Anemia in Gravidanza: Cause, Sintomi e Rimedi

Molte future mamme si trovano a dover affrontare l'anemia durante la gravidanza, una condizione caratterizzata da emoglobina bassa e carenza di ferro, acido folico o vitamina B12. Ma non preoccuparti, sei in buona compagnia, e ci sono soluzioni disponibili.

Cos'è l'Emoglobina

L'emoglobina è una proteina essenziale presente nei globuli rossi, responsabile del trasporto dell'ossigeno in tutto il corpo. Grazie alla circolazione, l’ossigeno arriva a tutte le cellule del nostro organismo, le quali non potrebbero sopravvivere senza.

Cosa Succede al Sangue in Gravidanza

Durante la gravidanza, il sistema cardiocircolatorio subisce cambiamenti significativi. Il volume del sangue aumenta per soddisfare le esigenze sia della madre che del feto. Con l'aumento del volume ematico, si verifica un fenomeno chiamato emodiluizione, che può portare a una diminuzione della concentrazione di emoglobina.

Si innesca quindi un circolo vizioso che porta all’anemia, un disturbo che, in gravidanza, può avere delle conseguenze anche serie per mamma e feto.

Quando si ha Emoglobina Bassa in Gravidanza

In generale, una donna dovrebbe avere un livello di emoglobina tra 12,1 e 15,1 g/dl. Durante la gravidanza, si parla di anemia quando il livello scende sotto i 10 g/dl. L’emoglobina in gravidanza deve avere un valore superiore a 12 gr/dl.

Quando si Esegue l'Emocromo in Gravidanza

Il Servizio Sanitario Italiano offre gratuitamente l'emocromo in gravidanza:

  • Nel primo trimestre
  • Nel terzo trimestre (tra le settimane 28+0 e 32+6 e tra le settimane 33+0 e 37+6)

Se ci sono condizioni particolari (ad esempio l’emoglobina estremamente bassa o un’anemia che non migliora neanche con gli integratori), il medico potrebbe consigliare di eseguire l’emocromo alcune volte in più.

Fattori di Rischio per Emoglobina Bassa in Gravidanza

Alcune condizioni possono predisporre all'emoglobina bassa in gravidanza:

  • Gravidanze gemellari
  • Fibromi uterini
  • Emorroidi
  • Placenta previa

Cause dell'Anemia in Gravidanza

Le cause principali dell'anemia in gravidanza includono:

  • Emodiluizione
  • Carenza di ferro
  • Carenza di folati
  • Carenza di vitamina B12

Altre cause possono essere correlate ad infiammazioni croniche che impediscono l’assorbimento di minerali, infezioni parassitarie e malattie ereditarie come l'anemia falciforme e la talassemia.

Sintomi dell'Anemia in Gravidanza

I sintomi comuni dell'anemia in gravidanza possono essere:

  • Stanchezza
  • Irritabilità
  • Nervosismo
  • Leggera dispnea (difficoltà respiratoria)
  • Sonno disturbato
  • Scarsa lucidità mentale
  • Senso di debolezza generalizzata e sonnolenza
  • Bassa temperatura corporea ed estremità del corpo fredde
  • Vertigini
  • Mal di testa ed emicranie frequenti
  • Colorito pallido della pelle e delle mucose
  • Fiato corto, anche anche a riposo
  • Desiderio di masticazione del ghiaccio (pagofagia, forma specifica della pica, disturbo alimentare)

Riferisci sempre al ginecologo, non prendere mai nulla sottogamba.

Rischi dell'Anemia Gravidica

Una carenza eccessiva di ferro può comportare rischi sia per la madre che per il bambino:

  • Parto prematuro
  • Basso peso alla nascita
  • Scarse riserve di ferro alla nascita
  • Disfunzioni tiroidee (ipotiroidismo)
  • Maggiore incidenza di depressione post-partum

Tra le complicanze più frequenti dell’anemia in gravidanza per il feto vi sono: aumentato rischio di parto pretermine, ovvero quando il parto avviene prima delle 37 settimane complete di gravidanza.

Cosa Fare Contro l'Anemia in Gravidanza

Per contrastare l'anemia, è fondamentale individuare le cause e agire di conseguenza. L'alimentazione gioca un ruolo cruciale, privilegiando cibi ricchi di ferro eme (di origine animale) e non eme (di origine vegetale).

Per migliorare l'assorbimento del ferro è consigliabile associare cibi che ne sono ricchi, come alimenti o bevande ricche di vitamina C, come succo d'arancia, kiwi o fragole.

Alimenti ricchi di ferro:

  • Carni rosse e bianche: Scegliere i tagli più magri.
  • Pesce: Acciughe, aringa, baccalà, tonno.
  • Uova: Consumare 2-4 porzioni a settimana ben cotte.
  • Legumi secchi: Fagioli, lenticchie, ceci.
  • Cereali non integrali: Pane, pasta, riso, orzo, farro.
  • Verdure di stagione: Peperoni, pomodori, broccoli, spinaci.
  • Frutta fresca e secca a guscio: Pistacchi, arachidi, nocciole, mandorle e noci.

Inoltre, può essere raccomandabile, in tal senso, l’uso delle erbe aromatiche che, oltre ad insaporire carne e pesce e ad essere particolarmente ricche di ferro, ci permettono di renderlo maggiormente biodisponibile.

Una precauzione da adottare è quella di non pasteggiare con il tè o bere il caffè a ridosso dei pasti ricchi di ferro.

Tabella dei Valori di Riferimento in Gravidanza:

Parametro 1° Trimestre 2° Trimestre 3° Trimestre
Emoglobina (g/dL) < 11 < 10.5 < 11
Ematocrito (%) < 33 < 32 < 33
Ferritina (μg/l) Inferiore a 30

Integratori e Farmaci

Se l'alimentazione non è sufficiente, il medico può prescrivere integratori di ferro, acido folico o vitamina B12. La quantità di solfato ferroso da assumere può variare tra 60 mg e 120 mg al giorno, a seconda della gravità dell'anemia. È importante assumere il ferro lontano dai pasti, poiché i sali di ferro vengono assorbiti meglio quando non sono legati agli alimenti.

Gli integratori di ferro possono essere assunti se prescritti dal proprio medico.

Alimenti da Evitare o Limitare

Alcune sostanze possono interferire con l'assorbimento del ferro:

  • Tannini (caffè, tè)
  • Fibre
  • Calcio e fosforo (latte e derivati)

Non assumere in concomitanza o vicino ai cibi o integratori ricchi di ferro.

Emoglobina Bassa in Gravidanza e Trasfusioni

La trasfusione di sangue è considerata l'ultima risorsa, in particolare in caso di emoglobina molto bassa (7 g/dl). Per questo motivo gli esami del sangue sono davvero importanti per non trascurare nessun aspetto e per la sicurezza di mamma e bebè.

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