Bentelan e Glicemia: Effetti dei Corticosteroidi sul Diabete

«Mi è venuto il diabete per colpa di un farmaco», affermano molte persone. Può essere? «Sì, può succedere: alcune categorie di farmaci prescritti per terapie di lunga durata, in modo diversi, hanno come effetto secondario un marcato aumento della glicemia», risponde Carlo Bruno Giorda, responsabile della Struttura complessa di Malattie Metaboliche e Diabetologia della Asl Torino 5.

Alcuni principi attivi possono anticipare l'appuntamento con il diabete in persone già predisposte. Altri creano situazioni di obesità o squilibri nella betacellula tali da provocare il diabete di tipo 2. Quasi sempre il gioco 'vale la candela' perché la terapia tiene a bada malattie ben più gravi.

In alcuni casi il pancreas riesce a reagire alla ‘sfida’ posta dal farmaco e mantenere comunque la glicemia nella norma, in altri casi dà luogo a quello che possiamo definire un ‘diabete temporaneo’. Finché dura la somministrazione del farmaco, per esempio a base di cortisonici, le glicemie tendono a restare sopra i livelli ‘di guardia’ per poi abbassarsi quando la cura termina o è sospesa. Più frequente il caso in cui la terapia slatentizza un equilibrio già instabile, è la ‘goccia che fa traboccare il vaso’ e anticipa un diabete che forse prima o poi si sarebbe manifestato comunque.

Questi effetti sono ben noti ai Medici di Medicina Generale e agli specialisti che prescrivono queste terapie. Il fatto è che stiamo parlando di terapie efficacissime che non hanno alternative valide.

Corticosteroidi e Diabete

I più comuni farmaci che possono creare o anticipare il diabete di tipo 2 sono i corticosteroidi o cortisonici. Sono principi attivi simili al cortisone naturalmente prodotto dall’organismo. Oltre a essere un potente anti-infiammatorio, il cortisone ha una azione esattamente opposta a quella dell’insulina. È il cortisone per esempio che poche ore prima del risveglio e nei momenti di stress aumenta naturalmente la quota di glucosio nel sangue.

Cosa si può fare?

Prima di tutto il medico che prescrive cortisonici per terapie di lunga durata valuterà il rischio che il paziente ha di sviluppare il diabete sulla base dei consueti fattori di rischio, poi potrà raccomandare l’esercizio fisico e una alimentazione povera di zuccheri semplici e un frequente controllo anche domiciliare della glicemia.

Può chiedere alla persona di effettuare periodici controlli della glicemia, se la glicemia supera i livelli di guardia si può impostare una terapia con metformina o nei maschi con pioglitazone.

Altri Farmaci e Diabete

Oltre ai corticosteroidi, altri farmaci possono influenzare i livelli di glicemia e aumentare il rischio di diabete:

  • Anti-psicotici: Portano al diabete come conseguenza del rapido aumento di peso.
  • Inibitori della proteasi e della transcrittasi inversa: Utilizzati nel trattamento dell'HIV, possono ridurre la secrezione di insulina.
  • Diuretici tiazidici e beta bloccanti: Utilizzati per controllare la pressione, possono avere un effetto diabetogeno. I tiazidici non sono i farmaci di prima scelta nel trattamento dell’ipertensione nel diabete e nelle persone a rischio di diabete, ma possono essere utilizzati in aggiunta ad altri farmaci per raggiungere gli obiettivi pressori.

Gestione e Monitoraggio

Lo specialista che prescrive per lungo tempo farmaci che possono ‘far venire il diabete’ deve prendere in considerazione questi aspetti e dovrebbe mettere in guardia il paziente e consigliargli di modificare le sue abitudini di vita, aumentando l’esercizio fisico e riducendo le quantità di calorie in modo da compensare almeno in parte l’effetto dei farmaci che sta per prescrivere. Dovrebbe anche consigliare al paziente di monitorare non occasionalmente la sua glicemia sia a digiuno sia a due ore dal pasto.

Sicuramente consiglierei al paziente che non ha ricevuto una informazione precisa su questo aspetto della terapia di rivolgersi al Medico di Medicina Generale e chiedergli aiuto e consiglio su come contrastare gli effetti diabetogeni della terapia che comunque deve seguire. Un accesso diretto alla specialistica potrebbe essere improprio.

Iperglicemia o diabete conclamato rappresentano uno degli effetti indesiderati più comuni, la cui prevalenza è stimata intorno al 10-20%.

Linee Guida per il Controllo della Glicemia

  • Pazienti non diabetici con glicemia normale: Dovrebbero misurare la glicemia prima e dopo l’inizio del cortisonico. Le misurazioni (stick domiciliare) dovrebbero essere effettuate con più frequenza nei primi 2-3 giorni, sia a digiuno che 2 ore dopo il pasto (colazione e pranzo in particolare).
  • Pazienti diabetici o con alterata tolleranza al glucosio (impaired glucose tolerance, IGT): È solitamente necessario aumentare il dosaggio degli antidiabetici e monitorare con maggior frequenza i livelli di glicemia.
  • Pazienti con NOSID: Devono ricevere un trattamento antidiabetico, allo scopo di mantenere livelli di glucosio a digiuno compresi fra 70 e 130 mg/dl (3,9-7,2 mmol/l) e <180 mg/dl (10mmol/l) 2 ore dopo i pasti.

Trattamenti e Misure Preventive

Ogni paziente che inizia un trattamento a base di steroidi dovrebbe adottare queste misure preventive.

  • Dieta e esercizio fisico: Fondamentali per il controllo glicemico.
  • Antidiabetici orali:
    • Farmaci Insulinosensibilizzanti (metformina e pioglitazone): Utili in una fase iniziale in quanto riducono la resistenza all’insulina.
    • Farmaci che aumentano la produzione pancreatica di insulina (sulfaniluree e glinidi): Valide alternative terapeutiche che hanno il vantaggio di poter essere assunte prima dei pasti.
    • Farmaci che agiscono sul sistema della incretine (inibitori della DPP-4 e analoghi del GLP-1): Possono essere usati nei pazienti con NOSID con o senza metformina.
  • Insulina: Di tutti i farmaci disponibili, l’insulina è l’unico che può essere utilizzato anche in caso di comorbidità multiple.

Cortisone e Diabete: Domande Frequenti

Sarà vero che non è possibile trattare con cortisone una persona affetta da diabete? Quali sono le accortezze per gestire al meglio una persona affetta da diabete durante la terapia con cortisonici? Si tratta di una semplice, ma importante domanda che spessissimo sorge nella mente delle persone affette da diabete.

Anche se, è importante ricordare che le stesse malattie che hanno determinato il trattamento cortisonico locale sono esse stesse causa di aumento dello zucchero nel sangue. Sì, potrebbero avere un effetto sul rialzo del diabete. Questo dipende dal tipo di cortisone utilizzato, dalla frequenza e dalla durata del trattamento.

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