L'uso di farmaci, specialmente per terapie di lunga durata, può avere effetti secondari inattesi, tra cui un marcato aumento della glicemia. In alcuni casi, questo può portare a un 'diabete temporaneo', dove le glicemie tendono a restare sopra i livelli di guardia finché dura la somministrazione del farmaco, per poi abbassarsi quando la cura termina o è sospesa.
Spesso, la terapia può slatentizzare un equilibrio già instabile, anticipando un diabete che si sarebbe manifestato comunque.
Alcuni principi attivi possono anticipare l'appuntamento con il diabete in persone già predisposte, mentre altri creano situazioni di obesità o squilibri nella betacellula tali da provocare il diabete di tipo 2.
È fondamentale sottolineare che, quasi sempre, il gioco 'vale la candela' perché la terapia tiene a bada malattie ben più gravi.
Corticosteroidi e Glicemia
I corticosteroidi o cortisonici sono tra i farmaci più comuni che possono creare o anticipare il diabete di tipo 2. Questi principi attivi sono simili al cortisone naturalmente prodotto dall’organismo e, oltre a essere potenti anti-infiammatori, hanno un’azione opposta a quella dell’insulina. È il cortisone, per esempio, che poche ore prima del risveglio e nei momenti di stress aumenta naturalmente la quota di glucosio nel sangue.
Cosa si può fare?
Prima di tutto, il medico che prescrive cortisonici per terapie di lunga durata valuterà il rischio che il paziente ha di sviluppare il diabete sulla base dei consueti fattori di rischio. Successivamente, potrà raccomandare l’esercizio fisico e una alimentazione povera di zuccheri semplici, oltre a un frequente controllo anche domiciliare della glicemia.
Può essere utile effettuare periodici controlli della glicemia e, se questa supera i livelli di guardia, si può impostare una terapia con metformina o, nei maschi, con pioglitazone.
Altri Farmaci e Diabete
Oltre ai corticosteroidi, anche altre categorie di farmaci possono influenzare i livelli di glicemia:
- Anti-psicotici: Portano al diabete come conseguenza del rapido aumento di peso. L’effetto è rilevante, anche se è un po’ meno marcato nei farmaci ‘atipici’ o di seconda generazione.
- Diuretici tiazidici e beta bloccanti: Il punto di equilibrio è meno chiaro per farmaci che non ‘salvano la vita’ ma contribuiscono a controllare dei fattori di rischio e che hanno delle alternative.
Gestione e Prevenzione
Lo specialista che prescrive per lungo tempo farmaci che possono ‘far venire il diabete’ dovrebbe prendere in considerazione questi aspetti. Dovrebbe mettere in guardia il paziente e consigliargli di modificare le sue abitudini di vita, aumentando l’esercizio fisico e riducendo le quantità di calorie in modo da compensare almeno in parte l’effetto dei farmaci che sta per prescrivere. Dovrebbe anche consigliare al paziente di monitorare non occasionalmente la sua glicemia sia a digiuno sia a due ore dal pasto.
Inoltre, è consigliabile rivolgersi al Medico di Medicina Generale per chiedere aiuto e consiglio su come contrastare gli effetti diabetogeni della terapia che comunque deve seguire.
Cortisone e Diabete: Un Approfondimento
Il cortisone è un farmaco antinfiammatorio steroideo impiegato per trattare diverse patologie, da quelle autoimmuni a quelle infiammatorie. Quando il cortisone entra nel corpo, lavora imitando l'azione degli steroidi naturalmente prodotti dalle ghiandole surrenali.
Tuttavia, è essenziale considerare che il cortisone può esacerbare condizioni infettive esistenti o rendere il corpo più suscettibile a nuove infezioni, oltre ad aggravare ulcere allo stomaco o all'intestino e ritardarne la guarigione.
Diabete Steroideo: Cosa Sapere
Il diabete steroideo si manifesta in una percentuale variabile tra il 10% e il 60% delle persone trattate con corticosteroidi. I pazienti con diabete, quando trattati con terapia steroidea per un'altra patologia, possono andare incontro a un peggioramento del controllo glicemico o a un vero e proprio scompenso.
Anche soggetti in precedenza non diabetici sottoposti a terapie steroidee importanti possono manifestare un quadro metabolico che va dall'intolleranza ai carboidrati al diabete conclamato.
Nella moderna classificazione, questo diabete indotto da glicocorticoidi rientra tra forme secondarie di diabete inserite nella voce "Altri tipi specifici di diabete": in questi casi la malattia, non presente in precedenza, è direttamente attribuibile alla terapia farmacologica con steroidi.
