Ferritina Bassa e Sideremia Bassa: Cause, Sintomi e Rimedi

Il ferro è un elemento essenziale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Questo minerale svolge un ruolo cruciale nella produzione dell'emoglobina, una proteina presente nei globuli rossi responsabile del trasporto dell'ossigeno dai polmoni a tutti i tessuti del corpo.

Il ferro non solo contribuisce alla formazione dell'emoglobina, ma è anche coinvolto in numerosi processi metabolici. Partecipa alla sintesi del DNA, alla produzione di energia cellulare e al funzionamento ottimale del sistema immunitario. Il ferro nel sangue svolge un ruolo importante nella regolazione della temperatura corporea e nella produzione di alcune sostanze chimiche nel cervello, come i neurotrasmettitori. Questo minerale è anche coinvolto nella detossificazione dell'organismo, aiutando il fegato a eliminare le sostanze nocive.

Cosa si intende per Ferritina Bassa?

La ferritina è un composto proteico che serve come deposito per le molecole di ferro all'interno delle cellule, pertanto la sua concentrazione ematica è indicativa della concentrazione delle riserve di ferro nell'organismo. Nella pratica clinica il dosaggio di questa proteina trova impiego per valutare il quantitativo di ferro a disposizione dell'organismo.

Quando la sua percentuale ematica è inferiore a 24 microgrammi per l'uomo oppure 11 microgrammi per la donna, si parla di ferritina bassa o ipoferritinemia, una condizione pre-patologica che può evolvere verso forme di anemia sideropenica.

I suoi valori di riferimento sono i seguenti:

  • Uomini: 24-336 microgrammi per litro di sangue
  • Donne: 11-307 microgrammi per litro

Cause della Ferritina Bassa

Un valore più basso del normale di ferritina nel sangue è indicativo di uno stato carenziale di ferro, tipico dell'anemia sideropenica. Le principali cause di questa condizione sono le seguenti:

  • Carenza di ferro disponibile nell'organismo
  • Gravidanza e allattamento
  • Emodialisi
  • Celiachia
  • Diarrea ripetuta
  • Emorragie
  • Emorroidi sanguinanti
  • Ulcera gastroduodenale
  • Perdita di sangue dal naso
  • Patologie infiammatorie dell'intestino (rettocolite ulcerosa o morbo di Crohn)
  • Mestruazioni molto abbondanti
  • Malnutrizione
  • Esiti di interventi gastrointestinali
  • Policitemia
  • Biopsia del fegato
  • Assunzione di alcuni rimedi terapeutici

Nel caso in cui un'analisi del sangue abbia evidenziato un livello basso di ferritina, è necessario procedere con ulteriori indagini come ad esempio il dosaggio della transferrina, che è un'altra proteina coinvolta nel trasporto del ferro.

Sintomi di un Basso Livello di Ferritina

Il quadro sintomatologico della ferritina bassa è quasi sempre collegato a quello dell'anemia e prevede:

  • Astenia muscolare
  • Debolezza generalizzata
  • Vertigini e capogiri
  • Cefalea
  • Pallore cutaneo
  • Scarsa ossigenazione dei tessuti
  • Disturbi del sonno
  • Dispepsia

In casi più gravi, quando la sua concentrazione è molto inferiore alla soglia minima di tolleranza, possono insorgere anche:

  • Ronzii auricolari (acufeni)
  • Mancanza di respiro (dispnea)
  • Sonnolenza
  • Dolori al petto
  • Dolori muscolari
  • Nervosismo e irritabilità
  • Bruciore sulla lingua
  • Piaghe agli angoli della bocca
  • Sapore acido in bocca

Trattamento e Rimedi per la Ferritina Bassa

Quando la concentrazione di ferritina è bassa ma non si è ancora sviluppato un quadro anemico, spesso è sufficiente modificare il regime alimentare, aumentando l'assunzione di alimenti ricchi di ferro come legumi, carne, crostate, molluschi e frutta secca. Gli agrumi sono indicati non tanto per il loro modesto contenuto di ferro, quanto per aumentare la concentrazione di vitamina C, una molecola indispensabile per l'assorbimento del minerale.

Se le modificazioni alimentari non sono sufficienti, è possibile ricorrere all'assunzione di integratori alimentari a base di ferro, che migliorano rapidamente la concentrazione di ferritina ematica. Per avere un quadro completo della concentrazione di ferritina e quindi per poter impostare un corretto protocollo terapeutico, può essere utile l'esame della capacità totale legante del ferro (TIBC), come completamento del test di sideremia e concentrazione di transferrina.

Sideremia Bassa: Cosa è?

