Le fave sono un capostipite dell'alimentazione vegetariana e vegana, note nella nomenclatura botanica come Vicia faba L. o Faba vulgaris, e appartengono alla famiglia delle Fabaceae. Si tratta di una pianta erbacea annua, in grado di raggiungere i 70-140 centimetri in altezza. La pianta presenta un fusto eretto e grosso, a sezione quadrangolare e molto ramificato alla base; la radice è fittonante e mostra numerose ramificazioni. Anche il favino (minor Beck) è una varietà di fave molto imponente: un baccello può contenere anche 1.000 semi e pesare 700 grammi.
Valori Nutrizionali delle Fave
Le fave sono ricche di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e moltissime vitamine, soprattutto acido ascorbico. È doveroso ricordare che con la cottura delle fave, come peraltro per tutti i legumi, la maggior parte delle vitamine e dei sali minerali viene perduta. Anche il processo dell'essiccazione altera la componente vitaminica e minerale.
Le fave, sia fresche che secche, offrono un interessante profilo nutrizionale:
- Valore energetico: Le fave fresche apportano circa 60-70 kcal per 100 grammi, mentre le fave secche forniscono circa 340 kcal per 100 grammi.
- Proteine: Circa 5-6 grammi per 100 grammi nelle fave fresche e 25 grammi nelle fave secche.
- Carboidrati: Circa 10 grammi per 100 grammi nelle fave fresche e circa 60 grammi nelle fave secche.
- Fibre: Circa 5 grammi per 100 grammi nelle fave fresche e 16 grammi nelle fave secche.
- Grassi: Solo 0,5 grammi per 100 grammi nelle fave fresche e 2 grammi nelle fave secche.
Inoltre, sono una fonte di vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2, B3 e B6, utili per il metabolismo energetico e il sistema nervoso. Tra i minerali presenti, troviamo ferro, magnesio, potassio e zinco.
La scelta tra fave fresche e fave secche dipende da diversi fattori, tra cui la disponibilità stagionale, il valore nutrizionale, la preparazione, la versatilità in cucina, il gusto e la conservazione.
Come Mangiare le Fave: Fresche o Secche?
Le fave possono essere consumate sia crude che cotte. Le fave crude, essendo meno processate, conservano al meglio i nutrienti sensibili al calore, come la vitamina C. Tuttavia, sono più difficili da digerire per alcune persone, a causa della presenza di sostanze antinutrizionali, come gli inibitori della tripsina, che interferiscono con l'assorbimento delle proteine. Le fave crude hanno un sapore più fresco e leggermente amaro, mentre le fave cotte tendono ad avere un sapore più dolce e una consistenza più morbida e cremosa.
Le fave crude vengono consumate direttamente dopo averle sgranate o aggiunte a insalate e piatti freddi. Per sfruttare al meglio le proprietà delle fave, sia crude che cotte, è consigliabile variare i metodi di preparazione e includere entrambe le varianti nella propria dieta.
Le fave secche private del tegumento non richiedono tempi di ammollo preventivo, tipico di fagioli o lenticchie secche: vangono infatti tuffate nell'acqua bollente direttamente, oppure cucinate a vapore. Il risultato finale è una sorta di purè, ottimo accompagnamento per verdure dal retrogusto amarognolo (es. cicoria).
Le fave secche sono un prodotto molto versatile, il cui consumo è consigliabile anche in inverno, fuori stagione quindi, quando non se ne trovano ai banchi dell’ortofrutta. Oltre ad essere protagoniste di minestre e piatti in brodo, si possono trasformare in pesti fatti in casa, polpette golose e contorni stuzzicanti e nutrienti.
