Pulsossimetro da Dito: Valori Ottimali e Interpretazione

La saturazione dell'ossigeno nel sangue è un parametro fondamentale per valutare lo stato di salute complessivo, con particolare attenzione al funzionamento del sistema respiratorio e di quello cardiovascolare. Viene misurata per determinare quanto bene l'ossigeno viene trasportato nel corpo tramite i globuli rossi. La saturazione dell’ossigeno nel sangue, indicata spesso con la sigla SpO2, misura la quantità di ossigeno disponibile nel sangue. Esprime in termini percentuali la quantità di emoglobina, ovvero la proteina presente nei globuli rossi, che è satura di ossigeno rispetto alla quantità totale nel sangue.

Questo valore è cruciale per capire se il tuo corpo sta ricevendo sufficiente ossigeno. Mantenere valori adeguati di saturazione dell’ossigeno è fondamentale per garantire che ogni singola cellula riceva l’ossigeno necessario per produrre energia tramite un processo chiamato respirazione cellulare e svolgere le proprie funzioni vitali. Se i livelli di ossigeno sono troppo bassi o scendono al di sotto della norma, possono verificarsi gravi complicazioni che influenzano negativamente lo stato di salute, in particolare il benessere di cuore e cervello.

La saturazione dell'ossigeno può essere misurata facilmente con un ossimetro, un dispositivo non invasivo che si attacca al dito e che fornisce una lettura rapida dei livelli di ossigeno nel sangue. La sigla ossigeno (O2) rappresenta la forma molecolare di questo gas essenziale per la vita. La sigla si riferisce alla presenza di due atomi di ossigeno legati insieme, come nella forma che viene utilizzata per respirare.

Cos'è il Saturimetro e Come Funziona?

Un ossimetro, anche chiamato pulsossimetro, è uno strumento che misura la quantità di ossigeno nel sangue senza la necessità di prelevare campioni di sangue. Il saturimetro è uno strumento che fornisce - in maniera rapida e non invasiva - indicazioni preliminari molto importanti circa la funzionalità respiratoria e la frequenza cardiaca del paziente. Si tratta di un dispositivo non invasivo che funziona attraverso l'utilizzo di luce infrarossa.

Il funzionamento del saturimetro è piuttosto semplice: l'apparecchio viene applicato sulla parte del corpo in cui il flusso sanguigno è più forte, ovvero solitamente sulla punta del dito, ma anche sulla punta del naso, dell'orecchio o del piede. Il dispositivo emette una luce da un lato del dito; sul lato opposto, la luce in uscita viene misurata tramite un rilevatore. Il dispositivo emette un raggio di luce infrarossa che attraversa la pelle e viene assorbito dall'emoglobina presente nel sangue, che trasporta l'ossigeno. La luce riflessa viene poi rilevata dal dispositivo e convertita in un numero che indica i valori di ossigeno nel sangue.

Questo dispositivo può fornire una valida stima della saturazione di ossigeno perché gli eritrociti saturi assorbono e riflettono la luce in modo diverso rispetto a quelli non saturi. Il principio di funzionamento su cui si basa il saturimetro è quello della spettrofotometria. I due diodi emettono fasci di luce a precise lunghezze d'onda che ricadono nell'intervallo della luce rossa e infrarossa (rispettivamente, 660 nm e 940 nm).

È interessante notare che “la capacità di rilevare l’ipossiemia [mediante l’osservazione del paziente] è scarsa. La misurazione dei livelli di carbossiemoglobina e di metaemoglobina è resa possibile dal fatto che lo strumento è in grado di emettere radiazioni luminose a molteplici lunghezze d'onda (e non solo a due lunghezze d'onda, come avviene, invece, nei classici saturimetri).

Come si Misura la Saturazione di Ossigeno nel Sangue?