Con il termine sideremia bassa si intende una condizione che si presenta nel momento in cui i valori di ferro nel sangue sono inferiori rispetto alla normalità. La sideremia infatti indica la quantità di ferro nel sangue, che rappresenta un componente altamente importante per l’organismo.

Il ferro rafforza il sistema immunitario, partecipa e adempie alle funzioni cognitive collaborando nella produzione di dopamina, permette di elaborare l’energia necessaria ed è inoltre un elemento importantissimo dell’emoglobina, ossia la proteina situata nei globuli rossi, la cui funzione è trasportare l’ossigeno proveniente dai polmoni nel resto del corpo. Per questi motivi rappresenta un minerale estremamente prezioso per il corretto funzionamento dell’organismo, in quanto quest’ultimo, se ne è carente, non riesce ad operare nella maniera corretta.

Nel caso in cui il medico nutra il dubbio che vi sia nel paziente un aumento o una diminuzione dei valori del ferro, può disporre di effettuare il test per la sideremia tramite il quale è possibile rilevare la quantità di ferro legato alla transferrina e cioè quella proteina necessaria per il passaggio del ferro dall’intestino e dal fegato sino alle cellule dell’organismo. Il test per misurare la quantità di ferro presente nel sangue è spesso associato con altri accertamenti come quelli che consentono valutare i valori della transferrina, la ferritina e poi i test TIBC, UIBC.

In altri casi è possibile riscontrare un livello troppo elevato di sideremia, chiamato sideremia alta, che indica una condizione in cui i livelli di ferro sono superiori rispetto alla normalità a causa di un’assunzione elevata di ferro, che può essere collegata con quello che si mangia o all’impiego eccessivo di integratori. Ulteriori cause della sideremia alta sono le patologie che colpiscono il fegato, eventuali trasfusioni di sangue o malattie genetiche come l’emocromatosi, responsabile di un’eccessiva assimilazione di ferro da parte del corpo. La sideremia alta può provocare nel peggiore dei casi danni al cuore e al pancreas.

Negli uomini un valore normale della sideremia è compreso tra i 65 e i 178 microgrammi per decilitro, che è simile anche per le donne in quanto varia tra i 50 e i 170 microgrammi per decilitro. Il test viene eseguito tramite una puntura, che consente di prelevare un campione di sangue, che poi verrà analizzato, e necessita di un digiuno di 10-12 ore durante il quale è consentito solamente bere acqua. Valori bassi sono considerati sotto i 13, 4 microgrammi per decilitro negli uomini e di 12 grammi nelle donne.

Sideremia Bassa: Sintomi Più Frequenti

In presenza di sideremia bassa i sintomi correlati possono essere svariati e devono essere attentamente analizzati da uno specialista.

La sideremia bassa può causare diverse problematiche se non si prendono tempestivamente dei rimedi. Ad esempio è molto frequente tra le persone la condizione chiamata anemia ferropriva, ossia una patologia in cui nell’organismo non ci sono i valori adeguati di ferro, causando potenziali complicazioni al trasporto dell’ossigeno attraverso il sangue. Tale condizione che accompagna la sideremia bassa ha sintomi che possono manifestarsi sotto forma di stanchezza, debolezza e fiato corto.

Ma vediamo quando si parla di sideremia bassa i sintomi principali quali sono:

  • Pallore
  • Dispnea
  • Tachicardia
  • Affaticamento e debolezza
  • Vertigini e mal di testa
  • Dolore toracico
  • Unghia fragili
  • Perdita di capelli
  • Dolore alla lingua e agli angoli della bocca
  • Sensazione di freddo alle mani ed ai piedi

Sideremia Bassa: Cause

Correlate alla sideremia bassa vi sono varie cause, che raramente indicano patologie di grave entità, bensì è sufficiente monitorarle e farsi visitare per poter risolvere il problema. Ma quali sono le cause principali della sideremia bassa per cui preoccuparsi? Grazie a questo elenco è possibile farsi un’idea precisa per capire con maggiore certezza quali siano i fattori scatenanti:

  • Inadeguato apporto dietetico: un non adeguato consumo di cibi come la carne rossa, i legumi, le verdure a foglia verde e la frutta secca può causare la mancanza di ferro. Una dieta alimentare che non prevede un giusto quantitativo di ferro può quindi provocare la sideremia bassa;
  • Malassorbimento: alcune particolari situazioni come la malattia di Crohn, la celiachia e ulteriori malattie infiammatorie intestinali sono responsabili del mancato assorbimento del ferro e di una conseguente sideremia bassa;
  • Perdita di sangue: determinate condizioni come mestruazioni abbondanti, ulcere, polipi intestinali generano una perdita di ferro, che è ovviamente presente all’interno dei globuli rossi;
  • Aumento del bisogno di ferro necessario: particolari periodi come la gravidanza o la crescita adolescenziale possono far sì che il corpo necessiti di un quantitativo di ferro maggiore rispetto alla normalità;
  • Disturbi della sintesi dell’emoglobina: problematiche che incidono sulla sintesi dell’emoglobina possono causare la sideremia bassa ed è caratteristica di patologie come la talassemia o l’anemia falciforme;
  • Malattie croniche: quei problemi di salute che necessitano un trattamento continuo come le malattie infiammatorie croniche, l’insufficienza renale e alcune tipologie di cancro.