Fave Secche: Calorie e Valori Nutrizionali
In 100 grammi di fave secche, sgusciate e crude, si trovano diversi elementi:
- 11,3 g di acqua
- 27,2 g di proteine
- 4,9 g di zuccheri solubili
- 3 g di lipidi
- 7 g di fibre
- 4 mg di vitamina C
- 2,6 mg di niacina
- 0,5 mg di tiamina
- 0,28 mg di riboflavina
- 14,4 µg di vitamina A
- 420 mg di fosforo
- 90 mg di calcio
- 5 mg di ferro
Le fave sono inoltre fonte di folati, vitamina B6, vitamina K, rame, magnesio, manganese, selenio e zinco. Infine, le fave contengono isoflavoni, steroli vegetali e L-dopa.
Indice Glicemico delle Fave
L’indice glicemico delle fave [IG 40] è più alto rispetto a quello degli altri legumi, inoltre aumenta con la cottura. Importante in ogni caso, in presenza di diabete, è fondamentale costruirsi un’esperienza sull’impatto di questo e tutti gli altri alimenti sulla glicemia. Significa misurare prima e due ore dopo averlo mangiato. Possibilmente più di una volta per avere informazione più affidabile. Se l’incremento glicemico è contenuto [inferiore a 50 mg] si può mettere un “bollino verde” su quel tipo di alimento.
Le fave sono un'ottima aggiunta alla dieta delle persone con diabete grazie alle loro proprietà nutrizionali e ai benefici per la salute. Le fave hanno un indice glicemico (IG) basso, il che significa che non causano un aumento rapido dei livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, sono ricche di fibre, che aiutano a regolare l'assorbimento degli zuccheri nel sangue e contribuiscono a migliorare la sensibilità all'insulina. Infine, le fave forniscono proteine di alta qualità, utili per il controllo del peso e la salute generale.
È importante consumare le fave in porzioni appropriate e in combinazione con altri alimenti a basso IG per una gestione ottimale del diabete.
Quindi, in caso di iperglicemia, prediabete e diabete quindi le fave cotte vanno consumate con moderazione [sempre secondo il proprio schema alimentare, il nostro le include].
Come dicevamo le fibre delle fave aiutano anche a stabilizzare i livelli di glicemia.
Benefici delle Fave per la Salute
Le fave, baccelli con ottimi valori nutrizionali, ricchi di proteine e poveri di grassi, hanno anche proprietà terapeutiche, come la capacità di abbassare il colesterolo e contrastare l'anemia. Approfondiamone tutti i benefici e scopriamone le controindicazioni, legate a situazioni patologiche più o meno gravi e alcune ricette per poter gustare questi legumi nella dieta di tutti i giorni!
- Cuore e circolazione: Il contenuto di fibre e di grassi insaturi nelle fave favorisce la riduzione del colesterolo cattivo (LDL) e il mantenimento di arterie sane.
- Potassio: Le fave hanno un buon contenuto di potassio che stimola la diuresi e contrasta la ritenzione idrica.
- Abbassano il colesterolo: La presenza di fibre nelle fave aiuta a diminuire l’assorbimento del colesterolo.
- Glicemia: Le fibre delle fave aiutano anche a stabilizzare i livelli di glicemia.
- Ricche di fibre: Le fave contengono una notevole quantità di fibre, che favoriscono la digestione, la sazietà e il controllo del peso.
Le fave contengono poche calorie (61 per 100g di fave cotte) e ottimi valori nutrizionali, caratteristiche che conferiscono importanti benefici per la salute. Secondo le linee guida del CREA dovresti mangiare una porzione di legumi freschi (150 g) o secchi (50 g) due o tre volte a settimana.
Controindicazioni ed Effetti Collaterali
Nonostante i numerosi benefici per la salute delle fave, ci sono alcune situazioni in cui il loro consumo potrebbe non essere consigliato o potrebbe causare reazioni allergiche.
- Favismo: Il favismo è una condizione genetica che causa una carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD). Le persone affette da favismo possono sviluppare gravi reazioni emolitiche, come anemia emolitica, dopo aver consumato fave o essere esposte al polline delle piante di fava.
