Gastroscopia con Pillola Telecamera: Pro e Contro

La capsula endoscopica è una tecnologia innovativa utilizzata per esplorare il tratto gastrointestinale senza la necessità di procedure invasive. Ad oggi è la soluzione diagnostica più moderna, sicura e tecnologicamente avanzata disponibile per la visualizzazione dell’apparato digerente e in particolare del piccolo intestino (composto da duodeno, digiuno e ileo). L'accertamento con la capsula endoscopica consente di visualizzare aree del tratto gastrointestinale che non sono facilmente raggiungibili con altri metodi diagnostici, come l'endoscopia tradizionale.

La capsula endoscopica è un dispositivo monouso, ingeribile, dotato di una o due telecamere che acquisiscono immagini dell’intestino mentre lo percorrono sfruttando la sua naturale peristalsi. La tecnologia della capsula endoscopica è basata su una telecamera miniaturizzata che registra le immagini mentre la capsula si muove attraverso il tratto gastrointestinale. La capsula endoscopica è un piccolo dispositivo che viene inghiottito e che permette di esplorare l'intestino tenue, fornendo immagini dettagliate dell'intero tratto gastrointestinale.

Vantaggi della Capsula Endoscopica

L'utilizzo della capsula endoscopica offre numerosi vantaggi. Innanzitutto, permette di esplorare aree del tratto gastrointestinale che non sono facilmente raggiungibili con gli strumenti tradizionali. Inoltre, la capsula endoscopica è indolore e non richiede sedazione, rendendo l'esame più confortevole per i pazienti. L’indagine con Video-Capsula Endoscopica (VCE) rappresenta una soluzione sicura, tecnologicamente avanzata e non invasiva (senza dolore, senza anestesia né mezzi di contrasto).

PillCam ci permette di visualizzare con la registrazione video gli angoli più remoti e le minime lesioni non visualizzabili con le metodiche tradizionali. Con la video capsula ne basta uno ed i risultati sono non solo affidabili ma in alcuni casi ci mostrano molto di più di altri esami. Questa tecnologia ci ha permesso di ridurre le metodiche tradizionali, per le quali occorrevano ed occorrono almeno in media cinque tipologie di esami, con i relativi tempi di attesa e costi.

Svantaggi e Limitazioni

Tuttavia, è importante considerare anche alcuni aspetti negativi dell'utilizzo della capsula endoscopica. Ad esempio, il dispositivo può rimanere bloccato nel tratto gastrointestinale, richiedendo un intervento chirurgico per rimuoverlo. Inoltre, l'esame con capsula endoscopica presenta alcune limitazioni. Ad esempio, non è possibile eseguire biopsie o trattamenti terapeutici durante l'esame. Alcuni pazienti possono avere difficoltà a deglutire la capsula o possono sperimentare nausea o vomito durante l'esame.

In tutti quei pazienti in cui si sospetta un’occlusione intestinale l'esame è sconsigliato. Una complicanza per fortuna rara è la ritenzione della video capsula, cioè la sua mancata espulsione nelle feci entro due settimane. È importante sottolineare che l'esame con capsula endoscopica deve essere eseguito solo dopo una valutazione accurata del paziente e una discussione approfondita dei rischi e dei benefici dell'esame.

Indicazioni per l'Esame

La capsula endoscopica può essere utilizzata per diagnosticare una serie di condizioni, tra cui sanguinamento gastrointestinale, malattie infiammatorie intestinali, polipi e tumori. L'esame con capsula endoscopica è indicato per la diagnosi di malattie come il morbo di Crohn, le malattie infiammatorie intestinali, le lesioni del tratto gastrointestinale e le sanguinamenti gastrointestinali di origine sconosciuta.

Le principali indicazioni dell'esame con capsula endoscopica includono la ricerca di lesioni che non possono essere visualizzate con altri esami, la valutazione di malattie infiammatorie intestinali, la diagnosi di sanguinamenti gastrointestinali di origine sconosciuta e la valutazione di patologie del tratto gastrointestinale tenue. L’iniziale utilizzo della Video capsula era per lo studio del piccolo intestino soprattutto nei sanguinamenti oscuri, dopo una gastroscopia e una colonscopia negativa. Subito dopo i primi esami, l’estensione all’esame venne esteso per lo studio della malattia celiaca refrattaria, Morbo di Crohn non stenosante, lesioni da antinfiammatori, poliposi del piccolo intestino, patologia neoplastica, diarrea cronica.