Sideremia Bassa: Cure e Rimedi

Esistono vari tipi di cure e rimedi online per contrastare in maniera efficace la sideremia bassa, che vanno da una dieta più ricca di ferro alla terapia endovenosa, passando per trattamenti chirurgici. Se si svolge una visita con un medico specializzato è possibile individuare la terapia necessaria per ripristinare una situazione di benessere.

Vediamo con maggiore precisione qual sono le cure maggiormente impiegate per risolvere il problema della bassa sideremia:

  • Perfezionare la dieta alimentare aggiungendo cibi e pietanze contenti il ferro e la vitamina C, che permettono di incentivare l’assorbimento del ferro. Tra gli alimenti che contengono la proteina necessaria vi sono la carne rossa, i legumi, il pesce, i cereali integrali e le verdure a foglia verde;
  • Qualora l’aggiunta di ferro nella dieta non sia abbastanza, è inevitabile compensare con integratori contenenti ferro;
  • Nei casi che destano maggiore attenzione o per chi è intollerante agli integratori orali, sarà necessario intervenire fornendo il ferro attraverso una terapia endovenosa;
  • In alcune circostanze in cui vi è un’eccessiva perdita di sangue - causata ad esempio dalle mestruazioni abbondanti - può rendersi indispensabile un intervento chirurgico;
  • Nel momento in cui il paziente inizia la cura è di grande rilievo un controllo regolare della sua situazione attraverso esami del sangue periodici e, qualora ve ne fosse bisogno, aggiuntivi esami di tipo diagnostico;
  • Nelle situazioni di sideremia bassa cronica o quando il benessere quotidiano viene alterato dalla condizione in corso, può essere utile e importante per il paziente effettuare incontri con un professionista in grado di fornire supporto psicologico.

Alimenti Ricchi di Ferro per Aumentare la Ferritina

Quando i livelli di ferritina sono bassi, è essenziale agire per ripristinare le riserve di ferro. Le strategie principali includono una dieta ricca di ferro e, se necessario, l’ausilio di integratori alimentari.

Il ferro presente negli alimenti si divide in due tipi: ferro eme e ferro non-eme. Il ferro eme si trova negli alimenti di origine animale ed è più facilmente assorbibile dal corpo rispetto al ferro non-eme, che si trova invece negli alimenti di origine vegetale.

Alimenti ricchi di ferro eme:

  • Carne rossa, pollo, tacchino e pesce
  • Fegato

Alimenti ricchi di ferro non-eme:

  • Legumi (lenticchie, fagioli, ceci e piselli)
  • Verdure a foglia verde (spinaci, cavolo riccio)
  • Frutta secca e semi (mandorle, anacardi, semi di zucca e semi di sesamo)
  • Cereali integrali e quinoa
  • Funghi (in particolare i funghi secchi)
  • Tuorlo d’uovo

Per aumentare l'efficacia del ferro assunto con la dieta, inoltre, è utile seguire alcune strategie per migliorarne l'assorbimento. Una di queste è l’abitudine di abbinare alimenti ricchi di ferro a fonti di vitamina C, come agrumi, fragole, peperoni e pomodori. A tale scopo, si consiglia ad esempio di condire la porzione di spinaci con olio e limone.

Al contempo, può essere utile evitare alimenti e bevande che possono ridurre l'assorbimento del ferro, come quelli ricchi in calcio (latticini) o tannini (caffè, tè, vino rosso, cioccolata). Per questo motivo è sconsigliato consumarli in associazione con alimenti ricchi di ferro nelle persone con carenza di ferritina.

Integratori di Ferro

In alcuni casi, l'alimentazione da sola potrebbe non essere sufficiente per aumentare i livelli di ferritina, soprattutto se la carenza è significativa. In questi casi, può essere utile l'assunzione di integratori di ferro, sotto consiglio del proprio medico. Gli integratori di ferro sono disponibili in diverse forme, come compresse, capsule o granuli.

È importante seguire scrupolosamente le indicazioni del dosaggio riportato sulle confezioni, poiché un sovradosaggio può causare effetti collaterali come nausea, vomito, stitichezza o diarrea.

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