L'Holter cardiaco, noto anche come elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, è uno strumento fondamentale per la diagnosi di aritmie discontinue. Presso l’unità operativa di Cardiologia, sono in uso Holter cardiaci di nuova generazione, modelli estremamente compatti, che registrano l’elettrocardiogramma non solo durante le tradizionali 24 o 48 ore, ma fino a una settimana.
L’Holter cardiaco è un tipo di elettrocardiogramma che viene eseguito in presenza di sospette aritmie discontinue, che compaiono cioè in maniera irregolare e per questo non vengono registrate da un classico ECG a riposo né da un elettrocardiogramma sotto sforzo. L’apparecchio per l’esame dell’Holter utilizzato dall’unità operativa di Cardiologia è di ultima generazione, e presenta diversi vantaggi: è di ridotte dimensioni, poco più grande di un cerotto, e si applica direttamente sulla pelle, così da non dover portare con sé per ore o giorni la borsa a tracolla in cui vengono posizionati i modelli precedenti, più ingombranti.
L’Holter cardiaco può essere utilizzato da chiunque: dai bambini di pochi mesi agli anziani; l’esame è indolore e non crea disagi. Non ci sono norme di preparazione, e le uniche accortezze richieste nel periodo di applicazione degli elettrodi sono tenere un diario delle proprie attività e non bagnare la zona in cui sono posizionati. Dopo che è stato tenuto per il tempo prescritto, viene rimosso da personale infermieristico.
Preparazione e Posizionamento degli Elettrodi
L’acquisizione dei dati avviene attraverso un cavo che, collegato all’apparecchio, recepisce gli impulsi elettrici del cuore mediante gli elettrodi posti sul torace del paziente. A tal proposito, può esservi la necessità di depilare il paziente di sesso maschile.
Preparazione della Cute
Prima di applicare gli elettrodi, è fondamentale preparare adeguatamente la cute del paziente. Ecco i passaggi principali:
- Pulizia: Praticare la pulizia della cute con alcol e leggera carta abrasiva onde migliorare la qualità dei segnali. Poiché gli elettrodi devono rimanere applicati a lungo (24/48h), per un contatto ottimale si consiglia di effettuare un’accurata pulizia della cute con un panno/garza in corrispondenza dei punti di applicazione degli elettrodi, “sgrassando” l’epidermide con un solvente.
- Rasatura/Depilazione: In caso di peluria, effettuare una rasatura/depilazione nelle aree sottostanti gli elettrodi.
Posizionamento degli Elettrodi
Gli elettrodi sono 5. Uno posizionato sotto al giugulo, uno sulla scapola destra, uno in regione sottomammaria destra e due in regione sottomammaria sinistra.
Nel posizionare gli elettrodi di un Holter cardiaco a 5 cavi, si può utilizzare la seguente mnemotecnica:
“Il bianco in alto a destra. La neve sugli alberi, il fumo sopra il fuoco. La cioccolata vicino al cuore”, ci insegna a posizionare gli elettrodi del nostro holter attraverso un’immagine chiara e semplice. All’arrivo del vostro paziente vi basterà mettere l’elettrodo bianco in alto sulla destra, il verde sotto, il rosso all’estremità opposta ed il nero sopra di esso.
Ecco una guida più dettagliata:
- Elettrodo Bianco: Va posizionato in alto sul lato destro del paziente, appena al di sotto della clavicola.
- Elettrodo Verde: Va posizionato in basso a destra lungo il bordo inferiore della gabbia toracica.
- Elettrodo Nero: Va posizionato all'estremità opposta dell'elettrodo verde.
- Elettrodo Rosso: Va posizionato sopra l'elettrodo nero.
- Elettrodo Marrone: Posizionatelo vicino allo sterno.
Collegamento degli Elettrodi
Prima di avviare il monitoraggio, recuperare gli elettrodi monouso a bottone del tipo “consigliato” (vedi manuale d’ uso dell’ apparecchio) e collegarli ai terminali del cavo paziente.
Sostituzione delle Batterie
Il device funziona con una batteria in genere ALCALINA AA 1,5V. Qualora la batteria fosse scarica o non completamente carica, il device non consente l’avvio del monitoraggio (il display non può essere acceso). E’ consigliabile fornire al paziente 1 batteria di scorta ed istruirlo sulla eventuale sostituzione. In condizioni di batteria scarica infatti, il device permette di sospendere temporaneamente il monitoraggio, togliere la batteria, sostituirla ed automaticamente, riprendere la registrazione.
