Farmaci Efficaci per il Colesterolo Alto

La malattia cardiovascolare incide sulla qualità di vita della popolazione e c’è la necessità di prevenire la malattia cardiovascolare quando si è giovani-adulti prima che sia troppo tardi, anche grazie ai farmaci che possono essere usati per abbassare i livelli del colesterolo “cattivo” presente nelle LDL (LDL-C).

Il Problema del Colesterolo Alto

Le malattie cardiovascolari rappresentano oggi la prima causa di morte e disabilità in tutto il mondo. Il progressivo invecchiamento della popolazione comporta l’aumento dell’incidenza di tumori, di malattie cardiovascolari e il decadimento cognitivo.

Da giovani e da adulti dobbiamo avere cura del nostro fisico in modo tale da diventare anziani in forma e con una lunga aspettativa di vita. Avere cura del proprio corpo significa non ingrassare, non fumare, mangiare cibi di qualità, vivere con bassi livelli di stress e fare un’attività fisica quotidiana di tipo aerobico.

Per intenderci, dobbiamo far lavorare il nostro cuore (camminare veloce e andare in bicicletta, ad esempio) senza strafare. Ma per alcuni di noi questo non è sufficiente, per altri è addirittura impossibile.

Statine: Il Trattamento più Comune

Per quanto riguarda il colesterolo, i farmaci più largamente utilizzati per il controllo dei livelli elevati sono le statine che possono determinare un abbassamento del LDL-C fino al 50-60%. In alcuni casi riduzioni di questa entità non sono sufficienti a ridurre il rischio cardiovascolare in modo importante e parallelamente dosaggi elevati di statine possono determinare dolori muscolari e più raramente tossicità epatica.

La maggior parte dei pazienti con alti livelli di colesterolo beneficia del trattamento con le statine. D’altra parte, i pazienti che non rispondono alle statine o che sono intolleranti a questo trattamento possono trarre beneficio da questi nuovi farmaci.

Le statine sono una classe di farmaci largamente utilizzata per il trattamento del colesterolo alto. Le statine esercitano la loro azione ipocolesterolemizzante attraverso l'inibizione dell'enzima 3-idrossi-3-metiglutaril coenzima A reduttasi (HMG-CoA reduttasi). Quest'enzima è deputato alla conversione del 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A in mevalonato, un precursore fondamentale nella biosintesi degli steroli, colesterolo compreso.

Generalmente, le statine vengono ben tollerate, anche se come qualsiasi altro farmaco possono comunque dare origine ad effetti collaterali.

Effetti collaterali delle statine

  • dolori muscolari
  • debolezza
  • alterazioni della funzionalità epatica (in rari casi)

Non è detto che la terapia debba essere permanente; i pazienti possono essere valutati periodicamente. Se si raggiunge un buon controllo del colesterolo e si adotta uno stile di vita sano, potrebbe essere possibile ridurre o interrompere la terapia, sempre sotto supervisione medica.

Fatta questa premessa, lovastatina e simvastatina sembrano essere più a rischio di causare dolori muscolari a causa della loro lipofilia, mentre lato diabete i dati non consentono ancora di formulare conclusioni sull'eventuale differenza tra le scelte disponibili.

Le statine vanno prese con cautela da tutte le persone che hanno un rischio più alto di sviluppare effetti collaterali quali la miopatia (malattia dei muscoli) o la rabdomiolisi (rottura delle fibre muscolari).

L'interazione con altri farmaci è uno degli aspetti più critici della terapia con le statine. Le persone che assumono statine, prendono spesso anche altri farmaci che possono modificare l'effetto o la sicurezza delle statine, ad esempio riducendone l'efficacia o aumentando la possibilità di sviluppare effetti collaterali, come la miopatia.

È importante sapere che se durante la terapia con le statine dovesse essere necessario prendere anche uno di questi farmaci, il medico potrebbe prescrivere un medicinale alternativo alle statine oppure potrebbe abbassarne il dosaggio.

Il succo di pompelmo può interagire con alcune statine e aumentare il rischio di sviluppare effetti collaterali. Il medico può consigliare di evitarne l'uso oppure di consumarne in quantità limitate.

Per avere dettagli completi sulle precauzioni da usare e sulle possibili interazioni con altri medicinali, è consigliabile leggere il foglietto illustrativo presente nella confezione del farmaco.

