Holter ECG: Guida al Corretto Posizionamento degli Elettrodi

L'Holter cardiaco, noto anche come ECG Holter o elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, è un elettrocardiogramma che permette la registrazione continua dell’attività elettrica del cuore e della frequenza cardiaca nell’arco di 24 ore, generalmente dal mattino al mattino successivo, mediante un piccolo registratore portatile. Si basa sostanzialmente sugli stessi principi di un comune elettrocardiogramma che, viceversa, viene di solito eseguito in un tempo molto ridotto (da pochi secondi a qualche minuto).

Tecnicamente è stato messo a punto dal fisico statunitense Norman J. Holter nella seconda metà del ‘900 ed il nome del suo inventore è stato ben presto utilizzato per denominare tutte quelle metodologie, introdotte successivamente nella pratica clinica, che prevedono il monitoraggio continuo di una funzione organica (l’elettrocardiogramma, il monitoraggio della pressione, l’elettroencefalogramma).

Importanza dell'Holter ECG

Questo esame viene eseguito per lo studio delle aritmie cardiache, a comparsa sporadica, per valutare se al sintomo percepito si associano anomalie del ritmo cardiaco come: tachicardia sinusale, la bradicardia sinusale, la Fibrillazione Atriale. L’esame viene anche eseguito per evidenziare la eventuale presenza e gravità di aritmie che si possono associare a malattie cardiache quali cardiopatia ischemica, cardiomiopatie, malattie genetiche del cuore. E’ importante sapere che la registrazione normalmente dura 24 ore, ma l’esame può essere eseguito anche per durate più lunghe, a seconda delle indicazioni del medico laddove sia necessario un periodo di osservazione più lungo.

  • Valutare il ritmo cardiaco: permette di verificare se, nel tempo, viene mantenuto un regolare ritmo sinusale, se sono presenti extrasistoli, se si tratta di extrasistoli atriali o ventricolari e, se presenti, valutarne il numero, la ripetitività ed altre particolari loro caratteristiche.
  • Verificare la costanza della conduzione dello stimolo elettrico nel tessuto cardiaco: fermo restando quanto verificato in un elettrocardiogramma a riposo, talvolta durante l’esame, varia il tempo in cui lo stimolo elettrico percorre la strada programmata per indurre la contrazione del cuore.
  • Documentare alterazioni secondarie dovute a una scarsa perfusione del muscolo cardiaco.
  • Valutare la sintomatologia riferita: presenza di dolore anginoso? Se sì quanto da uno a dieci (NRS)?

Preparazione del Paziente e Posizionamento degli Elettrodi

Il corretto posizionamento degli elettrodi ECG è essenziale per una diagnosi accurata e puntuale. L’acquisizione dei dati avviene attraverso un cavo paziente che, collegato al piccolo registratore, recepisce gli impulsi elettrici del cuore mediante particolari elettrodi incollati sul torace del paziente. Il battito cardiaco viene registrato attraverso un piccolo registratore collegato a cavi con elettrodi che vengono applicati sul torace anteriore.

Mnemotecnica per il Posizionamento

Per ricordare il posizionamento degli elettrodi sul torace, si può utilizzare la mnemotecnica "Il bianco in alto a destra. La neve sugli alberi, il fumo sopra il fuoco. La cioccolata vicino al cuore". All’arrivo del vostro paziente vi basterà mettere l’elettrodo bianco in alto sulla destra, il verde sotto, il rosso all’estremità opposta ed il nero sopra di esso.

  • Bianco: in alto a destra, appena sotto la clavicola.
  • Verde: in basso a destra, lungo il bordo inferiore della gabbia toracica.
  • Nero: sopra l'elettrodo rosso.
  • Rosso: all'estremità opposta dell'elettrodo verde.
  • Marrone: vicino allo sterno.

In molte realtà ospedaliere non è raro trovare le periferiche posizionate direttamente sul torace. Gli elettrodi sul torso tendono a produrre meno artefatti perché meno soggetti ai movimenti corporei, soprattutto durante l’ECG da sforzo o nell’Holter ECG in cui i movimenti degli arti sono continui.

Preparazione della Cute

Poiché gli elettrodi devono rimanere applicati a lungo (24/48h), per un contatto ottimale si consiglia di effettuare un’accurata pulizia della cute con un panno/garza in corrispondenza dei punti di applicazione degli elettrodi, “sgrassando” l’epidermide con un solvente. In caso di peluria, effettuare una rasatura/depilazione nelle aree sottostanti gli elettrodi.