Corretto Posizionamento degli Elettrodi ECG Standard
Il corretto posizionamento degli elettrodi ecg è essenziale per una diagnosi accurata e puntuale. Brevemente, un ecg standard è una registrazione grafica dell’attività elettrica del muscolo cardiaco su 12 derivazioni (6 precordiali da V1 a V6, 6 periferiche da 3 elettrodi + una massa, D1 D2 D3 VR VL VF).
Posizionamento degli Elettrodi Precordiali (V1-V6)
Di seguito descriveremo nel dettaglio come trovare ogni singola posizione degli elettrodi ECG per ridurre il rischio di errori al minimo.
- Come posizionare l’elettrodo V1: Posizionati alla sinistra del paziente. posiziona in questo punto l’elettrodo V1. Individuare e posizionare l’elettrodo V1 e elettrodo V2 dell’ECG .
- Come posizionare l’elettrodo V2: Al suo controlaterale, alla sinistra dell’elettrodo V1, nella parte opposta dello sterno, troverete il 4° spazio intercostale parasternale di sinistra, posizionatevi qui l’elettrodo V2 come da immagine sopra. Individuare e posizionare l’elettrodo V4 dell’ECG .
- Elettrodo V3: Posizionare l’elettrodo V3 è facile: è il punto a metà della linea tra l’elettrodo V2 e V4, ovunque questo punto si trovi, anche se nelle donne è presente il seno (non impedisce la rilevazione del segnale elettrocardiaco). Elettrodi ECG: posizionare l’elettrodo V3, a metà tra elettrodo V2 e V4.
- Come posizionare gli elettrodi v5 e v6:
Posizionamento degli Elettrodi Periferici
Per ricordare il posizionamento degli elettrodi sul torace, quale mnemotecnica più famosa del classico “GIRONEVE” universalmente utilizzato in tutta Italia?
Partendo dall’arto sinistro in senso antiorario posizioneremo le restanti periferiche nell’ordine: GIallo, ROsso, NEro, VErde. Posizionare gli elettrodi periferici con il gironeve. Tratto da “Ecg Facile: dalle basi all’essenziale“, ed Maggioli Editore.
Considerazioni Importanti
La conoscenza della procedura per il corretto posizionamento degli elettrodi è fondamentale per diversi motivi: una procedura standard permetterà di ritrovare sempre gli stessi segni elettrocardiografici, sia in tempi diversi che eseguiti da diversi operatori, e ciò è fondamentale per ridurre il rischio di errori durante l’interpretazione dell’elettrocardiogramma.
In molte realtà ospedaliere non è raro trovare le periferiche posizionate direttamente sul torace. gli elettrodi sul torso tendono a produrre meno artefatti perché meno soggetti ai movimenti corporei, soprattutto durante l’ECG da sforzo o nell’Holter ECG in cui i movimenti degli arti sono continui. Ma quanto è corretto questo posizionamento alternativo degli elettrodi?
Se da un lato abbiamo dei benefici nel posizionamento degli elettrodi ecg periferici sul torso, è anche vero che il discostamento dalla procedura standard implica anche delle variazioni che mettono a rischio l’identificazione di segni elettrocardiografici patologici e possono causare falsi positivi o falsi negativi.
ECG seriali registrati con diversi metodi di posizionamento potrebbero differire notevolmente uno dall’altro e occultare importanti variazioni elettrocardiografiche.
Risoluzione dei Problemi
Dopo che avrete posizionato tutti gli elettrodi, e se non siete in una situazione di urgenza, potrebbe essere necessario attendere qualche minuto prima che tutto il segnale sia privo di artefatti o rumore e fino ad allora il tracciato potrebbe apparire tremolante.
Se il problema persiste rivalutate ogni singolo elettrodo (partendo dalle derivazioni periferiche) verificando che sia ben adeso alla cute del paziente e che il cavo non si incroci direttamente con altri elettrodi.Generalmente il segno grafico del tracciato tende a ripulirsi e a delinearsi in poco tempo.
Non cercate la perfezione nei segni, anatomie diverse possono rientrare in “limiti della norma” in quanto le strutture toraciche, l’età, il sesso e tanti altri fattori comportano vari risultati possibili. Siate perfezionisti sull’esecuzione tecnica, piuttosto.
Analisi del Tracciato
Terminata la registrazione, lo strumento viene “smontato” e la memory card inserita in un lettore. Mediante un software dedicato, si analizza il tracciato memorizzato. Il cardiologo predisporrà il referto descrivendo il valutare la sintomatologia riferita: presenza di dolore anginoso? Se sì quanto da uno a dieci (NRS)?
Al raggiungimento di questo risultato qualsiasi operatore sanitario deve porsi in maniera interrogativa per carpire - non per forza con obiettivo diagnostico, che è una prerogativa medica - l’eventuale presenza o meno di segni patologici, tramite un’interpretazione dell’elettrocardiogramma.
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