La sideremia è un parametro fondamentale per la nostra salute, indicando la quantità di ferro presente nel sangue. Questo minerale è essenziale per il trasporto dell’ossigeno e per numerose reazioni enzimatiche vitali. In questo articolo esploreremo cos’è la sideremia, cosa significa avere un valore basso con ferritina normale e cosa fare per riportare i livelli alla normalità.
Cos'è la Sideremia?
La sideremia indica la concentrazione del ferro “di trasporto” presente nel sangue. Nel torrente ematico il ferro non circola liberamente, ma si trova legato in parte a una proteina vettrice, chiamata transferrina, in parte inglobato nell'emoglobina e in parte associato ad altre proteine minori (come la ferritina). In conclusione, essendo la quota di ferro libero nel sangue trascurabile, la sideremia misura, di fatto, il ferro legato alla transferrina.
Il test misura la sideremia, cioè la concentrazione di ferro circolante nel sangue, non legato all'emoglobina (il cosiddetto “ferro di trasporto”). Una parte rappresenta il “ferro di trasporto” (ferro legato alla transferrina), che, attraverso il sangue, è veicolato dal fegato e dall'intestino ai tessuti che ne hanno bisogno.
Nei confronti della quantità totale di ferro presente nell'organismo (valutata intorno ai 4-5 grammi e contenuta soprattutto nell'emoglobina dei globuli rossi e nella mioglobina dei muscoli), il valore della sideremia rappresenta una frazione trascurabile sul piano quantitativo, ma assolutamente importante su quello funzionale. Il ferro trasportato dalla transferrina è, infatti, essenziale per i normali processi di formazione dell'emoglobina, quindi dei globuli rossi.
Valori Normali della Sideremia
Normalmente, i livelli della sideremia in un organismo adulto si aggirano attorno ai 105 mcg per decilitro di sangue (dove mcg o µg = microgrammi). In condizioni normali, i valori di sideremia nell'uomo variano dai 53 ai 167 mcg per decilitro di sangue, mentre nella donna i valori sono lievemente inferiori (49-151 mcg/dl). I valori normali sono un poco più elevati negli uomini rispetto alle donne, e possono variare anche in relazione all'età del soggetto.
Quando i valori scendono al di sotto di questi limiti, possono comparire sintomi di carenza di ferro e diventare necessario approfondire le cause con il proprio medico. I valori di riferimento della sideremia non sono univoci, in quanto possono cambiare in funzione dell'età del paziente, del sesso e anche dei metodi analitici e dalla strumentazione in uso nei vari laboratori.
Per questo motivo, è preferibile consultare i range specifici indicati per ogni analisi direttamente sul referto. Si ricorda, inoltre, che è importante che i risultati vengano valutati nell'insieme dal medico di fiducia, che conosce il quadro anamnestico del proprio paziente.
Sideremia Bassa: Cosa Significa
Con il termine sideremia bassa si intende una condizione che si presenta nel momento in cui i valori di ferro nel sangue sono inferiori rispetto alla normalità. La sideremia infatti indica la quantità di ferro nel sangue, che rappresenta un componente altamente importante per l’organismo. Il ferro rafforza il sistema immunitario, partecipa e adempie alle funzioni cognitive collaborando nella produzione di dopamina, permette di elaborare l’energia necessaria ed è inoltre un elemento importantissimo dell’emoglobina.
Se si ha la sideremia bassa, significa che i livelli di ferro nel sangue sono inferiori ai valori normali, e questo può influenzare negativamente diversi processi vitali. La carenza di ferro compromette la produzione di emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti.
Sintomi della Sideremia Bassa
In presenza di sideremia bassa i sintomi correlati possono essere svariati e devono essere attentamente analizzati da uno specialista. La sideremia bassa può causare diverse problematiche se non si prendono tempestivamente dei rimedi. Ma vediamo quando si parla di sideremia bassa i sintomi principali quali sono:
- Pallore
- Dispnea
- Tachicardia
- Affaticamento e debolezza
- Vertigini e mal di testa
- Dolore toracico
- Unghia fragili
- Perdita di capelli
- Dolore alla lingua e agli angoli della bocca
- Sensazione di freddo alle mani ed ai piedi
Quando Preoccuparsi
Dopo aver visionato i sintomi approfondiamo ora quando è lecito preoccuparsi per la sideremia bassa, premettendo che sono rari i casi in cui può sfociare in patologie veramente serie. Il paziente necessita di assistenza da parte di un medico nei casi in cui i sintomi sopracitati persistano o qualora vi sia un aumento del dolore provocato dal dolore toracico, svenimenti e mancanza di respiro. Non bisogna poi sottovalutare valori bassi di sideremia nei bambini e nelle donne incinta e ad esempio quando vi sono casi di sanguinamento occulto.
Ulteriori sintomi da tenere sotto controllo che suggeriscono di preoccuparsi per la sideremia bassa riguardano i pazienti che non possono assumere il giusto quantitativo di ferro tramite la dieta o che non rispondono adeguatamente agli integratori che la contengono. Se tali sintomi vengono trascurati possono provocare disturbi cardiaci, problemi di crescita nei bambini e un ampliamento della sensibilità alle infezioni.
Cause della Sideremia Bassa
Correlate alla sideremia bassa vi sono varie cause, che raramente indicano patologie di grave entità, bensì è sufficiente monitorarle e farsi visitare per poter risolvere il problema. Grazie a questo elenco è possibile farsi un’idea precisa per capire con maggiore certezza quali siano i fattori scatenanti:
- Inadeguato apporto dietetico: un non adeguato consumo di cibi come la carne rossa, i legumi, le verdure a foglia verde e la frutta secca può causare la mancanza di ferro.
