L’ipertensione arteriosa è una condizione patologica caratterizzata da un aumento della pressione sanguigna, che colpisce fino al 60% di individui sopra i 60 anni perché la sua prevalenza aumenta con l’aumentare dell’età.
Più di un miliardo di persone nel mondo presentano livelli pressori troppo alti, con una prevalenza negli adulti intorno al 30-45%, e interessa maggiormente il sesso maschile (24% contro il 20% nelle femmine).
Nelle persone adulte, i valori ottimali di pressione arteriosa sono inferiori a 120/80 mmHg. Si parla di ipertensione quando almeno uno dei due valori supera la norma con un aumento conseguente del rischio di sviluppare altre patologie cardiovascolari.
Linee Guida e Rischi Associati
Le ultime linee guida sull’ipertensione sono state pubblicate nel 2018 dalla Società Europea di Cardiologia (ESC) e presentano una nuova strategia nei confronti di questa patologia che è la principale causa di morte per cardiopatia ischemica (4,9 milioni), infarto e angina, ictus ischemico (1,5 milioni) e ictus emorragico (2,0 milioni).
Inoltre, la presenza di ipertensione arteriosa modifica anche l’incidenza di scompenso cardiaco, malattie renali e arteriopatia periferica.
Esiste anche la possibilità che l’aumento della pressione arteriosa non sia di origine primaria, ma piuttosto sia una conseguenza di altre patologie, anche se questi casi sono relativamente rari. L’ipertensione raramente causa sintomi evidenti, ma può provocare diverse complicazioni in vari organi del corpo. Per esempio, può causare inizialmente un ispessimento delle pareti cardiache (ipertrofia), soprattutto nel ventricolo sinistro, la parte che svolge la maggior parte del lavoro come pompa cardiaca. Gli occhi non sono risparmiati dagli effetti dell’ipertensione.
Valutazione del Rischio Cardiovascolare
Per un inquadramento accurato e completo, è sempre necessario valutare il rischio complessivo del paziente attraverso strumenti di valutazione del rischio che forniscono un punteggio che esprime la probabilità che un paziente abbia un evento cardiovascolare nei prossimi 10 anni (the SCORE System).
Misurazione della Pressione Arteriosa
È importante misurare la pressione su entrambe le braccia, specialmente durante la visita iniziale e dopo 1 e 3 minuti in posizione eretta. La pressione deve essere misurata almeno tre volte, con intervalli di circa 1 minuto tra le misurazioni, in un ambiente tranquillo. Successivamente, si calcola la media dei valori ottenuti. Durante la misurazione, la persona deve essere seduta o sdraiata da almeno 5 minuti.
Se si è seduti, il bracciale per la pressione deve essere posizionato all’altezza del cuore, ovvero almeno un dito sopra la piega del gomito, e il braccio deve essere appoggiato su una superficie stabile. Per braccia con una circonferenza maggiore di 32cm è opportuno utilizzare il bracciale più grande (per obesi) per ottenere valori pressori corretti.
I valori della pressione rilevati autonomamente a casa sono un importante strumento per il medico. A tale proposito è fondamentale considerare l’ipertensione da “camice bianco”, che colpisce circa il 30-40% delle persone e oltre il 50% degli anziani.
Gestione e Trattamento
Innanzitutto, è fondamentale ridurre l’apporto di sale nell’alimentazione. Questo non riguarda solo il sale aggiunto agli alimenti, ma anche gli alimenti che naturalmente contengono elevate quantità di sale, come i prodotti insaccati e i formaggi stagionati.
Se l’ipertensione è di primo grado (valori di 140-159/90-99 mmHg), è appropriato iniziare una terapia farmacologica solo per i pazienti con un rischio elevato o molto elevato. L’obiettivo primario della terapia farmacologica è ridurre la pressione arteriosa a valori inferiori a 140/90 mmHg e se ben tollerati arrivare anche a 130/80 mmHg. È importante notare che il target pressorio ottimale varia in base all’età del paziente.
Il medico di medicina generale e il cardiologo hanno a disposizione una vasta gamma di farmaci per il trattamento dell’ipertensione arteriosa. Questo significa che la terapia per l’ipertensione deve essere personalizzata, tenendo conto delle specifiche caratteristiche di ogni persona, delle condizioni mediche e dello stile di vita al fine di identificare il trattamento ottimale.
Esistono diversi tipi di farmaci utilizzati nel trattamento dell’ipertensione, tra cui diuretici, beta-bloccanti, calcio-antagonisti, ACE inibitori e sartani, solo per citarne alcuni. Sarà compito del medico stabilire un trattamento adeguato che sia il più efficace possibile con il minor numero possibile di effetti collaterali.
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