Essere incinta è un momento meraviglioso, ma l'anemia in gravidanza può rovinare tutto. L’anemia è molto frequente in gravidanza, a partire dal terzo trimestre e fino alla 20a settimana di gestazione. In gravidanza, l’anemia è caratterizzata soprattutto da una diminuzione fisiologica dei globuli rossi e da emoglobina bassa.
Sei in dolce attesa? Abbiamo un’informazione importante per te: il ferro basso in gravidanza è un disturbo molto frequente, interessa circa il 40% delle donne in stato interessante. Se sei incinta, non sottovalutare il ferro basso. Tuttavia, un altro dei motivi per cui questo livello scende potrebbe essere la carenza di ferro.
Valori di Riferimento Durante la Gravidanza
Ma quali sono i valori di globuli rossi, ferro ed emoglobina considerati ideali durante il periodo della gravidanza? L’emoglobina in gravidanza deve essere sempre superiore a 12 gr/dl. In gravidanza, l'emoglobina deve essere superiore a 12 gr/dl e se i valori di emoglobina sono inferiori a 11,5 gr/dl all'inizio della gravidanza, può essere necessario un trattamento di profilassi.
Per una diagnosi corretta di anemia in gravidanza è importante effettuare prelievi venosi periodici indicati dal proprio medico, ginecologo per indagare alcuni valori, tra cui i livelli di ferritina sierica, la quantità di emoglobina e l’ematocrito, questi ultimi due tramite un esame detto emocromocitometrico.
Livelli di emoglobina corretti in gravidanza
I livelli di emoglobina corretti durante la gravidanza variano in base al trimestre in cui la donna si trova:
- 1° trimestre: emoglobina < 11 g/dL
- 2° trimestre: emoglobina < 10,5 g/dL (durante questa fase i livelli di emoglobina diminuiscono temporaneamente in modo fisiologico)
- 3° trimestre: emoglobina < 11 g/dl
Ferritina
La ferritina è una proteina che immagazzina il ferro. Se i livelli di ferritina sono inferiori a 30 μg/l, c'è una probabilità del 90% che i depositi di ferro siano esauriti, il che potrebbe precedere una condizione di anemia.
Ematocrito
Anche l'ematocrito basso può essere indice di anemia in gravidanza, in quanto questo misura il rapporto numerico tra quantità di plasma nel sangue e di altri elementi corpuscolari che lo compongono, come globuli rossi, appunto, piastrine e globuli bianchi.
I valori normali di Ematocrito (Hct) si attestano nella donna tra il 36 e il 46%. In particolare:
- 1° trimestre: ematocrito < 33%
- 2° trimestre: ematocrito < 32%
- 3° trimestre: ematocrito < 33%
Quando preoccuparsi
Gli esami del sangue di controllo periodici servono per diagnosticare eventuali carenze di vitamine e minerali fondamentali per una corretta progressione della gravidanza.
Per quanto riguarda l'ematocrito in gravidanza, un lieve abbassamento è frequente: non è necessario preoccuparsi a meno che i livelli non scendano eccessivamente e comportino sintomi importanti.
Oltre all'emocromo completo, i dosaggi di sideremia, ferritina, transferrina, acido folico e vitamina B12 sono determinanti. Inoltre, se si presentano sintomi come affaticamento generale, battito cardiaco accelerato, bassa pressione sanguigna e difficoltà di concentrazione è bene sottoporsi ad un controllo medico.
Cause dell'Anemia in Gravidanza
L'anemia in gravidanza può essere causata da diversi fattori. Le cause più comuni includono carenza di ferro, carenza di acido folico e di vitamina B12. Altre cause possono essere correlate ad infiammazioni croniche che impediscono l’assorbimento di minerali, infezioni parassitarie e malattie ereditarie come l'anemia falciforme e la talassemia.