- Malassorbimento: alcune particolari situazioni come la malattia di Crohn, la celiachia e ulteriori malattie infiammatorie intestinali sono responsabili del mancato assorbimento del ferro e di una conseguente sideremia bassa.
- Perdita di sangue: determinate condizioni come mestruazioni abbondanti, ulcere, polipi intestinali generano una perdita di ferro, che è ovviamente presente all’interno dei globuli rossi.
- Aumento del bisogno di ferro necessario: particolari periodi come la gravidanza o la crescita adolescenziale possono far sì che il corpo necessiti di un quantitativo di ferro maggiore rispetto alla normalità.
- Disturbi della sintesi dell’emoglobina: problematiche che incidono sulla sintesi dell’emoglobina possono causare la sideremia bassa ed è caratteristica di patologie come la talassemia o l’anemia falciforme.
- Malattie croniche: quei problemi di salute che necessitano un trattamento continuo come le malattie infiammatorie croniche, l’insufficienza renale e alcune tipologie di cancro.
Cure e Rimedi per la Sideremia Bassa
Esistono vari tipi di cure e rimedi online per contrastare in maniera efficace la sideremia bassa, che vanno da una dieta più ricca di ferro alla terapia endovenosa, passando per trattamenti chirurgici. Vediamo con maggiore precisione qual sono le cure maggiormente impiegate per risolvere il problema della bassa sideremia:
- Perfezionare la dieta alimentare aggiungendo cibi e pietanze contenti il ferro e la vitamina C, che permettono di incentivare l’assorbimento del ferro. Tra gli alimenti che contengono la proteina necessaria vi sono la carne rossa, i legumi, il pesce, i cereali integrali e le verdure a foglia verde.
- Integratori contenenti ferro: Qualora l’aggiunta di ferro nella dieta non sia abbastanza, è inevitabile compensare con integratori contenenti ferro.
- Terapia endovenosa: Nei casi che destano maggiore attenzione o per chi è intollerante agli integratori orali, sarà necessario intervenire fornendo il ferro attraverso una terapia endovenosa.
- Intervento chirurgico: In alcune circostanze in cui vi è un’eccessiva perdita di sangue - causata ad esempio dalle mestruazioni abbondanti - può rendersi indispensabile un intervento chirurgico.
- Controllo regolare e esami diagnostici: Nel momento in cui il paziente inizia la cura è di grande rilievo un controllo regolare della sua situazione attraverso esami del sangue periodici e, qualora ve ne fosse bisogno, aggiuntivi esami di tipo diagnostico.
- Supporto psicologico: Nelle situazioni di sideremia bassa cronica o quando il benessere quotidiano viene alterato dalla condizione in corso, può essere utile e importante per il paziente effettuare incontri con un professionista in grado di fornire supporto psicologico.
Ferritina Normale e Sideremia Bassa
È importante non confondere la sideremia con altri parametri del ferro, come la ferritina, che rappresenta invece il ferro immagazzinato nei tessuti. La ferritina è una proteina complessa essenziale nel processo di immagazzinamento del ferro nei tessuti del corpo, fungendo da principale deposito di questo minerale vitale. Essa gioca un ruolo cruciale nella regolazione del ferro disponibile per la sintesi dell'emoglobina, che è responsabile del trasporto dell'ossigeno nel sangue.
La ferritina presente nei tessuti, ed è misurabile (ferritina sierica). Organismi viventi, dalle piante all'uomo. Ferritina. Contenuto di ferro nelle cellule. Abbondanti nella milza e, in minor misura, nel fegato.
Cause di sideremia bassa con ferritina normale:
- Inadeguato apporto di ferro con la dieta
- Piccole perdite di sangue
- Aumento del fabbisogno di ferro
Esami Diagnostici Utili
Il dosaggio della sideremia serve a controllare se i livelli di ferro rientrano nella norma. Il dosaggio della sideremia non fa parte degli esami di routine, ma viene indicato nei casi in cui i valori di emoglobina ed ematocrito risultano anomali. Il test può essere utile per determinare le cause di un'eventuale anemia e viene richiesto anche durante un trattamento per la carenza di ferro, in modo da valutare se la cura è efficace o per decidere quando interromperla.
Ecco alcuni esami utili per approfondire la diagnosi:
- Emocromo e reticolociti
- Transaminasi
- Colesterolo, trigliceridi, glicemia, uricemia: per escludere cause dismetaboliche.
- Studio famigliare: per valutare la possibilità di emocromatosi non correlata al gene HFE.
- Indici infiammatori (VES, PCR, ...): per escludere infezioni o neoplasie.
- Percentuale di saturazione della transferrina nel sangue: valori elevati suggeriscono l'esistenza di un sovraccarico di ferro.
- Studio del gene HFE
- Biopsia epatica: validata.
- Valutazione del danno negli organi bersaglio
- (RM) per quantizzare il ferro epatico e di altri organi
Consigli Utili
Per riportare la sideremia ai valori normali, occorre trattare la causa di base. La terapia più adeguata viene indicata, pertanto, dal medico. E' sempre bene comunque rivolgersi al medico curante ed eventualmente ad un centro specialistico.
Infine, si ricorda che la sideremia è un test utile per osservare la quantità di ferro presente nel sangue, cioè per verificare che il suo assorbimento si svolga correttamente. Questa analisi, però, se presa singolarmente, non è sufficiente a dare una indicazione precisa. A volte, infatti, può capitare che, nonostante l’analisi del ferro dia un risultato nella norma, in realtà nell’organismo siano presenti piccole perdite di ferro che possono portare ad una anemia se si protraggono.
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