Indice Glicemico e Proprietà Nutrizionali del Farro Dicocco e Monococco

Il farro è un cereale straordinario, uno dei grani più antichi coltivati dall’uomo, da secoli alla base dell’alimentazione mediterranea e ricco di proprietà nutritive. Il termine "farro" include tre varietà: il Triticum monococcum, il Triticum dicoccum e il Triricum spelta. In Italia viene coltivato soprattutto in Garfagnana, un territorio della Toscana settentrionale riconosciuto con l’indicazione geografica protetta. Ma quante tipologie di farro esistono? Vediamolo insieme. Monococco, dicocco e Spelta, chiamarlo semplicemente farro non basta.

Cos'è l'Indice Glicemico (IG)?

L'indice glicemico (GI - Glicemic Index) misura la velocità con cui un determinato glucide (zucchero o carboidrato) innalza il livello di glicemia ematica dopo il pasto, rispetto ad uno standard di riferimento che è il glucosio puro, a cui è stato assegnato un valore assoluto di 100. Questo parametro permette di confrontare tra loro tutti i glucidi, a parità di grammi di carboidrati.

In base a quanto detto sopra appare chiaro che gli alimenti a basso GI, in virtù della loro lentezza nella digestione e nell’assorbimento, producono aumenti graduali di glicemia e di insulina nel sangue e per questo hanno dimostrato benefici per la salute.

Tra tutti i cereali, il farro presenta un GI inferiore sia rispetto al grano (80-100), che al mais (50-80), che al riso (50-90). Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità.

La stretta correlazione tra fibre e glicemia è data dal fatto che le fibre contenute nei carboidrati complessi (i cereali sono un esempio di carboidrato complesso) liberando gli zuccheri lentamente, regolano la glicemia senza innalzarla oppure abbassarla bruscamente.

Fattori che influenzano l'Indice Glicemico

  • Tempo di cottura: maggiore è il grado di cottura di un alimento maggiore è l’indice glicemico.
  • La struttura grezza degli alimenti determina una più lenta risposta glicemica sia in soggetti diabetici, sia in soggetti sani, per il fatto che i processi di raffinazione tendono ad aumentarla.

Farro Monococco e Dicocco: Differenze e Caratteristiche

Il farro monococco e il farro dicocco sono due tipologie simili ma diverse di farro. Ciò che forse non sapevi è che il farro in realtà non è composto da un solo chicco, bensì da tre. Puoi distinguere: il farro monococco, il primo tipo di grano coltivato dall’uomo e caratterizzato da piccole dimensioni, il farro dicocco, di medie dimensioni, di consistenza più dura e tipico di zone calde, come l’Italia il farro grande, detto farro spelta, originario delle zone dell’attuale Germania. In queste righe ci concentriamo in particolare sul ferro monococco e quello dicocco, individuando le differenze che intercorrono tra queste due tipologie di cereale.

Il farro è considerato il più antico tipo di frumento coltivato ed è possibile far risalire la sua origine a oltre 10 mila anni fa.

Farro Monococco (Triticum monococcum)

Il farro monococco è il primo frumento in assoluto ad essere stato coltivato e utilizzato dall’uomo. È una pianta di piccola taglia con foglie sottili, le cui spighe presentano un solo chicco piccolo e morbido. È una varietà molto rustica, poichè si presta alla coltivazione in suoli poveri e aridi, ha un’alta resistenza nei confronti delle malattie e non necessita di particolari concimazioni. Ciò lo rende particolarmente adatto alla coltura biologica.

È un efficace antiossidante e ha un ruolo essenziale nel metabolismo cellulare. Contiene inoltre vitamina E, zinco, ferro e manganese, che lo rendono adatto all’alimentazione delle donne incinte. In cucina non è adatto alla panificazione, a causa del basso contenuto di glutine.

Nello specifico, il farro monococco è un’ottima fonte di proteine e di microelementi utili al tuo organismo come la vitamina E, il ferro, lo zinco, il magnesio e la manganese. Si contraddistingue poi per un basso contenuto di acidi grassi saturi e di amido ma un’alta presenza di antiossidanti e pigmenti gialli.

Possiede invece basse quantità di glutine e per questo da anni la scienza ne sta studiando gli impieghi nell’alimentazione di persone sensibili o intolleranti al glutine.

Farro Dicocco (Triticum dicoccum)

Il farro dicocco è la varietà più diffusa, viene coltivato soprattutto nelle regioni centrali e il più famoso è il farro della Garfagnana (Igp). La pianta del dicocco presenta una spiga “appiattita” che contiene due chicchi. La spiga appiattita generalmente presenta due chicchi, pertanto la sua produttività risulta maggiore. È la varietà più diffusa nello Stivale e il farro della Garfagnana ne è l'esempio più classico, anche se la sua coltivazione si espande in tutto il Centro Italia e nell’area mediterranea.

Il farro dicocco invece ha un maggior contenuto di sali minerali, di vitamine, proteine e di sostanze beta-glucani, estremamente utili per la protezione dell’apparato digerente e per la digestione. Se pratichi attività sportive di alta intensità, questo tipo di farro può fare al caso tuo perché possiede un basso indice glicemico e favorisce un miglior apporto energetico.

