soprattutto a livello della buccia. Le fibre insolubili che non vengono digerite restano nel tratto intestinale aumentando la sazietà e regolando l’assorbimento di colesterolo, grassi e zuccheri. Inoltre, la fibra solubile crea un gel che “intrappola” parte del colesterolo favorendone l’eliminazione attraverso le feci. Questo fa sì che il tuo fegato consumi maggiori quantità di colesterolo per produrre acidi biliari, attingendo dal colesterolo presente nel circolo sanguigno. Ecco perché alimenti ad alto contenuto di fibre come le patate possono aiutare a controllare i livelli di colesterolo.

Come mangiare le patate se si ha il colesterolo alto? Meglio evitare patatine fritte o condimenti ricchi di grassi: l’ideale sarebbe cuocere le patate lesse, bollite, a vapore o in microonde, lasciando la buccia, e condirle con olio extravergine di oliva, sale e spezie.

Avena, orzo, riso, farro e altri cereali sono tutti alimenti utili per tenere sotto controllo il colesterolo alto. Tra i legumi, i fagioli e la soia sono quelli che più di tutti aiutano a contrastare il colesterolo cattivo. Sempre merito della fibra che, oltre a saziare a lungo, rallenta l’assorbimento di zuccheri, grassi e colesterolo e ne favorisce l’eliminazione attraverso le feci.

La soia, poi, contiene fitosteroli vegetali con una struttura simile al colesterolo e che proprio per questo vengono assorbiti e assimilati al posto dello stesso colesterolo, riducendone ulteriormente i livelli ematici. La frutta secca a guscio, e in particolare le noci, è ricca di acidi grassi essenziali che contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL e che svolgono azione antinfiammatoria su tutto l’organismo. Il pesce, come le noci, contiene acidi grassi essenziali della serie omega-3, che contribuiscono a diminuire il colesterolo LDL.

Le cipolle sono un alimento ricco di proprietà e benefici per la salute tra cui quello di ridurre il colesterolo cattivo. Le cipolle rosse, in particolare, contengono flavonoidi dall’azione antiossidante e antinfiammatoria, capaci anche di tenere a bada il colesterolo LDL. I pomodori sono ricchi di licopene, una sostanza naturale antiossidante che contribuisce a ridurre il colesterolo LDL e l’ossidazione delle lipoproteine. I pomodori sono di stagione nei mesi estivi e possono essere gustati crudi in insalata oppure cotti al forno, alla griglia, preparati sottolio o usati per preparare salse e sughi. Le carote sono radici commestibili ricche di beta carotene, una sostanza antiossidante precursore della vitamina A. Oltre ad essere benefico per la salute degli occhi e per la pelle, il beta carotene contribuisce a ridurre il colesterolo cattivo nel sangue.

L’olio extravergine di oliva è il condimento da preferire per condire primi piatti, secondi e contorni. Questo olio non è infatti solo delizioso ma anche ricco di acidi grassi mono e polinsaturi e composti fenolici che aiutano a ridurre il colesterolo LDL e i trigliceridi e a prevenire l’ossidazione delle LDL.

Il tè verde è una tra le bevande più consumate al mondo e, oltre ad essere apprezzato per il suo sapore, è particolarmente stimato per i suoi numerosi benefici per la salute e il benessere,anche del cuore e dall’apparato cardiovascolare. Le foglie di tè sono infatti ricche di polifenoli che aiutano a ridurre il colesterolo e anche la pressione sanguigna, diminuendo il rischio di malattie cardiovascolare.

leggi anche: