Il pomodoro (Solanum lycopersicum L.) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa della melanzana, dei peperoni e delle patate. Originario dell’America sud-occidentale (Cile, Perù, Ecuador) i pomodori vengono coltivati in Italia solo a partire dal 1800.
Cos’è il Pomodoro
Il pomodoro appartiene alla famiglia delle Solanaceae, il suo nome botanico è Lycopersicon esculentum o Solanum lycopersicum ed è originario del centro America. In passato veniva utilizzato solo a scopo decorativo, senza essere mangiato. Il motivo? Alcune piante derivanti dalle Solanaceae sono velenose, a causa della presenza di alcaloidi (come la belladonna o lo stramonio). Per tale ragione, inizialmente, si pensava che anche il pomodoro lo fosse.
Il Pomodoro è un Frutto o una Verdura?
Uno degli interrogativi più diffusi che riguardano il pomodoro è questo: si tratta di un frutto o di una verdura? Se lo analizziamo dal punto di vista botanico, il pomodoro è un frutto. Per definizione, infatti, un frutto cresce da un fiore e contiene semi (esattamente come avviene per il pomodoro). Nonostante sia un frutto, il pomodoro viene consumato sulle nostre tavole al pari di una verdura. Ciò avviene perché, a livello nutrizionale, questo frutto si avvicina di più alle caratteristiche delle verdure.
Calorie, Proprietà e Valori Nutrizionali dei Pomodori
Il pomodoro è un frutto che contiene pochissime calorie: circa 19g per 100 grammi di prodotto. Esso è costituito per circa il 90% da acqua.
I pomodori sono una fonte ricca di nutrienti essenziali:
- Vitamina C: i pomodori fanno particolarmente bene alla salute perché sono ricchi di vitamina C, con circa 15-20 milligrammi per 100 grammi.
- Potassio: i pomodori sono una fonte significativa di potassio, con circa 250-300 milligrammi per 100 grammi.
- Fibra: i pomodori sono una buona fonte di fibra dietetica, con circa 1-2 grammi di fibra per 100 grammi.
Questi valori nutrizionali possono variare leggermente a seconda del tipo di pomodoro e delle condizioni di crescita.
Il pomodoro è ricchissimo di:
- vitamine, in particolare la vitamina C;
- minerali, come il fosforo, il calcio e il potassio;
- antiossidanti, in particolare luteina, zeaxantina e licopene.
È proprio a quest’ultimo, il licopene, a conferire il colore rosso al pomodoro.
Grazie al suo contenuto in licopene, questo ortaggio si caratterizza per l’elevato potere antiossidante. Si tratta di un carotenoide che conferisce il caratteristico colore rosso al pomodoro maturo. Viene sintetizzato a livello della buccia ed è presente quando il pomodoro è maturo, quando il suo contenuto varia tra 43 e 180 mg nel prodotto fresco. La cottura prolungata spezza la struttura chimica del licopene rendendolo più attivo a livello cellulare, così come anche la presenza di condimenti (es. olio extravergine di oliva). L’acqua rappresenta il costituente principale (circa 94g per 100 g di prodotto). L’apporto calorico del pomodoro è piuttosto contenuto: appena 20 kcal per 100 grammi di parte edibile, ovvero il 100% dell’alimento in quanto è completamente edibile e non è necessario asportare alcune componenti come è invece necessario fare nel caso di altri ortaggi (es. carciofo).
Benefici del Pomodoro per la Salute
Sono numerosi i benefici apportati dal consumo regolare di pomodoro. Gli antiossidanti in esso contenuti aiutano a contrastare la formazione dei radicali liberi e l’invecchiamento. Inoltre, svolgono un ruolo protettivo nei confronti di occhi, pelle, mucosa e ossa.
Dal punto di vista cardiovascolare, i pomodori sono ricchi di antiossidanti come il licopene, che è stato associato a una riduzione del rischio di malattie cardiache. Il licopene può contribuire a ridurre l'ossidazione del colesterolo LDL ("colesterolo cattivo"), che è un fattore di rischio per le malattie cardiache. I pomodori sono anche benefici per la salute degli occhi grazie alla presenza di vitamina A, che è essenziale per una visione sana. Inoltre, i pomodori sono ricchi di vitamina C, essenziale per la salute della pelle. La vitamina C è coinvolta nella produzione di collagene, una proteina che mantiene la pelle elastica e giovane.
Secondo alcuni studi, il licopene contenuto nel pomodoro ha dimostrato un effetto protettivo sui tumori alla prostata e alle ovaie. Grazie all’alto contenuto di vitamine (C, K e vitamine del gruppo B) il suo consumo aiuta a supportare le difese immunitarie, a stimolare la sintesi di collagene ed è utile per il nostro metabolismo energetico e per la coagulazione.
Nel pomodoro maturo non troviamo più la solanina ma accanto al licopene compare anche l’alfa-tomatina, sostanza in grado di esercitare un sensibile effetto anti-infiammatorio. La possibilità di modulare lo stato infiammatorio anche attraverso l’ingestione di sostanze normalmente presenti nel cibo rappresenta un affascinante ambito di ricerca. Il termine “nutraceutico” è stato coniato in epoca recente dalla crasi dei due vocaboli “nutrizione” e “farmaceutico”. L’alfa-tomatina è a tutti gli effetti una sostanza nutraceutica. Diversi studi hanno dimostrato la capacità dell’alfa-tomatina di interferire con l’attività metabolica delle cellule tumorali nel cancro della prostata inducendone la morte cellulare programmata (apoptosi).
Pomodori e Salute: Quando Evitarli
Così come tutti gli alimenti, anche il pomodoro ha le sue controindicazioni e non può essere consumato da tutti. Per chi soffre di gastrite, ad esempio, è sconsigliato mangiare questo frutto. L’acidità del pomodoro, infatti, può contribuire a peggiorare la sintomatologia. La lectina, contenuta soprattutto nella buccia, può provocare un’infiammazione della mucosa gastrica. È possibile porre rimedio a questo problema lavando bene il frutto. Il pomodoro, inoltre, è molto ricco di istamina. Questa può scatenare reazioni allergiche, da lievi a molto gravi.
È possibile riscontrare, infatti:
- eruzione cutanea;
- orticaria;
- eczema;
- starnuti e tosse;
- prurito alla gola;
- gonfiore del viso.
Non ci sono, però, solo benefici: nel pomodoro acerbo, è ben espressa la solanina, sostanza in grado di causare reazioni allergiche. La solanina è un alcaloide glicosidico presente in diverse piante appartenenti alla famiglia delle Solanacee. Secondo quanto disposto dalla FDA (Food and Drug Administration) il contenuto massimo accettabile di solanina è di 25 mg per 100 g di prodotto. La dose considerata mortale per l’uomo è di 3-6 mg/kg di peso corporeo. I pomodori verdi possono avere un contenuto in solanina di circa 100mg/100g e poiché non li sottoponiamo a cottura l’alcaloide rimane intatto ed è in grado di esercitare il suo effetto tossico una volta ingerito.
Pomodori e Salute del Fegato
I pomodori fanno male al fegato? A quanto pare no, anzi l’esatto opposto. Da alcuni studi condotti, infatti, è stato dimostrato che il consumo di pomodori è associato ad un ridotto rischio di cancro al fegato e anche ad una diminuzione delle dislipidemie (quindi dei fattori di rischio cardiovascolare). Ciò è quanto emerge da esperimenti effettuati sui topi.
Pomodori e Calcoli Renali
Per il loro elevato contenuto di potassio e ossalati, i pomodori vanno consumati con moderazione da parte di chi soffre di problemi renali. Per pazienti predisposti, infatti, un consumo eccessivo potrebbe aumentare il rischio di formazione di calcoli renali.
Pomodori e Colesterolo
Il pomodoro aumenta il colesterolo? La risposta, anche in questo caso, è no. Come già visto, il consumo regolare di pomodoro contribuisce ad una diminuzione dei valori di lipidi nel sangue (quindi una conseguente diminuzione dei fattori di rischio cardiovascolare). Secondo i dati di una ricerca condotta qualche tempo fa su circa 30 mila donne, il consumo di pomodoro (10 porzioni a settimana) stabilizza i livelli di colesterolo totale e aumenta il colesterolo buono (HDL).
Pomodori e Nichel: Cosa Sapere
Così come tanti alimenti, anche il pomodoro contiene nichel. La concentrazione di nichel, mediamente, può arrivare fino a 500 microgrammi di nichel per chilo. Chi soffre di allergia al nichel, dunque, non può mangiare pomodori? La risposta è ni. I livelli di nichel nei pomodori sono molto influenzati dal tipo di coltivazione. Con una coltivazione idroponica, ovvero una coltivazione fuori suolo, è possibile ottenere dei pomodori nichel free. Un altro suggerimento per ridurre la presenza di nichel nei pomodori, è preferire l’acquisto del prodotto in vetro anziché in lattina. Inoltre, è bene assicurarsi che pentole e tegami utilizzati in cucina siano senza nichel, per evitare che venga trasferito agli alimenti. Questi sono tutti piccoli accorgimenti da mettere in pratica per chi è allergico a questo metallo.
Il nichel è un contaminante ambientale che in alcune persone causa una dermatite da contatto con comparsa di arrossamento e prurito. Si dice allora che si è intolleranti/allergici al nichel. Il termine allergia è improprio perché non vi è la produzione di anticorpi contro il nichel. La diagnosi si fa attraverso un patch test. L’esame consiste nell’applicare sulla pelle un cerotto al nichel e osservando la reazione cutanea. La positività al test si manifesta a distanza di 24-48 ore con la comparsa di un pomfo eritematoso ed indica la sensibilità da contatto al nichel. L’assorbimento del nichel a livello intestinale è piuttosto basso. La gran parte dei soggetti che pure sono sensibili al contatto cutaneo con il nichel non soffre di ipersensibilità alimentare. Il nichel è ubiquitario. Lo ritroviamo nel suolo e nell’acqua e dunque anche negli alimenti. Per questo una dieta senza nichel è praticamente impossibile.
Pomodori in Gravidanza
Il pomodoro in gravidanza può essere assolutamente consumato. Così come tutta la frutta e la verdura, esso va ovviamente lavato bene prima di essere mangiato. Detto ciò, il consiglio è di evitare un consumo eccessivo durante la gravidanza. Questo perché i pomodori sono ricchi di betacarotene, la cui assunzione massiccia è sconsigliata durante gravidanza e allattamento.
Curiosità sul Pomodoro
- Il pomodoro contiene tantissime vitamine, minerali e antiossidanti. La loro disponibilità, però, dipende dalla cottura. Consumare il pomodoro crudo, ad esempio, favorisce l’assunzione di un’elevata concentrazione di vitamina C (persa invece in fase di cottura). Consumare il pomodoro cotto, invece, rende più biodisponibile il licopene dalle proprietà antiossidanti.
- Esistono numerose varietà di pomodori. Uno dei pomodori più conosciuti al mondo, però, è il San Marzano. Rosso, di forma allungata e dal sapore agrodolce, è molto usato per i pelati. Inoltre, è super gettonato per condire la pizza e cucinare il ragù. Secondo un’antica tesi, pare che il primo seme di pomodoro sia giunto in Italia nel 1770 e sia stato piantato proprio nella zona che corrisponde al comune di San Marzano.
- Il nome pomodoro deriva da malum aureum, ovvero pomo d’oro, in quanto era in passato di coloregiallo-oro.
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