Il farro dicoccum è un cereale, pertanto è un’ottima fonte di carboidrati complessi e di fibre alimentari. Il farro contiene anche proteine e una quantità trascurabile di lipidi. Infine, nel farro dicocco troviamo sali minerali, in particolare fosforo e potassio e si possono rilevare modeste quantità di niacina (Vitamina B3).

Il farro dicoccum è un cereale minore molto antico, ancora oggi utilizzato in cucina per preparare insalate estive, zuppe, pasta e prodotti da forno. Si hanno notizie della coltivazione del farro dicoccum già nel quarto millenio a.C., in Egitto. Proprio dall’Egitto il farro dicocco arrivò in Italia, dove rimase il cereale più diffuso e coltivato per tutto il periodo romano e, successivamente, nel Medio Evo, fino alla scoperta dell’America. Oggi il farro dicoccum ha subito un nuovo incremento della produzione grazie alla resistenza della pianta e al basso impatto ambientale della sua coltivazione, nonché al gradimento da parte dei consumatori, soprattutto coloro che si rivolgono al mercato del biologico e degli alimenti salutari. Il farro dicocco è infatti una pianta rustica, capace di adattarsi a terreni e temperature in cui la produzione di altri cereali risulta difficoltosa.

Benefici del Farro per la Salute

Il farro è un alimento assai ricco di proteine, fibre e altri nutrienti e per questo viene raccomandato in molte diete e regimi alimentari. Il farro medio ha un basso indice glicemico, pertanto è idoneo alle persone sportive, a soggetti diabetici e a chi svolge lavori sedentari. In cucina si unisce molto bene con i legumi e le verdure.

I benefici del farro sono diversi per ciascuna di queste tre varietà, ma esiste un minimo comune denominatore: è un cereale altamente saziante, con basso indice glicemico, poco calorico e ben digeribile, perfetto soprattutto per chi soffre di stitichezza e chi ha problemi di diabete. In generale, il farro può essere impiegato tranquillamente anche nell’alimentazione dei bambini, non solo per le sue numerose proprietà nutritive, ma anche per il suo sapore caratteristico.

Usi in Cucina

In cucina, il farro spicca per una vastità di utilizzi: può essere impiegato nella preparazione di primi piatti ma spesso finisce anche per diventare l’elemento di contorno per ricette a base di verdura. Tra le due tipologie, il più utilizzato tuttavia è sicuramente il farro dicocco, per la produzione di perlato e di pasta. Il farro perlato è il tipo più comune di farro in vendita e si ricava rimuovendo lo strato esterno di crusca: capisci che si tratta di un alimento con un minor contenuto di fibre e sostanze nutritive che, però, ha il vantaggio di cuocersi molto in fretta.

Il farro dicoccum, una volta cotto, può essere condito con verdure o utilizzato per preparare insalate estive o zuppe.

In cucina si unisce molto bene con i legumi e le verdure, esaltando gusti e profumi. Ottimo per insalate fredde, risotti ai funghi porcini. Si abbina in maniera eccellente ai vini rossi.

Farro Monococco in Cucina

Il farro monococco decorticato integrale biologico e biodinamico è uno dei grani antichi che coltiviamo nella Val di Cecina, in Toscana. Di qualità primitiva e pregiata, il farro monococco ha proprietà benefiche e un sapore molto più delicato rispetto al farro dicocco. Il farro monococco decorticato integrale è la tipologia di farro che contiene, all’interno dei suoi pregiati chicchi, il più alto valore di fibre: per questo aiuta a facilitare il transito intestinale e limita infiammazioni alle mucose di intestino e colon. Contiene una bassa percentuale di glutine, pari al 7%, pertanto il consumo di questo cereale antico è solitamente tollerato anche da chi soffre di intolleranze non significative. Come le altre varietà di farro, anche il farro monococco biologico biodinamico ha tra le altre proprietà quella di avere un indice glicemico basso.

Pasta di Farro

Sono sempre di più le persone che cercano un’alternativa alla classica pasta di semola di grano duro. Le tipologie di pasta in commercio sono davvero tantissime: da quelle di legumi a quelle prodotte con grani antichi. Arriviamo ora a parlarti della pasta che deriva dalla lavorazione della farina di farro e che porta con sé tantissime caratteristiche ottime per la nostra salute. Non è un caso, infatti, che il dott. Franco Berrino, esperto in epidemiologia, ne parli nelle sue pubblicazioni e nei suoi interventi divulgativi. Cita, infatti, il farro tra i grani antichi che lui consiglia per vivere in salute.

Differenze tra Farro Dicocco e Farro Monococco

La sostanziale differenza che divide i due tipi di farro si nasconde nella pianta. Nel caso del farro monococco si tratta di una pianta di piccole dimensioni, con delle sue spighe molto più sottili e con al proprio interno solamente un chicco. Quella del farro dicocco, invece, è una pianta molto più grande e sviluppata che possiede una spiga più piatta e robusta. Come ti ho anticipato prima, conserva al suo interno due chicchi e queste le conferisce una capacità produttiva decisamente più alta rispetto al monococco. Inoltre, il farro dicocco rappresenta anche la varietà più diffusa di farro.

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