- Allergie: Alcune persone possono essere allergiche alle fave, manifestando sintomi come prurito, orticaria, gonfiore di viso, labbra, lingua e gola, difficoltà respiratorie e, in rari casi, shock anafilattico.
- Disturbi gastrointestinali: Le fave contengono oligosaccaridi, che causano gas, gonfiore e disagio intestinale in alcune persone, specialmente se consumate in grandi quantità.
- Interazioni farmacologiche: Le fave contengono levodopa, un precursore della dopamina, che interagisce con alcuni farmaci utilizzati per il trattamento del morbo di Parkinson.
Anche se le fave offrono numerosi benefici per la salute, causano alcuni effetti collaterali in alcune persone. Come già accennato, le fave contengono oligosaccaridi, che causano gas, gonfiore e disagio intestinale. Le fave sono ricche di levodopa, che causa la sindrome da carcinoide in persone affette da tumori neuroendocrini. Questa sindrome provoca sintomi come diarrea, vampate di calore, respiro corto e palpitazioni. Le fave sono una fonte di potassio, il cui consumo eccessivo causa ipercalcemia, una condizione caratterizzata da livelli elevati di potassio nel sangue. L'ipercalcemia potrebbe portare a debolezza muscolare, aritmie cardiache e, nei casi più gravi, arresto cardiaco. Le fave contengono vitamina K, che interferisce con l'azione dei farmaci anticoagulanti come il warfarin.
Consiglio: Se si sospetta di avere una delle condizioni sopra descritte o si manifestano sintomi dopo aver consumato fave, è importante consultare un medico o un allergologo per una corretta diagnosi e per ricevere indicazioni su come gestire la situazione.
Fave e Pressione Sanguigna
Possiamo quindi concludere che fave non sono direttamente associate all'aumento della pressione arteriosa.
- Ricche di potassio: Le fave contengono potassio, un minerale che aiuta a regolare la pressione sanguigna riducendo gli effetti negativi del sodio.
- Fonte di fibra: Le fave sono una buona fonte di fibra, che aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e migliorare la salute cardiovascolare in generale.
Come Integrare le Fave nella Dieta
Le fave sono un'aggiunta eccellente a una dieta equilibrata e varia, grazie alle loro proprietà nutritive e ai benefici per la salute.
- Fonte di proteine: Le fave sono ricche di proteine, un nutriente essenziale per la crescita e la riparazione dei tessuti, la produzione di ormoni ed enzimi e il mantenimento della massa muscolare.
- Minerali e vitamine essenziali: Le fave forniscono una varietà di vitamine e minerali importanti per la salute, tra cui vitamine del gruppo B, ferro, magnesio, potassio e zinco.
Fave Secche: Prezzo e Dove Comprare
Le fave secche si possono trovare sia al supermercato che online, su portali dedicati alla vendita di legumi e prodotti vegetariani. Il prezzo delle fave secche viene stabilito al kg e, soprattutto online, non è raro trovare confezioni da 1 kg sottovuoto.
Domande Frequenti sulle Fave
- Le fave sono nutrienti? Sì, le fave sono molto nutrienti.
- Le fave sono adatte a persone con diabete? Le fave hanno un basso indice glicemico e vengono incluse nella dieta di persone con diabete.
- Le fave aiutano ad abbassare il colesterolo? La presenza di fibre nelle fave aiuta a diminuire l’assorbimento del colesterolo. I benefici delle fave si estendono a tutto l’apparato cardiovascolare.
- Le fave aiutano a perdere peso? Sono un alimento ipocalorico, povero di grassi e ricco di acqua. Per questo sono adatte a chi deve perdere peso e mantenersi in forma. Mangiare le fave stimola il senso di sazietà perché possiedono fibre e proteine.
- Le fave fanno male ai reni? Le fave contengono ossalati, che in grandi quantità causano problemi ai reni.
- Sono allergico ai legumi, posso mangiare fave? Se sei allergico ai legumi, è possibile che tu possa essere allergico anche alle fave.
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