Il Pane e il Colesterolo: Cosa Devi Sapere per la Tua Salute

Il colesterolo è una sostanza grassa presente nel nostro organismo, fondamentale per il corretto funzionamento delle cellule. Tuttavia, livelli troppo elevati di colesterolo nel sangue possono rappresentare un fattore di rischio per la salute cardiovascolare. Si stima che nei paesi occidentali sia colpita dal colesterolo alto circa il 15-20% della popolazione. È, quindi, molto importante non sottovalutare l’importanza di una buona alimentazione.

Colesterolo: Buono vs. Cattivo

Il colesterolo è presente in due forme principali: il colesterolo LDL (low-density lipoprotein), noto come "colesterolo cattivo", e il colesterolo HDL (high-density lipoprotein), o "colesterolo buono". Il primo può accumularsi nelle arterie e favorire la formazione di placche, mentre il secondo contribuisce a rimuovere il colesterolo in eccesso e a prevenire l’arteriosclerosi.

Il colesterolo è essenziale per la produzione di vitamina D, ormoni steroidei e acidi biliari, ma il suo eccesso può essere dannoso.

Ci sono persone propense a sviluppare geneticamente gravi forme di ipercolesterolemia ma non sono così tante: nella maggior parte dei casi sono un’alimentazione scorretta, la sedentarietà e lo stress a scatenare questo fenomeno.

Pane e Colesterolo: Qual è il Legame?

L’alimentazione gioca un ruolo chiave nella regolazione dei livelli di colesterolo, e tra i cibi più consumati quotidianamente troviamo pane e pasta. Ma chi ha il colesterolo può mangiare pane e pasta?

Il pane viene ottenuto dalla cottura in forno di un impasto a base di farina di grano tenero (ma anche di grano duro o di altri cereali), acqua, sale e lievito (anche se in diverse ricette il sale e il lievito possono mancare). Il pane è un alimento molto importante per la nostra alimentazione.

Pane e pasta sono alimenti ricchi di carboidrati complessi, che forniscono energia al nostro organismo. Non contengono colesterolo, ma la loro digestione produce glucosio, che stimola la produzione di insulina. Quest’ultima favorisce la sintesi di colesterolo nel fegato. Pertanto, un consumo eccessivo di pane e pasta può contribuire indirettamente all’aumento dei livelli di colesterolo.

Il pane e la pasta, in particolare quelli integrali, sono fonti importanti di fibre, vitamine del gruppo B e minerali come il ferro e il magnesio. Le fibre aiutano a regolare l’assorbimento dei grassi e del colesterolo, contribuendo a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

Quale Pane Scegliere?

Il ruolo benefico di alcuni cereali e soprattutto delle farine integrali è assolutamente certo, soprattutto perché queste ultime sono fonti di fibra insolubile, che è un elemento nutrizionale fondamentale per modulare la velocità di assorbimento degli zuccheri e limitare i picchi glicemici. La farina migliore quando si parla di pane e di colesterolo è di sicuro quella integrale che si ricava dal chicco intero e che comprende anche parte del rivestimento esterno molto ricco di fibre, l’endosperma (portatore di amidi e proteine) e il germe con i suoi tanti elementi nutritivi.

Una buona idea è anche consumare la farina di segale, soprattutto se arricchita con semi e noci, questo perché il pane di segale arricchito in steroli vegetali può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo totale e soprattutto di quello LDL. Altri tipi di farine che si possono trovare nel pane e nei prodotti da forno e che sono consigliati da molti nutrizionisti per controllare il colesterolo sono avena e orzo.

Il pane integrale è particolarmente utile soprattutto per chi soffre di stitichezza perché rispetto al pane bianco contiene più minerali e fibre utili a migliorare il transito intestinale.

Per chi ha problemi di colesterolo è invece consigliabile il pane all'avena, date le proprietà anti-colesterolo di questo cereale.

In questo compito arduo può risultare molto utile la scelta di specifiche farine, soprattutto quando si tratta di alimenti che si consumano spesso e che sono sempre in tavola, come il pane.

A oggi non sono note controindicazioni al consumo di pane azzimo; coloro che soffrono di diabete dovrebbero però consumarlo con attenzione.

Consigli Alimentari per Chi Ha il Colesterolo Alto

Se le analisi del sangue hanno messo in evidenza livelli di colesterolo troppo alti, cosa si può fare per limitare i danni?