L'uso delle statine è controindicato nelle persone con gravi malattie del fegato, o nel caso in cui si sospetti un problema al fegato per il riscontro di valori alterati delle analisi del sangue. L'assunzione delle statine è controindicata durante la gravidanza e l'allattamento perché non sono disponibili dati certi sulla loro sicurezza.

Nuove Terapie: Inibitori di PCSK9

Per questo motivo la ricerca farmacologica, negli ultimi anni, ha investito molto sull’identificazione di nuovi target farmacologici, portando allo sviluppo di numerosi farmaci ipocolesterolemizzanti che, grazie a meccanismi d’azione diversi da quello delle statine, possono essere utilizzati in terapie di combinazione.

PSCK9 è una proteina che favorisce la distruzione del recettore delle LDL-C. Quindi, più sono alti i livelli di PSCK9, più sono alti i livelli di colesterolo. Sono stati sviluppati e testati clinicamente due anticorpi monoclonali contro PCSK9 che si chiamano evolocumab e alirocumab e sono stati approvati per il trattamento dell’ipercolesterolemia.

Il trattamento con anticorpi anti-PCSK9 porta ad una riduzione sostanziale dei livelli plasmatici di colesterolo, che per entrambi gli anticorpi è di circa il 50-60%, e un’importante riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori (infarto, ad esempio).

Dunque, la disponibilità di farmaci con meccanismo d’azione diverso permette di scegliere per ogni paziente una terapia personalizzata anche in base alle sue caratteristiche genetiche, consentendogli di vivere più a lungo in buona salute.

Come Funziona PCSK9?

PCSK9 è una proteina che svolge un ruolo essenziale nel determinare i livelli circolanti di LDL-C. Infatti, nelle cellule del fegato c’è un recettore che riconosce le LDL, le lega e le porta dentro la cellula. Questo recettore si chiama recettore delle LDL. Più recettore c’è, meno LDL-C abbiamo nel nostro sangue. Insomma, questo recettore è uno spazzino molto efficiente che ci elimina LDL-C nel sangue.

PCSK9 lega il recettore delle LDL e, favorendo la sua distruzione, aumenta i livelli di LDL-C nel sangue.

Inclisiran: Un'Innovativa Strategia

Una strategia ancora più innovativa consiste nell’inibire la sintesi di PCSK9. Il farmaco (inclisiran) consiste in un piccolo pezzetto di RNA a doppio filamento (siRNA) che degrada l’mRNA di PCSK9 e inibisce la sintesi della proteina nel fegato. Grazie alla sua struttura chimica, inclisiran persiste molto a lungo nell’organismo e consente il controllo dell’ipercolesterolemia con due somministrazioni all’anno.

Gli studi clinici hanno mostrato che inclisiran riduce del 50% circa i livelli plasmatici di LDL-C.

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha da poco approvato inclisiran, una nuova molecola capace di ridurre drasticamente i livelli di colesterolo grazie ad una iniezione ogni sei mesi. Il vantaggio di questo approccio è innanzitutto relativo all'efficacia: negli studi che hanno condotto all'approvazione inclisiran si è dimostrato utile nel ridurre i livelli di colesterolo in maniera maggiore rispetto alle statine o ad altri medicinali indicati per l’abbassamento dei lipidi nel sangue.

In particolare, dopo un anno e tre mesi di assunzione, nei pazienti trattati con il nuovo farmaco il colesterolo LDL era sceso di oltre il 50% rispetto a quelli che avevano assunto il placebo. Il secondo è relativo alla somministrazione: dopo la prima iniezione, i pazienti ricevono la dose successiva dopo tre mesi e poi ogni sei mesi.

Inclisiran in Italia è indicato, in aggiunta alla dieta, in associazione a una statina o una statina con altre terapie ipolipemizzanti orali in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi con la dose massima tollerata di una statina, oppure in monoterapia o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti in pazienti intolleranti alle statine o per i quali una statina è controindicata.