La misurazione della saturazione è importante sia per fini diagnostici che strategici, per valutare l’efficacia delle terapie farmacologiche o di altri trattamenti per risolvere malattie sottostanti. Esistono diversi metodi per misurare la saturazione dell'ossigeno nel sangue, ognuno con i suoi vantaggi e limiti. I metodi principali includono:

  • Pulsossimetria: Il pulsossimetro, conosciuto anche come misuratore di ossigeno nel sangue, ossimetro o saturimetro, è un dispositivo piccolo e non invasivo che si collega solitamente al dito, ma può essere posizionato anche sul lobo dell'orecchio. Attraverso l’uso di fasci di luce rossa e infrarossa, calcola la percentuale di ossigeno che circola nel sangue e il risultato appare dopo pochi secondi su uno schermo digitale in formato numerico.
  • Emogasanalisi: L’emogasanalisi arteriosa è un metodo più preciso e invasivo rispetto al misuratore di ossigeno nel sangue, eseguito in ambienti ospedalieri per misurare la saturazione dell’ossigeno e monitorare persone con gravi problemi cardiorespiratori. Il test si esegue con un prelievo di sangue, a livello del polso, che viene analizzato in un laboratorio per verificare la quantità di ossigeno e altri gas presenti.

Interpretazione dei Valori del Saturimetro

Il valore restituito dal saturimetro indica la saturazione di ossigeno nel sangue, ovvero la percentuale di emoglobina che è legata all'ossigeno. I valori normali rilevati con il pulsossimetro oscillano tipicamente tra 95 e 100%. Nella maggior parte delle persone sane, il livello di saturazione di ossigeno è considerato normale se oscilla tra il 95% e il 100%. Fondamentalmente, quasi tutta l’emoglobina nel sangue è legata all’ossigeno, aspetto importante per il corretto funzionamento di cellule, tessuti e organi.

La saturazione è considerata normale tra il 95 e il 100%. Tuttavia, in alcuni soggetti con malattie polmonari croniche, una saturazione leggermente inferiore può essere comunque considerata accettabile, purché sotto controllo medico. Nel caso di persone anziane, i valori di ossigeno nel sangue potrebbero essere leggermente inferiori rispetto a quelli di un soggetto adulto più giovane. Infatti, i valori di saturazione di ossigeno nel sangue tra il 94% e il 98% per gli anziani sono considerati regolari e nella norma dalla comunità scientifica.

Un valore SpO2 di 90% (equivalente a 55-60 mmHg di SaO2) è considerato critico. Valori di ossigeno nel sangue inferiori al 90% indicano la presenza di ipossiemia, che può essere di tipo lieve, moderata o grave (pari o inferiore all’85%), situazione che richiede l’immediata assistenza da parte del personale medico o sanitario. Se la saturazione dell'ossigeno nel sangue scende sotto il 90%, è consigliabile consultare un medico. Valori al di sotto del 80% sono pericolosi e richiedono un intervento medico immediato. La pressione normale dell’ossigeno arterioso, che rappresenta un’approssimazione accurata della quantità presente, è circa 75 - 100 mmHg.

Inoltre, il saturimetro può anche indicare l’indice di perfusione, ovvero la quantità di sangue che circola in una determinata parte del corpo. Un indice di perfusione basso può indicare una ridotta circolazione sanguigna, ad esempio a causa di un trauma o di una malattia.

Cause della Saturazione Bassa (Ipossiemia)

Se i valori di ossigeno nel sangue sono inferiori al 95%, si parla di ipossiemia, una condizione patologica che può variare da lieve a grave (pari o inferiore all’85%) e rappresenta una carenza di ossigeno all’interno del sangue. L’ipossiemia può essere causata da vari fattori, e i sintomi di poco ossigeno nel sangue possono essere lievi o gravi, in base alla quantità di ossigeno nel sangue.

Ecco alcune delle principali malattie che possono provocare l'ipossiemia:

  • Broncopneumopatia cronica (BPCO)
  • Asma
  • Enfisema
  • Fibrosi polmonare
  • Polmonite
  • Embolia polmonare
  • Anemia
  • Insufficienza cardiaca
  • Apnea notturna

Inoltre, una carenza di ossigeno può anche verificarsi in casi di intossicazione da farmaci, metalli pesanti e monossido di carbonio. Altitudine ed anemia possono essere associate a situazioni di ipossia.

