Cosa Mangiare Prima degli Esami del Sangue: Guida Completa

Quando ci si appresta a fare gli esami ematici, sorgono molti dubbi, soprattutto riguardo al digiuno. È fondamentale sapere cosa mangiare e cosa evitare per non alterare i risultati. Questa guida fornisce informazioni dettagliate su come prepararsi al meglio per il prelievo di sangue.

Esami del Sangue e Digiuno: Quante Ore Prima?

È uno dei dubbi più frequenti quando ci si appresta a fare gli esami ematici, da quelli più comuni come la misurazione del glucosio, a quelli meno frequenti, tra cui il reuma test. Alcune analisi che si effettuano attraverso un prelievo ematico, infatti, richiedono necessariamente il digiuno nelle ore precedenti per poter essere lette correttamente.

La concentrazione di alcuni nutrienti presenti nei cibi, tra cui gli zuccheri, i grassi, le proteine, le vitamine, possono infatti rimanere elevate nel flusso sanguigno anche per ore dopo averli assunti e influenzare i risultati. È opportuno che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8-12 ore.

Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè. L’assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull’esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue.

Cosa si Intende per Digiuno?

«Digiunare prima delle analisi del sangue significa astenersi da qualsiasi tipo di alimento, tranne dall’assunzione di acqua, che non deve essere aromatizzata né dolcificata» spiega Michela C. Speciani, medico chirurgo esperto in nutrizione applicata. «Anche un pezzetto di biscotto consumato a poca distanza dalle analisi del sangue può avere un grande impatto metabolico e alterarne la leggibilità. Per questo se l’indicazione medica per un esame è il digiuno, è importante rispettarla» dice l’esperta.

Perché gli Esami del Sangue si Devono Fare a Stomaco Vuoto?

«Le ore di digiuno suggerite prima di un esame del sangue dipendono dal tipo di esame e hanno come obiettivo la standardizzazione e, quindi, la maggiore interpretabilità dei risultati» spiega la dottoressa Michela C. Speciani. «Alcune molecole in particolare che troviamo in circolo si modificano a seconda della distanza dal pasto. Allontanare e rimuovere l’influenza del pasto stesso permette di interpretare correttamente i risultati» dice l’esperta.

«Non per tutti gli esami del sangue questo è necessario ma, poiché molti di quelli che si effettuano con prelievo venoso necessitano di essere fatti a digiuno da diverse ore per avere risultati interpretabili, l’indicazione è spesso quella di fare gli esami prima di colazione. Di solito, nelle ore precedenti agli esami del sangue occorre evitare anche il fumo, il tè, il caffè e l’attività fisica intensa» dice l’esperta. «In caso di dubbio, l’indicazione da seguire è far riferimento al proprio medico e, in secondo luogo, al proprio laboratorio di analisi».

Cosa Succede se Bevo Acqua Prima degli Esami del Sangue?

«Essere idratati prima di un prelievo è utile per aiutare a ricostruire rapidamente il volume che viene prelevato. Ma bere molta acqua a poca distanza dagli esami del sangue può aumentare la “parte liquida” dello stesso, con la conseguenza di diluire ciò che si sta cercando e alterare quindi la leggibilità dell’esame stesso» dice l’esperta.

«Bene, quindi, salvo diversa indicazione specifica, qualche sorso di acqua nelle ore prima al prelievo, bevendo normalmente la sera precedente. Mentre bere abbondantemente a breve distanza dal prelievo stesso potrebbe non essere particolarmente indicato».

Cosa Mangiare a Cena la Sera Prima degli Esami del Sangue?

«La cena, salvo diversa indicazione medica, può essere quella che di solito si fa, evitando naturalmente eccessi che non fanno parte della nostra quotidianità e che potrebbero rendere i risultati degli esami peggiori di come sarebbero nella nostra normalità» dice l’esperta. «A volte può servire anticiparla un po’, quando serve che le ore di digiuno prima dell’esame siano almeno 8».

Quante Ore di Digiuno per Analisi Specifiche?

Glicemia

La glicemia misura la concentrazione degli zuccheri nel sangue. Livelli elevati a digiuno, superiori ai 100 mg/dl possono indicare una condizione di diabete o prediabete. «Per le analisi del sangue della glicemia sono di solito indicate almeno 8 ore di digiuno» dice la dottoressa Michela C. Speciani.

«Discorso diverso per il paziente diabetico o per chi sta controllando anche la risposta glicemica al pasto, situazione in cui il controllo della glicemia può essere richiesto anche in momenti diversi e a una distanza differente dal pasto».

Colesterolo

Il colesterolo è un indicatore importante della salute. Livelli elevati di colesterolo LDL e bassi di HDL sono associati a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, che attualmente sono tra le principali cause di mortalità precoce a livello mondiale. «Anche nel caso delle analisi del colesterolo nel sangue, l’indicazione a oggi è quella di astenersi dal cibo e da qualsiasi tipo di alimento solido o liquido, tranne dall’assunzione di acqua non dolcificata e non aromatizzata, per almeno 8 ore».

