Il farro è il cereale più anticamente coltivato ed è considerato il precursore del frumento. Questo frumento cresce su terreni poveri e con clima rigido, a differenza di altri cereali più delicati. Diventato un alimento base nella dieta delle popolazioni di Mesopotamia, Egitto e Grecia grazie alla capacità di adattamento a diversi terreni e climi e alla sua resistenza alle malattie e alle intemperie, fu utilizzato per preparare diverse pietanze, come zuppe, minestre, pane e polente.
Descrizione e Caratteristiche del Farro Dicocco
Ci sono tre tipologie di farro: monococco, dicocco e spelta. Il farro da noi coltivato è il farro dicocco, detto anche farro medio, che ha caratteristiche adatte per essere coltivato nel terreno italiano. Ha una pianta grande, una spiga e un chicco grandi ed è cugino del grano duro. Perché si chiama farro dicocco? Il farro dicocco si distingue da quello monococco perché le sue spighe contengono due cariossidi, che sono i frutti della spiga e che tutti chiamiamo chicchi, mentre nel farro monococco il chicco contenuto nelle spighe è soltanto uno.
Il farro è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle graminacee che viene coltivata principalmente in zona di collina e montagna. Presente in Italia soprattutto in alcune regioni del centro-nord, come la Toscana, l’Umbria, l’Emilia-Romagna e il Piemonte, si trova anche in altre zone del Mediterraneo e nel Medio Oriente, nell’Europa orientale e nell’Asia Centrale. La coltivazione del farro segue un ciclo stagionale, con la semina in autunno e la raccolta solitamente tra giugno e luglio.
Valori Nutrizionali e Benefici per la Salute
Introdurre il farro nella propria dieta può essere una variante interessante per quanto riguarda il consumo di cereali. Il farro presenta infatti un maggior contenuto proteico rispetto ad altre tipologie di frumento ed è un cereale ricco di vitamine e di sali minerali, ma povero di grassi. All’interno dei suoi chicchi, il farro dicocco decorticato biologico biodinamico conserva una buona quantità di fibre, utili non solo a favorire una corretta digestione, ma anche per tenere sotto controllo la quantità di colesterolo nel sangue.
Il consumo di questo cereale è indicato a chi soffre di intestino pigro, ma anche ai soggetti diabetici, in quanto è un alimento a basso indice glicemico. I carboidrati complessi presenti nel farro vengono assorbiti lentamente, contribuendo a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre il farro dicocco ha un basso indice glicemico e ,nonostante contenga glutine, la quantità di questo è minore ,rispetto ad altri frumenti, e soprattutto di una qualità piu' più digeribile.
Il farro è un cereale molto salutare, con proprietà che tendono a differire a seconda delle sue varietà. Contenente principalmente carboidrati (circa il 70% del suo peso) è altresì ricco di proteine con alto valore biologico, cioè costituite da tutti gli aminoacidi essenziali per il nostro organismo. Povero di grassi e prodigo di fibre, riguardo ai micronutrienti, è una buona fonte di minerali come potassio, magnesio e ferro e vitamine del gruppo B (in particolare vitamina B2 e B3 e acido folico).
Interessante e salutare variante nel consumo della pasta e di altri cereali, il farro è un alimento più digeribile rispetto al grano duro e al grano tenero ed è indicato anche nelle diete restrittive per il suo notevole effetto saziante.
- Protegge l’apparato cardiovascolare - Mentre il suo patrimonio di minerali, come ferro e fosforo, lo rende un alimento importante per chi ha problemi di anemia legati a carenze di ferro, il contenuto di niacina (detta anche vitamina PP) aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo.
- Ha effetti benefici sull’intestino - Grazie allo straordinario contenuto di fibre solubili e insolubili, il farro fa bene all’intestino, combattendo la stipsi e regolando il transito intestinale.
Varietà di Farro
Esistono diverse varietà di farro, ognuna con caratteristiche specifiche:
- Farro piccolo o monococco (Triticum monococcum) - Originario della Turchia, è il farro più antico e meno coltivato delle tre varietà. Ha una buccia molto spessa e una consistenza croccante, con un sapore leggermente dolce e una percentuale di glutine più bassa rispetto alle altre tipologie.
- Farro medio o dicocco (Triticum dicoccum) - Varietà più coltivata e diffusa in Italia ben si adatta al clima temperato e assicura un’alta resa alimentare. In Italia trova terreno fertile specialmente in Toscana.