Elettrodi Monouso

Prima di avviare il monitoraggio, recuperare gli elettrodi monouso a bottone del tipo “consigliato” (vedi manuale d’uso dell’apparecchio) e collegarli ai terminali del cavo paziente. Gli elettrodi monouso sono dotati di gel liquido e con un’ampia superficie di aderenza per garantire la massima stabilità durante l’esame.

Sostituzione delle Batterie

Il device funziona con una batteria in genere ALCALINA AA 1,5V. Qualora la batteria fosse scarica o non completamente carica, il device non consente l’avvio del monitoraggio (il display non può essere acceso). E’ consigliabile fornire al paziente 1 batteria di scorta ed istruirlo sulla eventuale sostituzione. In condizioni di batteria scarica infatti, il device permette di sospendere temporaneamente il monitoraggio, togliere la batteria, sostituirla ed automaticamente, riprendere la registrazione.

Raccomandazioni per il Paziente Durante il Monitoraggio

L’indicazione del medico è quella di svolgere le normali attività quotidiane in modo da ottenere informazioni veritiere sul comportamento del cuore. Il medico consegnerà inoltre una sorta di diario dove riportare le attività svolte nei vari momenti della giornata e gli eventuali sintomi percepiti. È utile annotare anche gli orari in cui è stato percepito un determinato sintomo.

Percependosi “sotto esame”, molte persone sono tentate di praticare attività differenti dal solito ma purtroppo può essere controproducente per il successo dell’esame. Con l’holter cardiaco non si deve fare la doccia, né lavare il torace e in generale si deve fare in modo di non bagnare registratore ed elettrodi: l’azione dell’acqua può infatti essere dannosa per il dispositivo e per la registrazione dei dati. Inoltre, sempre per garantire la corretta applicazione di tutti i suoi componenti, non bisogna dedicarsi ad attività che comportino ad una sudorazione eccessiva.

Gli elettrodi devono restare costantemente aderenti e in posizione. È opportuno che prima della loro applicazione la pelle sia pulita, priva di creme o altri prodotti idratanti e depilata. Gli elettrodi non devono essere staccati: quindi attenzione a non toccarli, urtarli o spostarli per errore. Anche se è opportuno impegnarsi per evitare questa eventualità, non si tratta di qualcosa di allarmante. Non è detto infatti che la qualità della registrazione ne risulti per forza alterata.

Raramente può succedere che il registratore si stacchi: è quindi indicato non manipolare eccessivamente il dispositivo. Durante un holter cardiaco alcune persone possono dover sospendere un’eventuale terapia farmacologica. Tutto dipende dal responso del cardiologo di riferimento.

Risoluzione dei Problemi Durante la Registrazione

Dopo che avrete posizionato tutti gli elettrodi, e se non siete in una situazione di urgenza, potrebbe essere necessario attendere qualche minuto prima che tutto il segnale sia privo di artefatti o rumore e fino ad allora il tracciato potrebbe apparire tremolante. Se il problema persiste rivalutate ogni singolo elettrodo (partendo dalle derivazioni periferiche) verificando che sia ben adeso alla cute del paziente e che il cavo non si incroci direttamente con altri elettrodi. Generalmente il segno grafico del tracciato tende a ripulirsi e a delinearsi in poco tempo.

Prevenire ed identificare problemi che si possono riscontrare durante la registrazione di un ECG:

  • Inversione degli elettrodi: il segno che fa sospettare un’inversione delle derivazioni periferiche (braccio destro e braccio sinistro) è la negatività della D1 e la positività della AVR.
  • Tremori muscolo-scheletrici: rigidità muscolari dell’assistito dovuta all’agitazione, contrazioni involontarie legate ad altre patologie.

Considerazioni Finali

Siate perfezionisti sull’esecuzione tecnica, piuttosto. Al raggiungimento di questo risultato qualsiasi operatore sanitario deve porsi in maniera interrogativa per carpire l’eventuale presenza o meno di segni patologici, tramite un’interpretazione dell’elettrocardiogramma. Ma per anticiparvi immediatamente qualche “trucco” ricordate di individuare sul tracciato la derivazione aVF: è la sola e unica derivazione specularmente negativa dove tutte le altre tendono ad essere positive (onda R verso l’alto).

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