Reuma Test

Il reuma test è un esame che si effettua attraverso un prelievo del sangue.

Consigli Generali Prima del Prelievo di Sangue

Per un corretto esito degli esami del sangue è importante anche la dieta seguita nei giorni che precedono il prelievo. La preparazione agli esami del sangue dovrebbe prevedere la non assunzione di farmaci nelle ore che precedono il prelievo.

Il giorno prima delle analisi del sangue sarebbe meglio evitare uno sforzo fisico intenso e protratto. È consigliabile astenersi dal fumo, dal caffè e dall’esercizio fisico, nelle ore precedenti il prelievo venoso.

Ecco alcuni consigli utili:

  • Dieta abituale: Nei giorni precedenti e la sera prima delle analisi del sangue, mangiate ciò che è abituale per voi, assicurandovi che tra la fine del pasto serale e il prelievo trascorrano almeno 8 ore, preferibilmente 12.
  • Idratazione: Adeguati apporti di acqua sono consentiti.
  • Farmaci: La migliore preparazione prevede teoricamente di non assumere farmaci di alcun tipo prima del prelievo venoso. Parlatene con il medico, che deciderà quali farmaci sospendere o rimandare.
  • Attività fisica: È tassativo non fare sport o sforzi fisici nelle 24 ore precedenti il prelievo!

Cosa Fare Dopo il Prelievo di Sangue

Dopo il prelievo, spesso il primo desiderio è andare al bar a fare colazione. In realtà, il miglior consiglio su cosa mangiare dopo le analisi del sangue è consumare cibi facilmente digeribili, soprattutto se il numero di provette prelevate è stato elevato.

Alcuni alimenti consigliati potrebbero essere: frutta ricca di acqua ed elettroliti come l’anguria, snack naturali a base di cereali e frutta secca, yogurt greco, e alimenti ricchi in ferro nel resto della giornata come verdure a foglie verde, carni rosse e legumi. È opportuno bere almeno un bicchiere d’acqua per recuperare la volemia persa con il prelievo e aiutare la pressione a risalire (soprattutto nelle persone ipotese). Un tè, un succo di frutta o una bevanda sana potrebbe essere un'ottima alternativa all’acqua.

Questi alimenti sono sufficienti ad aiutare l’organismo a reintegrare i componenti persi con il prelievo. Va comunque considerato che, a parte casi estremamente eccezionali o donazioni di sangue, i quantitativi prelevati si aggirano intorno ai 30-50 ml (l’equivalente di una tazzina di caffè).

Tabella Riepilogativa delle Ore di Digiuno per Esami Comuni

Esame Ore di Digiuno Raccomandate
Glicemia Almeno 8 ore
Colesterolo Almeno 8 ore
Trigliceridi 8-12 ore (secondo alcune linee guida, non sempre necessario)
Reuma Test Generalmente non richiesto

Altri Esami Specifici

Oltre agli esami del sangue tradizionali, esistono altri test che richiedono preparazioni particolari:

  • Urea Breath Test: Il giorno del breath test il paziente deve presentarsi in laboratorio a digiuno da almeno 6 ore se adulto, 3 se bambino. Non deve aver fumato dalla mezzanotte.
  • Test di Tolleranza al Glucosio Orale: L’esame non va eseguito in soggetti con pregressa diagnosi di diabete mellito documentata; inoltre non va eseguito in corso di patologie e fattori che possono influenzare l’esame come infezioni recenti, convalescenza per interventi chirurgici o trattamento con farmaci salvavita; in questi casi l’esame deve essere rimandato. Al paziente a digiuno viene somministrata per via orale una quantità di glucosio con volume standard 75 g o secondo prescrizione medica.
  • Prolattina a Riposo: Il prelievo viene eseguito almeno 1 ora dopo il risveglio (ore 9 circa). Primo prelievo: basale. Secondo prelievo: dopo che il paziente e’ stato sdraiato per circa 1 ora.
  • Glicemia Post Prandiale: Il paziente deve recarsi due ore dopo il pranzo o la colazione presso il laboratorio rispettando scrupolosamente tale termine. Evitare nel frattempo attività fisica.

Ansia e Stress Prima del Prelievo

Molti non amano sottoporsi a un prelievo di sangue: per alcuni è la vista del sangue, per altri la paura dell’ago o il dolore della puntura. In altri casi, è l’ansia da prestazione, che comincia a farsi sentire già dalla sera prima. Elevati livelli di ansia e stress possono modificare alcuni valori del sangue, come la conta leucocitaria, e alcuni ormoni presenti nel sangue, come adrenalina, noradrenalina, prolattina e cortisolo.

In caso l’episodio sia nuovo anche per voi, nessun problema, segnalate le vostre sensazioni all’infermiere che vi indicherà e vi accompagnerà a posizionarvi in sicurezza fino alla fine dell’episodio. Se tutelati dall’infermiere, appunto, qualsiasi sia l’evenienza sarete in buone mani.

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