Diagnosi e Monitoraggio
La diagnosi di diabete steroideo non è sempre facile, poiché gli abituali criteri diagnostici per il diabete potrebbero non essere sufficientemente sensibili. Spesso, l'impatto maggiore dei farmaci steroidei sui valori glicemici si manifesta nelle misurazioni post-prandiali e specialmente in quelle delle ore mattutine e centrali.
È stato suggerito un algoritmo diagnostico che prevede di misurare la glicemia a digiuno e postprandiale in tre giorni consecutivi in ogni soggetto non diabetico che sia stato trattato con corticosteroidi per più di una settimana, ponendo come soglia diagnostica una glicemia postprandiale di 150 mg/ dl. I soggetti euglicemici dovrebbero comunque ripetere settimanalmente la glicemia a digiuno e postprandiale per un mese.
Fattori di Rischio
I fattori di rischio per lo sviluppo di diabete steroideo includono:
- La dose dello steroide
- La durata del trattamento
- Il trattamento continuativo e non a boli
- L’età
- Il sesso maschile
- L’indice di massa corporea elevato
- La pregressa ipotolleranza ai carboidrati
- La familiarità per diabete
- La razza nera
È stato calcolato che dal 40% al 56% delle consulenze endocrinologiche in grandi ospedali di insegnamento siano dovute a diabete steroideo di nuova diagnosi o a diabete tipo 2 scompensato per uso di steroidi.
Trattamento del Diabete Steroideo
La terapia di scelta del diabete steroideo è quella insulinica. La metformina può essere considerata, ma non è ideale in patologie associate a insufficienza renale o ipossia. Le sulfoniluree hanno una finestra terapeutica limitata e una lunga durata d’azione che espone a un rischio ipoglicemico.
In alcuni studi, buoni risultati sono stati ottenuti con l’impiego di exenatide, farmaco del gruppo degli incretino-mimetici che agisce come agonista del recettore del GLP-1.
Le insuline ad azione rapida sono utili nel controllo dell’iperglicemia postprandiale e sembrerebbero quindi la scelta migliore.
Tenendo presente che molecole come prednisone e prednisolone hanno una durata di effetto di circa 12 ore sulla glicemia e che il desametasone ha su di essa un effetto ancora più protratto, può risultare molto efficace l’impiego di insuline che ricalchino questi “tempi” dell’iperglicemia: insulina intermedia (isofano/NPH) nel primo caso e glargine o detemir nel secondo.
In base alle evidenze presentate, è facile notare come le modalità di trattamento del diabete steroideo siano in stretta relazione con la condizione clinica di base e con i rilievi dei profili glicemici.
Linee guida per il trattamento
- Pazienti non diabetici con glicemia normale: dovrebbero misurare la glicemia prima e dopo l’inizio del cortisonico.
- Pazienti diabetici o con alterata tolleranza al glucosio: è solitamente necessario aumentare il dosaggio degli antidiabetici e monitorare con maggior frequenza i livelli di glicemia.
- Pazienti con NOSID: devono ricevere un trattamento antidiabetico.
Conclusioni
Il diabete steroideo è una patologia frequente, che si manifesta mediamente nel 20% (range 10-60%) delle persone trattate per periodi prolungati con terapia corticosteroidea; il rischio di sviluppare diabete è circa il doppio rispetto ai non trattati. Per una gestione efficace è necessario un monitoraggio attento della glicemia post-prandiale e un approccio terapeutico specifico basato sulla condizione clinica del paziente.
Tabella 1: Impatto dei farmaci corticosteroidei sui valori glicemici
| Variabile | Dati |
|---|---|
| Manifestazione del diabete steroideo | 20% (range 10-60%) |
| Aumento del rischio di diabete rispetto ai non trattati | Circa il doppio |
| Percentuale di consulenze endocrinologiche dovute a diabete steroideo | 40% - 56% |
leggi anche:
- Bentelan e Glicemia: Come Gestire l'Iperglicemia Indotta dai Corticosteroidi in Modo Efficace
- Ionoforesi: Scopri Tutte le Indicazioni e le Controindicazioni Essenziali!
- Scopri Come Bentelan Influenza la Glicemia Alta: Effetti Collaterali e Strategie di Gestione Essenziali
- Pasta Integrale Barilla: Scopri il Valore Nutrizionale e l'Indice Glicemico che Ti Sorprenderanno!
- Come Posizionare Correttamente Gli Elettrodi ECG: Guida Completa per Risultati Precisi