Altre Opzioni Farmacologiche

Un piccolo numero di pazienti che presentano ipercolesterolemia familiare in forma omozigote hanno elevati livelli di LDL-C sin dalla nascita e un rischio molto elevato di andare incontro ad eventi cardiovascolari anche fatali in giovane età. Nella maggior parte dei casi, questi pazienti hanno il recettore delle LDL che non funziona e, quindi, le statine o gli inibitori di PCSK9 hanno un effetto minimo. Per questi pazienti si stava valutando l’efficacia di altri farmaci biologici, come evinacumab, che agiscono su ANGPTL3 e riducono la colesterolemia.

I farmaci fibrati rappresentano un'altra classe farmaceutica largamente impiegata per ridurre il colesterolo e i trigliceridi nel sangue. L'esatto meccanismo d'azione attraverso il quale questi farmaci per il colesterolo alto espletano la loro attività non è ancora stato del tutto chiarito. Fra le diverse resine che sequestrano gli acidi biliari ancora in commercio (febbraio 2019) ritroviamo la colestiramina (Questran®). Si tratta di una resina a scambio anionico in forma cloridrata che adsorbe gli acidi biliari nell'intestino formando un complesso insolubile che viene escreto nelle feci. Questo porta ad una continua ma parziale rimozione degli acidi biliari dalla circolazione enteroepatica, prevenendone di conseguenza il riassorbimento.

L'ezetimibe è in grado di inibire selettivamente l'assorbimento di colesterolo esogeno (quindi, introdotto con l'alimentazione) e dei relativi steroli vegetali direttamente a livello intestinale. Per fare ciò, l'ezetimibe ostacola l'attività del trasportatore degli steroli, Niemann-Pick C1-Like 1 (NPC1L1), responsabile della captazione intestinale di colesterolo e fitosteroli.

L'acipimox (Olbetam®) è un principio attivo derivato sintetico dell'acido nicotinico (anche noto come niacina, vitamina B3 o vitamina PP). In terapia viene utilizzato soprattutto per contrastare la trigliceridemia.

Gestione del Colesterolo Alto Senza Statine

Per gestire il colesterolo alto senza farmaci è necessario perdere peso se necessario, adottare una dieta sana prevalentemente vegetale, praticare regolarmente attività fisica, smettere di fumare, ridurre o evitare il consumo di alcolici.

Il primo consiglio è cercare di seguire un’alimentazione il più possibile sana e varia: non apporti tagli drastici alla sua dieta; non ecceda con il consumo di grassi, ma non li elimini completamente. Piuttosto, preferisca quelli insaturi tipici degli oli vegetali e del pesce; mangi pesce almeno 2-3 volte alla settimana; preferisca le fonti di carboidrati integrali (cereali, pasta e pane) rispetto a quelle “raffinate” (come il pane e la farina bianchi): gli alimenti ricchi di fibre e amidi a lento rilascio vengono assorbiti più lentamente e mantengono più costanti i livelli di insulina nel sangue; consumi almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, preferibilmente di stagione.

Il parametro che deve tenere in considerazione è il colesterolo LDL, che è quello comunemente chiamato “cattivo”. Infatti per capire quando prendere le statine per il colesterolo è necessario valutare i livelli di LDL insieme al rischio cardiovascolare, che può essere stabilito dal suo medico in base a un punteggio che dipende da più fattori. In linea generale, posso dirle che, anche per persone a basso rischio, livelli di LDL superiori a 190 mg/dL, come quelli da lei riportati, sono compatibili con l'assunzione di questi farmaci.

Per rispondere alla domanda su cosa prendere al posto delle statine per abbassare il colesterolo, e scendere più nel dettaglio di come abbassare il colesterolo “cattivo” senza statine, le suggerisco di valutare con il suo medico l’utilizzo di Eulipid, un integratore privo di sostanze statino-simili che basa la sua azione sulle proprietà della berberina da Berberis aristata. La berberina agisce sui livelli di colesterolo con un meccanismo diverso rispetto alle statine, aumentandone il recupero da parte del fegato. Oltre alla berberina, Eulipid apporta resveratrolo da Polygonum cuspidatum, bioflavonoidi da Citrus reticulata, acido alfa lipoico, vitamina E, policosanoli e coenzima Q10; questa formulazione, assunta nell'ambito di un'alimentazione sana ed equilibrata, può contribuire al benessere cardiovascolare delle persone con eccessi di colesterolo non gravi.

Eventualmente, per proteggere la sua salute cardiovascolare a tutto tondo, potrebbe associare a Eulipid Meaquor 1000, integratore a base di Omega-3 EPA e DHA, che contribuiscono alla normale funzionalità cardiaca.