  • Cereali, Legumi e Vegetali: Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale.
  • Cereali Integrali: In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo.
  • Pesce: Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.
  • Olio: Poco olio e di quello buono. I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo.
  • Carne: Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.
  • Grassi: Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

Cibi da Preferire e da Limitare

Ecco i consigli dell’esperto per contrastare l’ipercolesterolemia a tavola. Per tenere sotto controllo questo valore può essere d’aiuto fare attenzione ai cibi che si portano ogni giorno a tavola.

«Un consumo esagerato e frequente di grassi e zuccheri raffinati favorisce il disturbo», dice l’esperto, che suggerisce cosa mangiare a pranzo per combattere il colesterolo alto. Più pesce A tavola la prima regola da seguire è limitare sia nella frequenza che nelle quantità i grassi saturi, presenti nelle carni rosse, in particolare quella lavorata come salumi e hamburger, nei formaggi e quelli trans provenienti dai cibi processati come patatine fritte surgelate, piatti già pronti, burro, margarina, dadi da cucina, che aumentano il colesterolo cattivo (LDL) e riducono quello buono (HDL).

Un altro super alleato per combattere il colesterolo elevato sono le verdure da consumare ogni giorno. Quelle a foglia verde come rucola, lattuga, spinaci e tante altre varietà sono anche delle ottime fonti di vitamine del complesso B (ne ha francamente poca) , che sono coinvolti nel metabolismo dei grassi.

Chi ha il colesterolo alto non deve rinunciare a pane, pasta e in generale ai carboidrati. Pasta, pane e cereali integrali invece forniscono antiossidanti e lipidi vegetali benefici. Hanno poi il vantaggio di apportare fibre che diminuiscono la produzione di insulina, un ormone che stimola la produzione di colesterolo da parte del fegato». Per condire olio extravergine d’oliva e tante erbe aromatiche Un ottimo alleato per combattere l’ipercolesterolemia è l’olio extravergine d’oliva.

Ecco la lista di alimentari che dovresti evitare, o perlomeno ridurre drasticamente.

  • Evitare il pane condito (Piadine, panini al latte, con lo strutto, con l’olio, pane imbustato a lunga conservazione).
  • Da evitare assolutamente burro, margarina, olio di semi vari e strutto. Condire con l’olio extravergine d’oliva, sopratutto a crudo.
  • Scegliere sempre la parte più magra della carne e togliere il grasso visibile. Il pollo va mangiato solo dopo averlo privato della pelle, che va tolta prima della cottura. Da evitare le carni più grasse (oca, anatra, castrato), il cervello, il fegato, la pancetta, lo zampone, i wurstel, cotechino e salsiccia.
  • Non consumare più di due uova a settimana, sode o alla coque.
  • Sì a merluzzo, nasello, sogliola, spigola, trota, orata, dentice, salmone, spada, alici, sgombri e sarde. Il tonno va bene, anche in scatola, a patto che sia al naturale.
  • Consumare una porzione di verdura due volte al giorno, meglio se cruda.
  • Consumarne tre porzioni al giorno. La frutta fa bene e non va evitata, non bisogna però esagerare in quanto, se consumata in quantità eccessiva, fa aumentare di pes; va bene inoltre consumare piccole quantità di frutta secca (noci, mandorle) per il loro apporto di acidi grassi essenziali, attenzione però sono cibi ad alta densità calorica. Evitare il consumo di frutta sciroppata.
  • Sì al gelato alla frutta. Sì, alle torte fatte in casa, ma senza burro e creme. No a dolci troppi elaborati, merendine, brioche, cornetti.
  • Ricorda sempre che la risposta alla sete è l’acqua. Vanno bene, comunque, anche tè, caffé con moderazione, orzo e tisane poco zuccherati (massimo un cucchiaino).

Consigli Aggiuntivi

  • Attività Fisica: Praticare attività fisica che aumenta il colesterolo ‘buono’ a scapito di quello ‘cattivo’.
  • Peso Corporeo: Eliminare i chili e soprattutto il girovita in eccesso, arrivando a valori inferiori a 80 cm per la donna e a 94 cm per gli uomini.

In conclusione, chi ha il colesterolo può mangiare pane e pasta, purché in quantità moderate e preferibilmente integrali. Questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e, se consumati correttamente, possono contribuire a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue.

Alimenti da Consumare con Prudenza
Carne di manzo
Carne di agnello
Carne di maiale
Carne di pollo (con la pelle)
Lardo di maiale
Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
Snack salati
Prodotti da forno
Alimenti fritti (in particolar modo fuori casa)
Bevande alcoliche

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