Sintomi della Saturazione Bassa

Quando i livelli di ossigeno nel sangue scendono sotto i valori normali, il corpo inizia a mostrare segni di sofferenza. Alcuni sintomi comuni della carenza di ossigeno includono:

  • Senso di fatica, stanchezza e debolezza
  • Affanno, mancanza di respiro o difficoltà a respirare
  • Cianosi (pelle e mucose dalla tonalità bluastra)
  • Confusione, disorientamento e difficoltà a concentrarsi
  • Palpitazioni e cardiopalmo
  • Respiro corto

In presenza di uno o più di questi sintomi, vi invitiamo a consultare subito un medico, soprattutto se insorgono o si aggravano rapidamente. La saturazione bassa di ossigeno nel sangue può essere il segno di una malattia sottostante anche severa come un’infezione respiratoria, un disturbo cardiaco oppure una condizione polmonare.

Cause della Saturazione Alta (Iperossia)

Nonostante la maggior parte delle preoccupazioni riguardi i livelli troppo bassi di saturazione, è anche possibile, sebbene raro, che i livelli di ossigeno nel sangue siano troppo alti, una condizione medica nota come iperossia. Tuttavia, i livelli alti di ossigeno nel sangue generalmente non sono legati a situazioni patologiche rilevanti e, per questa ragione, non vengono attenzionati in modo significativo dal punto di vista clinico.

L'iperossia, ovvero l’alta ossigenazione nel sangue, si verifica la maggior parte delle volte in due situazioni:

  • Ossigenoterapia: L’uso eccessivo di ossigeno supplementare in pazienti con malattie polmonari croniche, in assenza di una stretta sorveglianza da parte del medico, può portare ad avere livelli di ossigeno nel sangue troppo alti.
  • Atmosfera iperbarica: Le immersioni subacquee con bombole di ossigeno possono anche provocare una condizione chiamata tossicità da ossigeno, dovuta alle condizioni iperbariche create dall’alta pressione a cui è sottoposto il corpo.

Conseguenze della Saturazione Alta

Livelli troppo alti di saturazione dell’ossigeno possono sembrare innocui, ma in realtà possono avere effetti negativi. Ecco alcune delle principali conseguenze:

  • Danni ai polmoni, infiammazione e problemi respiratori
  • Alterazioni al sistema nervoso centrale con nausea, mal di testa e vertigini
  • Stress ossidativo collegato al rischio di malattie oncologiche e cardiovascolari
  • Acidosi respiratoria, ovvero alterazione dell’equilibrio acido-base del corpo

Come Mantenere Livelli Normali di Saturazione

Mantenere livelli normali di ossigeno nel sangue è essenziale per una buona salute e per prevenire complicazioni a lungo termine. Per ossigenare il sangue in modo efficace, è importante seguire alcune buone pratiche quotidiane. Ecco alcuni consigli pratici per mantenere la saturazione in parametri ottimali:

  • Ambiente: Evitate di fumare, limitate l’esposizione ad ambienti inquinati e sostanze irritanti, e praticate esercizi di respirazione come il respiro diaframmatico per migliorare la capacità polmonare e l’efficienza dell'assorbimento di ossigeno.
  • Esercizio Fisico: Corsa, nuoto e ciclismo sono attività aerobiche che migliorano la capacità del cuore di pompare sangue ossigenato e aumentano l’efficienza dei polmoni nell'assorbire ossigeno.
  • Monitoraggio Continuo: Se soffrite di patologie respiratorie o cardiache che possono influenzare la saturazione di ossigeno, usate un misuratore di ossigeno nel sangue a casa ed effettuate visite mediche da specialisti, soprattutto se avete fattori di rischio come ipossiemia o ipossia.

Se vi trovate ad altitudini elevate, come in montagna, procedete gradualmente ad acclimatarvi. Vista la ridotta disponibilità di ossigeno a quote elevate, il corpo necessita di tempo per adattarsi alla diminuzione della pressione dell'aria e per fronteggiare lo stress.