Le ribadisco la necessità di consultare il suo medico curante per valutare la scelta più adatta al suo caso tenendo in considerazione il suo stato di salute e le possibili interazioni con gli eventuali farmaci o altri integratori che assume abitualmente. Attraverso una valutazione di questo tipo il suo medico potrà stabilire se Eulipid, eventualmente in combinazione con Meaquor, è adatto al suo caso o se sia meglio optare per un farmaco per abbassare il colesterolo senza statine. Esistono, infatti, anche farmaci anti-colesterolo senza statine.

Il suo medico potrà darle anche dei dettagli sulle modalità e sulla durata del trattamento. Difatti, solitamente, prima di intervenire con una terapia farmacologica, si cerca di ristabilire i valori di colesterolemia mediante la dieta e l'attività fisica. I valori di colesterolo nel sangue oltre i quali si rende necessaria l'adozione di una terapia farmacologica variano da paziente a paziente, in relazione al rischio cardiovascolare individuale.

Colesterolo Buono e Cattivo: Differenze e Rapporto

Il così detto colesterolo “cattivo” LDL tende a depositarsi nelle pareti dei vasi sanguigni e a produrre l’arteriosclerosi, ovvero la malattia che prelude allo sviluppo di infarto e ictus. Il colesterolo “buono”, invece aiuta a togliere dalla circolazione quello cattivo e i suoi livelli devono essere alti, superiori ai 40 o 60 mg/dl. E’ come se fosse un farmaco naturale che toglie il colesterolo cattivo circolante nel nostro organismo.

Non risultano essere particolarmente efficaci nella riduzione degli LDL, ma aumentano del 10-20% le HDL.

Per molto tempo si è pensato che la principale causa dell’aumento dei livelli di colesterolo fosse una cattiva alimentazione. Non è così. Il colesterolo viene sicuramente introdotto con l’alimentazione ma viene anche prodotto internamente, e tale produzione può superare le esigenze dell’organismo e portare ad un eccesso di colesterolo circolante.

Esiste una ipercolesteromia più generale ed esiste la cosiddetta ipercolesterolemia familiare, che è una vera e propria malattia genetica, trasmessa all’interno delle famiglie, dai genitori alla progenie, e associata a livelli di colesterolo LDL particolarmente alti e ad un rischio elevato di malattia cardiovascolare.

Chi ha livelli alti di colesterolo LDL rischia l’ispessimento delle pareti dei vasi arteriosi e la formazione delle placche aterosclerotiche: il colesterolo, infatti, si deposita lungo i vasi e le arterie che invece dovrebbero avere pareti lisce e senza incrostazioni per consentire al sangue di scorrere al meglio ed evitare la formazione di coaguli.

Nessuno, o quasi: il colesterolo è molto insidioso e non dà nessun sintomo. Nelle forme più gravi di ipercolesterolemia compaiono dei segni visibili, cimeli accumuli di colesterolo nelle palpebre o nei tendini, sotto forma di masserelle giallastre e comunque di consistenza molle, ma è già troppo tardi perché significa che si è depositato anche nelle pareti dei vasi.

Per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, bisogna effettuare un primo controllo del profilo lipidico a partire dai 40 anni.

Tabella Comparativa Farmaci per il Colesterolo Alto

Farmaco Meccanismo d'Azione Efficacia (Riduzione LDL-C) Somministrazione Note
Statine Inibizione dell'enzima HMG-CoA reduttasi 50-60% Orale, quotidiana Farmaco di prima linea, possono causare dolori muscolari
Evolocumab e Alirocumab (Inibitori PCSK9) Anticorpi monoclonali contro PCSK9 50-60% Iniezione sottocutanea Utilizzati in combinazione con statine
Inclisiran Inibisce la sintesi di PCSK9 Circa 50% Iniezione sottocutanea, 2 volte all'anno Nuova molecola approvata da AIFA
Ezetimibe Inibisce l'assorbimento del colesterolo a livello intestinale Variabile Orale Spesso usato in combinazione con statine
Fibrati Aumento HDL, diminuzione trigliceridi 10-20% aumento HDL Orale Non particolarmente efficaci nella riduzione degli LDL

leggi anche: