Glicerolo e Glicemia: Effetti, Proprietà e Usi

Il glicerolo, o glicerina, è una sostanza naturale presente nell’organismo di uomini e animali, prodotto dal metabolismo degli acidi grassi. Si presenta come un liquido incolore, viscoso, che si scioglie in acqua e dal sapore dolciastro, caratteristica che gli ha conferito appunto il nome greco “glukus”, dolce. In natura, il glicerolo rappresenta la molecola di base a cui si legano gli acidi grassi per formare i trigliceridi.

E’ da ricordare che i grassi che assumiamo ogni giorno con gli alimenti si trovano prevalentemente sotto forma di trigliceridi, così come il grasso di riserva del nostro organismo depositato soprattutto nel tessuto adiposo. Può essere sintetizzato dal processo di saponificazione di oli vegetali, come quello di girasole, palma, soia, cocco. Scoperto nel 1779 dal chimico svedese K.W. Scheele, fu utilizzato solo alla fine del 1800 quando se ne intuirono i benefici. Il glicerolo è sia un componente dei lipidi (essendo normalmente presente nei grassi e negli oli) che dei fosfolipidi.

Proprietà del Glicerolo

Grazie alle sue proprietà antiossidanti, idratanti, emollienti e fluidificanti, è largamente impiegato nell’industria farmaceutica, cosmetica e alimentare. Il glicerolo ha proprietà osmotiche, grazie a queste proprietà è in grado di richiamare acqua dai tessuti circostanti, esercitando a seconda dei casi un effetto idratante o diuretico.

E’ impiegato:

  • Contro la stitichezza, sotto forma di clisteri e di supposte. E' uno dei pochi lassativi permessi durante la gravidanza.
  • Come diuretico, in caso di ipertensione endocranica e oculare.
  • Come dolcificante, nella preparazione di sciroppi e pastiglie.
  • Come eccipiente nelle soluzioni per il lavaggio oculare.
  • Per idratare e aumentare l’elasticità della pelle.
  • Come rimedio utile alla reidratazione corporea e al miglioramento generale della performance, soprattutto negli sport di endurance.

Come si assume il Glicerolo?

Il glicerolo si trova sotto forma di unguenti, pomate, sciroppi e supposte. Ma anche nelle gocce auricolari, in gel e creme per uso topico, e nei prodotti espettoranti contro tosse grassa e congestione bronchiale.

  • Contro la stitichezza: generalmente è sufficiente una supposta al giorno.
    • Per adulti e adolescenti (12-18 anni): 1 supposta al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno.
    • Per bambini di età compresa tra 2-11 anni: 1 supposta al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno.
    • Per bambini tra 1 mese e 2 anni: 1 supposta prima infanzia al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno.
    Le supposte vanno usate per via rettale. I lassativi devono essere usati per non più di sette giorni.
  • Come integratore per sportivi: si prevede l'ingestione di 1g di glicerolo per kg di peso corporeo, da assumersi con abbondanti liquidi (circa 2 litri) nelle 2-3 ore che precedono la competizione. Si raccomanda di evitare l'assunzione di glicerolo durante la competizione.

Glicerolo in Cosmetica

La glicerina è presente nella maggior parte dei cosmetici di più comune utilizzo, proprio per la sua capacità di idratare a fondo la pelle. E’ contenuta, dunque, in lozioni, gel per la pelle, maschere e impacchi per il viso. Ma anche balsami per capelli e creme mani, saponi e detergenti per il corpo. Per le sue proprietà emollienti, rinfrescanti e decongestionanti, la glicerina è efficace: nel trattamento di eritemi cicatrici rossori associati a prurito e irritazione.

Effetti Collaterali del Glicerolo

Tra i possibili effetti avversi delle supposte di glicerina sono inclusi:

  • Diarrea
  • Irritazione anale
  • Bruciore
  • Meteorismo
  • Nausea
  • Crampi allo stomaco

Rilevanti dal punto di vista clinico risulterebbero anche i rischi correlati all'insorgenza di ipertensione disturbi del ritmo cardiaco emicrania.

Controindicazioni

L’uso delle supposte di glicerina è controindicato in caso di:

  • Blocchi gastrointestinali
  • Dolori addominali dalle cause sconosciute

Evidentemente le controindicazioni all'uso si estendono anche ai pazienti ipersensibili al principio attivo.

Glicerolo e Glicemia Alta

La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. I livelli di glucosio nel sangue si misurano a 8 ore dall’ultimo pasto e vanno dai 70 ai 100 mg/dl: se questi valori aumentano il paziente ha sviluppato un’iperglicemia. La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 in cui c’è una assente produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che è caratterizzato invece da una ridotta capacità delle cellule a utilizzare l’insulina, oltre a altri molteplici meccanismi che sono stati individuati negli ultimi anni e che hanno consentito di mettere a punto nuovi ed efficaci farmaci. I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione.

Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.

Per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.

Effetti del Glicerolo sul Metabolismo del Glucosio

A livello epatico il suo catabolismo porta soprattutto alla formazione di glucosio, il cui destino si differenzia in base allo stato nutrizionale del soggetto. In condizioni di elevata glicemia (dopo un lauto pasto), il glucosio viene trasferito nei depositi epatici, dove viene accumulato sotto forma di glicogeno; nel caso le riserve epatiche siano già state saturate il glucosio neoformato verrà invece convertito in trigliceridi di riserva. Inoltre non tutte le molecole vengono convertite in glucosio, una certa quota può infatti essere direttamente utilizzata dalla glicolisi ed ossidata nel ciclo di Krebs. La gluconeogenesi (formazione di glucosio a partire da substrati non glucidici, in questo caso il glicerolo) è invece particolarmente attiva durante il digiuno prolungato.

A digiuno un uomo normale produce circa 18 g di glicerolo nelle 24 ore; la quota aumenta rispetto ai valori basali quando si registra una significativa deplezione delle riserve glucidiche, come avviene in caso di restrizione dietetica di carboidrati o in seguito ad esercizio fisico prolungato.

Cosa Serve Sapere Prima di Assumere Glicerolo

Alcuni principi attivi possono anticipare l'appuntamento con il diabete in persone già predisposte. Altri creano situazioni di obesità o squilibri nella betacellula tali da provocare il diabete di tipo 2. Quasi sempre il gioco 'vale la candela' perché la terapia tiene a bada malattie ben più gravi.

Farmaci che possono influire sulla Glicemia

«Mi è venuto il diabete per colpa di un farmaco», affermano molte persone. Può essere? «Sì, può succedere: alcune categorie di farmaci prescritti per terapie di lunga durata, in modo diversi, hanno come effetto secondario un marcato aumento della glicemia», risponde Carlo Bruno Giorda, responsabile della Struttura complessa di Malattie Metaboliche e Diabetologia della Asl Torino 5, «in alcuni casi il pancreas riesce a reagire alla ‘sfida’ posta dal farmaco e mantenere comunque la glicemia nella norma, in altri casi dà luogo a quello che possiamo definire un ‘diabete temporaneo’.

Finché dura la somministrazione del farmaco, per esempio a base di cortisonici, le glicemie tendono a restare sopra i livelli ‘di guardia’ per poi abbassarsi quando la cura termina o è sospesa. Più frequente il caso in cui la terapia slatentizza un equilibrio già instabile, è la ‘goccia che fa traboccare il vaso’ e anticipa un diabete che forse prima o poi si sarebbe manifestato comunque.

Ecco alcuni esempi di farmaci che possono influire sulla glicemia:

  • Corticosteroidi: Sono principi attivi simili al cortisone naturalmente prodotto dall’organismo. Il cortisone ha una azione esattamente opposta a quella dell’insulina.
  • Anti-psicotici: Portano al diabete come conseguenza del rapido aumento di peso.
  • Diuretici tiazidici e beta bloccanti: I tiazidici non sono i farmaci di prima scelta nel trattamento dell’ipertensione nel diabete e nelle persone a rischio di diabete.

Precauzioni e Avvertenze

  • Gravidanza e allattamento: L’assunzione di glicerolo non risulta controindicata durante la gravidanza o l’allattamento; a scopo precauzionale, assumere il farmaco solo nei casi di necessità e dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
  • Diabete: Il glicerolo deve essere somministrato con cautela a pazienti diabetici; per l’azione disidratante, il farmaco favorisce la comparsa di iperglicemia e glicosuria.
  • Uso prolungato: L’uso prolungato di lassativi come il glicerolo può favorire la comparsa di diarrea con conseguente perdita di acqua, sali minerali o altri elementi nutritivi essenziali e, nei casi più gravi, disidratazione o ipopotassiemia. L’abuso di lassativi può portare inoltre a dipendenza e incremento progressivo del dosaggio, atonia intestinale, stitichezza cronica.

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