Quando Consultare un Medico

Anche se molte volte è possibile monitorare la saturazione dell'ossigeno nel sangue in autonomia, ci sono situazioni in cui è fondamentale consultare rapidamente un medico per ricevere assistenza. Ecco i segnali d’allarme da considerare:

  • Saturazione dell’ossigeno uguale o inferiore al 90%
  • Sintomi persistenti di ipossia come difficoltà respiratorie, confusione o cianosi
  • Utilizzo eccessivo o prolungato di ossigenoterapia
  • Patologie mediche preesistenti a livello cardiovascolare e polmonare

Consigli per una Misurazione Corretta

I limiti e gli svantaggi del saturimetro sono legati soprattutto al fatto che la corretta misurazione di saturazione di ossigeno può avvenire solo in determinate situazioni. Come accennato, l'utilizzo del saturimetro è semplice e veloce, per tale ragione, può essere effettuato anche in ambito domestico. È necessario che le dita siano calde: quini sfrega bene il dito prima di misurarlo e prova su dita diverse per scegliere quella che consente di misurare meglio.

Tenere la mano ben ferma evitando, se possibile, movimenti e tremori che potrebbero falsare i risultati. Rimuovere lo smalto dalle unghie perché potrebbe interferire con il corretto funzionamento dell’apparecchio. Se questo non è possibile si può provare ad applicare l’apparecchio lateralmente, ruotandolo di 90 gradi, in modo che la luce attraversi il dito senza passare dall’unghia. Evitare di fare la misura se le dita sono fredde perché anche in questo caso i valori potrebbero essere falsati.

In particolare:

  • Innanzitutto l’unghia del dito sul quale si applica il saturimetro deve essere leggibile: se è stato applicato uno smalto sulla superficie deve essere rimosso, per evitare che lo strumento dia un valore inattendibile.
  • Durante la lettura dei valori del saturimetro occorre stare fermi, il movimento potrebbe interferire e dare valori errati, nei casi dubbi ripetere più volte l’esame senza agitarsi.
  • Le mani devono essere tiepide, poichè il freddo determina un minore afflusso di sangue ai capillari alterando il valore reale di saturazione di ossigeno.
  • Un minor afflusso di sangue alle estremità si ha anche in caso di svenimento, per questo i valori del saturimetro potrebbero non essere quelli della reale saturazione del paziente.

Ci sono poi alcune condizioni che possono ostacolare la corretta misurazione, tra cui:

  • unghie troppo lunghe: vanno tagliate, altrimenti il polpastrello non cade nel raggio d’azione del raggio laser che serve a misurare la saturazione dell’ossigeno;
  • smalto: gli smalti moderni non causano valori più bassi generalmente, ma è meglio toglierli.
  • “unghie gel” (quelle che vengono incollate su quella normali): potrebbero generare falsi risultati.

Alcuni pazienti, come quelli affetti da Fenomeno di Raynaud o da patologie che causano una cattiva circolazione delle dita, possono mostrare valori della saturazione dell’ossigeno falsamente più bassi: scaldano bene le dita si può, almeno in parte evitare questo problema.

Esistono alcune applicazioni per smartphone che utilizzano la fotocamera e il flash del telefono per determinare la saturazione di ossigeno. È preferibile non utilizzarle perché non sempre validate in ambito clinico.

Pulsossimetri Utili per il Monitoraggio Domiciliare

Monitorare regolarmente la saturazione di ossigeno nel sangue è il primo passo per mantenere il benessere respiratorio e prevenire complicazioni. Potete recarvi dal vostro medico di fiducia oppure controllare i livelli di ossigeno comodamente a casa con un semplice pulsossimetro.