L’emoglobina bassa in gravidanza è spesso associata a un deficit di ferro. Normalmente una donna in età fertile necessita di 14 mg di ferro al giorno. In gravidanza tale quantità può aumentare fino a raggiungere anche i 30 mg di ferro giornalieri. Lo scarso apporto di ferro con l’alimentazione per tutto il periodo della gestazione, una carenza di ferro, seppure lieve, nel periodo precedente al concepimento, condizioni o infezioni gastrointestinali che causano un malassorbimento del ferro introdotto con la dieta, anemie di origine ereditaria possono causare l'abbassamento dei livelli di emoglobina.
- Emodiluizione.
- Carenza di ferro.
- Carenza di folati: anche loro svolgono un ruolo importante nella produzione dei globuli rossi.
- Carenza di vitamina B12: anche questa vitamina è coinvolta nella produzione dei globuli rossi.
Sintomi dell'Anemia in Gravidanza
Nelle sue prime fasi, l’anemia può spesso risultare asintomatica o presentare sintomi così scarsamente evidenti da andare a confondersi con quelli che generalmente accompagnano una normale gravidanza. Per verificare l’insorgenza di una carenza di ferro occorre quindi effettuare le analisi del sangue, che fanno parte, del resto, degli accertamenti prenatali di routine.
I segni e i sintomi dell'anemia in gravidanza includono:
- Senso di debolezza generalizzata e sonnolenza
- Bassa temperatura corporea ed estremità del corpo fredde
- Vertigini
- Mal di testa ed emicranie frequenti
- Colorito pallido della pelle e delle mucose
- Fiato corto, anche a riposo
- Desiderio di masticazione del ghiaccio (pagofagia, forma specifica della pica, disturbo alimentare).
Tra i sintomi meno comuni:
- Perdita dei capelli
- Infiammazione e gonfiore della lingua
- Secchezza e fragilità della pelle, delle unghie e dei capelli
- Tachicardia
- Ipotensione arteriosa
- Stress, calo delle prestazioni, mancanza di concentrazione
- Stanchezza, irritabilità, nervosismo, leggera dispnea (difficoltà respiratoria), sonno disturbato, scarsa lucidità mentale sono i sintomi che spesso si verificano quando c’è una carenza di ferro.
Rischi dell'Anemia in Gravidanza
Una eccessiva carenza di ferro non fa bene né alla mamma né al piccolino nel pancione.
Rischi per la mamma
L’anemia non trattata può comportare alcuni rischi per la mamma, tra cui:
- Se viene persa una notevole quantità di sangue durante il parto, la madre potrebbe necessitare maggiormente di trasfusioni di sangue.
- L'anemia può indebolire il sistema immunitario della madre, aumentando il rischio di infezioni dopo il parto.
- Vi è inoltre un’aumentata probabilità di incorrere in depressione post-partum.
Rischi per il feto
Tra le complicanze più frequenti dell’anemia in gravidanza per il feto vi sono:
- Aumentato rischio di parto pretermine, ovvero quando il parto avviene prima delle 37 settimane complete di gravidanza.
- L'anemia durante la gravidanza è anche associata alla nascita di un bambino sottopeso.
- Scarse riserve di ferro alla nascita con più possibilità di sviluppare anemie nel primo anno di vita.
Rimedi per l'Anemia in Gravidanza
La dieta è uno dei fronti su cui agire per aiutare a correggere l’anemia durante la gravidanza; la figura di un nutrizionista specializzato permette alla donna di agire con più tranquillità. Conoscere la concentrazione dell’emoglobina in vista del parto è estremamente importante, perché durante il parto la donna perde inevitabilmente una certa quantità di sangue.
In primo luogo, è importante per tutte le donne in stato interessante seguire un’alimentazione bilanciata che assicuri il corretto apporto di ferro all’organismo, sotto controllo medico.
Alimentazione per Anemia Sideropenica
Il ferro proveniente da prodotti animali, come la carne, è maggiormente assimilabile rispetto alle fonti di ferro vegetali. Alimenti di origine vegetale con maggiori quantità di ferro sono i legumi, i funghi e la frutta secchi, i cereali integrali, la verdura a foglia verde scuro. La carne rossa, non è così ricca di ferro come si vuol far credere rispetto alle carni bianche ed al pesce.
