Ferritina Bassa e Caduta dei Capelli: Cause e Rimedi

La carenza di ferro, o anemia sideropenica, è una condizione molto diffusa e necessita di un trattamento tempestivo, per evitare spiacevoli conseguenze sulla qualità della vita. La carenza di ferro, infatti, riguarda l'80% della popolazione mondiale ed è considerata la carenza nutrizionale più diffusa al mondo. In questo approfondimento, esaminiamo gli aspetti più importanti da conoscere sul ferro, i sintomi di un suo deficit e come prevenire e porre rimedio alla sua carenza.

Ferritina e Livello di Ferro Basso: Di Cosa si Tratta?

La ferritina è una proteina deputata allo stoccaggio del ferro. Il dosaggio della sua concentrazione nel sangue indica la quantità di questo minerale nell'organismo e, di conseguenza, suggerisce l'entità delle riserve di ferro a disposizione di tutto il corpo. Valori troppo bassi di ferritina possono indicare una situazione di carenza chiamata anemia. Questo tipo di anemia, definita da carenza di ferro si sviluppa quando le scorte di ferro nell'organismo sono ridotte o assenti.

I valori medi di ferritina nell'adulto sono:

  • 20-120 microgrammi/L per le donne
  • 20-200 microgrammi/L per gli uomini

Il fabbisogno di ferro per l'organismo varia in base al sesso e in base alle fasi della vita, come descritto nella tabella seguente:

Età - Fase della Vita dell'Individuo Fabbisogno Giornaliero di Ferro (mg)
Bambini dai 6 mesi ai 3 anni 7 mg
Bambini dai 4 ai 10 anni 9 mg
Adolescenti maschi e femmine non in età fertile 12 mg
Ragazze/donne in età fertile 18 mg
Uomini adulti 10 mg
Donne in gravidanza 30 mg
Donne in allattamento 18 mg
Donne in menopausa 10 mg

Una eventuale carenza si manifesta con sintomi quali affaticamento, pallore e debolezza.

Anemia Sideropenica

L'anemia da carenza di ferro viene anche chiamata anemia sideropenica o anemia marziale. Quando i livelli di ferro sono insufficienti viene prodotta meno emoglobina con conseguente diminuita ossigenazione di cellule, tessuti e organi. Inoltre, una carenza di ferro comporta l'alterazione di numerosi processi metabolici a cui il ferro partecipa attivamente.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono 1 miliardo e 600 milioni le persone affette da questa condizione e si stima che in occidente le persone maggiormente a rischio siano le donne in età fertile e le donne in gravidanza.

Cause della Carenza di Ferro

Vediamo le principali cause che possono determinare una carenza di ferro:

  • Perdite di sangue: perdite di sangue possono provocare una riduzione dei livelli di ferro. I sanguinamenti possono essere esterni attraverso ferite, epistassi, emorroidi, ciclo mestruale abbondante, oppure anche interni, come nel caso di ulcere, ernie iatali, malattie infiammatorie intestinali e parassitosi.
  • Gravidanza/allattamento: in queste due condizioni il fabbisogno di ferro è aumentato in quanto parte del ferro deve essere trasferito al nascituro o al neonato durante l'allattamento.
  • Sport di resistenza: gli atleti che effettuano sport di resistenza aerobica sono i maggiormente a rischio a causa di una combinazione di fattori come aumentata sudorazione, stress ossidativi o infiammazioni.
  • Apporto ridotto: una dieta non equilibrata, diete drastiche, disturbi alimentari possono compromettere il corretto apporto di ferro all'organismo.
  • Malassorbimento: alcuni disturbi intestinali come diarrea, colon irritabile, morbo di Crohn possono determinare un diminuito assorbimento di ferro dalla dieta. Interventi chirurgici: Alcuni interventi chirurgici all'intestino possono compromettere la capacità di assorbimento del ferro.
  • Carenza di vitamine: in particolare carenza vitamina C, vitamina B12 e acido folico (vitamina B9) che favoriscono l'assorbimento del ferro.

Sintomi della Mancanza di Ferro

I principali sintomi causati da una carenza di ferro nell'organismo sono:

  • Stanchezza, affaticamento e debolezza
  • Colorito spento, pallore
  • Anemia
  • Bruciore alla lingua
  • Labbra screpolate o irritate
  • Vertigini e capogiri
  • Mani e piedi freddi
  • Unghie fragili
  • Perdita di capelli
  • Rigidità e affaticamento muscolare
  • Mal di testa
  • Insonnia

È giusto precisare che, oltre alla valutazione dei sintomi, per stabilire la mancanza di ferro è bene ricorrere ad analisi del sangue mirate.

Sintomi della Carenza di Ferro nei Bambini

Nei bambini è bene non sottovalutare mai un'eventuale carenza di ferro in quanto se trascurata può ripercuotersi sulla crescita e sullo sviluppo cognitivo.

I sintomi da carenza di ferro nei più piccoli sono:

  • stanchezza e spossatezza
  • difficoltà di concentrazione
  • mal di testa
  • disturbi del sonno
  • bruciori alla lingua
  • pallore
  • fragilità di capelli e unghie

Carenza di Ferro in Gravidanza

L'anemia da carenza di ferro spesso riguarda le donne in gravidanza che lamentano stanchezza, affaticamento, pallore, mancanza di fiato e tachicardia. Durante la maternità ed in particolare durante gli ultimi mesi il fabbisogno giornaliero di ferro aumenta passando da 18 mg a 30 mg per soddisfare anche le esigenze del nascituro. I sintomi inizialmente possono essere difficili da diagnosticare ma qualora ci fosse il sospetto di anemia è importante parlarne con il ginecologo per evitare eventuali rischi connessi proprio ad una carenza di ferro, come basso peso neonatale, parto prematuro o infezioni materne post-partum.

Carenza di Ferro in Menopausa

Durante la menopausa il fabbisogno di ferro giornaliero è di 10 mg al giorno, diminuisce quindi rispetto ad altri periodi della vita come l'età fertile. Questo è dovuto alla sospensione del ciclo mestruale. Un fattore che può richiedere particolare attenzione è la somministrazione di terapie ormonale sostitutive, le quali possono indurre un aumento del fabbisogno giornaliero di ferro.

Carenza di Ferro e Caduta dei Capelli

Avere valori al di sotto della soglia normale può esserci un’eccessiva caduta di capelli? La carenza di ferro può ripercuotersi anche sulla salute dei capelli che possono apparire indeboliti e tendenti alla caduta. L’eccessiva caduta dei capelli potrebbe essere causata dall’anemia sideropenica, cioè da una carenza di ferro nel sangue. Questo fatto può essere dovuto in primo luogo alla riduzione di emoglobina (determinata dalla riduzione dei livelli di ferro) con conseguente diminuita ossigenazione dei tessuti e quindi del cuoio capelluto. Il ferro infatti è uno dei minerali che compongono i capelli oltre a garantire l’ossigenazione dei tessuti. Il risultato è un indebolimento dei capelli e una maggiore tendenza alla caduta. In secondo luogo, essendo il ferro un componente fondamentale per la sintesi del DNA, in caso di deficit la nascita e la proliferazione delle cellule del follicolo pilifero potrebbero risentirne.

Pertanto, la carenza di ferro può determinare la caduta dei capelli che diventano più deboli e sfibrati perché privati dell’ossigeno e di alcune componenti importanti della loro struttura come il ferro e le proteine. Quando questi ultimi non ricevono adeguato ossigeno e nutrienti, la loro attività diminuisce, portando a una maggiore perdita della chioma e alla formazione di aree diradate.

Una situazione di anemia altera il normale ciclo di vita dei capelli. In deficit di nutrienti essenziali per la sua piena attività - in questo caso di ferro - il corpo sceglie, per un suo meccanismo del tutto naturale, di convogliare le sue energie verso le funzioni degli organi vitali, a scapito di tessuti non essenziali come i follicoli piliferi, che vedono quindi la loro attività venire progressivamente meno.

L’anemia sideropenica può influenzare negativamente la salute dei capelli, incentivandone la caduta e la formazione di diradamenti che, se non trattati, possono evolvere in calvizie e alopecia. Il ferro è, infatti, cruciale per molti processi biologici, inclusa la sintesi del DNA e il metabolismo cellulare. Va da sé che una sua carenza, riduce la capacità dei follicoli piliferi di rigenerarsi, compromettendo la crescita sana della capigliatura.

  • Capelli sottili e fragili, si spezzano facilmente, aumentando il tasso di rottura.
  • Maggiore caduta.
  • Minore densità della chioma.

Come Prevenire la Caduta dei Capelli

In caso di caduta ed indebolimento dei capelli dovuto ad una carenza di ferro è possibile intervenire su più fronti, in particolare:

  • Correggere l'alimentazione: mangiare in modo sano ed equilibrato è il primo step per riequilibrare i livelli di ferro nell'organismo e di conseguenza favorire il benessere dei capelli. In particolare sono da preferire alimenti di origine animale come carni bovine, di maiale, cavallo e vegetali come verdura a foglia verde, frutta secca, legumi e tofu.
  • Integrare ferro per via orale: se la dieta non risulta sufficiente a reintegrare i livelli di ferro è possibile ricorrere all'utilizzo di integratori alimentari di ferro.
  • Introdurre più vitamine: in particolare vitamina C, fondamentale per assorbire il ferro.
  • Utilizzo di prodotti per fortificare i capelli: per ottenere risultati visibili in tempi brevi è possibile associare prodotti per capelli ad uso topico come fiale, shampoo e maschere. Questi prodotti risultano molto utili per fortificare i capelli, renderli più sano e più belli.

Inoltre, per incrementare i livelli di ferro nel sangue, è consigliabile aumentare il consumo di alimenti ricchi in ferro come i legumi, in particolare ceci, lenticchie, soia e fagioli bianchi, pollo, frutta secca ma anche semi di zucca e di sesamo, germe di grano, cacao amaro e cioccolato fondente oltre il 70%. Sia da soli che abbinati, questi alimenti ricchi di ferro dovrebbero essere sempre accompagnati da una fonte di vitamina C come succo di limone, una spremuta d’arancia o di pompelmo, oppure del peperoncino per esempio, perché favoriscono l’assorbimento del ferro. Da evitare invece tè e caffè in eccesso, una dieta troppo ricca di fibre dai cereali e crusca, e un eccessivo consumo di latticini perché inibiscono l’assorbimento del ferro.

Mai dimenticare, nella strategia di cura alla carenza di ferro e caduta dei capelli, anche l’attenzione al cuoio capelluto e i suoi follicoli che devono essere trattati il più possibile con prodotti delicati (shampoo, balsamo senza solfati e parabeni) e nutrienti (maschere e oli), tenuti alla larga da calore eccessivo di piastre, arricciacapelli, asciugacapelli, nonché dall’azione intensiva e chimica di decolorazioni, tinte, permanenti. Incentivare il riposo e ridurre lo stress, praticando sport e tecniche di respirazione e meditazione, limita la possibilità di effluvio.

Rimedi per la Carenza di Ferro

Prima di valutare i possibili rimedi per la carenza di ferro è fondamentale che sia stata fatta una diagnosi precisa dal medico attraverso la valutazione di parametri specifici ottenibili da semplici esami del sangue. Una volta diagnostica la condizione di anemia sideropenica il medico valuterà il trattamento più indicato sulla base delle esigenze individuali (età, sesso, gravidanza, menopausa, presenza di patologie ecc.).

In generale, è comunque possibile affermare che esistono numerosi rimedi sia farmacologici che naturali in grado di aumentare le riserve di ferro nell'organismo aumentandone anche l'assorbimento. Vediamo meglio di che cosa si tratta.

Rimedi Naturali per la Carenza di Ferro

I rimedi naturali per la carenza di ferro possono trovarsi sotto forma di integratori alimentari, prodotti che come dice la parola stessa vanno ad integrare la nostra dieta ma non sostituiscono un'alimentazione sana ed equilibrata.

Gli integratori e i rimedi per aumentare in modo naturale il ferro possono avere differenti meccanismi d'azione e agire a diversi livelli:

  • Favoriscono l'assorbimento del ferro
  • Forniscono un supporto di ferro
  • Promuovono la produzione di globuli rossi e contrastano l'anemia sideropenica
  • Diminuiscono stanchezza fisica e debolezza muscolare

In generale, gli integratori di ferro sono formulati in modo da ridurre il più possibile gli effetti collaterali, per essere ben tollerati e per facilitare l'assorbimento di ferro motivo per cui spesso si trovano nella stessa formulazione ferro e vitamina C.

Gli integratori alimentari di ferro possono essere formulati in:

  • Compresse
  • Capsule
  • Flaconcini pronti da bere
  • Stick orosolubili
  • Film orodispersibili
  • Sciroppi
  • Gocce

e possono essere assunti singolarmente o in associazione a terapie farmacologiche prescritte, sotto controllo medico.

È importante sottolineare che non esiste il miglior integratore di ferro naturale in assoluto, ma esiste il rimedio più indicato per la propria situazione e per i sintomi che si manifestano.

Quali Sono gli Integratori di Ferro Naturali?