Ecco alcuni modelli di pulsossimetri disponibili:

  • Gammadis Pulsossimetro Professionale: Monitoraggio preciso della saturazione SpO2 e della frequenza cardiaca.
  • Pulsossimetro Oxy-2 Gima: Efficace e facile da usare, per un monitoraggio rapido e sicuro.
  • Pulsossimetro da Dito: Compatto, pratico e preciso per uso quotidiano.
  • Pulsossimetro Portatile Italhealth: Dotato di sensore incorporato che indica l’indice di perfusione, utile nei pazienti con asma, bronchite cronica e altri deficit respiratorio-polmonari o per monitorare l’ossigenazione di pazienti con febbre, tosse e dispnea.
  • Pulsossimetro 1 Braun: Strumento efficace per eseguire misurazioni dei livelli di ossigeno nel sangue in maniera chiara e con risultati affidabili convalidati clinicamente.
  • Beurer Po 40 Pulsossimetro: Un pulsossimetro compatto che rileva la saturazione di ossigeno nel sangue arterioso, la frequenza cardiaca e l'indice di perfusione. Piccolo e leggero, comodissimo per l'utilizzo anche in viaggio.
  • Pulsossimetro A Dito Farmacare: Pulsossimetro a dito che consente di eseguire, in modo non invasivo, la misurazione della quantità di ossigeno legata all’emoglobina nel sangue e la frequenza cardiaca.
  • Pulsossimetro Berrcom: Dispositivo preciso e facile da usare per misurare ossigenazione del sangue (SpO2) e frequenza cardiaca. Offre letture rapide in 8 secondi, ha uno schermo OLED orientabile, una funzione allarme per valori critici e si spegne automaticamente. È adatto a sportivi, anziani e soggetti con patologie respiratorie, ed è pronto all'uso grazie alle batterie incluse.
  • Pusossimetro Pulox PO-200: Permette la misurazione affidabile e indolore della saturazione dell'ossigeno e della frequenza del polso in modo non invasivo sul dito. Il dispositivo di misurazione della saturazione dell'ossigeno mostra anche la frequenza cardiaca come un'onda del battito e l'intensità del battito come una barra del battito. I valori sono mostrati su un chiaro display OLED con grandi numeri facili da leggere.
  • Beurer PO 30: Un pulsossimetro compatto e affidabile per misurare saturazione dell'ossigeno (SpO2) e frequenza cardiaca. Dotato di display a colori regolabile, offre una visualizzazione grafica del battito e 4 angolazioni di lettura. Ha spegnimento automatico, indicatore batterie scariche, ed è ideale anche per sport in alta quota.
  • Braun Pulsossimetro 1: Dispositivo clinicamente validato per la misurazione accurata della saturazione dell'ossigeno (SpO₂) e della frequenza cardiaca. Progettato per adulti, è indicato per chi soffre di BPCO, polmonite, apnea notturna, ma anche per atleti. Ha un design a clip da dito, è facile da usare con un solo pulsante e display OLED ruotabile in 6 direzioni, per una lettura da ogni angolazione.
  • Saturimetro di Beurer: Oltre a determinare la saturazione arteriosa di ossigeno (SpO2) e della frequenza cardiaca, è dotato della visualizzazione grafica del battito cardiaco. Ha anche una funzione di allarme, con valori limite che possono essere impostati individualmente. Il display a colori è dotato di 4 prospettive di visualizzazione: altre caratteristiche sono la registrazione continua dei dati fino a 24 ore e la batteria ricaricabile integrata, con relativo cavo USB per la trasmissione dei valori misurati al proprio PC.
  • Pulsossimetro HealthTree: Misura in pochi secondi SpO2 e frequenza cardiaca con buona affidabilità e un display OLED ben leggibile. Ottimo per sportivi e per un controllo rapido a casa. Include batterie e cordino, ed è pronto all'uso.
  • Oxy-1 Saturimetro da Dito: Dispositivo medico non invasivo per misurare saturazione di ossigeno (SpO2) e frequenza cardiaca (FC) in adulti e bambini sopra i 3 anni.
  • iHealth Air Saturimetro Wireless: Compatto e facile da usare, misura istantaneamente SpO2 e FC dal dito. Ideale per adulti e bambini in ambito domestico o ospedaliero; non adatto al monitoraggio continuo.
  • Oxy-2 Saturimetro-Pulsossimetro: Saturimetro preciso e affidabile per SpO2 e FC, con display LED, spegnimento automatico e autonomia fino a 24 ore.

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