Funghi per Abbassare il Colesterolo: Benefici e Studi Scientifici

La prima cosa da fare per ridurre il colesterolo in eccesso, è sistemare la propria alimentazione. Secondo le linee guida, il valore ideale di colesterolo totale dovrebbe essere al di sotto dei 200 mg/dL. Ancora più importante è il rapporto LDL/HDL. Il rapporto tra colesterolo LDL e HDL si ottiene dividendo il valore del colesterolo LDL per quello del colesterolo HDL. Più questo rapporto è basso, meglio è, perché significa che il colesterolo buono prevale su quello cattivo.

Quindi ridurre il consumo dei grassi? Iniziamo subito con lo sfatare un falso mito. Il dottor Luciano Lozio, farmacologo specializzato in medicina funzionale, immunologia e patologia medica, nonché uno dei pilistri italiani della microbiotica, spiega in una delle sue tante interviste, che il vero responsabile dell’impennata del colesterolo è un ormone, che produciamo in gran quantità quando mangiamo tanti carboidrati. E ciò è ancor più vero se questo viene prodotto nelle ore serali/notturne.

Alternative Naturali per il Controllo del Colesterolo

Seppur funziona meravigliosamente bene, non è un rimedio naturale che consiglio ed il motivo è molto semplice. Anche se si tratta di un rimedio naturale, ha lo stesso principio di azione delle statine. Il riso rosso fermentato, così come il farmaco statina, esplica la su azione inibendo l’enzima HMG-CoA reduttasi (3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A reduttasi). Per fortuna ci sono delle alternative altrettanto valide, ma prive di effetti collaterali.

1. Ganoderma Lucidum (Reishi)

Il Ganoderma lucidum, conosciuto anche come Reishi, è il fungo più importante della Medicina Tradizionale Cinese. E’ considerato un potente rimedio adattogeno. Relativamente al colesterolo è stato dimostrato che il Reishi, a differenza della maggior parte degli estratti vegetali, agisce sulla produzione endogena del colesterolo, ovvero quella autoprodotta dal nostro fegato.

In alcuni studi [2] clinici effettuati in Cina presso il Terzo Hospital del distretto di Hong Qiao di Tianjin, è stato somministrato quotidianamente un estratto di Ganoderma Lucidum a un gruppo di pazienti che soffriva di colesterolo alto: i valori del colesterolo di più della metà degli esaminati sono ritornati nella norma, persino tra coloro la cui dieta era tutt’altro che equilibrata. Nel corso del trattamento è aumentato persino il livello del colesterolo buono HDL e si è ridotto considerevolmente il colesterolo cattivo LDL. Degno di menzione è il fatto che i miglioramenti più evidenti sono stati riscontrati tra i pazienti che, all’inizio della cura presentavano valori di colesterolo molto elevati.

2. Agaricus Subrufescens

L'Agaricus subrufescens è un fungo commestibile che si presenta con un cappello carnoso di colore marrone-rossastro e un gambo bianco e fibroso. Questo fungo può raggiungere dimensioni notevoli, arrivando anche a 30 cm di diametro per il cappello. La sua forma è simile a quella di altri funghi della stessa famiglia, come il più noto Agaricus bisporus, ma si distingue per la tonalità del cappello e la presenza di una superficie leggermente squamosa. È originario del Brasile ma è diffuso in tutto il mondo, soprattutto in climi temperati e umidi, è spesso utilizzato in cucina per la sua consistenza carnosa e il sapore delicato ma è anche apprezzato per le sue proprietà benefiche sulla salute.

Le Proprietà Benefiche dell'Agaricus Subrufescens

L'Agaricus subrufescens, anche conosciuto come "fungo dell'immortalità", è ricco di nutrienti come proteine, aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B e minerali come il Selenio e il Potassio. Inoltre, contiene beta-glucani che hanno effetti benefici sul sistema immunitario e sulla riduzione del colesterolo nel sangue.

Studi scientifici hanno dimostrato che l'Agaricus subrufescens può avere effetti positivi sul diabete, sulla pressione sanguigna e sulle malattie cardiovascolari e, inoltre, può avere proprietà antitumorali e antinfiammatorie.

Agaricus Subrufescens e il Colesterolo

Questo fungo contiene anche una sostanza chiamata lovastina che agisce in modo simile ai farmaci utilizzati per trattare l'ipercolesterolemia e, quindi, è in grado di ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. La lovastatina agisce inibendo l'enzima HMG-CoA reduttasi, responsabile della produzione di colesterolo nel fegato e aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, proteggendo così dalle malattie cardiovascolari.

Per poter beneficiare delle proprietà dell'Agaricus subrufescens per la regolazione del colesterolo, è possibile utilizzare integratori a base di questo fungo o consumare il fungo fresco o essiccato.

Dosaggio, Posologia ed Effetti Collaterali

Per quanto riguarda il dosaggio consigliato e la posologia dell'Agaricus subrufescens, è importante seguire le indicazioni del medico o del professionista sanitario che ne consiglia l'utilizzo. In generale, si consiglia di assumere questi tipo di integratori in dosi comprese tra 1 e 3 grammi al giorno, suddivisi in tre assunzioni durante i pasti principali. Tuttavia, è importante tenere presente che ogni individuo ha esigenze e reazioni diverse e che il dosaggio può variare a seconda delle circostanze.

3. Fieno Greco

E se dovessi essere allergico ai funghi? In tal caso i rimedi di cui abbiamo parlato per te saranno controindicati. Tuttavia anche nel mondo delle piante ci sono dei rimedi altrettanto validi. Il fieno greco, nome botanico Trigonella foenum-graecum, è una pianta tipica del Mediterraneo appartenente alla famiglia delle leguminose. Del fieno greco si utilizzano soprattutti i semi interi, o polverizzati.

4. Altre Considerazioni

Ha una funzione strutturale, in quanto rappresenta una componente essenziale delle membrane cellulari, aumentandone la stabilità. E’ un importante peecursore ormonale: a partire dal colesterolo è possibile sintetizzare ormoni e paraormoni quali aldosterone, cortisone, testosterone, estradiolo e vitamina D3.

Svolge inoltre un ruolo importante nella lotta all’ipercolesterolemia. Va però detto che l’azione sembra essere nettamente più marcata nel giovane, piuttosto che nella persona anziana.

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