- Farro grande o spelta (Triticum spelta) - Tra le specie di farro quella che più somiglia al grano tenero, è poco diffusa in Italia. Povero di grassi ma ricco di vitamine e sali minerali, è una varietà saziante e ipocalorica.
Tipologie di lavorazione del farro:
- Farro decorticato - Il farro decorticato è la varietà di farro più comune e viene venduto privato della sua buccia esterna, che viene rimossa durante la lavorazione. Rispetto al farro perlato ha tuttavia una minore quantità di crusca rimossa e quindi mantiene una maggiore quantità di nutrienti.
- Farro integrale - Il prodotto integrale è la forma più naturale del farro, visto che conserva tutte le parti del chicco, compresa la glumetta, ossia la pellicola esterna ricca di fibre e nutrienti. Richiede una cottura più lunga per renderlo tenero (40-50 minuti) rispetto al farro perlato o decorticato. Dal sapore rustico e dalla consistenza leggermente croccante, è un ingrediente versatile e che può essere utilizzato in molte preparazioni culinarie. Volete approfittare della prelibatezza del farro integrale senza l’onere della lunga cottura?
- Farro perlato - Si tratta di un tipo di farro a cui sono stati esportati crusca e germe, il che lo rende più facile da cuocere rispetto alle varietà di farro integrali: è una buona opzione se si vuole risparmiare tempo di cottura e desidera un prodotto più facile da digerire rispetto al farro integrale.
- Farro pronto all’uso - Il farro pronto all’uso, come ad es. Snack di farro - Scelta più salutare rispetto ai tradizionali snack salati, gli snack come il farro soffiato, sono generalmente meno calorici e contengono più nutrienti come fibre, proteine e vitamine.
Utilizzo in Cucina
Il farro dicocco decorticato integrale de Il Cerreto è coltivato con metodo biologico e nel rispetto dei principi della biodinamica. È indicato per cucinare calde zuppe oppure rinfrescanti e ricche insalate estive, ma può essere impiegato anche in ricette dolci.
Il farro dicocco decorticato può essere utilizzato in cucina per preparare sostanziose zuppe: è perfetto abbinato ai legumi biologici biodinamici, così da creare un mix nutritivo dall’effetto benefico per tutto il corpo. Un’altra buona idea è quella di realizzare dei “farrotti”, ovvero delle insalate di farro da condire con le vostre verdure preferite o con i legumi che più vi piacciono. Per una ricetta estiva e veloce a base di farro dicocco decorticato, vi consigliamo, una volta cotto e raffreddato, di condirlo con pomodorini, ceci biologici e un filo di olio extra vergine di oliva: un abbinamento classico ma davvero gustoso, che può essere servito anche in mini porzioni come aperitivo.
La tua farina di farro dicocco nasce sulle dolci colline della Masseria Roberti mediante la macinazione lenta a pietra di farro italiano, coltivato con tecniche di agricoltura biologica a “Km 0” che consente di avere il massimo controllo sul prodotto finale. La macinatura a pietra riduce al minimo il surriscaldamento e preserva il germe del grano, senza intaccarne le proprietà. La farina di farro dicocco viene ottenuta mediante la macinazione lenta a pietra di una varietà di farro piuttosto diffusa in Italia, sia al nord che al centro, ma anche nell’area mediterranea e al sud. La pianta del dicocco presenta una spiga “appiattita” che contiene due chicchi.
Conservazione del Farro
- Nel caso di farro secco - Il farro secco può essere conservato per diversi mesi, purché lo si faccia in modo corretto.
- Nel caso di farro cotto (già cucinato) - Il farro già cucinato può essere conservato in frigorifero o nel congelatore, a seconda del periodo di conservazione desiderato.
Farro e Glutine: Considerazioni Importanti
Il farro contiene glutine, anche se in quantità minori rispetto al grano tenero. Quanto alle controindicazioni del farro e ai suoi effetti collaterali, ricordiamo che il farro contiene glutine e che non può essere pertanto consumato dai celiaci o da chi soffre di intolleranza al glutine. Avendo un effetto lassativo, è sconsigliato inoltre a chi soffre di problemi intestinali (come ad es. la colite cronica). Il farro è perfettamente compatibile con i principi della dieta mediterranea, che valorizza i cereali integrali, i legumi, la frutta e la verdura di stagione.
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