Per migliorare l'assorbimento del ferro è consigliabile associare cibi che ne sono ricchi, come alimenti o bevande ricche di vitamina C, come succo d'arancia, kiwi o fragole. Può essere inoltre raccomandabile, in tal senso, l’uso delle erbe aromatiche che, oltre ad insaporire carne e pesce e ad essere particolarmente ricche di ferro, ci permettono di renderlo maggiormente biodisponibile.
Se vengono assunti alimenti ricchi di ferro o integratori specifici per colmare questa carenza è consigliabile evitare di eccedere con alimenti o bevande contenenti calcio, tra cui i prodotti lattiero-caseari. Sebbene il calcio sia un nutriente essenziale durante la gravidanza, può anche ridurre l'assorbimento del ferro, per cui è bene non assumerlo in concomitanza o vicino ai cibi o integratori ricchi di ferro.
Una precauzione da adottare è quella di non pasteggiare con il tè o bere il caffè a ridosso dei pasti ricchi di ferro.
Alimentazione per Anemia da Carenza di Folati e Vitamina B12
Un'alimentazione ricca di vitamine del gruppo B come acido folico (vitamina B9) e vitamina B12 è cruciale per prevenire e trattare l'anemia durante la gravidanza. I folati si trovano in abbondanza nelle verdure a foglia verde, nei legumi, negli agrumi e nei cereali integrali.
La vitamina B12, invece, si trova principalmente in alimenti di origine animale come carne, pesce, latticini e uova. Per le donne vegetariane o vegane, può essere necessario assumere integratori di vitamina B12 per garantire un apporto adeguato di questa vitamina essenziale.
I folati si trovano soprattutto nelle verdure, ma la cottura riduce sensibilmente il loro contenuto. In questo caso oppure quando il ferro o la vitamina B12 assunti coi cibi non sono sufficienti, bisogna assumere degli integratori alimentari, rispettivamente di acido folico, ferro o vitamina B12.
Farmaci per l'Anemia in Gravidanza
In generale, i trattamenti farmacologici più comuni includono:
Integratori di Ferro
Per trattare l'anemia in gravidanza, viene solitamente prescritto ferro orale per un corretto sviluppo dei globuli rossi ed emoglobina. La quantità di solfato ferroso da assumere può variare tra 60 mg e 120 mg al giorno, a seconda della gravità dell'anemia. È importante assumere il ferro lontano dai pasti, poiché i sali di ferro vengono assorbiti meglio quando non sono legati agli alimenti. In teoria, gli integratori di ferro andrebbero assunti lontano dai pasti, per massimizzare l’assorbimento. Ma a stomaco vuoto possono dare bruciori e disturbi gastrointestinali.
Ferrolat è un integratore di ferro e vitamina C che contiene, inoltre, lattoferrina e acido folico.
Integratori di Acido Folico
L'acido folico è cruciale per la produzione dei globuli rossi e lo sviluppo del feto, in particolare del sistema nervoso centrale. Le donne in gravidanza dovrebbero assumere una quantità adeguata di acido folico per prevenire difetti del tubo neurale e mantenere un livello di emoglobina ottimale. Un altro buon motivo, oltre alla prevenzione dei difetti del tubo neurale come la spina bifida, per assumere regolarmente acido folico almeno per tutto il primo trimestre di gravidanza.
Consigli aggiuntivi
- È importante diagnosticare l'anemia in modo tempestivo, in modo da poter trattare il problema e prevenire eventuali complicanze.
- È importante non sottovalutare i sintomi e cercare un aiuto medico tempestivo per prevenire complicazioni per sé stesse e per il bambino.
- Risulta importante consultare il proprio medico, ginecologo e un nutrizionista prima di assumere integratori o di attuare modifiche alla propria dieta per combattere l'anemia.
- Se sei incinta e anemica, rivolgiti al tuo medico per trovare l’integratore migliore da assumere in gravidanza.
- Se i livelli non sono eccessivamente preoccupanti viene raccomandata una profilassi con basse dosi di ferro in associazione ai folati.
- Con una diagnosi precoce e il trattamento adeguato, la maggior parte delle donne in gravidanza con anemia possono avere una gravidanza sana e un parto senza problemi.
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