Preparazione all'Esame

È importante seguire attentamente le istruzioni del medico per garantire una preparazione adeguata all'esame con capsula endoscopica. Innanzitutto, è importante informare il medico di eventuali allergie o condizioni mediche preesistenti. Inoltre, è necessario seguire una dieta a basso residuo per alcuni giorni prima dell'esame, evitando cibi come frutta e verdura crude, semi, noci e cereali integrali. La sera prima dell'esame, è necessario seguire una dieta liquida e non assumere cibo solido dopo la mezzanotte.

La Situazione in Italia e in Sicilia

Nonostante l’utilità e la versatilità, la capsula endoscopica, lanciata nel nostro Paese nel 2001, risulta oggi sottoutilizzata: circa 7.500 casi l’anno contro i 25.000 francesi. Nei prossimi mesi verranno pubblicate le Linee Guida Tecniche Europee (anche grazie al contributo di Specialisti gastroenterologi della Poliambulanza), che forniranno indicazioni formali su come eseguire, nel modo più efficace ed efficiente possibile, l’enteroscopia con capsula endoscopica nella pratica clinica. A partire dai dati raccolti, verrà effettuato un confronto completo con le Linee Guida Tecniche Europee, una volta che saranno definitive e pubblicate ufficialmente. Lo scopo è analizzare in dettaglio le motivazioni alla base delle eventuali discrepanze fra il comportamento dei Centri Italiani e le indicazioni europee, in modo da mettere in atto processi di miglioramento e di ottimizzazione della procedura.

Purtroppo non tutti i centri ne sono provvisti e in particolare in Sicilia il suo utilizzo è poco diffuso. Da quando e dove viene utilizzata in Sicilia? «Qui la video capsula è stata utilizzata per la prima volta su un paziente il 3 maggio del 2003 nell’UOC di Gastroenterologia di Caltanissetta di cui ero direttore. Altri centri si sono dedicati a questo tipo di indagine quell’anno, fra questi la Gastroenterologia del “Vittorio Emanuele” di Catania”.

In Sicilia, nonostante le indicazioni della Società Scientifica ESGE (European Society of Gastrointestinal Endoscopy) ne raccomandino l’uso in regime ambulatoriale, le procedure di indagine del piccolo intestino mediante videocapsula endoscopica sono ancora realizzate in regime di ricovero ordinario, prevedendo un’ospedalizzazione di due o più notti e dei costi. E in termini di costi, cosa è cambiato? «Purtroppo, in Sicilia questa tecnologia, pur essendo stata inserita nel LEA (ndr: livelli essenziali di assistenza, prestazioni e servizi che il SSN è tenuto a fornire a tutti i cittadini), dall’Assessorato della Salute, non è stato a tutto oggi integrata nel Prontuario Regionale, per cui i pazienti che devono effettuare questi esami devono ricoverarsi per due/tre giorni con costi che superano i 2.500 euro, contro i mille in media, nelle regioni (ormai tante) dove l’esame viene effettuato ambulatorialmente».

Intende lanciare un appello a chi di dovere affinché ne venga promosso l’utilizzo? «Il mio appello, condiviso dai colleghi che utilizzano questa tecnologia e probabilmente anche dai pazienti che necessitano di questo esame, è rivolto all’assessore regionale della Salute affinché possa introdurre nel Prontuario Regionale questa metodica, possibilmente individuando quei centri di eccellenza che già da molti anni effettuano questi esami, rispettando le corrette indicazioni cliniche. L’introduzione in Sicilia della video capsula endoscopica permetterebbe di ridurre notevolmente i tempi per giungere ad una corretta diagnosi, con un notevole risparmio economico. È questo è stato documentato ampiamente nelle regioni dove già da anni viene utilizzata in regime ambulatoriale.

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