Gli integratori per la carenza di ferro possono contenere anche vitamine e sali minerali che in modo sinergico agiscono sulla mancanza di ferro e combattono i sintomi principali come anemia, stanchezza fisica e debolezza muscolare.

Vediamo quali sono i principali componenti degli integratori di ferro naturali:

  • Ferro: gli integratori contengono vari sali di ferro che hanno lo scopo di essere facilmente assorbiti a livello intestinale
  • Vitamina C: permette la massima assimilazione di ferro e svolge un'azione antiossidante
  • Vitamina B12: interviene nella produzione dei globuli rossi
  • Acido folico (vit.B9): contrasta l'anemia e rientra anch'esso nella produzione dei globuli rossi

I rimedi e gli integratori di ferro possono essere utili sia per una mancanza di ferro sia per una richiesta maggiore da parte dell'organismo, come in gravidanza o negli sportivi.

Gli integratori per la carenza di ferro in gravidanza sono formulati per venire incontro alle necessità della futura mamma e solitamente contengono anche acido folico, importante per lo sviluppo del feto.

Aumentare il Ferro in Modo Naturale: i Consigli del Farmacista

Oltre ai rimedi e agli integratori alimentari, per prevenire o per contrastare la carenza di ferro, possono essere utili alcuni consigli. In particolare, è giusto porre l'attenzione sull'alimentazione, sugli alimenti ricchi di ferro.

Vediamo quali sono i consigli del farmacista per aumentare il ferro in modo naturale:

  • Seguire un'alimentazione equilibrata e completa, che comprenda cibi proteici e ricchi di vitamine. È giusto precisare che il ferro contenuto nei vegetali è più difficile da assorbire a livello intestinale rispetto al ferro contenuto nella carne o in cibi derivati da animali. Per questo i vegani e vegetariani possono andare incontro più facilmente a mancanza di ferro, così come di vitamina B12.
  • Gli alimenti maggiormente ricchi di ferro sono carne, uova, pesce, funghi, legumi, frutta secca, spinaci e verdure a foglia verde.
  • Il ferro per bocca meglio tollerato solitamente è quello degli integratori alimentari, formulati per ridurre alcuni degli effetti collaterali del ferro, come difficoltà digestive, stitichezza.
  • Per quanto riguarda lo stile di vita, ricordarsi di praticare esercizio fisico o sport in modo costante e adeguato alle proprie capacità; mantenere un peso normale e proporzionato alla propria altezza e struttura fisica; limitare il fumo e il consumo di alcolici; riposarsi, dormire, ridurre stress e ansia.

FAQ

Quanto la carenza di ferro è grave?
L'anemia da carenza di ferro raramente comporta gravi conseguenze, anche se una carenza prolungata nel tempo può ripercuotersi sulla qualità della vita. Inoltre, i soggetti con carenza di ferro possono andare incontro ad alterazione del sistema immunitario con maggiore probabilità di essere colpiti da malattie di origine infettiva. Un discorso a parte va fatto per le donne in gravidanza dove una carenza di ferro può provocare parti prematuri e/o ritardi psico-motori nei nascituri.

Quanto tempo ci vuole per recuperare il ferro?
Per capire quando i valori del ferro si sono normalizzati, dopo un eventuale terapia, è necessario eseguire degli esami del sangue. Il tempo necessario per recuperare il ferro è sicuramente associato alla gravità dell'anemia può variare da 4 settimane a tempi molto più lunghi.

Quali farmaci fanno aumentare i livelli di ferro?
Generalmente per trattare l'anemia da carenza di ferro, si parte sempre dalla correzione delle abitudini alimentare. Successivamente sono somministrati farmaci a base di Sali ferrosi per via orale. Esistono anche formulazioni per via parenterale che solitamente vengono prescritte in caso di pazienti con problemi di assorbimento.

Come alzare la ferritina velocemente?
Per aumentare la ferritina velocemente è possibile aiutarsi con integratori alimentari a base di Sali di ferro formulati in associazione con vitamina C che ne aumenta l'assorbimento. Un altro aiuto è rappresentato dalle buone abitudini alimentari e ad una maggiore introduzione di alimenti di origine animali come carni rosse, e verdure a foglia verde.

Cosa fa aumentare i livelli di ferro nel sangue?
Per aumentare i livelli di ferro è consigliabile partire dalle abitudini alimentari. In secondo luogo è possibile fare uso di integratori o farmaci. La dose giornaliera raccomandata dall'OMS va da 60 mg/die a 120 mg/die di ferro ferroso a seconda della gravità dei sintomi.

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